relazione vasi comunicanti???

mi potete scrivere la relazione di fisica dei vasi comunicanti???please!!!

2 risposte

Classificazione
  • Roxen
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    LABORATORIO SCIENTIFICO

    "...i nostri esperimenti"

    ... il principio dei vasi comunicanti

    I liquidi non hanno forma propria, ma tendono ad assumere quella del recipiente che li contiene. Prendiamo un recipiente costituito da alcuni tubicini aperti da una parte, di dimensioni differenti, non molto sottili e collegati alla base. Versando acqua colorata in uno di questi tubicini, abbiamo osservato che l'acqua raggiunge lo stesso livello in ogni tubicino. Osservando attentamente il livello dell'acqua all'interno dei tubicini, abbiamo inoltre notato che il livello ha una incurvatura concava. Questo avviene per le forze di adesione: le molecole dell'acqua aderiscono un po' più sulle pareti del tubicino e salgono.

    ... la capillarità dell'acqua

    Capillare: tubicino molto sottile.

    Se immergiamo nell'acqua di una bacinella dei tubicini molto sottili,

    detti perciò capillari, si osserva che l'acqua all'interno di essi sale.

    questo prende il nome di fenomeno della capillarità

    Abbiamo osservato che l'acqua sale nei tubicini, ma non raggiunge lo stesso livello: più il capillare è sottile, più il livello è alto.

    ...la capillarità nel sedano

    Abbiamo tagliato una costa di sedano e nella sezione trasversale abbiamo notato dei sottili tubicini di colore giallo chiaro; abbiamo osservato che le foglie, specialmente quelle più interne sono di un colore verde chiaro. Abbiamo riempito un recipiente con acqua colorata con qualche goccia di violetto di metile.

    Dopo una settimana abbiamo osservato che per il fenomeno della capillarità l'acqua è risalita attraverso i tubicini sottili all'interno della costa di sedano, fino alle parti più aeree: le foglioline più sottili e le nervature interne risultavano colorate dal violetto di metile.

    ... la pressione dell'acqua: se pratichiamo dei fori a livelli differenti in un recipiente contenente acqua, osserveremo che lo zampillo che fuoriesce dai fori situati più in basso è più forte di quello che fuoriesce dai fori situati in alto; ciò dipende dal fatto che l'acqua nel primo caso esercita una pressione più forte.

    Ho preso una bottiglia vuota in plastica, ho fatto tanti fori di uguale grandezza, in colonna con un ago; poi li ho coperti con lo scotch, ho riempito d'acqua la bottiglia, ho levato lo scotch e ho osservato che l'acqua fuoriesce dai fori, a fontanella. Ho osservato che più in basso, l'acqua esce con più forza rispetto ai buchi posti in alto, ciò vuol dire che la pressione esercitata dall'acqua sulle pareti della bottiglia, aumenta dall'alto verso il basso. Mano mano che la bottiglia si svuota, diminuendo la pressione, l'acqua non fuoriesce più zampillando, ma scorrendo lungo la bottiglia stessa.

    ... le soluzioni

    SOLUZIONE = solvente + soluto

    SOLUZIONE = miscela omogenea in cui un composto più abbondante, detto solvente, contiene disciolto un soluto.

    SOLVENTE = sostanza, in genere allo stato liquido, capace di portare

    in soluzione altre sostanze, senza alternarne la natura chimica.

    SOLUTO = sostanza solida, liquida o gassosa, presente in quantità

    minore rispetto al solvente in una soluzione in cui è sciolta dal solvente.

    SOLUBILITA '= quantità di sostanza che si discioglie in un determinato

    volume di solvente per dare una soluzione satura.

    CONCENTRAZIONE = grandezza che indica la quantità di soluto presente in una certa quantità di soluzione oppure di solvente.

    Fra le proprietà dell'acqua c'è quella di sciogliere alcune sostanze. Infatti se mettiamo dello zucchero nell'acqua e la agitiamo con un cucchiaino, lo zucchero si scioglie formando una soluzione che può essere più o meno concentrata.

    L'acqua è il solvente, lo zucchero il soluto.

    La soluzione è satura quando una parte del soluto non si scioglie più e resta sul fondo del bicchiere.

    ... Archimede e il principio del galleggiamento dei corpi

    Ho messo in una bacinella piena d'acqua un sasso, una spugna e un tappo di sughero e ho notato che essi si comportano in maniera diversa: il sasso affonda, la spugna resta sospesa a metà, il tappo di sughero galleggia in superficie. Questo avviene per il principio di Archimede, il quale affermò che un corpo immerso in acqua riceve una spinta dal basso verso l' alto pari al peso del fluido spostato. Il sasso, la spugna e il tappo sono corpi di materiale diverso e quindi con diverso peso specifico: ognuno riceve dall'acqua una spinta diversa. Il sasso affonda perchè la spinta è minore del peso del corpo; la spugna non affonda e non galleggia perché la spinta è uguale al suo peso; il tappo galleggia perché la spinta é invece maggiore.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il Principio dei vasi comunicanti è quel principio fisico secondo il quale un liquido contenuto in due contenitori comunicanti tra loro raggiunge lo stesso livello. L'acqua come tutti i liquidi, non ha una forma propria ma assume la forma del recipiente che la contiene. Per questo motivo, se si versa un liquido in vasi tra loro in comunicazione anche se di forma diversa (purché di diametro non molto piccolo per evitare che intervengano altri principi fisici come la capillarità), esso si dispone allo stesso livello in ognuno dei contenitori stessi.

    Se ai capi dei vasi comunicanti troviamo due liquidi differenti (non miscibili), vale che:

    P1 = P2, e in base alla legge di Stevino,

    δ1gh1 + pA = δ2gh2 + pA

    δ1h1 = δ2h2.

    Notiamo che nell'ultima equazione il prodotto \delta [\frac{kg}{m^3}] * h [m] al primo e secondo membro indica la densità superficiale del liquido ([Kg / m^2]).

    La proprietà dei vasi comunicanti è un caso particolare della formula, nel quale si considera un solo liquido e l'equazione si riduce alla seguente forma: h1 = h2.

    Se consideriamo un bacino e il caso di un solo liquido, sono dati: l'altezza del liquido nel bacino h1 (oppure h2), la gravità g e le densità δ1 e δ2. Collegato il bacino ad altri vasi, la profondità h2(oppure h1) che il liquido assume nei vasi comunicanti è data ed è la stessa indipendentemente dalla forma o diametro del recipiente.

    È anche rilevante notare che il livello del liquido non dipende dalla distanza fra i vasi (h1 e h2 sono le altezze del liquido nel bacino e in un vaso comunicante).

    Il principio dei vasi comunicanti spiega diversi fenomeni e viene sfruttato dall'uomo per diversi applicazioni pratiche.

    Se sul liquido non agiscono forze esterne, si arriva ad un equilibrio stabile nel quale il pelo libero del liquido si dispone su un piano perfettamente orizzontale.

    Fonte/i: www.wikipedia.it
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