Problema rifiuti secondo gli schieramenti politici?

Come si dividono gli schieramenti politici nazionali e i vari partiti sul problema rifiuti.In particolare che ne pensano gli ambientalistie i Verdi? Grazie

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
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    Negli ultimi anni c’è stato un incremento della spazzatura in tutt’Italia. La + grande truffa che è stata realizzata in Italia dal dopoguerra l’ha subita la Campania (truffa da 10.000.000 di euro) : una grande azienda (Fibe) prese l’impegno di smaltire i rifiuti facendo pagare alla Campania più di un miliardo di euro, ma anziché smaltirli li imballò (ecoballe); oggi ci sono milioni di blocchi di spazzatura imbustata in Campania che sono stati dati dalla Fibe in garanzia alle banche perché erano considerati combustibile; il paradosso è che per smaltirli non si possono toccare perché sono patrimonio dell’azienda. Sostituire la democrazia con l’azienda ci ha portato al disastro totale.

    La Camorra ha guadagnato moltissimo in ogni fase del ciclo di rifiuti; poi si è specializzata nello smaltimento dei fanghi altamente tossici proveniente dalla depurazione delle acque ed ha cominciato a controllare anche le fognature e le bonifiche. I camorristi del sud sono stati ingaggiati dagli industriali del Nord, specie della Lombardia, per far smaltire nelle terre campane tonnellate di rifiuti altamente tossici. Questo lo sostiene Saviano, dopo lunghe e accurate ricerche, nel libro “Gomorra” grazie al quale furono arrestati alcuni camorristi. Ti riporto un estratto del suo libro:

    “I boss non hanno avuto alcun tipo di remora a foderare di veleni i propri paesi, a lasciar marcire le terre che circoscrivono le proprie ville e i propri domini. La vita di un boss è breve, il potere di un clan tra faide, arresti, massacri ed ergastoli non può durare a lungo. Ingolfare di rifiuti tossici un territorio, circoscrivere i propri paesi di catene montuose di veleni può risultare un problema solo per chi possiede una dimensione di potere a lungo termine e con responsabilità sociale. Nel tempo immediato dell'affare c'è invece solo il margine di profitto elevato e nessuna controindicazione. La parte più consistente dei traffici di rifiuti tossici ha un vettore unico: nord-sud. Dalla fine degli anni '90 diciottomila tonnellate di rifiuti tossici partiti da Brescia sono stati smaltiti tra Napoli e Caserta e un milione di tonnellate, in quattro anni, sono tutte finite a Santa Maria Capua Vetere. Dal nord i rifiuti trattati negli impianti di Milano, Pavia e Pisa venivano spediti in Campania. La Procura di Napoli e quella di Santa Maria Capua Vetere hanno scoperto nel gennaio 2003, grazie alle indagini coordinate dal pubblico ministero Donato Ceglie, che in quaranta giorni oltre seimilacinquecento tonnellate di rifiuti dalla Lombardia sono giunte a Trentola Ducenta, vicino a Caserta. Le campagne del napoletano e del casertano sono mappamondi della monnezza, cartine al tornasole della produzione industriale italiana. Visitando discariche e cave è possibile vedere il destino di interi decenni di prodotti industriali italiani”.

    Riguardo alla storia degli inceneritori, c’è da dire che finora hanno fatto pagare dalle tasche degli italiani la spesa per la costruzione dei termovalorizzatori (con le bollette Enel), anziché provvedere alla costruzione di impianti per energie rinnovabili (eolica, solare, ecc). Tali inceneritori sono inquinanti, al di la di quello che dicono riguardo ai filtri (gli scienziati sono pagati per dire bugie). L’inceneritore produce del materiale altamente inquinante che va poi a finire nelle discariche. Le immissioni di nanoparticelle sono molto più pericolose perché entrano dentro gli organi e possono provocare tumori. Inoltre, la spazzatura viene trasformata in fumi pericolosi. Le immissioni che escono dagli inceneritori vanno ad aggravare l’effetto serra.

    Le pecore che pascolano nei pressi delle discariche producono latte inquinato di diossina. Analogamente accade per le mucche, per le coltivazioni, ecc.

    La diossina è un fattore determinante per l’insorgenza di tumori e già molti si sono ammalati gravemente.

    Più si fa raccolta differenziata e più si ha un risparmio e guadagno. In Campania non c’è l’impiantistica per la differenziata come c’è al nord. Con la raccolta differenziata si trasformano in terriccio inerte le sostanze organiche. I materiali vengono divisi e riciclati e in più si crea occupazione li dove ci sono problemi di disoccupazione elevata. Purtroppo senza un’impiantistica adeguata per fare il riciclo, senza neppure i raccoglitori per le strade, non si può farla.

    Vedi qui

    http://it.youtube.com/watch?v=7lHk3kQEqJs

    http://it.youtube.com/watch?v=wpxCsUDgaiw&feature=...

    http://it.youtube.com/watch?v=OjpybKReY_M&feature=...

    http://it.youtube.com/watch?v=Qhc6K5D24_w

    http://it.youtube.com/watch?v=nCp5cxoD9UM&feature=...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    i verdi pensano che le discariche e i termovalorizzatori siano brutti esteticamente quindi è meglio avere l immondizia sotto casa

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  • 1 decennio fa

    il problema dei rifiuti è politico solo apparentemente e solo se lo si considera come scarso senso civico di chi avrebbe dovuto provvedere in tempo e non lo ha fatto. Quanto ai Verdi questo dimostra di che pasta siano fatti e quanto gli interessino veramente l'ecologia e l'ambiente, tutti presi a dire "no" a ogni iniziativa. Pensano di risolvere le cose con una bacchetta magica? Allora mettiamo il maghetto Potter al posto di Pecoraro Scanio ... tanto al limite peggio di così sarebbe difficile fare!

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  • 1 decennio fa

    Invece di far polemica, ci si dovrebbe rimboccare le maniche per risolvere la situazione.

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