Anonimo
Anonimo ha chiesto in Gravidanza e genitoriNeonati e bambini · 1 decennio fa

morte in culla...che cos'è tecnicamente?quali sono i motivi della morte?

risposte di persone informate..

17 risposte

Classificazione
  • Katia
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La SIDS (dall'inglese Sudden Infant Death Syndrome), sindrome della morte improvvisa del lattante conosciuta comunemente come "morte in culla", è il nome dato alla morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano, la cui morte rimanga inspiegata anche l'autopsia, e l’analisi della storia clinica del bambino. Non sempre si tratta di soffocamento per rigurgito. In realtà non si sa perché questi bambini muoiano. La sindrome colpisce i bambini nel primo anno di vita e, sebbene rara, ha un'incidenza che oscilla tralo 0,7 e 1 per mille.

    La SIDS è più frequente tra i due e i quattro mesi (ma alcuni pediatri dicono fino a 8 mesi), e tra i bambini che muoiono circa il 60% sono maschietti. Più a rischio per il discorso del respiro (apnee) sembrerebbero i bambini nati molto prematuri. Non esistono comunque regole per evitare con sicurezza questo, ma una serie di comportamnenti raccomandati per ridurre il rischio. Ricordano le statistiche che i bambini deceduti per SIDS "sono morti sia di giorno che di notte, sia in culla che nel passeggino che nel seggiolino della macchina" e quindi spesso NON per colpa o negligenza dei genitori ma per circostanze del tutto imprevedibili.

    Nei primi mesi di vita la posizione più idonea per dormire è quella sulla schiena.

    Non va fatto dormire a pancia sotto. Va fatto dormire preferibilmente su materasso rigido, antisoffoco, e senza cuscino.

    Più a rischio sembrano bimbi le cui madri hanno fumato durante la gravidanza e dopo, in casa, anche se in un'altra stanza da quella dove dorme il bimbo. Quindi non bisogna assolutamanete fumare in casa ma andare in terrazza o giardino e meglio è non tenere proprio il bambino in ambienti dove altri fumano.

    Non va coperto troppo la notte oppure nella carrozzina, né messo in modo che possa scivolare sotto le coperte nel sonno. Va tenuto lontano da fonti di calore: la temperatura ambientale ideale è 18-20 C°. E' bene i primi mesi metterlo a dormire nella stessa camera dei genitori, ma nella sua culla e non nel lettone per non rischiare di soffocarlo, e comunque controllarlo spesso! Alcuni medici dicono che l'uso del succhiotto o ciuccio mentre il bimbo dorme, sembrerebbe limitare il pericolo del soffocamento.

    Solo a pensarci stiamo male. Ma ovviamente questo rischio non deve diventare una fobia per i genitori che, sì, devono essere informati, ma non terrorizzati, da parte dei medici. Alla dimissione dall'ospedale del neonato, di solito rilasciano un opuscolo informativo per i genitori (ma si può chiederlo anche al pediatra) con scritte più o meno le cose che ho riportato sopra.

    Comunque c'è un sito utile:

    http://www.sidsitalia.it/

    Ciao

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    Dà i brividi è vero..ma con piccole accortezze come hanno sritto prima di me è più facile evitarla!

    Il fumo coincide molto è vero, ma molte madri fumatrici hanno bimbi sani e belli, quindi non è una cosa che viene da sè..

    Tra le condizioni prevenibili vi sono:

    Fumo di sigaretta nell'abitazione

    Infezioni respiratorie

    Posizione del sonno diversa da quella supina

    Stanza troppo calda

    Utilizzo eccessivo di coperte

    QT lungo

    Non prevenibili :

    Sesso maschile

    Neonato sotto i 6 mesi

    Prematurità

    Inverno

    A fronte dei fattori di rischio vi sono alcune raccomandazioni per prevenire la SIDS:

    Il bambino deve dormire a pancia in su (supino)

    Non bisogna fumare nell'ambiente in cui soggiorna o dorme e nell'abitazione

    L'ambiente dove dorme non deve essere troppo caldo, (il microclima della stanza è ottimale o del benessere quando la temperatura è compresa tra i 18°C e i 20°C e quando un buon ricambio d'aria permette che l'umidità sia intorno al 50%) non deve essere coperto eccessivamente e deve dormire lontano da fonti di calore.

