Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteOdontoiatria estetica · 1 decennio fa

problema bocca e denti?

lavo i denti almeno 5 volte al giorno... la mattina appena sveglia, dopo pranzo, il pomeriggio, la sera dopo cena e per ultimo prima di andare a dormire... pulisco bene anche la lingua (quasi vomito!!) e la sera uso il filo interdentale, ma nonostante ciò ho un problema ai denti... non capisco quale visto che il calcio non mi manca, sono stata in cura da un dentista bravissimo che me ne ha ricostruiti 2 perchè mi si erano rotti... adesso ogni tanto mi fanno male e alcune volte mi sento l'alito pesante....cosa devo fare?

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ciao :-)

    Una accurata igiene orale come la tua, è utile per prevenire:

    -l'accumulo di placca

    -l'insorgere di carie (rimediabile con otturazione)

    -l'eventuale degenerazione di queste in infiammazioni della polpa dentaria (rimediabile con devitalizzazione)

    come potrai notare quindi, una buona igiene non annulla il rischio di FRATTURE dei denti solitamente dovute a:

    -problemi di metabolismo del calcio (con analisi del sangue dal medico si può rimediare tramite apporto di integratori)

    -traumi (cadute, incidenti..)

    -bruxismo, ossia il continuo digrignare dei denti

    ATTENZIONE, se consideriamo quest'ultima ipotesi, ossia se stringi tanto i denti, si potrebbe anche spiegare il dolore che hai e che potrebbe irradiarsi anche a dolore muscolare su mandibola e mascella.

    Per l'alitosi, avendo tu una ottima igiene orale, ricorda che:

    1) un periodo di digiuno, anche di giornata, porta a fenomeni di alitosi dovuta alla macerazione del cibo

    2) la presenza di riflusso esofageo (se ti senti che "ti sale il cibo") può portare ad alitosi

    Esistono delle gomme da masticare, senza saccarosio (lo xyilitolo va benissimo come sostitutivo dello zucchero) anche di marca, che puoi usare -senza eccedere- nei momenti in cui sei fuori casa. Oppure degli spray appositi. Ti lascio i link dei prodotti che ti consiglio sotto.

    P.S.= Potrebbe essere che stai passando un periodo stressante, che ti porta a stringere i denti per tempo problungato? Ti svegli la mattina con malditesta? Salti i pasti?

  • 1 decennio fa

    la fragilità dei denti e la predisposizione a carie e rotture, dipende soprattutto dalla conformazione e struttura dei denti! mi sembra strano che il tuo dentista non ti abbia detto questa cosa!

    ad ogni modo bisogna andarci piano con la pulizia dei denti! lavarli 3 volte al giorno (dopo i pasti), usare il filo interdentale CON CAUTELA e magari utilizzare un colluttorio, dopo averli lavati al mattino e la sera, prima di andare a dormire, mi sembra più che sufficiente!!

  • Stefy
    Lv 7
    1 decennio fa

    nn e' logico il dolore fidati chiedi consiglio ad un altro odontoiatra

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciao Jenny ,probabilmente sei predisposta ad avere questo tipo di sensibilità dentale,il fatto che lavi i denti non toglie il fatto che puoi avere un alito cattivo, questo problema potresti risolverlo con l'uso di colluttori(non alcalini ) e tramite l'assunzione di legumi . Bfortuna.

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  • 1 decennio fa

    sicuramente hai carenze di vitamine, kiedi al tuo medico quali sono le analisi del sangue giuste da fare così trovi il modo per migliorare. Cmq a volte tutto dipende anke dall'alimentazione forse se sei a dieta nn assumi i giusti apporti proteici. Stai attenta!

    P.S. fai anke una panoramica, cioè una radiografia generale dei denti così controlli anke la mascella in ke condizioni sta!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io mi lavo in media al giorno 3 volte i denti,uso listerine e tutti i prodotti immaginari,ma non riesco ad avere identi bianchi e mi puzza sempre 'alito dopo nemmeno 10 minuti,è un guaio perchè capita di fare figuracce mentre ti laviregolarmente i denti,ti accendo una stellina spero ti possa aiutare,ciao!!:°)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    I DENTI BASTA LAVARLI DOPO I PASTI

    DOPO COLAZIONE,DOPO PRANZO E DOPO CENA IN QUEST'ULTIMA USA ANCHE IL FILO INTERDENTALE.

