Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 1 decennio fa

Ragazzi, perchè credete che sia impossibile realizzare un motore magnetico come il Perendev?

Capisco il dubbio di molti, ma non lo giustifico pienamente. Prima di tutto non si può giudicare senza una prova certa: una cosa peressere vera deve essere sperimentata secondo il metodo scientifico;

Seconda cosa, molti dicono "questa è una bufala" solo perchè non credono sia possibile, non perchè lo abbiano davvero provato;

Terza cosa, il motore di Perendev potrebbe anche non funzionare all'infinito, ma il fatto che il suo moto tende a ripetersi, allarga gli orizzonti della scienza e molti di noi sanno cosa significa ottenere il massimo con un minimo sforzo (in questo caso l'energia minima che compensa il lieve rallentamento dovuto ad attrito,...)

Ovvio che anch'io non sono informatissimo sull'argomento, ma dato che ancora non si possono trarre le somme, è bene attendere i risultati limitandosi perlomeno a giudicare troppo e a dare tutto per scontato.

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non lo conoscevo e la tua domanda mi ha spinto a documentarmi. Si propone per essere una macchina a "moto perpetuo", che ricava energia dal nulla... Ora, é la fisica stessa a nagare la possibilitá del moto perpetuo, l'energia non si puó creare da nulla ma solo trasformare (primo principio della termodinamica).

    Sul fatto che effettivamente si metta a girare, leggiti questo:

    Come riesca a funzionare il motore Perendev, apparentemente a dispetto delle leggi fisiche, è facilmente visibile in questo filmato:

    http://www.youtube.com/watch?v=PFGiWiXMHn0

    Youtube thumbnail

    Come si può vedere, il rotore viene avvolto da una specie di ganascia o di “schiaccianoci”. In questo modo, la forza dei magneti che risiedono sulle ganasce viene applicata in modo asimmetrico al rotore. A causa di questa asimmetria nella applicazione della forza, il rotore si mette in movimento e converte l'energia cinetica, applicata dall'operatore che stringe le ganasce, in un moto rotatorio. Quando le ganasce vengono chiuse, il rotore continua a girare sui suoi cuscinetti per qualche decina di secondi. Non appena comincia a rallentare, l'operatore apre le ganasce, in modo da cammuffare il rallentamento naturale del rotore con una azione volontaria.

    Che sia questo il motivo per cui il motore riesce ad avviarsi, ed a restare in movimento per qualche decina di secondi, lo si capisce bene se si confronta questo filmato con il seguente:

    http://www.youtube.com/watch?v=uHh5AqQ4_xw

    Youtube thumbnail

    Come potete vedere, in questo secondo caso non c'è una ganascia che possa applicare uno sforzo asimmetrico. Di conseguenza, il rotore non si avvia. Deve essere avviato “a mano” e resta in rotazione per alcune decine di secondi.

    Chiunque abbia un minimo di pratica di officina si sarà già reso conto del fatto che un rotore del peso di qualche kg può tranquillamente continuare a girare per decine di secondi o per qualche minuto in queste condizioni. Non c'è assolutamente nulla di insolito in questo. Si tratta semplicemente del comportamento tipico di un normale.

    Il fatto che una volta messo in rotazione continui a girare a lungo (soprattutto se poggiato su ottimi cuscinetti) non signifaca che stia producendo energia, ma semplicemente gira per inerzia, conservando l'energia che gli é stata impressa all'inizio dall'operatore. In nessuno di questi filmati infatti questo motore é collegato a un utilizzatore che, grazie a un momento resistente, riesca a sfruttare l'ipotetica energia prodotta. Per provare il suo funzionamento, dovrebbe essere collegato ad esempio a un alternatore che accende delle lampadine. In tal caso sono pronto a scommettere che esaurirebbe ben presto la sua energia cinetica, fermandosi in poco tempo.

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