Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaClassica · 1 decennio fa

In che modo la Muzak altera le qualità dell'ascolto della Musica ?

Il sottofondo dal quale saremmo destinati ad essere sepolti è quello della Muzak, della musicaccia nata senza dichiarazioni d'arte, con il solo scopo di volare basso sui bisogni dell'orecchio: unico suo impegno, blandire il timpano e tenerlo occupato alla bell'e meglio, mentre le gambe, le mani e il nervoso centrale stanno facendo altro (acquisti nei grandi magazzini, attese in stazioni e aeroporti, monotono lavoro quotidiano). La Muzak sarebbe insomma la grande colonna sonora che da radio, dischi e televisione un vero o immaginario Grande Fratello ci insinua come gas nervino. Gli altoparlanti, le cuffie e gli schermi sono le grate di un condizionatore d'aria in cui uno scienziato sadico da Uovo del serpente fa uscire i fumi dell'annichilimento.

Dite la vostra sull'argomento.

Aggiornamento:

Insomma la musica ovunque (nei ristoranti ad esempio), puro sottofondo... può rovinare il nostro organo uditivo, i nostri gusti musicali al punto tale che quando torniamo a casa e ascoltiamo un CD di Beethoven non riusciamo ad apprezzare nemmeno le sue sinfonie ?

8 risposte

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    Praticamente tutto il mio lavoro musicale (come compositore, intendo) rotea attorno alle connessioni accidentali tra il mondo reale e la musica. Veniamo continuamente bombardati di musica da tutti i lati, e tendiamo a collegare certe atmosfere e certi sentimenti a certe musiche. Vi sono quasi delle forme (per ricordare Kant) all'interno del nostro cervello derivate dall'ascolto più o meno inconsapevole di queste musiche, e della situazione in cui queste vengono ascoltate. Per questo ormai il celeberrimo Danubio Blu di Strauss ci ricorda più i satelliti che il ballo, o Così Parlò Zarathustra non viene più connesso con la filosofia di Nietzche. Il compito di un vero ascoltatore è riuscire a prescindere da queste forme, ricomprendendo il linguaggio ed il senso della musica vera. Se ormai veniamo bombardati di musica commerciale, è quasi naturale che artisti più complessi e "strani", come Stockhausen o Messiaen ci risultino di difficile comprensione. Tu hai citato il Grande Fratello di 1984 di Orwell: credo che il paragone con il libro sia perfetto, e la musica Neomelodica (ovvero tutte quelle correnti che hanno come unico nesso "l'orecchiabilità", quasi tutte scritte con il sistema tonale o parte di questo o con il sistema modale) può essere paragonta alla Neolingua, uno sfoltimento del linguaggio che rende incomprensibili certe parole (alcuni concetti come Libertà individuale erano impensabili nel libro di Orwell). Nel nostro caso, sonorità.

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  • libero arbitrio a parte, se la vità in società impone ingombrante spazzatura per le tue orecchie e poca libertà di scelta (ed è così), beh, prima di tutto cambia canale o butta via il televisore, poi nei luoghi pubblici, munisciti di armi appropriate:

    di tappi per esempio ne trovi a volontà in farmacia, e poi un bel i-pod ad alto volume con quello che ti va di sentire, sempre a portata di mano. lo puoi usare anche per difenderti dalle fesserie che molta gente partorisce dalla bocca.

    ludwig, non avrebbe certo questo problema...e comunque non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire, quindi diamo il via ad una nuova rivoluzione eroica e togliamo potere alla muzak. no?

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Premesso che odio i pub con la musica... specie se troppo alta... (mi ricordo una volta di una ragazza della comitiva che ci ha fatto girare per un sacco di tempo, perchè se il pub non era con la musica non andava bene, certo stare insieme e parlare è noioso, ma d'altronde non ho mai avuto un minimo argomento in comune con costei, in effetti...)

    Quando sento la musica nel supermercato la ascolto sempre con attenzione, non è mai una cosa che lascio scivolare in maniera insensibile... qualche volta se ho fortuna becco persino della roba ascoltabile (tipo la cura di battiato, anche se non è la mia canzone preferita tra quelle che ha fatto)

    Nei negozi di abiti scappo, perchè la mettono veramente orrida...

    Con la Tv la questione secondo me è più complicata, nel senso che se trovi un'immagine che ti attira allora magari segui la musica per colpa dell'immagine, e se ascolti una canzone tante volte la assimili...

    Bizzarramente invece ho il rifiuto per le musiche delle pubblicità... cioè se una musica mi viene proposta troppe volte ne ho il rigetto... questo vale per certi brani di classica iperusati, che stanno pure nelle musiche di cellulari, che per alcune canzoni di musica leggera, in particolar modo Daydream dei Lovin Sponful, e Good Vibration dei Beach Boys che era diventata "i cotti a vapore" (che però ora riesco a sentire di nuovo)

    Se la canzone la associo a una pubblicità sgradevole poi quella mi torna in mente quando la sento...

    Ancora adesso ho le reminiscenze da Stranamore quando spunta All You Need is love... ed il bello è che la conoscevo pure da prima, e questo di solito aiuta a prevenire la contaminazione da pubblicità...

    Comunque il caso più strano di disgusto è stato quello per la musica che avevo scelto per la chiusura del pc... è bellissima ma non riesco più ad ascoltarlaç_ç (ora l'ho levata e spero che col tempo la apprezzerò di nuovo...)

    http://it.youtube.com/ watch ?v= 758P3f97O2c

    Stacco il link sperando che si veda... non è la canzone che dico, ma una dello stesso disco, e lo stile è quello, però qui non rende per niente, manca il violoncello di sottofondo e questa chitarra distorce... (autore Jim Matheos, disco First Impressions)

    Comunque a me dà fastidio quando mi accorgo che mi sono fatta scorrere la musica addosso... se è una cosa che già conosco transeat, ma se è un disco che sto selezionando... ma io ascolto musica mentre leggo e scrivo quindi è necessario che a volte capiti... mah, sono strana °_°

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  • Lo scopo della Muzak nei supermarket è principalmente quello di deconcentrare l' acquirente sul prezzo e -colpevolmente- sulla qualità dei prodotti. E' un mero arredo sonoro, parallelo agli arredi di una festosità posticcia composti da scaffali, cartelloni, bancali disposti a piramide.

