Ferruccio ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

Durante il regime sovietico, si poteva andare oltre la Cortina di ferro?

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Si, ma solo con autorizzazioni particolari.

    Un esempio erano gli artisti (soprattutto atleti) che spesso trovavano la scusa di rappresentare l'Unione Sovietica nel mondo per superare la Cortina di Ferro e poi chiedere asilo politico per non venir rimpatriati.

  • 1 decennio fa

    Se intendi uscire dall' URSS. Potevano farlo solo quelle persone selezionate dal partito. Spesso solo con l'obbligo di rientrare. Per questo non permettevano mai l'espatrio a famiglie intere.

  • Frank
    Lv 5
    1 decennio fa

    No, era un insuperabile confine per chiunque.

    Lo straniero che vi entrava con particolarissimi permessi, era visto con estremo sospetto e quindi controllato e sempre pedinato.

    I sovietici erano assolutamente prigionieri dentro ai loro confini territoriali (ove, per la fame, morivano a milioni) e particolari permessi d'uscita erano concessi agli atleti (con la minaccia di morte certa per i loro familiari, in caso di mancato rientro).

    Insomma, una situazione tremenda !

  • 1 decennio fa

    Certo , ci sono stato numerose volte, potevi avere un visto turistico o per lavoro, in questo caso era necessario quella che chiamavano "invitation" rilasciata dal ministero degli interni sovietico. Tutto il turismo in URSS era possibile solo attraverso l'agenzia di stato la Intourist che era controllata dal KGB, quindi potevi vedere solo quello che volevano loro. Se andavi per lavoro eri sempre seguito da una guida - interprete che era un funzionario politico. Alcune volte mi sono scontrato con queste persone perche' chiaramente traducevano a modo loro e se ritenevano che non dovevi sapere qualcosa non te la dicevano , il che in un gigantesco cantiere industriale significava perdere delle giornate perche' non volevano farti sapere perche' un impianto andava in un posto anziche' in un altro. Tutti gli ingegneri russi con cui collaboravo capivano perfettamente l'inglese ma nessuno lo parlava o diceva di saperlo parlare, le scuole russe insegnavano a leggere e capire ma non a parlare le lingue

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si certo, naturalmente serviva il passaporto con il visto ed in alcuni paesi come l' Unione Sovietica, il visto permetteva la visita solo in alcune città ed i viaggi all'interno erano controllati, nel senso che bisognava prenotare i viaggi prima della partenza dall' Italia e non poteva essere cambiato dopo la concessione del visto. L' unico paese proibito era la Corea del Nord che non era riconosciuta dal governo italiano. Come lo fu la Cina per moltissimo tempo, ma ci si poteva andare, per lavoro, non per vacanza attraverso l' ambasciata di Svizzera

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