    In caso di febbre il bambino deve essere coperto di meno.

    Si consiglia di far dormire il bambino nella stanza dei genitori nella sua culla e non nel letto dei genitori.

    L'uso del succhiotto è considerato oggi un fattore di attenuazione del rischio

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    Si tratta della morte infantile improvvisa, di solito il neonato muore mentre è addormentato. Tecnicamente succede questo: il bambino ha un ritardo dello sviluppo del controllo del risveglio e dell'attività cardiorespiratoria. Bambini che sono nati prematuri o con basso peso alla nascita sono a maggiore rischio, così come bambini nati da donne fumatrici. La posizione prona predispone il neonato a stimoli nocivi durante il sonno, come ad esempio la mancanza di ossigeno o un eccesso di anidride carbonica... X cui la sindrome viene chiamata anche morte in culla.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    3 anni fa

    Se stai cercando una soluzione per l'ansia puoi provare questa cura http://SconfiggiAnsia.givitry.info/?lKEo

    Diversamente dall’ansia breve e relativamente leggera causata da un singolo evento stressante (come il dover parlare in pubblico o il primo appuntamento con una persona che vi piace), i disturbi d’ansia patologici si protraggono per almeno sei mesi e possono peggiorare se non vengono adeguatamente curati

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    La sindrome della morte improvvisa del lattante nota anche come sindrome della morte improvvisa infantile o morte inaspettata del lattante oppure in terminologia comune "morte in culla" (in inglese Sudden Infant Death Syndrome o SIDS) è un fenomeno che non trova ancora alcuna spiegazione presso la comunità scientifica.

    Fattori di rischio non prevenibili

    Sesso maschile

    Neonato sotto i 6 mesi

    Prematurità

    Inverno

    A fronte dei fattori di rischio vi sono alcune raccomandazioni per prevenire la SIDS:

    Il bambino deve dormire a pancia in su (supino)

    Non bisogna fumare nell'ambiente in cui soggiorna o dorme e nell'abitazione

    L'ambiente dove dorme non deve essere troppo caldo, (il microclima della stanza è ottimale o del benessere quando la temperatura è compresa tra i 18°C e i 20°C e quando un buon ricambio d'aria permette che l'umidità sia intorno al 50%) non deve essere coperto eccessivamente e deve dormire lontano da fonti di calore.

    In caso di febbre il bambino deve essere coperto di meno.

    Si consiglia di far dormire il bambino nella stanza dei genitori nella sua culla e non nel letto dei genitori.

    L'uso del succhiotto è considerato oggi un fattore di attenuazione del rischio

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    se metti il bambino a pancia in su nn succede nulla.probabilmente molti anni fa i bambini venivano messi a pancia in giu' con il ciuccio e così la testa veniva messa in malomodo, nel senso che il bambino si soffocava tramite il ciuccio.Percio' ora si fanno dormire a pancia in su-ho chiesto alla mia pediatra.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ti parlo da sanitaria, i termini usati dagli utenti prima di me sono quasi esatti...non c'è una spiegazione scientifica ma solo supposizioni, la MORTE BIANCA come la chiamiamo in gergo fra noi è il terrore di ogni infermiera che lavora nel nido...l'ho visto con i miei occhi accadere ad una collega precisa puntuale e dal comportamento molto etico...di solito si danno le poppate ad orari stabiliti e si girano i bimbi dal lato opposto per dormire..si controllano i bimbi sotto la lampada se hanno l'ittero..c'è un gran da fare....quella notte sventurata un bimbo normopeso (al nido solo perchè la mamma era cesarizzata) bello come il sole

    :( senza nessun problema respiratorio non un gemito ne un movimento se ne andato nel sonno ed è stato traumatizzante per la collega che si è accorta del decesso dalle manine ormai scure-_- quanto dolore inevitabile....purtroppo non si sa ancora perchè tanti angioletti vadano via così -_- e ti senti così impotente e addolorata...non c'è niente di più doloroso che perdere un figlio.

