Marco B ha chiesto in SportArti marziali · 1 decennio fa

Muay thai e tibie?

Condizionamento delle tibie.

Nel muay thai, dopo aver preso un pò di colpi sulle tibie al punto da renderle doloranti per giorni, è opportuno non prendere più colpi fino alla completa cessazione del dolore oppure insistere nel condizionamento?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Hai 6 anni? Il condizionamento delle tibie in Thailandia inizia circa a quest'età. Dopo lo sviluppo non condizioni un bel niente! Ti provochi solo micro fratture che si calcificano male e ti daranno sempre problemi se non trattate nella maniera giusta.

    Rimedio: Ok colpire il sacco fino a far arrossare la gamba (ma serve per abituare la mente e irrobustire la "pelle". Dopo devi sempre trattare le botte cn ghiaccio e caldo (alternato per almeno un ora) in caso di botte grandi usa anche dell'argilla.

    Se ti si formano i "bagherozzi" (rilievi tondi e alti da 1 a 3 dita): Ghiaccio, poi schiaccia con il pollice aumentando la pressione e tieni per 20secondi (fa male fes) poi rilascia lentamente e di nuovo ghiaccio. Ripeti l'operazione 3 volte e riprendi terapia caldo freddo.

    Se devi fare seriamente o hai un match, fondamentale è incartare (col domopac) le tibie massaggiate e riempite di crema thai. Almeno 1/2ora prima del match.

    Poi ricura le tibie come sopra.

    ciao e buon allenamento.

    pS: se hai botte e ti devi allenare USA il doppio paratibie!!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Come si suol dire la verità sta nel mezzo.

    E' sbagliato pensare che l'allenamento efficace sia quello che ti fa piangere dal dolore, quello è puro masochismo. Il miglior allenamento è quello anche ridotto ma costante nel tempo. Tanto per intenderci se ti devi rafforzare le tibie non devi procurarti un livido di 8 cm per rafforzarlo, ma ogni giorno magari colpire materiali resistenti con la tibia in modo delicato ma costante. Questo vale per qualsiasi cosa, ad esempio lo stretching, la maggior parte delle persone pensano che piu hai male il giorno dopo e meglio hai lavorato, il discorso invece è che piu ti fa male il giorno dopo e piu aspetti prima di iniziare un'altra seduta di stretching, mentre facendo in modo cauto e proporzionato puoi lavorare in modo costante ogni giorno con effetti 100 volte migliori, sia in termini di tempo che di sofferenza :)

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  • 1 decennio fa

    Ottimo esempio quello di Luca...lo stretching e la formazione del callo osseo tibiale si basano entrambi sullo stesso principio di condizionamento naturale.

    In ogni caso sarebbe opportuno che il dolore diventasse al limite un fastidio prima di rilavorarci sopra, o rischi una infiammazione. Tra l'altro non si tratta solo di ossa, ma di molti altri tipi di tessuti costituenti la tibia che si devono riprendere.

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