Domande per chi pubblica poesie in Internet...?

...su qualche sito letterario.

Perchè lo fate?

Ne nascono sempre di nuovi. Secondo voi quante possibilità di espandersi hanno?

Ultimamente mi sono iscritta a due nuovi siti, ma li trovo un po' smorti, ovvero manca quella giusta vitalità che invoglia alla partecipazione.

Sono solo escamotage pubblicitari per vendere i libri di chi li ha creati? Oppure nascono per un serio e disinteressato intento di espandere la cultura letteraria?

Aggiornamento:

Ho sempre pubblicato in Internet per passatempo. Certo quel tempo mi piacerebbe passarlo bene, cioè divertendomi ma nel contempo imparando qualcosa. Se un sito è smorto non mi diverte e non mi insegna.

Ma non ho mai pensato di pubblicare su carta nè a spese mie nè attraverso proposte editoriali che giungono da Internet. E non ho mai partecipato a concorsi di poesia, neppure a quelli vicino casa.

Il plagio è un rischio che si corre, certo.

Se qualcuno dovesse aver successo plagiando una mia poesia, vuol dire che non scrivo poi tanto male. Alla sua coscienza! I sentimenti e l'emozioni che ho espresso in parole restano mie, comunque. Come tutte le grandi risorse, anche Internet, almeno in questo caso, è male impiegato e male utilizzato. E' un mondo anarchico, non è un mondo libero.

Aggiornamento 2:

x basilio : mi spiace che tu non abbia capito cosa intendo dire con "smorto".

Ho pubblicato le mie poesie (purtroppo sempre le stesse perchè non scrivo più) anche su un sito che tutto era tranne che smorto...ma purtroppo, in generale, mancava, a mio avviso, la qualità degli scritti, e me ne sono andata. Ma qui non c'è lo spazio necessario per spiegami meglio.

Aggiornamento 3:

X basilio...io non ho nessuna necessità di farmi pubblicità, che è l'anima del commercio, perchè non ho libri da vendere, non avendo mai pubblicato su carta.

Aggiornamento 4:

...una considerazione: che mondo "piccino" quello della letteratura se si lascia offuscare dai vari...scrittori di grido!

Non sarà, invece, che il loro successo, meritato o meno, suscita un po' d'invidia?

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Si, lo faccio per avere opinioni e consigli...

    Io ti consiglio questo forum: http://librichepassione.forumfree.net/

    Non è per niente smorto!

  • 1 decennio fa

    Ciao, sei caduta nel tranello tipico della società moderna per cui un sito, e in genere ciò che si fa, deve avere luci e riflettori che spuntano dappertutto altrimenti è smorto! La poesia e la letteratura in genere, hanno bisogno di tempo e luoghi adatti e "silenziosi" per nascere e per essere scritti e per essere letti. Le tue affermazioni non sembrano rispettare questa mia plausibile visione del mondo ma anzi, ripeto, si innestano nel comune pensare della necessità della platealità di ciò che si fa. Io personalmente preferisco, e di molto, siti cosiddetti "smorti", magari frequentati e letti in tempi lunghi da persone "lunghe e lente" che si manifestano piano piano per il timore di compromettersi con quei loro testi che reputano indegni ma che indegni non sono mai. Secondo me rischi di manifestare una certa nascosta (forse inconscia) necessità di essere letta su vasta scala. E poi non vedo che male ci sia a pubblicizzare i propri libri, perché tu non stai facendo lo stesso con le tue poesie? Ma forse, concedimelo, non è un pubblicizzare ma un semplice cercare una comunicazione, uno spazio di dialogo con altri, una necessità più che giusta di colui che scrive e pubblica, in questo periodo, come in altri, in cui tutto il mondo della letteratura è offuscato dalla pseudo-letteratura dei Moccia, dei Rowling, dei Vespa e chi più ne ha più ne metta!

  • 1 decennio fa

    Nascono dal piacere di leggere e scrivere.

    Un po' come i Salotti Letterari, dove leggi le tue poesie (o le fai leggere) agli altri, per confrontarti e dare il via ad uno scambio di opinioni, anche per quanto riguarda lo stile o le figure letterarie impiegate.

  • 1 decennio fa

    mah, guarda: non credo che i siti letterari abbiano molte possibilità di espandersi; la poesia è già di per sé un genere così poco redditizio, e raramente suscita l'interesse degli editori più blasonati e del pubblico.

    Nella mia esperienza personale avevo pubblicato un piccolo sito su digilander e qualcos'altro su Stampa Alternativa e su Poetilandia.

    Concordo con Principevlad, sul punto: se pubblichi poesie su su un sito internet lo fai per sfogo personale (a meno che tu non sia un ingenuo neoromantico). Lo fai per te stessa/o, insomma.

    Più divertente e stimolante è stata, ai tempi, l'esperienza con il newsgroup it.arti.poesia

    C'era un confronto costante con autori di tutti i tipi (anche per via della struttura del newsgroup: il materiale rimaneva per pochi giorni, alla fin fine); si litigava, ci si scontrava, ci si azzuffava, si creavano pastrocchi a nove mani. Il 90% di roba pubblicata era, ovviamente, spazzatura, ma c'era anche un 10% di belle poesie; di quelle che valeva veramente la pena leggere e ricordare.

    La comunità era, appunto, vitale (a volte caotica e rissosa: il fenomeno dei Trolls non era ancora così conosciuto e si cascava regolarmente alle provocazioni).

    Tra i nick che frequentavano allora IAP ricordo con piacere Eby, Splinder, Stirner, Emma Doria, AlbertOdino e altri.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    ho scritto per anni poesie su internet...

    su di un blog....che avevo... princevlad.splinder.com

    come valvola di sfogo..

    di questo si trattava....

    ...molti ne abusano per manie di protagonismo...

    ho smesso...perchè molte delle mie poesie...venivano riutilizzate da fantastici neoromantici incapaci di accostare due parole in senso logico e di cuore..insieme..

    La mia esperienza non è stata delle migliori...anche se ho avuto molte offerte di pubblicazione...

    La scelta è tua...

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.