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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

ditemi almeno 3 soluzioni personali e collettive per risparmiare i consumi e le fonti non rinnovabili?

aiutatemi ANSWERINI!!!!!! vi voglio bene! vi prego ho il compito poi!

3 risposte

Classificazione
  • Q.R.
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sono le medesime:

    Fonti non rinnovabili ( perchè si consumano e non sono ricreabili )

    GAS ( metano carbone ) Spegnere il termosifone ad un certa ora dela notte

    ACQUA fare una doccia un po più corta

    LUCE non tenere accesi 2 televisori e tutte le luci delle stanze

    BENZINA ( petrolio ) andare un po più in bicicletta e un po meno in macchina

    hai presente quella pubblicità dove c' è il tipo che spegne la luce, spegne il gas, spegne la tele, e..... si sente un sottofondo tipo APPLAUSO.....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    bo a me viene in mente di spegnere lo standbuy del televisore perkè secondo un sondaggio si spregano 400uero all anno solo tenendo lo standbuy sempre acceso...adesso poi ci sono dei telecomandi piu tecnologici che premendo off si spegne...senza bisogno di andare fino alla tv...qst per i pigri...spero di esserti stata di aiuto...un bacio ale..

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Con l'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto il nostro Paese, come tutti i paesi firmatari, dovrà attuare tutta una serie di comportamenti atti a ridurre le emissioni nell'aria di sostanze inquinanti.

    Una via d'uscita di fronte all'inquinamento e all'attuale crisi energetica si trova nell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e nella cultura del risparmio energetico. Per garantire al Paese uno sviluppo sostenibile occorre programmare un nuovo modello energetico basato in primo luogo sulla diminuzione dei consumi, sulle fonti rinnovabili e sulla ricerca di tecnologie pulite. Spetta alle istituzioni acquisire questa nuova consapevolezza e intervenire al più presto attraverso politiche volte alla diffusione e al sostegno delle energie alternative ai combustibili fossili ma anche l'adozione di semplici abitudini quotidiane può essere utile per diminuire progressivamente le emissioni di anidride carbonica nell'ambiente. Un piccolo gesto individuale e locale per contribuire globalmente alla salute della Terra. Usare l'automobile con consapevolezza oppure utilizzare il sistema di riscaldamento in maniera intelligente, sostituire le lampadine tradizionali con quelle a risparmio energico o, più semplicemente, non far scorrere l'acqua inutilmente mentre ci si lavano i denti.questo individualmente poi collettivamente l'aiuto potrebbe provenire dal governo.Ma quali sono le iniziativa che il Governo potrebbe mettere in piedi per aiutare le famiglie a superare questa spaventosa crisi energetica?

    “In 5 mosse – spiega il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri – il nuovo Governo potrebbe dare una spallata alla situazione di disagio causata alle famiglie dal continuo aumento del prezzo del greggio. Una convocazione delle associazioni dei consumatori, in questa ottica, dovrà risultare una delle prime iniziative del nuovo Governo per sottolineare un’inversione di tendenza”.

    Trasporti. “Garantire un trasporto pubblico puntuale ed efficiente – spiega Pileri – potrebbe garantire alle famiglie un risparmio netto di oltre 500 € l’anno. Oggi infatti una famiglia media spende circa 1825 € per 1400 litri di benzina, la maggior parte dei quali per recarsi sul posto di lavoro. Un intervento strutturale sui mezzi di trasporto pubblici, garantirebbe un abbattimento sostanziale di questa spesa, almeno di 500 € al netto delle spese familiari per lo stesso trasporto pubblico”.

    Riscaldamento. “Prevedere un contributo – continua Pileri - per quei lavori di ristrutturazione che potrebbero garantire alle abitazioni una minore dispersione di calore e un risparmio sulle spese di riscaldamento, sarebbe auspicabile. In questo caso il risparmio sarebbe di circa 300 € sulla bolletta media annua.

    Generi alimentari. Investendo gli aumenti con un effetto a cascata anche i prodotti alimentari autotrasportati, l’Adoc auspica interventi urgenti ed immediati per favorire in ogni Comune almeno un mercato per la vendita diretta produttore-consumatore. Prevedere in taluni casi l’interruzione della filiera, garantirebbe al consumatore un risparmio netto del 10 % circa, il che vuol dire su una spesa media annua di 9600 € (800 € mensili), 960 € in meno.

    La sterilizzazione dell'IVA sui carburanti e sulle bollette di luce e gas e un ritocco delle accise che elimini quelle voci che si sono aggiunte per sopperire a situazioni di emergenza (dai terremoti, alla guerra di Abissinia), ridarebbe trasparenza ad una tassazione tra le più elevate d'Europa. In alternativa il prossimo Governo potrebbe prevedere nella dichiarazione del prossimo anno, la possibilità per le famiglie di portare in detrazione le spese per benzina e luce, come già accade per professionisti e imprese.

    “Calcolando i consumi medi – spiega Pileri – le famiglie potrebbero portare in detrazione 32,72 € dalla spesa per la bolletta elettrica, 138,18 € per il gas (cottura e riscaldamento) e 304,17 € per la benzina qualora i consumi annui rimanessero di 1825 € come accade attualmente. In totale sarebbero circa 475 € annui, una cifra importante che potrebbe ridar fiato alle famiglie”.

    Infine l’Adoc si augura che venga approvata rapidamente la legge (che nella passata legislatura si è insabbiata al Senato) per uniformare l'IVA sul gas da riscaldamento al 10% (oggi è differenziata tra chi ha il riscaldamento centralizzato che per cottura e scaldabagno la paga già al 10% e chi ha la caldaia autonoma che invece inspiegabilmente la paga per tutti i consumi e per tutto l’anno al 20%). http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/1...

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