    Per l'alito cattivo puoi usare un colluttorio specifico per combattere il cattivo odare dell'alito e per aiutarti prendi delle caramelle balsamiche al mentolo.

    Purtroppo tu sicuramente hai un problema di alitosi.

    L'alitosi è un fastidioso disturbo che influenza i rapporti interpersonali. Nel presente articolo cercheremo di sfatare le credenze che lo circondano, che lo riconducono a problemi di provenienza dallo stomaco o dall'apparato respiratorio, o alla trascuratezza della personale igiene orale, e faremo le giuste distinzioni tra le cause più frequenti e quelle più rare, tra le forme persistenti e quelle transitorie.

    Un'informazione ci teniamo passi subito chiara: nella quasi totalità dei casi l'alitosi può essere eliminata o comunque controllata in maniera tale che non interferisca nella vita di relazione.

    Oggi esistono professionisti esperti nella diagnosi e nella terapia dell'alitosi, con a disposizione apparecchi diagnostici come l'halimeter in grado di rilevare i gas maleodoranti presenti nell'aria espirata e di determinarne la quantità. Una misurazione utile per isolare le forme di pseudoalitosi o alitofobia, anch'esse frequenti, e per monitorare i cambiamenti della qualità dell'alito in corso di terapia.

    Stabilita in maniera oggettiva la presenza di alitosi c'è la possibilità di individuare le cause principali che la determinano e di instaurare la terapia idonea per debellarla.

    L'alitosi, disturbo che si manifesta con l'emissione di odore sgradevole attraverso l'atto espiratorio e la fonazione, è molto diffusa nella popolazione mondiale: dalle forme più eclatanti e persistenti a quelle più leggere e transitorie si stima che oltre il 50% della popolazione mondiale ne sia affetta.

    Può avere origini diverse, a volte è causata da malattie sistemiche (ernia iatale, cirrosi epatica, diabete mellito) ma più spesso è espressione di problemi del cavo orale: dalla tendenza a formare una spessa patina bianca sulla lingua, alle parodontopatie infiammatorie con tasche gengivali in cui si annidano i germi capaci di produrre i gas responsabili.

    La rilevanza della componente psicologica di tale disturbo è facilmente intuibile e ben nota fin dalle civiltà più antiche, tanto che numerosi rimedi sono stati indicati nel corso dei secoli. L’alito cattivo infatti può rappresentare una grande limitazione nei rapporti interpersonali, inducendo chi ne soffre ad evitare il più possibile contatti troppo ravvicinati con il prossimo.

    Le attuali norme sociali mettono in risalto l'importanza dell'immagine personale ai fini delle relazioni interpersonali. In questo contesto il soggetto affetto da alitosi può essere portatore non solo di particolari condizioni di salute orale o generale ma anche, frequentemente, di seri problemi relazionali, che lo possono condurre, nei casi estremi, all'isolamento sociale. Nella consapevolezza di ciò la gente pone una maggiore attenzione a questo disturbo, chi ne è affetto cerca la maniera di eliminarlo.

    Cause più frequenti

    Alimenti alitogeni

    L'alito sano non ha alcun odore, se lo acquista è segno che qualcosa non va, a meno che l'odore non dipenda da cibo ingerito poco prima. Esistono alimenti come aglio e cipolla ben conosciuti come alitogeni e attentamente evitati da chi desidera mantenere il proprio alito in condizioni ottimali. Tali alimenti una volta entrati nel circolo sanguigno passano nei polmoni e vengono emessi con l'aria espirata. Il processo continua fino a che l'apparato escretore non li elimina completamente, potendo causare fiato maleodorante a lungo, nonostante un'igiene orale tempestiva e ben eseguita.

    Da cause del cavo orale

    Sebbene possa essere espressione di affezioni organiche (fegato, reni, stomaco e intestino, polmoni e apparato respiratorio) o di terapie farmacologiche, la maggioranza delle cause di cattivo odore dell'alito va ricercata nel cavo orale stesso, il 90% circa. In questi casi l'alitosi è determinata dalla produzione di composti volatili solforati da parte dei batteri presenti nel cavo orale. Batteri anaerobi prevalentemente, la cui proliferazione indiscriminata altera la qualità dell'alito attraverso la produzione di sostanze volatili maleodoranti, normalmente presenti in tutte le bocche, ma quando la loro percentuale supera 30 parti per bilione un oggettivo maleodore orale è presente: si pensi che il naso umano può avvertirli in percentuale da 3 a 8 parti per bilione

    L'Halimeter® è un apparecchio che testa il respiro, aiuta a determinare da dove viene il maleodore, se dalla bocca, dal naso o dai polmoni.