    Ad ogni neo genitori consiglio l'apparecchio che avvisa in caso di apnee io l'ho usato per i miei bambini mi sono trovata benissimo e ho patito meno l'ansia notturna.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    Il neonato porta ancora la memoria di quando stava nel grembo materno, quando non aveva bisogno di respirare, e stava semplicemente in apnea. Appena viene alla luce un neonato, il suo primo istinto di sopravvivenza è quello di respirare. Così inizia la respirazione.

    Però può capitare che il bambino tenda, soprattutto mentre dorme, ad andare in apnea, quindi a chiudere le vie respiratorie, e in rari casi succede che stando troppo in apnea il bambino muoia.

    Non è che si dimentica di respirare, respirare è un riflesso incondizionato, solo che i neonati hanno anche il riflesso di stare in apnea. Forse avviene mentre dormono perchè "sognano" di stare ancora nell'utero materno. In effetti i neonati se messi nell'acqua istintivamente vanno in apnea.

    I bambini più a rischio sono quelli con genitori fumatori, specialmente se la madre fumava anche in gravidanza, ma anche dopo che è nato, se il bambino è a contatto con fumo passivo. O se ad esempio il bambino viene coperto fin sopra la bocca quando dorme.

    Tutti fattori che impediscono al bebè di uscire dall'apnea dopo pochi secondi che ci sono entrati.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    1 decennio fa

    su un volantino che mi hanno dato alla nascita di mio figlio c'è scritto che i motivo molto spesso sono ignoti, e può avvenire fino circa ai due anni.

    danno dei consigli (che ti hanno già scritto: la posizione nel letto...) ma no garantiscono niente.

    ciao ciao

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    SINDROME DELLA MORTE IMPROVVISA DEL NEONATO (MORTE IN CULLA)

    La sindrome della morte improvvisa del neonato è causa di morti che non trovano spiegazioni neanche dopo aver esaminato tutte le possibili cause. Tutti i sistemi vengono presi in considerazione: autopsia, analisi della storia familiare e ricerche nell’ambiente dove è avvenuta la morte. La morte improvvisa del neonato (o morte in culla), è la prima causa di mortalità infantile nei bambini da una settimana a un anno. Nel corso di questa generazione, negli Usa la sindrome ha colpito 150.000 bambini (circa 7000 bambini all’anno). L’età a rischio va dai 2 ai 4 mesi, e il 90% delle vittime ha meno di sei mesi. La sindrome colpisce indifferentemente tutte le razze, le etnie e le classi sociali.

    Le vittime della morte in culla sono bambini sani che non mostrano nessun segno di malattia. Alcuni bambini mostrano dei sintomi qualche giorno prima della morte ed è consigliabile una comunicazione costante col pediatra sulla salute del bambino. Tra questi sintomi ci sono tosse, sibili, vomito, diarrea e scarso appetito. I bambini possono sembrare irrequieti o irritabili o apparire pallidi e svogliati. Progressivamente la pelle del bambino assume un colorito bluastro, le mani e i piedi si raffreddano e sopraggiungono difficoltà respiratorie. Internamente i polmoni e il canale respiratorio diventano gonfi e infiammati. L’acqua e il sangue si depositano nei polmoni e i vasi che collegano i polmoni al flusso sanguigno sono soggetti a spasmi.

