Inesorabilmente?

Un cane annusa impronte e odori

di chissà chi, così indaffarato,

da non scorgere, poco più in la,

il passaggio di un gatto;

Più su, oltre una finestra,

un bimbo osserva divertito

mentre la mamma lo chiama

per il bagno;

Il vicino si chiede perché

mai quella donna debba urlare così

ed esce di casa mentre un fiore

sboccia nel suo terrazzo…

cullato da una musica anni 50;

Il grammofono della vecchietta

funziona raramente e lei abbozza

passi lenti di danza sognando

la sua gioventù;

Per strada un giovane con la moto

a pieni giri distrae il cane

il quale, ritornando se stesso,

rincorre il gatto…

Il fiore sboccia e la vecchietta danza

mentre la mamma lava il bimbo

e il vicino passeggia …

la moto sfreccia e il gatto corre…

Piccoli tocchi di pianoforte

avvolgono tutti loro;

qualcuno si esercita poco lontano

cercando i tasti giusti da seguire

sbagliando e ripetendo…

ma nella vita non ci sono prove;

solo una moto che corre a forte velocità.

La vecchietta spegne il grammofono

e si siede alla finestra;

Il bimbo e la mamma sorridono

puliti ed asciutti;

Il vicino borbotta per il rumore

e il gatto, in salvo, osserva

il cane tornarsene indietro

mentre il pianoforte suona e la moto corre…

Inesorabilmente?

Un inchino

Av

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    e inosorabilmente

    solo un colpo di tosse e qualche brusio

    rompe l’incantesimo d’oro e velluto.

    il direttore d’orchestra si posiziona

    e con fare severo volteggia lo sguardo.

    con passo sicuro entra nella sala,

    al suo lato s’intravede un violino e un archetto.

    L’incantesimo inizia...

    Un’occhiata d’intesa, pochi attimi e la musica

    si propaga in ogni direzione.

    Chiudo gli occhi, aspiro profondamente

    l’aria carica di suoni, mi lascio andare.

    Prima nero, poi luce in fondo alla mente;

    vibra il violino, freme la pelle, frigge il cervello.

    Le mani del direttore danzano senza tregua,

    disegnando creature immaginarie;

    il suono si fa triste, angosciante,

    l’immagine si materializza.

    Colore nero;

    una bambina che gioca, sorride,

    mentre con lo sguardo terso m’osserva.

    Al suo fianco sento odore di povertà,

    la morte ne riflette il volto,

    mentre il cielo si specchia nella solitudine

    di un mondo dimenticato da Dio.

    Allungo la mano e ne accarezzo il viso.

    Dita agili sfiorano le corde donando

    alla musica un suono dolce e penetrante.

    L’immagine si nasconde liberandomi;

    sento...

    Colore rosso;

    un palloncino vola verso di me,

    ogni colore, un desiderio.

    La pelle morbida al contatto

    dona sensazioni infinite,

    osservo e vedo l’amore che provo,

    entro nell’anima e ne bacio il cuore,

    la musica balla nell’aria

    giocando con il ritmo del respiro.

    Il desiderio s’impossessa del piacere,

    accarezza il seno, ne bacia i petali,

    con le labbra sfiora i miei capezzoli

    che al contatto sbocciano,

    nella mente sensazione di vita, del latte materno.

    Scorre la mano alla ricerca di forme proibite,

    mentre sogno l’arcobaleno.

    La musica penetra fino in fondo,

    vibra il violino, freme la pelle, frigge il cervello.

    Assaporo la passione,

    avvolta in un'estasi mi

    ubriaco del suo amore............

    felice serata

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ci sono cose che inesorabilmente passano.......come il tempo un bacio you

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ecco cosa succede ad andare in giro con la marmitta truccata!

    ti sentono nel raggio di 10 Km , inesorabilmente !

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  • Squaw
    Lv 6
    1 decennio fa

    Scorre il tempo, inesorabile e spesso tiranno... ma se mi fermo ad osservare le piccole cose del quotidiano con i tuoi stessi occhi, ecco che tutto sembra rallentare... e io, sia pure per un breve attimo, dimentico che il tempo esiste...

    Un sorriso per te, mio caro amico

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ..qualcuno, forse, ha avuto l' accortezza di buttare un sassolino nel mare dell'universo..e cerchi si sono allargati..scivolando sulla superficie..non più piatta..in quelle increspature si è sviluppata l' abitudine del giorno e della notte..dell'uomo..del suo scorrere..ma se prendo in mano l' oggetto..e lo guardo..tutto rimane uguale..e allo stesso tempo muta..così..come quando alzo gli occhi verso il cielo..e mi rendo conto che nella sua stasi..racchiude un movimento perpetuo..che voglio assaggiare..acino per acino..fino a farmi restare..il gusto acre in gola..

    Buona serata

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