    L'Halimeter® testa il livello dei composti solforati che provocano il maleodore.

    Poiché nella maggior parte dei casi sono i batteri presenti nel cavo orale che determinano la produzione dei gas responsabili della cattiva qualità dell'aria espirata dalla bocca (in particolare quelli che proliferano indiscriminatamente nella profondità delle tasche parodontali e al disotto della patina bianca presente nel dorso della lingua), dopo aver sottoposto il paziente ad un accurata visita clinica odontostomatologica si dovrà misurare il grado di alitosi tramite la rilevazione della concentrazione di tali gas nell'aria emessa dalla bocca.

    l'Halimeter®, utilizzato in diverse ricerche cliniche sull'alitosi, esprime la quantità misurata di gas in parti per bilione (ppb). La misura limite è 75 ppb, basata su uno studio effettuato nei primi anni 90 in Giappone. Nel corso della ricerca, un gruppo di soggetti test, superata questa concentrazione di gas conveniva che iniziava ad avvertirsi un odore sgradevole. Un’altra misura significativa è 120 ppb, al raggiungimento della quale, nel campione di aria inalata dai soggetti test, tutti dichiararono d’avvertire un franco odore sgradevole.

    Esistono diversi tipi di alitosi: l’alitosi transitoria è quella tipica di alcuni momenti della giornata ed è provocata da stati fisiolgici o parafisiologici; l’alitosi patologica persistente, invece, è legata all’esistenza di patologie sistemiche, oppure, più frequentemente, da condizioni di provenienza dal cavo orale. Un terzo tipo non è una vera e propria condizione alitosica, riguarda piuttosto la costante paura di avere l'alito cattivo e prende il nome di pseudoalitosi o alitofobia.

    Alitosi transitoria - fisiologica o parafisiologica

    Nell'alitosi transitoria il disturbo è temporaneo e si può ricondurre con precisione a determinati fattori: consumo di alimenti cosiddetti alitogeni come aglio, cipolla e alcune spezie, consumo di alcool (anche quello contenuto in alcuni farmaci), assunzione di farmaci che comportano l’immissione di sostanze alitogene nel torrente sanguigno e di qui nell’aria espirata, di farmaci che diminuendo la quantità di saliva disponibile per la funzione di autodetersione all’interno della bocca incoraggiano la moltiplicazione batterica, nel corso di un digiuno prolungato, al risveglio mattutino (alito cattivo da risveglio). Anche in queste due ultime situazioni la causa del maleodore orale va ricercata nella diminuzione della salivazione e perciò della sua azione di risciacquo e diluizione dei composti volatili solforati con aumento del PH all'interno del cavo orale. Una condizione di acidità all'interno della bocca favorisce la produzione dei composti solforati responsabili dell'emissione di fiato maleodorante.

    Alitosi persistente - patologica

    Quando, invece, ci troviamo di fronte ad un’alitosi persistente, il problema si fa più complesso e richiede un’anamnesi completa e scrupolosa che ci permetta di ricondurlo a patologie che riguardano esclusivamente la bocca oppure che coinvolgono l’organismo nel suo insieme.

    Chiariamo subito che l’alitosi dipendente da malattie generali riguarda solamente il 10% dei soggetti che lamentano questo disturbo e aggiungiamo che normalmente non è il primo sintomo che questi avvertono. Molte persone ritengono che l’alito cattivo possa dipendere da patologie dell’apparato digerente e che proprio per questo non ci sia nulla da fare: è importante sapere che solo l’1% degli individui affetti da alitosi hanno problemi a livello del sistema digerente! L’alitosi da cause gastriche è molto rara e richiede un funzionamento errato del cardias, lo sfintere che separa lo stomaco dall’esofago, con reflusso esofageo.

    Malattie sistemiche in grado di provocare alitosi sono il diabete mellito, l’insufficienza renale cronica, epatopatie gravi per l’alterazione dei normali equilibri metabolici.

