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Lv 6
? ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Quanti hanno consapevolezza degli effetti del proprio voto?

leggendo molte domande e risposte motivate da sensazioni di pancia e da prese di posizione non supportate da ragionamenti reali mi chiedo...su quali basi sono costruite le vostre opinioni politiche? (mi rifersico sia a chi si considera di destra sia a chi si considera di sinistra.

quando avevo 9 anni supplicavo mio padre di trasferirci nella germania est...a casa arrivavano delle riviste in italiano pubblicate nella ex ddr dove sembrava che fosse il paradiso in terra...niente disoccupazione, le persone erano libere e ognuno faceva un lavoro che trovava appagante al 100%. Ero piccola trovavo i telegiornali noiosi e non leggevo quotidiani...guardavo i cartoni e leggevo quella rivista e libri di fiabe, e non sentendo altre campane ero convinta che quello fosse il migliore dei mondi possibili...poi crescendo, leggendo libri di diversi tipi parlando con la gente studiando la storia e soprattutto dopo aver conosciuto una ragazza che in quella realtà

Aggiornamento:

era cresciuta ho cambiato il mio modo di vedere...quanti possono dire che le proprie opinioni nascono dalla razionalità e non dall'aver sentito un solo parere?

Aggiornamento 2:

http://www.economist.com/world/europe/displaystory...

questo è il link dell'articolo dell'economist...vi consiglio di leggerlo prima di citare sunti di giornali italiani schierati...e cominciate a dubitare delle vostre fonti!

Aggiornamento 3:

http://www.economist.com/opinion/displaystory.cfm?...

scusate il link dell'articolo è questo...vi invito (se conoscete l'inglese) a leggerlo fino alla fine

Aggiornamento 4:

e aggiungo anche il link a quest'altro articolo dell'economist...che stranamente la stampa italiana non ha citato...

http://www.economist.com/world/europe/displaystory...

7 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    motivo le mie opinioni politiche in primo luogo sui valori che reputo importanti (ordine, sicurezza, legalità, meritocrazia, ...) e in secondo luogo sui programmi concreti e sulle persone e azioni del mondo reale: nonostante la fama che mi sono fatto (berluscones fanatizzato e lobotomizzato) sono un elettore critico, nel senso che sono pronto a dire se ciò che fa la mia parte politica in un dato momento non mi piace..e se i lati negativi superano i positivi a cambiare partito (non valori ovviamente)

  • QM
    Lv 5
    1 decennio fa

    Sono di sinistra, lo sono sempre stato. Fondamentalmente per un principio: "quello delle pari opportunità". Non mi è mai riuscito di capire perchè se uno nasce povero non ha le stesse possibilità di un ricco. Questa è certamente una sintesi molto ridotta ma tutto, secondo me, parte da questo principio indiscutibile.

  • 1 decennio fa

    Ciao,effettivamente anche a me molte persone danno l'impressione di non avere la consapevolezza delle loro prese di posizione e delle loro idee....in parte non è colpa nostra.Di per sè ritengo la politica un argomento talmente vasto e complesso,molto difficile da conoscere in maniera approfondita perchè ingloba dentro di se numerosi argomenti quali l'economia di un paese,la sua sicurezza,la politica estera....Inoltre qui in Italia non possiamo contare su un informazione libera,anche se in realtà gli italiani leggono poco i giornali.

    Personalmente sono tra queste persone,sono abbastanza ignorante in materia e anche poco informato.Però ritengo un dovere andare a votare e quindi non mi tiro mai indietro.Su cosa baso il mio voto?La nostra classe politica è formata da gente poco rispettabile:ci sono partiti che si puliscono il sedere con la nostra bandiera;politici condannati e corrotti;deputati che facevano macelli con i no-global;transessuali ed ex vallette dello spettacolo e chi più ne ha più ne metta.Allora ho scelto l'unico politico che ha mio parere è onesto e rispettoso della giustizia:ho votato Idv.Certo il mio voto poi è andato a Prodi...però non potevo fare altro.Cmq quando voto un politico cerco di valutarlo come persona,se mi da fiducia,se è onesto.Ovviamente io non ne avrò mai la certezza,e forse è un criterio un pò approssimativo per andare a votare,però anche se conoscessi a fondo la politica non potrei mai dare il mio voto ad un condannato.

