Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Quanto il sangue e le ferite sconvolgono un piccolo lettore di un libro per bambini?

Aggiornamento:

Nel libro in questione, cari Sakura e Ledzep, il sangue e le ferite sono inferte quasi esclusivamente ai cattivi. Per esepio, a una fata cattiva il piccolo mozza un ala, a un mago cattivo, per disperazione, vengono tagliate via le dita dal protagonista. I bambini resterebbero male?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    LedZep sei forse la persona più arguta che io conosca, specie per quanto riguarda i libri per bambini. Sono quasi perfettamente d'accordo con te, se non fosse per piccoli dettagli che tengo a chiarire. Vedi Lingua Argentina, anche se un bambino leggesse di terribili fatti di sangue, atroci amputazioni e lacerazioni che fanno rabbrividire anche un adulto, dovrai badare tu per primo a descrivere il tutto in aiera uoristica, coe a mozzar via le dita con un coltello o una spada o anche solo un paio di forbici olto taglienti. - E la lama tagliò via le dita che rotolarono per terra coe salsicciotti -. Spero di esserti stato d'aiuto ancora una volta.

  • 1 decennio fa

    Non sono perfettamente d'accordo con Sakura.Credo che tutto dipenda dal modo in cui vengono narrati i fatti.Oggi c'è una tendenza,secondo me, esagerata nel vedere il male.Vero che da un lato mass-media, tv, cronaca nera hanno fatto a gara ad ingigantire i problemi legati all'infanzia bombardando di informazioni sia positive, che negative le famiglie italiane.Oggi siamo più consapevoli e più coscienti che cosa significhi pedofilia,prostituzione,droga,e stiamo anche più attenti alla violenza psicologica a cui possono essere soggetti i bambini.Questo per fare un esempio.Ma se da una parte tutte queste informazioni ci hanno reso più consapevoli,da un'altra hanno creato anche allarmismi,psicosi e più in generale più senso di protezione.Quindi tornando al discorso,oggi stiamo più attenti anche a cosa possono leggere i nostri bambini.Eppure se andiamo a rivedere quelle che erano le fiabe e le favole dei nostri genitori,chi penserebbe mai che Cappuccetto Rosso, Barbablù, Pollicino erano racconti troppo violenti e non adatti ai piccini?Eppure Cappuccetto rosso finisce sbranata da un lupo(il finale originale era questo), l'orco di Pollicino sgozza tutte e sette le sue figliole con un coltellaccio e mangia bambini, mentre Barbablù uccideva le sue mogli! Tutto questo aveva un senso,ed era proprio quello di insegnare ai bambini a riconoscere le figure cattive.In quell'orco generazioni di bambini hanno incarnato l'ideale dello sconosciuto,cattivo,bruto di cui non potersi fidare e nel lupo si è creato l'espediente per poter dire ai bambini che giocavano in cortile"non ti allontanare,perchè c'è il lupo cattivo che ti mangia!" Stando ad alcuni ragionamenti odierni oggi ci dovrebbero essere milioni di adulti con gravi problemi e turbe psicologiche.tutti figli delle favole?Credo che il pericolo può essere rappresentato più dalle immagini e da ciò che un bimbo assorbe dalla tv,che da ciò che può essere scritto su un libro.Ovviamente,non fraintendetemi,non farò leggere mai a mia figlia(che adesso ha 18 mesi)in tenera età, un thriller sanguinario,ma credo che fra qualche anno tirerò fuori dalla libreria il vecchio libro di favole che ascoltavo nella mia infanzia e glielo leggerò con piacere.Un ultima considerazione: penso anche che un genitore deve essere in grado di filtrare le informazioni negative che arrivano ai propri figli.Ciao,ciao

    p.s.Beh!Come ti ho già detto,cerca di filtrare il messaggio,dicendo ad esempio che il mago è cattivo,ma essendo sempre un mago poi si fà ricrescere le dita.Se poi il libro lo legge da solo e tu hai così tanti timori,evita e basta.Ma solo tu conosci il tuo bambino e sai fino a che punto il racconto può turbare la sua psiche.A volte vedo in tv certi cartoni animati che non sono tanto meno cruenti,anzi sono peggiori degli esempi che hai citato.Basta pensare alla saga di Dragon Ball,o Naruto dove alcuni scontri sono davvero brutali e sanguinari!

  • anya
    Lv 4
    1 decennio fa

    un libro per bambini, secondo la mia esperienza di educatrice per l'infanzia, non dovrebbe contenere riferimenti eccessivi alle "brutture" della quotidianità: nei libri, i piccoli lettori cercano un riparo dal dolore che li circonda, e non è consigliabile inserire gli stessi orrori anche là dove non dovrebbero essercene... va bene che ora sono abituati a tutto, grazie a telegiornale e altri programmi piuttosto violenti che vengono trasmessi a ogni ora del giorno, ma si dovrebbe cercare di riservare loro un posto (che può essere la pagina di un libro) dove possono rifugiarsi, senza avere sotto gli occhi ciò che hanno quotidianamente.

    se credi che il tuo libro possa prendere una piega simile, ti suggerirei di alzare il target di destinazione: non bambini, ma già ragazzi dai 14-15 anni in su... sempre però senza esagerare ;)

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