Ester D ha chiesto in Mangiare e bereCucina e ricette · 1 decennio fa

Come si prepara la pasta di meliga per i biscotti?

5 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ricetta Pasta di meliga Inserita da: Marcel

    Ingredienti e dosi per 4 persone:

    1/2 kg. di farina bianca, 1/2 kg. di farina di mais, 700 gr. di burro, 4 tuorli, 2 uova intere, 300 gr. di zucchero, (una bustina di vanillina, profumi di arancio o limone), 1/2 bustina di lievito.

    Ho conosciuto questi biscottoni e il loro impasto, quando venni ad abitare in Piemonte, nel lontano 97 ;-))).

    Allora vivevo in provincia di Cuneo e per andare a lavorare passavo spesso da Pamparato zona conosciutissima proprio per i suoi biscotti di meliga.

    La loro zona di "nascita" si trova appunto nel monregalese.Barge è famosissima per questi biscotti,allora abitavo vicinissima a questo piccolissimo paesino e curiosa come sono mi sono data da fare per saperne un pò di più su questo tipo di biscottone meraviglioso.;-)))

    Ho chiesto e girato tra i vari forni di paese, ma le notizie più interessanti le ho avute da persone ora mai anziane, che mai si sarebbero sognate di comprare le "batiaje"al forno del paese,perchè quel tipo di biscotto al forno nn si vendeva,nn almeno sino ai primi del novecento quando grazie ad un fornaio di Barge la produzione di questo biscotto prese piede in forma "industriale" ;-)))

    Le batijaie in casa dei contadini erano il dolce della festa , o venivano preparate per far felice qualche bimbo(nn solo eh ;-))) quando in casa c'era poco e si utilizzavano gli ingredienti che ognuno poteva ottenere grazie al lavoro duro nei campi e nelle stalle.Sono biscotti croccanti e profumati,che grazie alla presenza del mais nell'impasto un volta in bocca sembrano scaldare il palato.

    Oggi le paste di meliga vengono anche tutelate da slow food,in quanto la produzione a livello industriale, nn avendo dato i risultati sperati è andata via via scemando e per nn far scomparire un biscotto così ricco di tradizione e storia, si è pensato di tutelarlo almeno a livello artigianale.Grazie a slow food oggi si possono preparare questi biscotti con il grano che veniva usato una volta,l'otto file macinato a pietra,produzione persa nel tempo, perchè troppo costosa e di poca resa.Ho trovato questo tipo di farina e prodotto...

    I MIEI BISCOTTI DI MELIGA

    300 gr di farina di mais otto file (va bene anche una comune fioretto ;.)))

    200 gr di farina 00

    250 gr di burro freddissimo

    2 uova

    200 gr di zucchero (anche di più se piacciono molto) dolci

    aroma a scelta (limone vaniglia ecc..ecc..)

    un pizzicone di sale

    In questo impasto nn ci va lievito,il biscotto deve risultare secco,ma siccome a noi nn piacciono i biscotti molto secchi ne ho inserito un cucchiaino raso,a voi la scelta ;-)

    Mischiare tutti gli ingredienti come si fa per la frolla,tirare l'imapasto dando la forma di rettangoli abbastanza grossi, con il dorso di una forchetta rigarli,mettereli sulla leccarda con carta forno cuocere a 180° per una 20ina di minuti,si servono a colazione o insieme a vino dolce,o come usa qualcuno a casa mia con una bella tazza di panna montata ;-)))

    Preparazione:

    Mescolare e disporre le farine a fontana, unire lo zucchero e miscelare, dopodiché unire il burro ammorbidito fatto a pezzetti, le uova e gli aromi (vanillina e la scorza di arancio o limone gattugiata). Impastare il tutto energicamente ed in tempi piuttosto brevi per evitare il surriscaldamento del burro (che rende l' impasto molle e lo fa attaccare al tavolo di lavoro). Durante le stagioni calde è più difficile fare questa pasta. Fare riposare la pasta 1 ora in frigo coperta (dove si mantiene due o tre giorni), dopodichè stenderla sottile un centimetro e tagliarla tonda se si vuloe fare una torta oppure a piacere per dei biscotti o altro. Cuoce a 170 gradi per 20 min, se si tratta di una crostata, 10 min. per i biscotti.

    Pasta di Meliga

    Prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) - Elenco aggiornato dei prodotti agroalimentari tradizionali del Piemonte.

    Le Paste di Meliga sono biscotti tipici delle vallate cuneesi. Presentano una pezzatura di 10 - 12 grammi, colore dorato, consistenza croccante, sapore dolce e forma variabile a seconda della tradizione locale.

    Per la preparazione occorrono 1 kg di farina di frumento, 0,5 kg di farina di mais (meliga o melia in dialetto piemontese) meglio se di antiche varietà e macinata finissima, 1 kg di burro, 0,7 kg di zucchero, 5 uova intere, 10 g di sale, 1 scorza di limone grattugiata e una bustina di lievito chimico. Si incorporano bene il burro, lo zucchero con le uova, il sale e la scorza di limone, poi si setaccia la farina con il lievito, si impasta brevemente il tutto e si fa riposare una decina di minuti in luogo fresco. Si ricavano poi i singoli pezzi che si mettono a cuocere su apposite teglie a forno moderato. La commercializzazione viene effettuata in sacchetti di plastica o in scatole di latta personalizzata.