    Buona serata

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Da bambini si é tutti inconsapevoli, per questo non si ha il diritto di votare. Quando si cresce ci si informa, ma non tutti lo fanno. Io credo che il modo giusto per votare sia quello di pensare prima a cosa si vorrebbe per l'Italia, e la strada che si pensa sia giusta per raggiungere quegli obiettivi.

    Poi si vede un po' cosa offre la scena politica attuale, e si scoprirá che le proprie idee sono di sinistra, di destra o di centro, e si sceglie il partito che si crede meglio capace di portare avanti il maggior numero delle proprie idee. Questo é un modo di votare consapevole.

    Il modo sbagliato che purtroppo molti seguono é avere amici tutti di sinistra che ti invitano a frequentare ambienti di sinistra e ti convincono che il centro e la destra sono il male, oppure vedere Berlusconi che fa promesse populistiche e da dei comunisti a tutti quelli che non la pensano come lui e seguirlo. Questo é il modo di votare inconsapevole.

    Purtroppo chi vota in modo consapevole tende a votare con convinzione sempre lo stesso partito, o, se deluso, un altro della stessa coalizione, perció, con il sistema maggioritario attuale, sono gli inconsapevoli e indecisi che decidono di volta in volta chi governa.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    la prox volta spolpa un po la domanda...e tr lunga...un consiglio x ricevere + opinioni...

  • 1 decennio fa

    Forse piu' di quanti pensi...

    ---------------------

    @Betty

    "MILANO - Gli italiani? Un popolo triste, il più triste d'Europa. L'Italia? Un Paese alla frutta. Lo ha scritto ieri il New York Times in un lungo e documentato reportage di prima pagina firmato da Ian Fisher, corrispondente da Roma del quotidiano Usa. Il giornalista ha girato la Penisola, ha incontrato gente (Veltroni, Montezemolo, Illy, comuni cittadini) e ha tirato le somme. Il risultato è un'impietosa cartolina del fu Bel Paese, oggi malato grave affetto da un virus chiamato «malessere»: «Tutto il mondo ama l'Italia, ma l'Italia non si vuole più bene: c'è un senso di malessere generale nel Paese». L'Italia è più povera (l'11 per cento delle famiglie italiane vive sotto la soglia della povertà, il 15 per cento fatica ad arrivare a fine mese), più vecchia (basta guardare l'età media dei presentatori tv, scrive Fisher), la qualità della vita peggiora di anno in anno, i divorzi aumentano, il tasso di natalità è tra i più bassi d'Europa, la tecnologia è poco sviluppata. Il resto del mondo corre, noi restiamo al palo, bloccati nelle riforme da tante piccole corporazioni, con debito pubblico e costo della politica tra i più alti del Pianeta. E, se non correremo ai ripari, faremo la fine della Florida: un ricovero per turisti anziani. Il tutto suffragato dai dati."

    http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_14/ny_...

  • 1 decennio fa

    Che visione apocalittica.

    Se avreste vissuto fine anni 80 e fine anni 90?

    Forse Non abbiamo una classe politica idonea a fare il lavoro per il quale è preposta, ma non da ora, anzi prima avevamo degli "uomini" che non meritavano nemmeno quest'appellativo. Ma è avvenuto il miracolo. Io penso che il miracolo trovò la sua realizzazione con l'affacciarsi sulla scena politica della Lega del Nord (io sono del sud) ed il 20 % che realizzò alle politiche. Credo che questo diede una spinta enorme ai vari partiti...e così fu, fino al ritorno alla normalità dei giorni nostri!

    Io sono uno dei più accaniti avversari di Berlusconi, ma non vi rendete conto come la vostra propaganda faccia si che anzichè trovare oppositori, trovi sostenitori.

    Come hai il coraggio di controbbattere il suo governo a quello di Prodi, sostenendo che ha fatto leggi ad personam etc.etc. Alla fine vi risponderanno che il suo governo ha comunque dato satbilità politica, mentre la sinistra no e ciò ha riscontri anche dal punto di vista economico.

    Quindi costruttivi e coscienziosi, non state pronti a sparare sempre letame in faccia anche se non ne è il caso e tema adatto. Ogni tanto il letame buttiamocelo in faccia da soli...

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