etcetera ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

E' in arrivo un bastimento carico di R...?

Ormai al telegiornale non fanno che ripeterlo: il paese è scosso dai falò della rivolta, prima la Campania che la camorra e un'amministrazione compiacente hanno trasformato in discarica a prezzi stracciati per i rifiuti tossici di tutta Europa e ora annega sotto cumuli dei suoi rifiuti urbani, poi la Sardegna che non vuole i bastimenti di eco-balle (mai nome fu più significativo) che le arrivano dalla suddetta Campania. Ma la colpa di tutto, ormai si sa, è dei verdi per non aver voluto quella meraviglia tecnologica degli inceneritori che bruciano tutto senza lasciar tracce e per di più ci danno MW di energia.

Un tempo le rivolte scoppiavano per il poco pane, oggi per la troppa monnezza. E intanto c'è chi rimpiange le centrali nucleari: ma ve le immaginate centrali nucleari... in Italia? C'è davvero da morire dal ridere, peccato che invece si muoia di cancro e si continuerà ancora così! Siamo pagliacci, o disgraziati, o disgraziati pagliacci?

Aggiornamento:

lucf, a volte l'ironia e' difficile da capire, vero?

Aggiornamento 2:

DottorK, forse gli inceneritori riuscremmo anche a gestirli, ammesso che si riescano a costruire, visto che in Campania la loro costruzione va avanti da decenni senza che si riesca ad arrivare alla fine, sono gia' obsoleti ancora prima di inaugurarli. Ma tu ce la vedi davvero una centrale nucleare in Italia con le scorie e i problemi di sicurezza, gli intrallazzi politici, i perenni stati di emergenza, 4 regioni in mano alla malavita organizzata, la gente che vuole l'energia a casa propria, ma i rifiuti in casa altrui. Io tremo solo a pensarci, meglio, molto meglio che restino in Francia, non per questioni tecniche, ma per questioni, diciamo, sociali?

Aggiornamento 3:

Dottor K, ho imparato dall'esperienza a non porre limiti all'allegra inventiva nazionale. Il caso campano credo che sia unico al mondo nel suo genere e dimostra la nostra propensione per l'eterna emergenza. D'altra parte il modo in cui abbiamo gestito il problema delle scorie delle vecchie centrali dismesse, lasciate in condizioni di sicurezza quantomeno dubbie, con rivolte popolari appena si tenta di individuare un sito di smaltimento non promette certo bene. Forse, nonostante tutto, negli anni 50 un po' più di serietà c'era ancora.

Aggiornamento 4:

Sono assolutamente d'accordo lucf105, gli inceneritori sono una souzione sbagliata che in talune situazioni può funzionare, ma solo se si accompagna alla raccolta differenziata. Sono sbagliati perché comunque lavorano con un bilancio energetico negativo, costano un'enormità e stimolano la produzione di rifiuti anziché diminuirla e trasformano il rifiuto solido tossico e rifiuto aeriforme alla faccia dell'effetto serra. Sono però sempre meglio dell'incenerire i rifiuti in mezzo alla strada.

Aggiornamento 5:

Pardon, intendevo areiforme, ovviamente, lapsus freudiano

5 risposte

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  • Risposta preferita

    secondo il mio umile parere [ vale quello che vale] ci vorebbe una soluzione INNOVATIVA in Campania...che risolva il problema dei rifiuti, il problema del turismo e della sua immagine.

    Perchè non fare la piu grande centrale di riciclaggio e di energia alternativa d'Europa [ rilancerebbe l'economia e ci sarebbero piu posti di lavoro]..e perchè no il Museo del Rifiuto...per il Turismo [va beh...non si sa mai] i rifiuti avrebbero una secondo vità, non ci sarebbero i problemi legati ai PM 10 e PM 2,5 ed altre nanoparticelle, c'è SOLE porca miseria...cosa ci vuole per sfruttare i benefici che ci dà? e il mare? e il vento?

    Per il museo, sembra un idea ridicola ma mai come ora il rifiuto ha avuto un importanza tale da mandare in tilt un intero paese, quindi...museo del rifiuto, del riciclaggio, chiamatelo come volete...a scopo didattico, penso che sarebbe una cosa interessante visto che l'ecologia ormai è diventata una materia scolastica importante...

  • 1 decennio fa

    Meraviglia teconologica????Senza lasciare tracce????Energia?????

    Ah ah ah ah...prima discrivere certe cose documentati:

    - i termovalorizzatori sono efficienti SOLO se a monte c'è un'accurata raccolta differenziata;

    - "nulla si crea e nulla si distrugge" ti dice niente? Bruciare rifiuti produce nanoparticelle (più piccole delle pm10 per le quali c'è filtro) altamente cancerogene, e contro cui non c'è difesa. A favore di vento, viaggiano anche per 200km...Ogni medico, scienziato e premio Nobel lo afferma!

    - Il bilancio energetico del termovalorizzatore è in passivo, cioè produce meno energia di quella necessaria al suo funzionamento.

    Per quanto riguarda le centrali nucleari, ancora nascono bambini malformati a Chernobyl, e sono morte centinaia di migliaia di persone da allora (almeno per le fonti ufficiali)...perdipiù, ci vorrebbero decenni per costruirle, mandarle a regime, e porre rimedio alla nostra situazione energetica.

    x pane.salame: ti voglio rispondere perchè il tuo, a differenza di molti altri, è un intervento civile. E' vero che abiamo le centrali in Francia, ma questo secondo me dovrebbe essere motivo di impegno per bandirle a livello europeo, non per copiarle. Tra l'altro, noi abbiamo un livello id insolazione eccezionale, abbiamo vento in abbondanza, e se guardassimo alla Germania, alla Svezia,ecc...capiremmo che basterebbe molto meno in termini economici, politici e di salute, per puntare sulle rinnovabili...certo, le varie lobby non sarebbero molto d'accordo..d'altronde noi finanziamo placidamente guerre per il petrolio!

    E vediamo anche di leggere bene:come ho già detto, il termovalorizzatore va bene se c'è raccolta differenziata, come succede nel resto d'Europa, ma non a Napoli!Ecco perchè nonservirebbe a niente in questo caso!

  • 1 decennio fa

    La cosa strana che a Montecarlo hanno l'inceneritore in mezzo alla città e cosi' a Vienna dove e' diventato un' attrazione turistica , Montecarlo ha pure due o tre centrali nucleari non molto distanti di cui una tecnologia Phenix autofertilizzante.

    La cosa che mi lascia stupito e' che di tumori si muoia in Campania dove i rifiuti non vengono inceneriti e non ci sono centrali nucleari nel raggio di 2000 km mentre a Montecarlo si vive benissimo anzi, ci vivono i signori del mondo.

    Quindi mi domando quale delle due scelte sia giusta

    Le centrali nucleari sono sotto la supervisione di due enti sovranazionali, Euratom, per la UE e AIEA per le nazioni unite sarebbe quasi impossibile gestirle in modo "italiano" e lasciare in giro senza controllo scorie che potrebbero essere utilizzate per fare bombe sporche. Ti ricordo che l'italia fu una delle prime nazioni a costruire centrali gia' negli anni 50 per volontà di un certo Enrico Mattei

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io sono per il nucleare, se nn altro perchè abbiamo una cinquantina di centrali appena oltr'alpe. se capita qualcosa ad una di loro riguarda anche noi. Cmq.

    Anche senza averne i benefici

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  • 1 decennio fa

    E' in arrivo un bastimento carico di purè(e fuori nevica)

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