    Le Paste di meliga vengono prodotte in laboratori artigianali di panetteria e pasticceria, in regola con le attuali normative e utilizzando le normali attrezzature.

    Le Paste di Meliga vengono prodotte nelle vallate cuneesi e anche nella limitrofa zona di pianura. Particolare notorietà assumono le paste prodotte nella zona di Barge, dove sono chiamate batiaje, e nel Monregalese, in particolare a Pamparato, dove per tutelarne la tradizione e le ottime caratteristiche organolettiche è sorto un presidio Slow Food.

    Le Paste di Meliga hanno una ricetta antica che si perde nel tempo, sono biscotti tradizionali preparati nelle case contadine con le materie prime reperibili in casa (farina di mais e di frumento). Nella zona di Barge assumono il nome di "batiaje" in quanto questi biscotti venivano offerti durante la festa del battesimo (batjè in piemontese significa battezzare).

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    Paste di meliga

    Quanti sono i soli nell’universo infinito della pasticceria? Almeno uno lo conosciamo e non ci sembra precopernicano dire che il sistema ordinato dei biscotti, quantomeno di quelli piemontesi, ruota attorno alla rotondità incerta e gialla delle paste di meliga. La pasta di meliga ha il colore del sole d’estate e dei campi di grano ed è per questo che, davanti al “Seminatore col sole che tramonta” di Van Gogh, quel cerchio giallo e tremolante, di grana grossa come farina macinata a pietra, sopra un campo di grano che è di Arles e non di Mondovì solo per caso, ci sembra quello che non è, cioè un profumato, fragrante, piemontesissimo biscotto.Si dirà che abbiamo gli occhi foderati di prosciutto e di altri cibi, e forse è vero.Il viaggio verso il sole parte dove diradano le colline del vino, oltre gli anfiteatri a girocollina dei vigneti di Dogliani, oltre gli allevamenti dei buoi di Carrù, controcorrente lungo il Tanaro, verso la zona del Monregalese che non è certamente l’unica zona di produzione delle note paste ‘d melia, ma che ha saputo raccogliere alcuni produttori intorno all’idea di un prodotto filologicamente corretto, con l’esclusivo utilizzo di farina di frumento e mais, burro, uova e zucchero, eticamente attento nella ricostruzione dell’intera filiera dai campi di mais ottofile sino alla macinazione nei mulini a pietra e alla consegna alle fauci voraci del consumatore.Il Tanaro è un percorso culturale e romantico, dove non sarà difficile incontrare suggestioni letterarie o botaniche, oltre che naturalmente gastronomiche. Ma il desiderio della pasta di meliga perfetta ti prende all’improvviso, anche quando non era in programma la recherche gastronomica: basta correre sull’autostrada verso il mare, superare di slancio gli ultimi svincoli langaroli, le tentazioni di brodi e di bolliti a Carrù, per poi perdersi nell’insidia meno evidente, Mondovì fatta di barocco, di carne e di biscotto. Partite da qui, dalla città ove ha sede il Consorzio per la tutela della promozione delle paste di meliga, che è anche un Presidio Slow Food, per sentire stridere sotto i denti la macinatura grossolana della farina di mais integrale: nella borsa della spesa finiscono i biscotti della pasticceria Grigolon (c.so Statuto 2 d, tel. 0174.43564) o di Egidio Michelis (via Vigevano 4b, tel. 0174.43818). La strada dei biscotti si intreccia con quella delle architetture di Francesco Gallo che agli inizi del settecento ha disseminato questo territorio delle sue opere e conduce verso Vicoforte e il Santuario, iniziato nel 1596 dall'architetto Vitozzi come mausoleo dei Savoia e terminato dall'architetto Gallo nel 1733, con la più grande cupola ellittica in muratura del mondo. Anche le forme del biscotto di meliga non hanno regole certe: ne troverete di ellittiche o tonde, di oblunghe o a mezzaluna, perché il disciplinare del consorzio impone le materie prime ma non la rigidità del progetto. A Vicoforte, sosta al Caffé Portici (p.zza Carlo Emnauele, 55, tel. 0174563193).Poi la strada si srotola in alta valle Tanaro, in Val Casotto, regno dei grandi formaggi di Beppino Occelli che ha restaurato vari edifici per adibirli alla stagionatura di preziose e rare forme casearie provenienti dagli alpeggi delle Alpi Marittime. Per un attimo dimenticate la vostra gialla ossessione e respirate a narici aperte l’odore dei formaggi a latte crudo d’alpeggio. Ci sembra giusto ricordare che proprio Beppino Occelli, da colto conoscitore dei poveri cibi di lusso, sostiene il consorzio delle Paste di meliga del Monregalese. Vorremmo anche dirvi del raschera e, soprattutto del testun, ma queste sono altre storie e, così, procediamo verso Pamparato, piccolo paese raccolto intorno alla chiesa di San Biagio e all’icona del suo biscotto oblungo. Qui, nella pasticceria Chinea (Val Casotto via santa Libera 16, tel. 0174351183) ma anche nei paesi non lontani, da Battifollo dove si trova il noto Primo Pan (via Chiosa 18, tel. 0174783322) a Garessio, empiricamente con una pasta in bocca, chiedetevi se queste siano le stesse paste che si trovano nelle vetrine di tanti bar piemontes

