alep114 ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

La colite???

Quali sono i sintomi di una colite???E come si può curare???

Aggiornamento:

Io ho: pancia gonfia, durissima e dolorante...(no crampi ma dolore)...se schiaccio mi fa malissimo...diarrea no...

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La colite, meglio conosciuta come sindrome del colon irritabile, è un disturbo piuttosto diffuso che interessa circa il 15% della popolazione. I sintomi della colite sono classici: dolore addominale associato a crampi, sensazione di gonfiore e peso accompagnata a stitichezza e/o a diarrea. La maggior parte delle persone può controllare questi sintomi semplicemente adeguando la propria dieta, utilizzando qualche farmaco nelle fasi acute e tenendo sotto controllo lo stress

    La colite

    Con il termine "colite" si intende una generica infiammazione del colon. Tale infiammazione può insorgere a causa di infezioni batteriche o virali (alimentari, da farmaci, ecc), malattie (gotta e diabete) oppure trasformarsi in una forma cronica senza che all'origine vi sia una causa ben precisa (colite ulcerosa, morbo di Crohn).

    In questo articolo parleremo soprattutto di sindrome del colon irritabile, un'altra forma di colite particolarmente diffusa, non grave ma estremamente fastidiosa.

    Per capire bene le cause di origine, i sintomi ed i trattamenti di questa particolare forma di colite dobbiamo innanzitutto dare un piccolo sguardo all'anatomia e alla fisiologia del colon.

    Il colon è il tratto terminale del nostro intestino dove arrivano i residui della digestione, ormai poveri di sostanze nutritive. L'intestino crasso, di cui fa parte il colon, ha proprio la funzione di assorbire questa quota residua di acqua e sali minerali favorendo allo stesso tempo la formazione e l'evacuazione delle feci.

    Il colon è caratterizzato dalla presenza di una ricchissima flora batterica. Questi microrganismi compiono processi fermentativi e putrefattivi che interessano i residui della digestione (soprattutto fibre e proteine). Tali processi portano alla formazione di ammine, acidi, gas e sostanze pigmentate che danno la caratteristica colorazione alle feci.

    Grazie ad energiche contrazioni del colon (chiamate movimenti di massa) che avvengono solo poche volte durante la giornata la massa fecale procede lungo l'intestino crasso fino a raccogliersi nell'ampolla rettale.

    La sindrome del colon irritabile è conosciuta anche come colite nervosa, poiché il più delle volte è causata da un forte stress psichico (diarrea da esame, da incontro importante, ecc). Il nostro intestino può essere paragonato ad un secondo cervello in quanto deriva da una specie di estensione del sistema nervoso. Durante lo sviluppo embrionale entrambe queste strutture sono infatti sensibili all'azione di alcune cellule che producono peptidi (sostanze ad azione ormonale di origine proteica).

    Questa affinità tra cervello e intestino viene mantenuta anche dopo la vita fetale e. dal punto di vista dell'organizzazione neuro endocrinica, queste due strutture rimangono ampiamente collegate per tutta la vita.

    Le sostanze ormonali prodotte sotto stimolo nervoso vanno quindi ad agire sia sul cervello sia, inconsciamente, sul nostro intestino. Di conseguenza tutto ciò che succede a livello cerebrale tende a ripercuotersi sulla funzionalità intestinale.

    Se le terminazioni sensitive che innervano l’intestino sono particolarmente sensibili a questo tipo di stimoli il soggetto ha un'elevata probabilità di soffrire di colite. In particolare stress, collera trattenuta, intense emozioni, ansia, ecc possono andare a contrarre, anche con violenza, le pareti del colon causando o aggravando i sintomi classici della colite.

    CAUSE DELLA COLITE

    Accanto ai fattori di natura psicologica che abbiamo appena visto, la colite può insorgere o aggravarsi anche a causa di:

    dieta (ipersensibilità o intolleranza a determinati alimenti, dieta inadeguata, povera di acqua o di fibre)

    ciclo mestruale (l'intestino è piuttosto sensibile ai cambiamenti degli ormoni sessuali femminili)

    alterazione della normale flora intestinale, con aumento dei microrganismi patogeni

    infestazione parassitaria cronica dell’intestino

    INCIDENZA DELLA COLITE:

    Prevalenza intorno al 15% della popolazione con una frequenza doppia nelle donne rispetto agli uomini (10,7% nelle donne e 5,4% nei maschi)

    SINTOMI DELLA COLITE

    Il termine sindrome viene utilizzato per descrivere un ampio gruppo di sintomi che caratterizza questo tipo di malattia. Pur essendo estremamente fastidiosa e compro missiva per quanto riguarda la qualità della vita di chi ne è affetto, la sindrome del colon irritabile è una condizione assolutamente reversibile e soprattutto non è minimamente responsabile di complicazioni gravi come il cancro al colon. Oltre il 20 % dei pazienti affetti da colite lamenta disturbi dell’evacuazione per lo più di tipo stitico che, insieme al dolore, tendono ad interferire con le normali attività fino a compromettere saltuariamente la capacità lavorativa e la vita sociale.

