Anonimo
Anonimo ha chiesto in AmbienteVivere verde · 1 decennio fa

Energia alternativa?

parliamone...

in Italia quale vorreste prendesse il posto del petrolio?

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    in Grecia quest'estate ho notato molti impianti di energia eolica... erano bellissimi da vedersi (anche se qualcuno sostiene abbiano un brutto impatto paesaggistico, forse non hanno mai visto una centrale nucleare), ed è anche la 1a forma di energia alternativa x il rapporto costo/produzione.

    Mi sono letta qualche articolo, sembra che non riesca ad espandersi nel commercio energetico, sia perchè non c'è una legge ben definita che la regoli, sia perchè i produttori elettrici non la chiedono ancora in modo sufficiente...

    ed è un'enorme sbaglio, visto che potrebbero ottenerla a costi quasi nulli e rivenderla ottenendo un guadagno

    allucinante rispetto al KiloWatt/h. La borsa elettrica ha piazzato l'energia eolica sul mercato, ma non si spiega come mai, pur avendo il prezzo + basso di tutte le energie, non riesce ancora a collocarsi al primo posto.

    per quanto riguarda il nucleare, non sono totalmente a sfavore,perchè so che dimezzerebbe tante spese e avrebbe dei riscontri positivi (non usando combustibile l'inquinamento atmosferico sarebbe ridottissimo, e si produrrebbe molta energia), ma la cosa che mi fa preoccupare è il periodo di smaltimento delle scorie radioattive, che in termini di tolleranza umana sono lunghi.

    un'altro tipo di energia che potrebbe essere remunerativa e non pericolosa è quella che sfrutta il moto ondoso nel mare.. in Portogallo hanno già costruito delle grandi turbine che convogliano la massa d'acqua...

    tra queste tre in Italia metterei in atto la prima e la seconda,

    per il nucleare dobbiamo ancora crescere... non abbiamo una cultura capace di accettare alternative ecologiche come gli inceneritori, figurarsi una centrale nucleare.

  • 1 decennio fa

    Premetto che sulla materia esiste una enorme letteratura. In questo ambito DonM e Sabry hanno detto cose che condivido.

    Non condivido invece la voglia di nucleare

    I tempi di realizzazione di un impianto nucleare, anche in regime di dittatura, sono nell'ordine dei 10 anni, e nessuno ha ancora saputo liberarsi delle scorie o ripulire un sito una volta impegnato.

    Fu un errore spengere le nostre 3 centrali (ormai c'erano), sarebbe un errore costruirne di nuove.

    Quindi avanti con

    1) efficienza (co-generazione, teleriscaldamento)

    2) solare termico

    3) eolico

    4) fotovoltaico

    Ne avremmo minori importazioni di petrolio e tanti posti di lavoro

  • 1 decennio fa

    Intanto, mi sembra logico iniziare sottolinenando il fatto che il problema è ormai diventato urgentissimo. Le scorte di petrolio, a livello planetario, son state riviste in basso. Non ci sarà oro nero disponibile già a partire dai prossimi decenni, ossia tra 50 - 60 anni. Dunque, rintracciare una fonte energetica alternativa ed economica è questione quanto mai attualissima. Sicuramente, data l'enorme "fame" di Energia che ormai è richiesta ovunque dalla nostra società contemporanea, è avveniristico (almeno al momento) pensare concretamente alle cosiddetti "fonti ecologiche". Energia eolica, dal carbone, idroelettrica .... e quant'altro, non possono, nè potranno sopperire da sole all'enorme richiesta energetica del mondo intero. Certo, qua e là (come già avviene nella mia Regione di Alta Montagna) integrare le normali forniture, ma non sostituirle. Quindi, volenti o nolenti, l'unica risorsa su cui puntare è e sarà l'Energia Nucleare. Nella speranza che gli studi nel settore rendano effettivamente sicure quelle pericolose Centrali, come il tristemente noto caso di "Chernobyl" ci ricorda in modo molto emblematico !!!!

  • 1 decennio fa

    Trazione animale!

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  • 1 decennio fa

    In Italia abbiamo la fortuna (più unica che rara) di potercela addirittura scegliere la fonte energeticas alernativa preferita... dall'eolico alle biomasse, all'energia geotermica in certe zone o quella solare. Personalmente punterei sulle biomasse in quanto possono essere generate da numerosi altri processi produttivi e quindi disponibili in abbondanza in un paese agricolo e alimentare come il nostro. Inoltre incentiverei la produzione personale di energia ai privati con i pannelli solari o con delle piccole pale eoliche. Si ridurrebbe molto l'impatto dei combistibili fossili e secondo me aumenterebbe il benessere generale. Da un punto di vista più realkistico non nascondo che potremmo risolvere tutti i nostri problemi tornando al nucleare, ma qui i pareri sono molto distanti. I passi mossi dall'Enel verso un ritorno al carbone, come fonte di transizione prima di quelle rinnovabili, sono positivi specialmente perche oggi il carbone COSTA POCO e le centrali che lo usano sono piu moderne e moooolto meno inquinanti... questo è il mio parere da studente di economia ambientale.

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