Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Cosa succede alla cattolicissima Spagna?

IL GIORNALE :I vescovi spagnoli sono scesi in campo di nuovo contro il governo socialista di José Luis Zapatero, che in questi quattro anni ha dato non pochi dispiaceri alla Chiesa cattolica. La Conferenza episcopale spagnola (Cee) ha lanciato ieri un messaggio «ai cattolici e a coloro che desiderano ascoltarli» in vista delle elezioni politiche del prossimo 9 marzo per ribadire che «non tutti i programmi sono ugualmente compatibili con la fede». La Cee ha ricordato che un cattolico non dovrebbe votare per quei partiti che dialogano con i terroristi dell’Eta e che sostengono i matrimoni che non siano quelli tra due persone di sesso opposto. Dall’episcopato parole di condanna per chi «non rispetta la vita umana in tutte le sue tappe», per chi rende più difficile l'insegnamento della religione a scuola, per chi ricorre alla «manipolazione storica».

CORRIERE DELLA SERA : Spagna alle urne Condannato il dialogo con l' Eta. Il Psoe: «Immorale usare il terrorismo»

Aggiornamento:

I vescovi: non votate Zapatero

Appello della Conferenza episcopale «per una scelta responsabile»I vertici ecclesiastici spagnoli danno dieci indicazioni per riconoscere i programmi «compatibili con la fede»

L' anatema è lanciato: se il governo di Zapatero tornerà al timone della Spagna dopo le prossime elezioni del 9 marzo, come prevedono i sondaggi, non sarà con la benedizione della Chiesa. Ieri la Conferenza episcopale spagnola ha dato le sue indicazioni di voto agli elettori cattolici, perlomeno a quelli osservanti anche in politica. Senza mai citare sigle di partiti o nomi di candidati, il portavoce dei vertici ecclesiastici locali, e vescovo ausiliare di Madrid, Juan Antonio Martínez Camino, ha esortato i fedeli a boicottare i programmi di governo incompatibili «con la fede e con le esigenze della vita cristiana». Per «stimolare l' esercizio responsabile del voto», la commissione permanente della Conferenza episcopale ha stilato il suo decalo

14 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il dialogo con l'Eta è un becero pretesto. Tutti i governi spagnoli han tentato il dialogo e nessuno dei governi, ad esclusione di quello di Zapatero, è stato contestato.

    Il problema è che Zapatero ha avviato da tempo una politica per riportare la Chiesa Cattolica al posto che le compete e quindi fuori dall'amministrazione di uno stato laico e le sta togliendo anche tutti i privilegi ad uno ad uno. Non mi stupisce che i vescovi ce l'abbiamo con lui. Inneggerebbero alla guerra santa se non risultasse un po' troppo anacronistico. :-D

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  • 1 decennio fa

    Nella cattolicissima Spagna succede semplicemente che Zapatero, sostenuto dalla maggioranza spagnola ha deciso che una società civile e veramente democratica,deve guardare alle necessità e ai diritti dei suoi cittadini.

    E in questa ottica ha portato il paese ad un livello invidiabile sul piano dei diritti civili emanati nella sede più consona che risponde al nome di Parlamento.

    Quanto ai vescovi e quindi la chiesa, dovrebbero pensare a quello per cui hanno indossato l'abito sacerdotale; svolgere la loro missione negli ambiti a loro consoni, cioè nelle chiese.

    Uno stato ha il dovere di restare estraneo alla fede che è di pertinenza esclusiva delle singole coscienze.

    La chiesa deve restare estranea alla politica che è pertinenza esclusiva del governo eletto democraticamente dai suoi cittadini.

    PS.

    - Se anche qui in Italia, avessimo un governo che pagasse

    i debiti, riconoscendo i giusti diritti civili ai suoi creditori,

    cioè ai suoi cittadini -

    - Se la fede venisse professata in tutta la sua grandezza,

    nelle chiese -

    - Se le coscienze ...

    Allora anche noi potremmo vantarci di rappresentare un paese democratico e socialmente avanzato.