    Si pensa che le cause di questa sindrome possano essere legate ad uno stato di stress fisico nel bambino derivante da un’infezione o da altri fattori. Si ipotizzano legami con problemi alla nascita o difficoltà nella crescita. Gli scienziati studiano il cervello, la respirazione e i cicli del sonno, il sistema nervoso, il cuore i risultati delle autopsie, le influenze dell’ambiente e l’equilibrio delle sostanze chimiche nel corpo. Si ritiene che la sindrome possa essere dovuta ad un insieme di cause.

    La dott.ssa Joan L. Caddel, cardiologo pediatra, dopo aver effettuato numerose ricerche, ritiene che la causa della morte improvvisa del neonato sia una carenza di magnesio. Una carenza limite ma critica di magnesio nella madre durante la gravidanza e in seguito nell’alimentazione del bambino, può causare la morte improvvisa.

    La maggior parte dei casi di morte in culla si verifica tra il secondo e il quarto mese di vita, che corrisponde al periodo di crescita più rapida. La crescita rapida consuma il magnesio. La carenza di magnesio favorisce la secrezione di istamina, una sostanza che aumenta la permeabilità dei capillari, favorendo la perdita di sostanze nutritive e ossigeno che si depositano in organi come i polmoni.

    Il dott. Frederick Klenner ritiene che un’assunzione quotidiana di vitamina C previene la morte improvvisa dovuta a soffocamento, i cui sintomi possono essere una banale congestione dei passaggi nasali. Il dott. Klenner ha curato bambini affetti da una forma meno grave del disturbo, con gluconato di calcio e iniezioni di grandi quantità di vitamina C. Attribuisce questa forma più leggera ad un possibile trauma cerebrale al momento della nascita. I sintomi assomigliano a quelli del raffreddore. Secondo il dott. Klenner l’assunzione di vitamina C da parte della madre durante la gravidanza può prevenire questo disturbo. Medici e ricercatori hanno anche stabilito una possibile relazione tra la morte improvvisa e il fumo in gravidanza e la carenza di vitamine B1 e E.

    Per prevenire la morte in culla si possono seguire alcuni accorgimenti: far dormire il bambino sulla schiena, non fumare nelle vicinanze del bambino, non riscaldare troppo la stanza, usare materassi duri e evitare l’uso di materassi di gommapiuma, cuscini, poltrone morbide, pelli di pecora o cuscini sintetici per gli adulti. L’allattamento al seno, se possibile, è consigliato. I bambini prematuri, quelli che nascono sottopeso, i gemelli o i trigemelli, corrono maggiori rischi. Altri fattori di rischio sembrano legati all’età della madre (quanto più giovane, maggiore il rischio), alla stagione (più casi nella stagione fredda) il sesso del bambino (i maschi sono più colpiti) e l’età del bambino.

    Attualmente non esiste una causa certa di questa sconcertante sindrome e nessuno dovrebbe sentirsi in colpa per non aver fatto abbastanza prima o dopo la nascita. Bisognerebbe sempre somministrare un integratore vitaminico e minerale nel periodo prenatale. La miglior cosa che i genitori possano fare è prendere tutte le precauzioni conosciute, per il resto si spera che la scienza possa presto scoprire cos’è che spezza la vita di tanti bambini.

    www.laleva.cc

    Cmq è importantissimo far dormire il neonato a pancia su, contrariamente a quanto si usava una volta, me lo hanno detto un sacco di pediatri. Fare dormire il neonato a pancia giù è una principali cause di morte bianca, a quanto pare. Cmq se metti su google sids o morte in culla puoi saperne di più

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    1 decennio fa

    la morte in culla può essere causata molto spesso dalla posizione scorretta del bambino....

    mi spiego meglio....

    magari può rimanere soffocata dal rigurgito, in questo caso viene rimandato giù però nn dallo stomaco ma viene direttamente mandato ai polmoni, a quel punto avviene il soffocamento....

    per cui è sempre consigliato tenere il neonato di lato..... proprio per questo motivo.......

    io saprei dirti solo questa causa, perchè è quasi sempre, disgraziatamente, la causa di morte dei piccoli neonati.....

    baci baci

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.