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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

l'impegno politico del cattolico: relazione con la laicità?

L'impegno politico dei cattolici è spesso messo in relazione alla « laicità », ossia la distinzione tra la sfera politica e quella religiosa.Tale distinzione « è un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa e appartiene al patrimonio di civiltà che è stato raggiunto ». La dottrina morale cattolica, tuttavia, esclude nettamente la prospettiva di una laicità intesa come autonomia dalla legge morale: « La “laicità”, infatti, indica in primo luogo l'atteggiamento di chi rispetta le verità che scaturiscono dalla conoscenza naturale sull'uomo che vive in società, anche se tali verità siano nello stesso tempo insegnate da una religione specifica, poiché la verità è una ». Cercare sinceramente la verità, promuovere e difendere con mezzi leciti le verità morali riguardanti la vita sociale — la giustizia, la libertà, il rispetto della vita e degli altri diritti della persona — è diritto e dovere di tutti i membri di una comunità sociale e politica.

Aggiornamento:

Quando il Magistero della Chiesa interviene su questioni inerenti alla vita sociale e politica, non viene meno alle esigenze di una corretta interpretazione della laicità, perché « non vuole esercitare un potere politico né eliminare la libertà d'opinione dei cattolici su questioni contingenti. Esso intende invece — come è suo proprio compito — istruire e illuminare la coscienza dei fedeli, soprattutto di quanti si dedicano all'impegno nella vita politica, perché il loro agire sia sempre al servizio della promozione integrale della persona e del bene comune. L'insegnamento sociale della Chiesa non è un'intromissione nel governo dei singoli Paesi. Pone certamente un dovere morale di coerenza per i fedeli laici, interiore alla loro coscienza, che è unica e unitaria ».

Aggiornamento 2:

marco nappo il punto in questione è questo:

Esso intende invece — come è suo proprio compito — istruire e illuminare la coscienza dei fedeli, soprattutto di quanti si dedicano all'impegno nella vita politica, perché il loro agire sia sempre al servizio della PROMOZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA E IL BENE COMUNE

Aggiornamento 3:

micia gialla vedo che non segui molto i giornali... leggi qualcosa sui problemi dei paesi occidentali: economia, integrazione, nascita zero... dopo che hai letto e ti sei informata riprendiamo il dialogo su questo punto ok?

Aggiornamento 4:

aton non ti sorge il dubbio che l'angelus sia in tv come la messa e come altri programmi religiosi perchè ci sono MILIONI di persone che li vogliono vedere?

Il Papa essendo Capo dello Stato del Vaticano riceve saluti, ecc da tutti gli altri Capi dello Stato, in primis dal suo vicino per eccellenza, che è quello italiano.

dove sta l'anomalia?

12 risposte

Classificazione
  • Horse
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Secondo me una persona che si impegna nel mondo politico non può dimenticare o ancor peggio ignorare il suo credo qualunque esso sia.

    Una persona coerente con dei sani principi etici e morali deve tener conto della sua coscienza e non deve scendere a patti per convenienze di potere e popolarità.

    Questa parola che va tanto di moda "laico" ,ma cosa vuol dire? Riporto la definizione che ne da Wikipedia:

    La parola laico viene dal greco λαϊκός, laikós - uno del popolo, dalla radice λαός, laós - popolo.

    Il termine ebbe in origine un uso esclusivamente religioso: riferendosi ai fedeli di una religione, veniva usato (e, nel suo senso proprio, viene usato tuttora) per indicare colui che, pur professando un dato culto, non è appartenente alla gerarchia del suo clero. L' insieme dei fedeli laici è detto laicato.

    Leggendo la definizione sopra riportata mi chiedo, ma se un laico è un fedele perché dovrebbe fare cose contrarie al suo credo.

    Cosa si intende oggi per "laico"?

  • copio la mia risposta dall' altra domanda, visto che è praticamente uguale:

    stefano francesco, la dignità di una persona non si misura dalla religione di appartenenza.

    l' italia è un paese eterogeneo, che si sta aprendo sempre più al mondo.

    il tuo discorso, che mi sgomenta abbastanza, se devo essere sincera, non tiene conto di due fattori importanti:

    -la morale di un gruppo non parte dalla religione ma dall' etica sociale del gruppo stesso;

    -la morale cristiana non è imponibile ad altri gruppi differenti per ideologia o tradizioni.

    nel tuo discorso rivedo, per l' ennesima volta, l' effetto del concordato di craxi, tanto per riallacciarci ai temi di precedenti domande.siamo in pienba campagna elettorale, del resto... i voti servono, soprattutto se si decide di correre senza accorparsi al pdl...

