T.E.O.S. ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

Cos'è un vescovado?

E un dynatoi?Inoltre che differenza c'era tra signoria bannale,territoriale,immunitaria ed ecclesiastica?

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    nell'impero bizantino, i dynatoi (cioé i potenti, i ricchi) spesso sfruttavano i poveri (penetes). A favore di questi ultimi si muovevano i vescovadi, cioé le strutture di potere che si instauravano intorno ai vescovi.

    Quanto alle diverse signorie:

    signoria bannale o territoriale:

    potere giurisdizionale di grandi possessori terrieri, laici ed ecclesiastici, su un territorio ampio che coinvolgeva non solo servi e coloni del signore, ma anche contadini indipendenti e coloni di altri signori.

    Da considerare: il possesso fondiario, in cui la proprietà era spesso integrata da benefici feudali ricevuti da signori più potenti in cambio di fedeltà: la detenzione di castelli; la disponibilità di una clientela armata. I contenuti del potere signorile (o diritti di banno, cioè di comando sugli uomini) erano onnicomprensivi riguardando sia le imposizioni connesse con l'uso delle risorse del territorio (diritti sulle acque, sui boschi, sui pascoli, sui mulini, sui mercati ecc.) o con il suo semplice attraversamento (pedaggi), sia soprattutto l'esercizio della giustizia civile e penale sugli abitanti.

    signoria immunitaria:

    Le terre imperiali (demanio) godevano di immunità, ovvero il loro suolo non era sottoposto a tasse, alla leva e all'amministrazione della giustizia da parte del funzionario imperiale. Tale immunità passerà alle terre demaniali degli stati romano-barbarici, i quali, specie nel caso dei Franchi, andarono in gran misura in donazione a signori laici e, soprattutto, ecclesiastici. Il processo prosegue con Carlo Magno e con i suoi successori. Dapprima l' immunità é passiva (così come abbiamo descritto sopra), ma ben presto i signori ecclesiastici si arrogheranno il diritto di esercitare una "immunità attiva", ovvero riscuoteranno le tasse, faranno la leva (diritto di hostes), amministreranno la giustizia (diritto di placito). In numerosi casi otterranno anche autorizzazioni imperiali in tal senso. Come si vede i signori immunisti assumono una serie di diritti che fanno parte a tutti gli effetti del potere politico pubblico (dello Stato), ma che usurpano in forza del loro possesso terriero.

    signoria ecclesiastica:

    signoria il cui proprietario è un esponente della Chiesa.

    Fonte/i: '
  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    i dynatoisono magnati ricchi e potenti..............

    http://imperobizantino.it/Imperatori-art8.htm

    vescovado sarà la sede del vescovo

    http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_ant/s/s08...

    La signoria terriera

    E' la principale forma di signoria. Nella vasta campagna medievale la signoria (possesso di terra di un signore) é distinta in due parti. Una parte, detta dominio, é gestita direttamente dal proprietario; l'altra é divisa in mansi, piccoli e medi appezzamenti di terreno, che potevano essere attigui al dominio o anche separati da esso.

    All'interno della signoria, il proprietario esercita una serie di diritti che non si limitano a quelli di proprietario terriero (es. raccogliere il frutto del lavoro, farsi pagare affitti e diritti d'uso) ma agisce da capo politico e costringe i sottoposti all'obbedienza. Questo avviene perché in mancanza dello Stato, nessuno poteva proteggere i deboli se non il signore economicamente potente. Egli svolge questa mansione in cambio della sudditanza dei suoi dipendenti. A vincoli economici si uniscono vincoli giuridici e amministrativi. Tra i diritti che il signore richiede, quello più noto, é il diritto di "corvée": un insieme di giornate di lavoro che vanno svolte sulla pars dominica (dominio gestito direttamente dal padrone).

    D'altra parte accade ancora oggi nelle campagne, o in piccoli paesi, che la posizione del notabile o del grande proprietario assume una preponderanza politica nella vita del paese stesso. Nel primo Medio Evo questo era l'ordinamento comune dell'organizzazione sociale.

    Con l'andare del tempo la signoria si evolve assumendo configurazioni ancor più precise; i diritti del "dominus" aumentano fino a toccare nuove sfere. Analizziamo due casi che esemplificano bene tale sviluppo.

    La signoria immunitaria

    Le terre imperiali (demanio) godevano di immunità, ovvero il loro suolo non era sottoposto a tasse, alla leva e all'amministrazione della giustizia da parte del funzionario imperiale. Tale immunità passerà alle terre demaniali degli stati romano-barbarici, i quali, specie nel caso dei Franchi, andarono in gran misura in donazione a signori laici e, soprattutto, ecclesiastici. Il processo prosegue con Carlo Magno e con i suoi successori. Dapprima l' immunità é passiva (così come abbiamo descritto sopra), ma ben presto i signori ecclesiastici si arrogheranno il diritto di esercitare una "immunità attiva", ovvero riscuoteranno le tasse, faranno la leva (diritto di hostes), amministreranno la giustizia (diritto di placito). In numerosi casi otterranno anche autorizzazioni imperiali in tal senso. Come si vede i signori immunisti assumono una serie di diritti che fanno parte a tutti gli effetti del potere politico pubblico (dello Stato), ma che usurpano in forza del loro possesso terriero.

    La signoria bannale

    E' il tipo di signoria medievale ritenuto, dagli storici odierni, più importante.

    Banale deriva dal latino "bannus", ovvero, in italiano, banno o bando .

    E' il potere della legge che obbliga e lega chi é sottoposto. Nel mondo germanico é il potere del re, che é garante di ordine e pace nella società. Il poter di banno ha tre prerogative: comandare, costringere e punire.

    Ad esempio Carlo svolge in pieno tale potere grazie all'autorità che conferisce alla corona regia (e poi all'impero). Tuttavia osserviamo come risulti impossibile che egli svolga direttamente tale potere, vista la vastità del territorio. Così affida ai comites (conti), il compito di rappresentarli, anche nel potere banale. Quando poi (morto Carlo) il potere centrale si indebolisce accade che i comites svolgono tale potere banale non più per conto del sempre più esangue impero, ma per conto personale; così si arrogano poteri banali quasi fossero l'autorità assoluta nel territorio. Essi stessi peraltro devono concedere poteri banali anche alle numerose signorie terriere loro sottoposte, vista la forza economico-politica che assumono e le pressioni che impongono. Dunque accade che chiunque avesse una forza politico-economica si arrogasse il diritto di svolgere poteri banali.

    Dunque la signoria banale sorge come l'esercizio abusivo del potere più alto che sia concesso: il potere regio di banno.

    Spesso la signoria immunitaria e quella banale si sovrappongono: il signore immunitario col tempo si arroga anche poteri banali, oppure il signore banale estende il suo potere di banno anche alle sue signorie immunitarie. Esse spesso giungono a identificarsi.

    Una forma di signoria banale: la signoria di castello

    Il castello é la forma di signoria banale più pittoresca del Medio Evo, quella che ha lasciato il segno indelebile, anche dal punto di vista architettonico, di un'epoca.

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