symius ha chiesto in Casa e giardinoGiardinaggio · 1 decennio fa

Aiuto albero di pesche?

Ciao a tutti. Ho un albero di pesche di 3 anni. E' in vaso,e vorrei sapere come curarlo,quando potarlo,che concime è adatto a quasta piante e se possibile cm passo fare da me il concime (ad esempio acqua e cenere,ecc). Grazie

3 risposte

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  • 1 decennio fa
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    Alcune informazioni:

    Le pesche hanno un apparato radicale molto superficiale, e d’ampi spazi per vegetare. Vi sono anche delle piante nanizzate (da vaso) che possono essere allevate e dare delle soddisfazioni ed anche un certo numero di frutti.

    La tua è una di queste?

    Il pesco è una pianta che richiede di un certo periodo di freddo, altrimenti produrrà pochi frutti.(per questo motivo non è allevato al Sud).

    Quindi va lasciato all'aperto.

    Richiede d’abbondanti concimazioni, con leggera prevalenza potassio. Un concime ternario con microelementi va benissimo) integrato con stallatico.

    Irrigazionio con acqua calcarea, andrà sicuramente in contro a clorosi (foglie diventano gialle) quindi almeno 2 volte l’anno devi dare chelati di ferro.

    E' una pianta che ama le irrigazioni.

    Ha un sacco di nemici:

    A) crittogame ---tre malattie principali

    >Mal della bolla (foglie si accartocciano, e sono caratterizzate da formazioni di bollosità.

    >Il CORYNEUM (macchie brunastre sui giovani germogli e foglie) (prodotti rameici)

    >Mal bianco.(comune ad altre piante e fiori (zolfo )

    Per queste malattie le prevenzioni e i trattamenti vanno in inverno, prima della fioritura!

    B) Parassiti Vi sono tre tipi di parassiti

    > Afidi verdi, farinoso del pesco. (piretro etc)

    >Cocciniglie (olio bianco)

    >Le larve della tignola (attaccano i germogli ) 1° generazione, 2° generazione i frutti. (antiparassitari, piretro etc)

    Potature: il pesco è una delle poche piante che può essere potato intensamente, ed anche in periodi di fioritura, la tecnica non è difficile, ma troppo lunga da elencare. (molto telegrafico----vanno potati i rami più deboli, non vanno toccati quelli con dardi a mazzetto sono quelli che portano i frutti, potare rami misti e da legno ma occorre lasciarne qualcuna (l'anno prossimo saranno quelli che porteranno i frutti) i succhioni vanno potati etc...

    Due raccomandazioni;

    Niente cenere, contiene troppa calce che forma un composto indissolubile col ferro, se non vuoi che alla tua pianta sia affetta da clorosi....

    Quando i frutticini hanno raggiunto una dimensione di una piccola oliva, va effettuata una selezione lasciando sul ramo i frutticini migliori, gli altri vanno asportati.

    Ciao.

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  • 1 decennio fa

    il pesco in vaso sara' sempre asfittico in quanto non puo' sviluppare le radici in modo consono,per la potatura è gia' ora.

    concime,il concime per il pesco non saprei che dirti in quanto alle mie non do' nulla essendo in piena terra,faccio tre trattamenti alla parte aerea con una serie di prodotti sopratutto contro la bolla del pesco

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  • 1 decennio fa

    ALLORA INNANZITUTTO SAPPI KE SE LO TERRAI X SEMPRE IN VASO CRESCERà MOLTO LENTAMENTE E I FRUTTI SARANNO POKI,BHE DIPENDE ANKE DALLA DIMENSIONE DEL VASO...

    KOMUNQUE VA POTATO ADESSO,X QUANTO RIGUARDA IL KONCIME,IO USO IL LETAME DEI CAVALLI KE SAREBBE IL MIGLIORE,MA NON TUTTI SANNO KOME PROKURARSELO...

    OPPURE PUOI METTERE INSIEME TUTTI I TIPI DI FRUTTA MARCI,VERDURA E TUTTE KOSE NATURALI......

    QUESTI SONO ALKUNI KONSIGLI

    La concimazione è una pratica compiuta dall'uomo da tempo immemore; probabilmente scoperto casualmente, ha fondamento scientifico documentato: Per una questione ecologica e per un puro aspetto di efficacia, andrebbero sempre preferiti concimi di origine naturale rispetto a quelli chimici

    CONCIMI NATURALI

    II letame è formato dagli escrementi di animali allevati in stalla, mescolati con paglia o altri materiali usati per la lettiera. Deve subire un certo periodo di maturazione prima di essere utilizzato come concime: si tratta di un periodo di permanenza di almeno 6 mesi in concimaia, dove verrà periodicamente bagnato con il liquido che sgronda dalla massa accumulata. Questo processo di maturazione del letame è operato da enzimi e da numerosi gruppi di microrganismi.

    Per ottenere dal letame fresco un composto pienamente trasformato e adatto a essere impiegato per colture di ortaggi o fiori, è necessaria una stagionatura di circa un anno.

    LETAME BOVINO

    Molto apprezzato per la concimazione dei giardini ed è adatto per terreni sabbiosi; matura in circa sei mesi e contiene mediamente il 35 per mille di azoto, l'1,5 per mille di acido fosforico e il 3,5 per mille di potassio, oltre, naturalmente, a moltissime altre sostanze utili alla crescita delle piante.

    LETAME DI CAVALLO

    Particolarmente indicato per i terreni argillosi. Contiene gli elementi fertilizzanti principali in quantità doppia rispetto a quello bovino e non dovrebbe mai essere utilizzato fresco. È maturo in 68 mesi.

    LETAME DI POLLI o POLLINA

    È formato dagli escrementi degli animali da pollaio insieme alla lettiera costituita da segatura o piccoli trucioli di legno. L'utilizzo di sabbia come lettiera è da evitare per la sua scarsa capacità di fissare gli elementi nutritivi contenuti nei prodotti di rifiuto. Il letame dei polli e di tutti i volatili in genere è molto ricco di elementi fertilizzanti. La pollina non va mai utilizzata fresca e deve essere aggiunta al terreno ben sminuzzata e asciutta, dopo 34 mesi di maturazione.

    LETAME DI CONIGLIO o CONIGLINA

    È un po' meno ricco in elementi nutritivi rispetto alla pollina. Va impiegato e trattato allo stesso modo della pollina, mescolandolo con torba durante la maturazione.

    CORNUNGHIA

    È costituita da frammenti finemente sminuzzati di corna e unghie di animali; è un buon concime ricco di azoto organi o e anidride fosforica.

    La sua capacità di cedere lentamente gli elementi nutritivi contenuti la rende particolarmente adatta a sostenere, da un punto di vista nutritivo, le colture per un lungo periodo.

    SANGUE SECCO

    Come la cornunghia è un sottoprodotto della macellazione degli animali allevati per uso alimentare. Si presenta sotto forma di polvere e viene impiegato come concime organico ricco di azoto. Contiene azoto in percentuale variabile dal 5% al 10% ed è utilizzato dalle piante abbastanza pron­tamente.

    FARINA DI PESCE

    È il residuo della lavorazione del pesce conservato. Opportunamente essiccato e ridotto in polvere diventa un discreto concime azotato, meno ricco del sangue secco, ma provvisto anche di una certa quantità di fosforo.

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