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ricetta Pasta di meliga

    Ingredienti e dosi per 4 persone:

    1/2 kg. di farina bianca,

    1/2 kg. di farina di mais,

    700 gr. di burro,

    4 tuorli,

    2 uova intere,

    300 gr. di zucchero, (una bustina di vanillina, profumi di arancio o limone),

    1/2 bustina di lievito.

    Preparazione:

    Mescolare e disporre le farine a fontana, unire lo zucchero e miscelare, dopodiché unire il burro ammorbidito fatto a pezzetti, le uova e gli aromi (vanillina e la scorza di arancio o limone gattugiata). Impastare il tutto energicamente ed in tempi piuttosto brevi per evitare il surriscaldamento del burro (che rende l' impasto molle e lo fa attaccare al tavolo di lavoro). Durante le stagioni calde è più difficile fare questa pasta. Fare riposare la pasta 1 ora in frigo coperta (dove si mantiene due o tre giorni), dopodichè stenderla sottile un centimetro e tagliarla tonda se si vuloe fare una torta oppure a piacere per dei biscotti o altro. Cuoce a 170 gradi per 20 min, se si tratta di una crostata, 10 min. per i biscotti.

    Ingredienti ricetta

    600 G Farina Di Meliga (farina Di Mais)

    150 G Burro

    150 G Zucchero

    6 Tuorli D'uovo

    1 Limone (scorza Grattugiata)

    Sale

    Olio D'oliva

    Fate fondere a fiamma bassissima il burro; unite la farina gialla, lo zucchero, i tuorli (vedi anche Pastella Per Friggere) d'uovo, il limone grattugiato, un pizzico di sale ed eventualmente qualche cucchiaio di olio d'oliva onde ottenere un composto fluido, che esca senza difficoltà dalla tasca da pasticciere. Depositate il composto in barrette di 6-7 centimetri, a forma di esse, sul fondo di una teglia da forno imburrata ed infarinata. Ponete in forno già caldo a 180 gradi per 20-30 minuti. Servite le paste di meliga fredde.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ricetta Pasta di meliga

    Ingredienti e dosi per 4 persone:

    1/2 kg. di farina bianca, 1/2 kg. di farina di mais, 700 gr. di burro, 4 tuorli, 2 uova intere, 300 gr. di zucchero, (una bustina di vanillina, profumi di arancio o limone), 1/2 bustina di lievito.

    Preparazione:

    Mescolare e disporre le farine a fontana, unire lo zucchero e miscelare, dopodiché unire il burro ammorbidito fatto a pezzetti, le uova e gli aromi (vanillina e la scorza di arancio o limone gattugiata). Impastare il tutto energicamente ed in tempi piuttosto brevi per evitare il surriscaldamento del burro (che rende l' impasto molle e lo fa attaccare al tavolo di lavoro). Durante le stagioni calde è più difficile fare questa pasta. Fare riposare la pasta 1 ora in frigo coperta (dove si mantiene due o tre giorni), dopodichè stenderla sottile un centimetro e tagliarla tonda se si vuloe fare una torta oppure a piacere per dei biscotti o altro. Cuoce a 170 gradi per 20 min, se si tratta di una crostata, 10 min. per i biscotti.

  • 1 decennio fa

    PASTA DI MELIGA:

    Ingredienti:

    1/2 kg. di farina bianca

    1/2 kg. di farina di mais

    700 gr. di burro

    4 tuorli

    2 uova intere

    300 gr. di zucchero

    (una bustina di vanillina, profumi di arancio o limone)

    1/2 bustina di lievito.

    Preparazione:

    Mescolare e disporre le farine a fontana, unire lo zucchero e miscelare, dopodiché unire il burro ammorbidito fatto a pezzetti, le uova e gli aromi (vanillina e la scorza di arancio o limone gattugiata). Impastare il tutto energicamente ed in tempi piuttosto brevi per evitare il surriscaldamento del burro (che rende l' impasto molle e lo fa attaccare al tavolo di lavoro). Durante le stagioni calde è più difficile fare questa pasta. Fare riposare la pasta 1 ora in frigo coperta (dove si mantiene due o tre giorni), dopodichè stenderla sottile un centimetro e tagliarla tonda se si vuloe fare una torta oppure a piacere per dei biscotti o altro. Cuoce a 170 gradi per 20 min, se si tratta di una crostata, 10 min. per i biscotti.

    ciaoooo!!! ;)

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  • 1 decennio fa

    meliga??

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