    ma rivedo, soprattutto, quel tentativo di imposizione di un' idea a persone che potrebbero non pensarla come te o altri.

    non sono credente, ma non impongo a te di seguire le mie regole morali.

    tu, invece, cerchi di farlo.

    una comunità religiosa è una sottocomunità del gruppo primario, fatto di più persone e di più idee.

    quella comunità religiosa può liberamente seguire,oppure non seguire, determinate regole che siano rispettose di tutte le idee,fissate dal gruppo primario di appartenenza, ma non imporre il proprio pensiero.

    a proposito, non eri tu a scrivere, qualche giorno fa, che la chiesa non si occupava di politica?

    ciao.

    qui aggiungo:

    se proprio la chiesa si vuole occupare dell' ordinamento italiano, inizi a farlo attivamente pagando le tasse come tutti i cittadini.troppo facile, altrimenti, dettare regole come ha sempre fatto e trarne solo profitti.

    inoltre, per fare un esempio concreto: giappone, australia, svezia,francia, finlandia, germania, austria, gran bretagna e tutti i paesi altamente civilizzati, non mi sembra che siano proprio sull' orlo del tracollo, anche senza l' intervento della morale cristiana.

    riciao.

    Fonte/i: ( stefano francesco: o forse, il vero problema è che non leggo i giornali politicamente orientati? sai, sono restia a farmi lavare il cervello, quindi, effettivamente, famiglia cristiana e l' avvenire non li ho mai acquistati, su questo ti devo dare ragione. preferisco documentarmi direttamente su ansa e adn kronos.non filtrano le notizie come alcune testate.... ultimamente, poi, sono costretta a spulciare internet per tenermi informata sulla "reale" situazione nel mondo. stranamente, notizie riguardanti determinate tematiche scottanti che coinvolgono alcune istituzioni sono difficilissime da reperire. chi sa come mai....)
  • Luca
    Lv 5
    1 decennio fa

    Purtroppo constato che il magistero della chiesa cattolica, interviene fin troppo in questioni politiche, arrivando a forzare la politica stessa affinché prendano alcune decisioni, sfruttando quello che è, e secondo me non dovrebbe essere, il loro peso politico in italia.

    Il papa stesso parla di questioni politiche e non solo di questioni spirituali.

    Ora, sebbene sia giusto e doveroso da parte di ciascun cittadino difendere spiegando agli altri il motivo delle proprie opinioni anche in campo morale e, perchè, no politico.

    ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, (1Pietro 3:15)

    A maggior ragione a chi chiede opinione agli organi principali di una organizzazione religiosa il perchè ad esempio siano contrari ai matrimoni tra omosessuali o all'abosrto, è giusto che rispondano difendendo le proprie opinioni in materia di fede, avvalorando le proprie argomentazioni alla luce della Parola di Dio (la Bibbia)

    Ora un conto è rispondere a chi chiede la motivazione di alcune scelte di vita derivanti dalla fede in Lui, un conto è quello che purtroppo vedo fare ogni giorno dagli organi principali della chiesa cattolica.

    Infatti il papa, ad esempio, parla di questi argomenti pur non trovandosi nella condizione di chi risponde alla domande, ma spesso di chi sta predicando.

    Io mi domando perchè predicare riguardo a temi politici?

    Gesù predicava riguardo a temi politici? O predicava su argomenti spirituali?

    Perchè la chiesa cattolica si adopera ad esempio affinché non ci sia la possibilità in italia che si abortisca o che ci si sposi tra omosessuali? (argomenti sui quali da cristiano concordo ovviamente)

    Gesù stesso non perseguiva forse gli stessi fini? Ma lo faceva allo stesso modo?

    No, Gesù non ha mai parlato di questioni politiche e non è mai intervenuto su questioni politiche se non, eventualmente a chi gliene domandava ragione, perché secondo te?

    Io credo fermamente che è inutile adoperarsi perchè la legge non permetta queste cose (i peccati davanti a Dio, in generale) perchè si sta colpendo la conseguenza e non la causa!

    Infatti quando un uomo ha rapporti sessuali con un altro uomo (ad esempio) o una donna decide di abortire, non lo fanno forse perchè Dio non abita in loro? Non sono queste dirette conseguenze del fatto che non hanno conosciuto l'amore di Dio?

    Che cosa risolvo se con la legge riuscissi a impedire che ci siano le prostitute, gli aborti e i matrimoni tra omosessuali, e, per assurdo, in generale che la gente possa peccare?

    Non risolvo nulla infatti tu sai meglio di me che non si pecca co l'azione ma l'azione è la diretta conseguenza del peccato che è già stato partorito nella mia mente!

    Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte. (Giacomo 1:15)

    Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. (Matteo 5:28)

    Quindi, e concludo, Gesù non parlava di questioni politiche, perchè sapeva benissimo che non è con la politica che risolveva i problemi dell'uomo.

    Gesù parla di questioni spiriruali, perchè sapeva benissimo che se un uomo conosce Lui e lo fa entrare nel Suo cuore allora sì che ha sconfitto la causa del peccato e non la conseguenza!

    Predicare la salvezza nel nome di Gesù, questo è quello che la Sua chiesa è chiamata a fare, affinché "chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna". (Giovanni 3:16)

    Dio ti benedica!

    Fonte/i: Sacra Bibbia
  • 1 decennio fa

    La laicità dello stato italiano è solo di facciata, in realtà la chiesa cattolica è fortemente ingerente rispetto all'autonomia decisionale nella politica...se pensiamo che siamo stati governati per decenni da partiti che avevano come simbolo proprio proprio la croce.....

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  • 1 decennio fa

    Io sono molto curiosa..il fatto che io pensi in forma libera..che analizzi e segua quel che mi par giusto e non segua quel che non mi convince, pur ritenendo il rispetto alla mia Chiesa assolutamente necessario da parte di tutti..(mi vergogno per certe cose che leggo..), fa di me una non cristiana?

    Premetto che io credo in un Dio per tutti, uguale per tutti, Uno, certamente,.... ma non seguo , anche se amo, molte cose che la mia Chiesa in particolare raccomanda.

    E allora?

    Devo ritirarmi e dire che sono qualcosaltro o niente o cosa?

  • 1 decennio fa

    E' proprio questa unicità e unitarietà della verità che contrasta radicalmente con la laicità, ovvero con la dimensione non religiosa dell'esistenza. Da parte mia sono convinto che la realtà sia sì una, ma non riducibile ad alcuna verità, per quanto non si possa vivere senza credere in una verità, nemmeno un laico può farlo. Forse più che di divisione fra religiosi e laici sarebbe opportuno parlare di divisione tra chi pretende che la verità sia una e assoluta, valida per tutti e chi invece, pur credendo nella verità che sente gli appartiene, è disposto a metterla in gioco, ad ascoltare la verità dell'altro cercando non di escluderla, ma di comprenderla al fine di rendere più reale il proprio modello. Io penso che il primo principio morale dovrebbe essere proprio questo, non convertire alla Verità, ma tradurre le verità per comprenderle e dare loro un significato condiviso e pertanto meno asfittico. E l'impegno politico del cattolico, come del non cattolico dovrebbe andare fondamentalmente in questa direzione di ampliamento e non di esclusione. Troppo laico?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Rispondo ad Aton, perché le sue ultime righe le trovo incomplete.

    Solo per i cattolici si parlerebbe di doppia elica?

    E come la mettiamo con la coppia Alessio II°-Putin in Russia?

    O con un Ireneos patriarca qualche anno fa deposto da un Sinodo che il governo locale non riconobbe?

    E negli USA, dove le simpatie per un candidato vanno anche alle scelte religiose dello stesso, se è per esempio cattolico, protestante oppure mormone...?

    Non generalizziamo! E come dico sempre: io sono l'ultima ruota del carro, mi interesso di Fede, non di beghe da palazzo.

    Ciao!

    Xyz

  • .
    Lv 6
    1 decennio fa

    "Esso intende invece — come è suo proprio compito — istruire e illuminare la coscienza dei fedeli, soprattutto di quanti si dedicano all'impegno nella vita politica, perché il loro agire sia sempre al servizio della promozione integrale della persona e del bene comune. L'insegnamento sociale della Chiesa non è un'intromissione nel governo dei singoli Paesi. Pone certamente un dovere morale di coerenza per i fedeli laici, interiore alla loro coscienza, che è unica e unitaria"

    sottoscrivo :)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    "L'insegnamento sociale della Chiesa non è un'intromissione nel governo dei singoli Paesi. "

    Che bugie!

    Ci basta vedere come si comporta la chiesa in Spagna o in Italia o come detti legge in America Latina.

    Non e' vero che la coscienza e' unica, siamo tutti diversi e abbiamo posizioni molto variegate. La chiesa riconosce solo le proprie posizioni e ignora o critica le altre, si appella all'Umanita' solo quando questo concetto si adatta bene a se stessa, altrimenti se ne guarda bene!

    La chiesa e' ingerente e impicciona e non serve nemmeno dimostrarlo tanto fa chiasso quando si muove e bacchetta i politici laici eletti e pagati da noi per far fare loro leggi per se'!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ottima risposta per tutti quelli che criticano la Chiesa per l'ingerenza nella politica,il problema è che nessuno vuole capire

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