Cosa voleva dire S. Paolo (2) con: (in particolare i versetti 23 e 25)?

Romani 1:19 poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato.

20 Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità;

21 essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa.

22 Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti

23 e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.

24 Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi,

25 poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.

Aggiornamento:

x Pappo interessante la tua disquisizione se fosse fine a se stessa, la lettera di Paolo intendo. Non devi dimenticare che è indirizzata a tutti noi, lo stesso Paolo più avanti dice:

Romani 15:4 Ora, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione, perché in virtù della perseveranza e della consolazione che ci vengono dalle Scritture teniamo viva la nostra speranza.

Ho visto le note in calce della Cei, suppongo la tua ispirazione, come mai, le note, non parlano dell'idolatria? (vv. 23 e 25)

Aggiornamento 2:

Grazie, avviso non raccolto... San... Pio docet

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Caro ziopino voleva dire che le opere creative attestano il fatto che Dio esiste. Ma, secondo Paolo, anche alcuni di quelli che possono aver conosciuto Dio negano questa verità. Invece di servire Dio in armonia con la verità circa la sua eterna potenza e Divinità, si fanno idoli e li adorano. Gli idoli, non essendo veri dèi, sono una falsità, una menzogna. (confronta Ger 10:14)

    Costoro, dunque, pur avendo la verità di Dio, l’hanno cambiata “in menzogna e hanno venerato e reso sacro servizio alla creazione anziché a Colui che creò”. Un aspetto significativo degli dèi inventati dagli uomini è che sono sorprendentemente simili agli uomini che li hanno inventati. Osservando questo fatto, nel suo libro The Mind Possessed lo psicologo William Sargent scrive che l’uomo ha creato dèi a sua immagine, “riflettendo le sue varie immaginazioni, aspirazioni e timori”.

    L’apostolo Paolo va oltre e dice che hanno “mutato la gloria dell’incorruttibile Dio in qualche cosa di simile all’immagine dell’uomo corruttibile” e di altre creature. (Rom. 1:23) Pertanto gli dèi mitici rispecchiano spesse volte le debolezze e le depravate qualità dell’uomo, sicura prova che sono frutto dell’“ingegno dell’uomo”. (Atti 17:29) Per esempio, si credeva che vari dèi e dee d’Egitto soffrissero di dolori intestinali e mal di testa; erano sanguinari e fra loro c’erano ubriaconi e masturbatori. E il libro Jews, Gods and History rileva che “gli dèi greci diedero un esempio di sfrenata libidine e perversione che finì per indebolire la fibra morale di quel popolo”. Quelli che adorano tali dèi ne sviluppano le degradate caratteristiche.

    Le successive parole di Paolo a proposito di coloro che respingono Dio fanno riflettere: “Benché asseriscano di essere saggi, sono divenuti stolti . . . , essi, che hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno venerato e reso sacro servizio alla creazione anziché a Colui che creò, il quale è benedetto per sempre. Amen”. (Romani 1:22, 25) Dal punto di vista di Geova coloro che venerano la “natura” e respingono Dio non sono certo saggi. Impantanati nelle paludi di teorie evoluzionistiche contraddittorie, non riconoscono il Creatore né la complessità e il progetto della sua creazione.

    Paolo scrisse anche: “Senza fede è impossibile essere accetti a lui [Dio], poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che è il rimuneratore di quelli che premurosamente lo cercano”. (Ebrei 11:6) La fede che si basa sull’accurata conoscenza, non sulla credulità, ci può portare a capire perché esistiamo. (Colossesi 1:9, 10) Certo si può parlare di credulità quando alcuni scienziati vorrebbero farci credere che la vita esiste perché, a detta loro, è “come se avessimo vinto una lotteria da un milione di dollari un milione di volte di seguito”, una loro asserzione, risultato: anni di intenso studio andati in fumo.