    Più frequentemente delle altre malattie, quelle otorinolaringoiatriche, sinusiti e tonsilliti ad esempio, possono comportare alito sgradevole per la presenza di essudato e colonie batteriche nel cavo orale o in zone che comunicano con questo ma rappresentano comunque un'esigua quantità dei casi di alitosi rispetto a quelli che dipendono da problemi di pertinenza odontontoiatrica. Nelle cripte tonsillari, che si presentano come cavità tortuose, possono accumularsi detriti organici che una volta colonizzati da batteri produttori di composti solforati danno luogo al fenomeno dell'alitosi.

    Pseudoalitosi o alitofobia

    L'alitofobia è la paura esagerata di soffrire d'alito cattivo. Chi soffre d'alitofobia spesso evita le situazioni sociali e si affanna di continuo nel cercare di celare il proprio cattivo odore, pulendo frequentemente i denti, masticando continuamente gomme, succhiando caramelle, tenendo distanze di sicurezza o parlando col viso inclinato. Molti di coloro che soffrono di alitofobia hanno avuto nell'infanzia un genitore che soffriva di alito cattivo e al raggiungere della maturità hanno sviluppato la preoccupazione di avere ereditato la caratteristica.

    Odontoiatria e alitosi

    Sgombrato il campo dall’equivoco molto frequente che fa riferire l’alitosi alla presenza di affezioni generali, ci possiamo concentrare sulla causa più comune che risiede nelle condizioni patologiche orali di pertinenza dell'odontoiatria, a cui l'alitosi può essere ricondotta in una grande quantità di casi.

    Il ruolo della cavità orale

    Quando nel cavo orale ci sono delle lesioni cariose, problemi gengivali o che interessano l'insieme dei tessuti parodontali, e in ogni caso un mancato controllo dell’igiene orale, aumenta notevolmente la quantità di batteri gram negativi che possiedono un metabolismo anaerobio facoltativo o obbligato. Sono batteri che vivono in ambienti in cui scarseggia o è del tutto assente l'ossigeno, che si riproducono in gran quantità nutrendosi dei residui di cibo lasciati nella bocca e sulla lingua dopo i pasti, rilasciando i composti volatili responsabili dell'alito cattivo.

    Questi batteri provocano la putrefazione delle sostanze organiche proteiche contenute nella saliva, nei residui alimentari che compongono la placca batterica e nel sangue presente nella bocca in caso di gengivite e parodontite. Per effetto della loro azione vengono così liberati gli elementi chimici responsabili dell'alitosi, i cosiddetti compositi volatili solforati che comprendono il solfuro di idrogeno, che ha odore di uova marce, il metilmercaptano che odora di cavolfiore in decomposizione, l'acido isovalerico il cui odore è simile a quello dei piedi sudati, e i composti amminici come putrescina e cadaverina. Le sedi più abitate da questi batteri sono il solco gengivale ed il terzo posteriore della lingua dove le caratteristiche anatomiche e patologiche possono incoraggiare la riproduzione e il metabolismo di tali microrganismi. In questa ottica la quantità di saliva disponibile all’interno della bocca per la distribuzione di ossigeno e per la detersione dei tessuti, gioca un ruolo fondamentale; è noto, infatti, che anche gli individui sani possono temporaneamente soffrire di alitosi se la loro salivazione diminuisce come accade durante il sonno, in caso di digiuno prolungato e quando si parla a lungo.

    Cause prevalenti dell'alitosi da ricercare nel cavo orale

    Le cause più frequenti, oltre il 90% dei casi di alitosi, sono da ricercare in problemi di provenienza dal cavo orale, il dentista, in particolare il medico odontostomatologo, dovrebbe essere il primo professionista a cui il paziente affetto da tale disturbo deve rivolgersi.

    SPERO DI ESSERTI STATO DI AIUTO CON QUESTA SPEGAZIONE SULL'ALITOSI

    CIAO CIAO

  • 1 decennio fa

    guarda...io posso dire che sn esperta!!

    mi hanno ftt 3 interventi ai denti!

    nn ti preoccupare il dolore è logico ma se continua ti consiglio di prendere la tacchipirina!!!

    ti farà passare il dolore!!

    mentre invece x l alito pesante....nn so che dire...ah..tante caramelle alla menta!

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