    Hai mai notato che caramelle e cioccolatini sono diabolicamente disposti vicino alle casse, giusto per fare invogliare il bambino, condurlo a frignare e indurre il genitore, imbarazzatissimo, a comprargli il dolciume?

    Marx aveva sbagliato: non c'è l' alienazione dalle merci per il lavoratore; semmai c'è mercificazione del lavoro, invadenza delle merci, saturazione tumorale dei prodotti, anche quelli dell' ingegno, sviliti a rango di oggetto di immediato e irriflesso consumo.

    Il Grande Fratello esiste, e non è per nulla immaginario: è il mercato globale, ormai sfuggito dalle mani dei suoi operatori (banche centrali, grandi multinazionali, lobbies finanziarie). Presente l' apprendista stregone goethiano?

    Non trovo nessuna differenza tra il ruolo della Muzak in un aeroporto e quello del concorrente nella gabbia di criceti del Grande Fratello, che fa sesso a comando.

    Il fine ultimo è sempre lo stesso: toglierci capacità di critica e trasformarci in perfetti acquirenti.

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  • 1 decennio fa

    La risposta a questa domanda potrebbe apparire lapalissiana: a ciascuno è dato ascoltare solo ciò che vuole (e crede di ritenere meritevole della sua attenzione) e non far caso al resto (al "rumore" di sottofondo intendo). Ovviamente tutto dipende a questo punto dalla sensibilità e dalla cultura di ciascuno. Purtroppo la "cultura" non è una virtù innata ma è profondamente condizionata, se non addirittura imposta, dal contesto sociale in cui si vive.

    La questione che tu poni è sicuramente molto profonda e attiene, più in generale, alla deriva assiologica cui sembra che siamo condannati a vivere...ogni giorno sembra sempre più chiaro che Chissachi ci sta relegando a una vita vuota, priva di orizzonti che non si identifichino con il più bieco e banale consumismo.A questo punto, potresti chiedermi "che c'entra la musica?": secondo me la Musica c'entra in quanto Valore da salvaguardare per preservare almeno una residua briciola di "umanità" alla nostra società...Perdersi nella Perfezione e nella tensione verso l’Assoluto (non necessariamente di natura religiosa) che si possono cogliere dall’ascolto di un Bach o di un Mozart o di un Beethoven “trascendentale” secondo me è, o dovrebbe essere, un momento imprescindibile e irrinunciabile che attiene alla natura stessa dell’uomo...

    So di farneticare ma sperare in un futuro migliore non costa niente (credo)...per il momento il problema semmai me lo porrei nel caso inverso: non sono sicuro che manterrei la mia lucidità e il mia consueta tranquillità se mi capitasse di "sentire" un Inno alla Gioia o un Exultate Iubilate nell'elevator di un grande magazzino!!! a conti fatti tutto sommato tanto vale lasciare a simili realtà la Muzak, o meglio il "rumore" che si meritano...

    Spero di non averti tediato ;)

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  • Fedez
    Lv 7
    1 decennio fa

    Il mio (orecchio) no di sicuro.. Udire e ascoltare sono cose ben diverse.. personalmente se al ristorante piuttosto che al supermarket o dal barbiere odo dei suoni intonati, mica presto loro attenzione.. sono rumori di fondo come il phon, le chiacchiere, i clacson..

    Parere mio è che siamo noi a decidere cosa vale la pena di ascoltare..

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    In molti supermarket,ristoranti,metropolitane,aereoporti,ecc ci sono queste musichette di sottofondo che a volte noi notiamo poco perchè stiamo pensando a fare altro.

    Ma se ci illudiamo che dato che non ci sembra di averle ascoltate è come se non l'avessimo fatto ci illudiamo.

    Infatti il nostro orecchio ha ben percepito quell'alterazione di onde sonore tanto da condizionarci sulle nostre scelte inconsapevolmente.

    Leggevo un pò di tempo fa che molti negozi le usano perchè queste musichette da 4 soldi ci influenzerebbero teoricamente sull'acquisto di determinati prodotti.

    Ditemi pure che io ho una mentalità chiusa ma ascolto solo la musica che mi va di ascoltare,e odio la musica da sottofondo perchè non è una musica interessante a tal punto da essere in primo piano.

    Quando io decido di ascoltare un cd non mi metto a fare altro perchè anche la musica merita attenzione!

    Non credo che questo genere di musica modifichi il mio gusto,credo però che può far impigrire l'orecchio dei più giovani e meno esperti che poi di fronte a un'opera di Beethoven non sono in grado di apprezzarla perchè è troppo faticoso ascoltarla veramente.

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  • 1 decennio fa

    Sì, è vero... siamo bombardati quotidianamente da musichette di sottofondo (ovunque ormai) che volenti, o nolenti, si insinuano nelle nostre orecchie... però... credo ci sia una bella differenza tra il sentire questi motivetti assolutamente privi di significato e l'ascoltare la musica, quella vera. E' la stessa differenza che corre tra il vedere una cosa e l'osservarla davvero. Quindi sentire non implica alcuna attività, né emotiva, né cerebrale... l'importante è che ognuno di noi non appiattisca il proprio essere al punto di non essere più capace di ascoltare...

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