  • ...
    Lv 5
    1 decennio fa

    Significa che l'Uomo è stato ingrato, l'uomo ha scelto di rivolgersi ai sacerdoti, preti, Maghi e Ciarlatani (ossia creature) rifiutando di consultare direttamente la sorgente (il loro creatore). Inoltre fu 'incapace' di comprendere la natura di 'Dio' osservando l'Essere Umano che lo rappresenta in maniera eccelente. Gli umani sono inescusabili perché hanno ricevuto in dono l'intelletto, la mente, la ragione per comprendere l'Universo e la Saggezza (Legge) ma questa non è stata adoperata. Al suo posto l'uomo ha inventato culti idolatri pieni di menzogne, statue, errori, supposizioni tante ipotesi, interessi economici guerra, l'odio, confusione. La mente fu ottenebrata in seguito alla deviazione VOLONTARIA..

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Come saprai (spero) S. Paolo prima della conversione, si chiamava Saulo ed era Giudeo. In questi versetti S.Paolo è proprio dei Giudei che parla.

    21: essi sono dunque inescusabili... etc. proprio perchè possedendo la conoscenza di Dio di fatto lo rinnegano continuamente non gli rendono la giusta gloria. Da tutto ciò la condanna:

    24 Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore

    Gli Ebrei, signori answeriani," hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen."

    Caro ziopino supponi male, non ho tratto ispirazione dalla CEI. Hai ragione, in effetti la lettera era rivolta ai romani, a dei gentili in sintesi ma ciò rafforza quanto ho detto. La lettera di S. Paolo è un'aspra e amara autocritica verso il suo popolo e di avviso agli altri popoli.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Le Scritture dicono chiaramente che ogni vero servitore di Gesù può vedere e capire la gloria di Dio. Infatti, il nostro Signore rivela la sua gloria a tutti quelli che la chiedono e la cercano diligentemente. Inoltre, credo che la rivelazione della gloria di Dio preparerà il suo popolo per i difficili giorni a venire.

    Contrariamente a ciò che alcuni Cristiani pensano, la gloria di Dio non è una manifestazione fisica di qualche tipo. Non è una sensazione estatica che si impadronisce di te. Non è un'aura soprannaturale o una luce angelica che appare improvvisamente. In poche parole, la parola di Dio è una rivelazione della Sua natura e dei Suoi attributi!

    La Bibbia ci dice che gli uomini rifiuteranno la chiara e indiscutibile conoscenza di Dio e crederanno in una bugia. In Romani 1:25 si dichiara: “Poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.” La Bibbia proclama anche che gli uomini non possono essere perdonati della non credenza in Dio: “Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità - essi sono dunque inescusabili perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio” (Romani 1:20).

    Gli uomini affermano che non credono in Dio, perché non è “scientifico” o “perché non ci sono delle prove”. Il vero motivo è che una volta riconosciuta l’esistenza di Dio, loro devono anche rendersi conto che sono responsabili davanti a Dio e hanno bisogno del Suo perdono (Romani 3:23; 6:23). Se Dio esiste, allora noi dobbiamo rispondere per i nostri atti davanti a Lui. Se Dio non esiste, allora possiamo fare ciò che ci pare e piace senza preoccuparsi che Dio ci giudicherà. Penso che questa sia la ragione per cui la teoria dell’evoluzione sia accettata da tante persone nella nostra società – perché da agli uomini un’alternativa alla fede nel Dio Creatore. Dio esiste e in fin dei conti ognuno sa che Lui esiste. Il solo fatto che ci sono delle persone che cercano in modo tanto aggressivo di contendere la Sua esistenza, è un argomento a favore della Sua esistenza.

    Da dove io personalemnte so che Dio esiste? Lo so perché ogni giorno parlo con Lui. Io non sento una voce che mi parla, ma sento la Sua presenza e guida, conosco il Suo amore, desidero la Sua benedizione. Nella mia vita mi sono accadute cose che non possono essere spiegate in un altro modo che con l’esistenza di Dio. Dio per la Sua grazia mi ha salvato in modo meraviglioso e ha cambiato la mia vita e non posso non ammettere che Lui esiste e non lodarlo. Nessuno di questi argomenti separatamente o insieme possono convincere nessuno che Dio esiste, se questa persona non vuole ammettere quello che vede chiaramente. E alla fine, l’esistenza di Dio deve essere ammessa con fede (Ebrei 11:6). La fede in Dio non è un salto nel buio, ma un passo sicuro in avanti in una stanza illuminata, nella quale si trovano già 90% degli uomini sulla terra.

    Pace a te

    Alba

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