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  • 1 decennio fa

    Ieri l’esecutivo spagnolo ha espresso il suo “malessere” al Vaticano attraverso l’ambasciatore Francisco Vazquez, mentre il segretario organizzativo del Psoe Jose’ Blanco ha dichiarato che il suo partito intende riconsiderare gli accordi sul finanziamento della Chiesa. Dopo la nota dell’episcopato iberico di giovedi’ scorso, in cui si invitavano gli spagnoli a non votare per chi ha negoziato con l’Eta e legalizzato il matrimonio gay, e dopo una prima protesta del ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos, a riattizzare il fuoco ci ha pensato il cardinale di Toledo, Antonio Canizares. “La Chiesa - ha detto - non metterà mai a tacere la parola di Cristo nonostante i poteri di questo mondo che vorrebbero ridurla al silenzio o limitarla agli spazi sacri”. Il vicepresidente della Conferenza episcopale spagnola (Cee) ha anche sostenuto a proposito delle indicazioni in vista del voto che “non si trattava di imposizioni ma di esortazioni, fatte in modo non fazioso”. Ma la critica al negoziato con l’Eta, risoltasi in un fallimento e percepita da molti come il punto piu’ debole dell’azione dell’esecutivo socialista nei suoi quattro anni di governo, nonché obiettivo costante delle critiche del Partito popular (Pp), ha irritato fortemente il Psoe. Già ieri il ministro della Giustizia Mariano Bermejo, aveva avvertito che il governo “non può restare impassibile davanti a quel che può significare un’entrata (dei vescovi) nell’arena elettorale per mano del Pp”. Va giù duro il segretario di organizzazione socialista Jose’ Blanco, che si chiede se qualcuno abbia spiegato a Canizares che “non si deve invocare il nome di Dio invano” e avverte: dopo il 9 marzo “nulla sarà uguale” nel rapporto fra Stato e Chiesa in Spagna. Blanco ha anticipato “passi definitivi” verso l’autofinanziamento della Chiesa, e ha detto che “l’accordo fra Stato e Chiesa deve essere ridiscusso perche’ la gerarchia ecclesiastica lo sta mettendo in discussione ogni giorno cercando il confronto con il legittimo governo della Spagna”. La Chiesa, secondo il responsabile socialista, ha sempre più difficolta’ nell’autofinanziarsi, “perché ha sempre meno seguaci” e “dovrebbe chiedersi perché”.

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  • 1 decennio fa

    Carissima Elena,

    Da sempre la chiesa ha da sempre oppresso con lasua intolleranza, con il suo bieco integralismo,ogni sorta di liberalismo intellettuale nonché sociale,sempre schierandosi,con il potente di turno purché illiberale e meglio se fascista .

    Vedi il papato con Pinochet.e i vari dittatori torturatori uruguagi.per non parlare del silenzio ai tempi di Mussolini e Hitler da parte di Pio XII .

    Però a lungo andare la "gente" si stufa ed infatti la chiesa non solo nel mondo ma anche in Italia ha toccato i minimi storici dei consensi.Gli restano gli integralisti di CL e simili.

    E' su posizioni perdenti ed allora come tutte le "belve ferite" scatena il suo bieco furore.

    Ma gli Spagnoli a differenza di noi italiani hanno dato prova di una maturità politica fino a ieri era impensabile e penso che degli anatemi di questi mistificatori della parola di Cristo,se ne freghino.

    Arriba Zapatero!!!

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  • Pangea
    Lv 7
    1 decennio fa

    A differenza di ciò che accade qui, nella "cattolicissima Spagna" ci sono politici, Zapatero in testa, che difendono la laicità dello Stato

    Zapatero ha risposto per le rime ai vescovi dicendogli che hanno tutto il diritto di esprimere la loro opinione ma che non si può tollerare che i vescovi intervengano nella campagna elettorale con la strategia del terrore, cioè spaventando gli elettori cattolici per far si che non votino il partito socialista.

    Zapatero ha anche detto che il suo è un partito solido e lui è un uomo che vuole essere rieletto per continuare a costruire un Paese per tutti, dove ognuno può esprimere liberamente la propria opinione e vivere secondo le proprie convinzioni

    Questo è l'articolo che sto citando

    http://www.elpais.com/articulo/espana/Zapatero/afi...

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  • 1 decennio fa

    W Zapatero!

    Speriamo che vinca di nuovo, alla facciaccia di questa gente!!

    comunque 'mi fa piacere' vedere che la Chiesa è un problema ovunque, non solo da noi.

    Trovo significativo anche che non vogliano il dialogo con quelli dell'Eta: ma come? La Chiesa non è per il dialogo? Preferisce che i terroristi continuino a mettere bombe (e quindi annientare sacre vite umane) senza che nessuno cerchi nemmeno di fermarli? Portare la questione sul piano del dialogo potrebbe interrompere gli attentati.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    si,tra un bambino stuprato ed un altro,preti e vescovi si ricordano dell importanza del matrimonio omosessuale e del sesso solo dopo il matrimonio.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    la chiesa ha rotto le palle..e poi dicono sull'islam....

    w zapatero ha portato la parità di sessi.

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  • 1 decennio fa

    Io credo che comunque che l'espressione "cattolicissima Spagna" fosse attuale nel 1492, ma oramai non è più così. Ora la "cattolicissima" (e bigotissima e ipocritissima) è l'Italia.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    la chiesa si rende conto che la società sta cambiando ...

    con l'ondata contro i musulmani ha avvicinato acanto a se molti fedeli ,che pero la maggior parte la appoggia per paura o ignoranza ...

    che ne sara della chiesa tra 10 anni ,20 anni ....

    in spagna si vede sempre di piu il potere dello stato ..beh la chiesa deve fare la sua politica ,ma è chiaro che lo stato non la teme e che la maggioranza dell popolo spagnolo accetta e vuole i cambiamenti ....

    beh alla domanda :cosa succede alla cattolicissima Spagna ?--rispondo

    si ta lavorando duro da ambe due le parti ,lo stato per continuare i cambiamenti inevitabili che e il tempo impone e la società vuole ..

    e la chiesa che si rende conto che si sta avicinando la fine ...

    ciao cara :-)

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