Anonimo
Anonimo ha chiesto in Bellezza e stileModa e accessori · 1 decennio fa

Prinicpali accessori degli anni '40 e '50? URGENTE!?

Ragazzi ciao. e' importante. mi potete dire quali erano gli accessori degli anni '40,con breve descrizione, e quelli degli anni '50? 10 punti al migliore!

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Per occasioni piu sofisticate,le signore e i signori del tempo apprezzavano sicuramente di piu l’oggetto in questione di quanto non si faccia oggi e anzi lo rendevano elemento indispensabile del fascino e del glamour. I gusti più esigenti possono invece optare per quelle che sono considerate vere e proprie opere d’arte, ossia le surreali creazioni di Philip Treacy, il cappellaio magico che ha lavorato anche per grandi case di moda come Givenchy e Chanel.

    twin-set, vestitini a pois, mini borse, décolleté aperte in punta, sono alcuni dei pezzi in stile anni ’50 che si fanno strada questo inverno tra le tante nuove proposte contemporanee. Tra gli abiti civili parecchi richiamavano le divise militari, in particolar modo i tailleur indossati dalle donne dell’epoca, dal taglio tanto severo da conferire loro una certa aria da caserma.

    Le ristrettezze economiche cui tutti furono inevitabilmente sottoposti produssero risposte a dir poco geniali, tra le quali la singolare abitudine di dipingere con l’inchiostro una linea nera sulle gambe a simulare quella del rigo delle calze in nylon, piuttosto che di pizzicarsi le guance per ottenere l’effetto del fard.

    Nel 1947, finita ormai la guerra, tornarono ottimismo e opulenza grazie a Christian Dior, che intuì il desiderio delle donne di ricominciare ad essere eleganti e femminili. Era il 12 febbraio 1947 quando, a Parigi, Dior presentò la sua prima collezione da indipendente, la linea “Corolle”, nel salone di Avenue Montagne.Dior proponeva uno stile lussuoso, sensuale, elegantissimo, in cui era l’abito a disegnare la forma femminile, e non il contrario. Il “new look” non rappresentava una novità, ma si limitava a portare all’estremo le tendenze in auge alla fine degli anni Trenta. Spalle morbide e arrotondate che mettevano in risalto il seno, vita sottilissima, gonne ampie, ondulate e fruscianti, tacchi a spillo. Era il ritorno della figura femminile “a clessidra”, ottenuta anche con l’aiuto della provvidenziale guêpière, elaborazione del tradizionale corsetto ad opera di Marcel Rochas nel 1946. Durante gli anni ’50 le donne continuarono a voler apparire sempre eleganti e sofisticate. Di giorno, indossando tailleur o vestiti interi rigorosamente con la vita segnata, di sera, scegliendo abiti da cocktail della lunghezza di quelli da giorno oppure toilettes ancora più raffinate, da sera e da gran sera, lunghe fino a terra.

    Gli anni ’50 segnarono un momento storico per quanto riguarda l’haute couture, che da allora iniziò a definirsi quale creazione artistica privilegio per pochi, contrapposta al prêt-à-porter, che guardava invece alle esigenze di un mercato di massa. In quegli anni, infatti, prese vita dagli Stati Uniti uno stile informale e pratico, fatto di capi prodotti in serie, esportato con immenso successo in tutto il mondo. Twin-set, ossia coordinati di maglia e cardigan, abiti a portafoglio, maglie attillate, gonne a godet. Si affermò una moda quotidiana pensata per le donne che lavoravano e conducevano una vita attiva, ma che al contempo non rinunciavano allo charme. Un’eleganza semplice, comoda e versatile, adatta ad accompagnare le donne in ogni situazione, come la borsetta, che diventa un accessorio imprescindibile.

    La moda maschile e giovanile meriterebbero un articolo a parte. In questi anni furono numerosi gli sviluppi che condussero a svolte epocali, a cominciare dalla maggiore libertà che si venne a creare nell’uso dei codici dell’abbigliamento: jeans, giubbotti da motociclista e T-shirt, sull’esempio di celebri attori di Hollywood come James Dean e Marlon Brando, diventarono indumenti eleganti. In tutto il mondo i giovani ballavano la nuova musica nata negli Stati Uniti, un vero ciclone: il rock ’n’ roll. Avvisaglia del nesso inestricabile che si veniva ad instaurare tra l’industria della moda e quella discografica.

    spero basti..bacio

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  • 1 decennio fa

    Fasce larghe per capelli magari a pois,occhialini da vista "da gatta"ricoperti di strass,collane con grandi perle colorate,abitini semplici appena sopra in ginocchio con motivi optical, rossetto rosso, capelli cotonati e con le punte all'insù, borsetta da portare a braccio,smalto rosso fuoco sulle unghie!!!!Dai un 'occhiata ai film di austin power o al video della Aguilera "candy man" e prendi spunto!!!!

    baci!!!!!!!!!!!!

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