    La maggioranza dei pazienti colpiti da colite soffre di sintomi come:

    stipsi o diarrea, spesso alternate

    dolore e crampi addominali, talvolta alleviati dalla defecazione o dalla espulsione di gas intestinali

    gonfiore, flatulenza

    emissione di muco insieme alle feci (spesso sintomo di una infezione locale, soprattutto se associato a febbre)

    In genere il colon irritabile non da dolore alla notte, se è presente si consiglia di eseguire indagini diagnostiche più approfondite. Tali indagini si rendono necessarie anche se c'è un cambiamento completo del funzionamento intestinale, come il passaggio da un periodo di stitichezza ad una fase caratterizzata da numerose scariche liquide.

    Se compaiono sintomi come anemia, sanguinamento di colore rosso vivo con le feci, febbre o perdita di peso il paziente deve rivolgersi tempestivamente ad un gastroenterologo.

    DIAGNOSI DI COLITE

    Il problema principale nella diagnosi di colite è la profonda similitudine tra i sintomi del colon irritabile e quelli di altre malattie. Il medico dovrà quindi indagare in modo da escludere la presenza di altre patologie.

    La diagnosi di colite o sindrome del colon irritabile richiede un'approfondita analisi preliminare da parte del medico (almeno trenta minuti). Fondamentale è dunque il dialogo tra medico e paziente dal quale dovranno scaturire elementi utili sulla sfera psichica del soggetto (ansia, collera, ira, stress, ecc). Il medico eseguirà poi ulteriori accertamenti per escludere la presenza di altre malattie come ulcere gastriche, intolleranze alimentari, calcoli nella colecisti, o malattie specifiche del colon. Nelle donne esiste inoltre una provata relazione tra endometriosi e sindrome del colon irritabile.

    Per favorire la diagnosi del medico è importante che il paziente riferisca esattamente con quale ritmicità insorgono i dolori tipici della colite ed il loro rapporto con il funzionamento intestinale.

    Piuttosto diffusa è per esempio l'intolleranza al lattosio. Tale intolleranza è causata dalla scarsa efficienza del corpo nello scindere, attraverso un enzima chiamato lattasi, il legame tra glucosio e galattosio, i due monosaccaridi alla base dello zucchero tipico del latte (lattosio). A causa di una riduzione del numero o della funzionalità di questi enzimi il lattosio prosegue inalterato fino al colon dove viene fortemente fermentato dalla flora batterica locale. Questi processi fermentativi causano un'aumentata produzione di gas che si associa a dolore e diarrea (sintomi tipici della colite). Un semplice test, conosciuto come test del respiro, può confermare o meno la diagnosi di intolleranza al lattosio.

    Per alcuni individui esiste invece una vera e propria allergia alle proteine del latte (caseine). In questi casi l’assunzione di latte provoca sintomi simili ma generalmente più intensi di quelli scatenati da un attacco di colite.

    Prima di diagnosticare una colite il medico dovrà escludere anche la presenza di celiachia (intolleranza al glutine).

    Nei casi più dubbi o qualora i sintomi siano particolarmente intensi, si può ricorre alla radiografia del colon o alla colonscopia. Proprio quest'ultimo esame è caldamente consigliato a chi ha superato i cinquant'anni o a chi, pur essendo più giovane, ha un'eredità famigliare di tumori del colon.

  • Gladys
    Lv 4
    4 anni fa

    Se stai cercando una soluzione per l'ansia puoi provare questa cura http://sconfiggiansia.givitry.info/?C5M7

    Diversamente dall’ansia breve e relativamente leggera causata da un singolo evento stressante (come il dover parlare in pubblico o il primo appuntamento con una persona che vi piace), i disturbi d’ansia patologici si protraggono per almeno sei mesi e possono peggiorare se non vengono adeguatamente curati

  • 1 decennio fa

    i sintomi x la colite sono: mal di pancia, gonfiore addominale , diarrea la puoi curare stando attenta/o cosa mangi ,il rimedio Più semplice e' scriviti in un foglio di carta tutte le cose che mangi cosi' quando ricompare fai ad eliminare il cibo che ti da fastidio.per la contro prova mangia il cibo che elimini fallo con tutti i cibi ciao

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Visita da un dottore.

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