nick ha chiesto in Animali da compagniaPesci · 1 decennio fa

a che temperatura vivono i pesci combattenti o betta splendens???

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    26 gradi in genere e sotto riproduzione si alza fino a 28/30

    ti ho copiato un articolo su riproduzione e qualche informazione in piu sempre utili i famosi COPIA E INCOLLA che a qualcuno piacciono tanto......hihihihi

    per riprodurre il betta è sufficiente una vaschetta di una ventina di litri e non troppo alta, un piccolo strato di ghiaietto sul fondo, 28/30°C e valori biochimici nella media (10°dGH e intorno a pH 7), anche se io ho usato pura acqua di rubinetto di Milano; sconsiglio la presenza del filtro (aspirerebbe i piccoli e creerebbe turbolenza) mentre è indispensabile una foltissima vegetazione (che tra l’altro apporta anche piccole creature, utile nutrimento per i nascituri), soprattutto galleggiante, e dei nascondigli per la femmina. Scelti i due riproduttori, possibilmente giovani (meno di 1 anno di vita) e in salute, si dovrebbero tenere separati per un paio di settimane e nutriti abbondantemente con chironomus. Ora, a seconda degli autori, vi sono diversi sistemi per l’introduzione dei riproduttori. Personalmente, non appena ho intravisto le prime bollicine, segno inequivocabile della costruzione del nido, ho inserito prima il maschio e, quando la grandezza e lo spessore della schiuma mi lasciavano supporre il termine della sua costruzione, ho inserito la femmina, con l’ovodepositore (un puntino bianco nella zona anale) ben in evidenza. Di lì ad un paio d’ore è avvenuto l’accoppiamento che, a mio modesto parere, è una delle cose più delicate, sensibili, spettacolari e poetiche che il regno animale possa regalarci. Terminato l’accoppiamento, ho tolto la femmina, mentre il maschio era indaffaratissimo con il suo “caviale” e il nido.

    Una curiosità che ai più non è nota, è che anche le femmine, in mancanza dei maschi ovviamente più forti, curano la prole. Testimoni ne sono l’amico G.P. Cannata, autore anche di un libro sui Betta (disponibile presso la biblioteca GAEM) e Horst Linke; quest’ultimo afferma che il cannibalismo della femmina è dovuto ad un’aberrazione del comportamento naturale, dovuto agli anni di allevamento e selezione in cattività, un po’ come è successo alle cure parentali di molti Ciclidi allevati industrialmente.

    Ma torniamo ora al nostro papà; 24/30 ore dopo la deposizione, sgusciano piccole larvette (4 mm) che, grazie ad un filamento adesivo, rimangono incollate sotto la schiuma: se qualche scapestrato si azzarda a lasciare il nido, prontamente viene raccolto nella grande bocca del maschio e riposto con cura nella morbida culla.

    Dopo altri quattro giorni, gli avannotti iniziano a nuotare e a nutrirsi. Anche qui ci sono differenze fra gli autori in quanto molti affermano che si nutrono prima di infusori. Personalmente, essendo i piccoli Betta avidi predatori e leggermente più grandi dei coetanei di altri Anabantidi o Belontidi (cioè Labirintidi), ho subito provveduto a nutrirli con naupli di Artemia appena schiusi: ragazzi che bocconi!

    Del tutto inutili, ai fini alimentari di questa specie, i mangimi polverizzati o liquidi che, al limite, danno una mano alla creazione di infusori e microrganismi. In ogni caso, usateli con cautela perché altamente inquinanti e non dimenticate che i pesci Combattenti neonati attaccano solo piccole creature in movimento.

    Se correttamente alimentati e allevati in acqua pulita (niente filtro, ma cambi quotidiani di 1/10), dopo un mese sono lunghi 1 cm e iniziano a sviluppare il labirinto. Adesso possiamo anche provare a nutrirli con surgelati finemente tagliuzzati e tentare con il secco, senza dimenticare che i naupli sono ancora la dieta predominante. Utili sono anche piccoli anellidi, gli enchitrei.

    A questo punto conviene iniziare a dividere gli esemplari più grandi, che finirebbero per divorare i fratelli minori, inserendoli o in acquario di comunità o in acquari più grandi, dove potranno svilupparsi meglio e sfogare la loro aggressività senza però arrecare danno ad altri pesci.

    Fonte/i: articolo tratto dalla GAEM gruppo acquariofilo milanese
  • 1 decennio fa

    Ciao Nick,

    come ti ho anticipato ieri sera io cerco di tenere la temperatura fissa a 26° . Possono stare anche sui 24-25,ma li vedi più letragici( almeno questo è cio' che ho notato io). La temperatura si porta in genere a 28° per la riproduzione. Reggono anche 30° ma è meglio evitare temperature troppo elevate xchè più è alta la temperatura più si stressano e sono più vulnerabili alle malattie.

    Ciao

  • 1 decennio fa

    Temperatura del mio acquario 25-26 gradi, pesci bellissimi, ho visto come gli fanno combattere in un video fatto in Cina tra maschi.....no comment...poveri

  • Anonimo
    1 decennio fa

    25 gradi come tutti, tranne i pesci rossi. Se alzi fino a 28, li vedi nuotare più vivacemente, sono più belli, ma vivono anche meno.

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  • 1 decennio fa

    Temperatura ambiente!

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