Diomede C ha chiesto in Matematica e scienzeChimica · 1 decennio fa

Resine a scambio ionico?

Questa domanda è rivolta a chi conosce molto bene la chimica dell'acqua:

Le resine a scambio ionico (in questo caso anioniche se non sbaglio) utilizzate per decalcificare l'acqua negli impianti di decalcificazione delle lavastoviglie so che usano il cloruro di sodio (sale di apporto) per rigenerarsi a seguito della funzione di annullamento (se così si può dire) dei sali di calcio e magnesio responsabili della formazione di calcare e dunque della minor efficacia dei detergenti in acque particolarmente dure. E' possibile utilizzare lo stesso sistema (dunque con procedimento che dura i pochi minuti in cui in genere la lavastoviglie "fa finta" di partire ma in realtà sta decalcificando) per invece ESTRARRE o comunque annullare il sodio presente in acqua!? Dunque un procedimento inverso: se prima aggiungo sale sodico per annullare calcio/magnesio adesso aggiungendo X (perchè non saprei cosa possa servire) annullo il sale sodico...

Speriamo che qualcuno mi sappa rispondere...

Aggiornamento:

...e se invece del sodio si dovessero estrarre dei sali di potassio? La cosa cambierebbe oppure sarebbe la stessa cosa?

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    un metallo alcalino solvatato è una delle specie con minore energia, e quindi aggiungendo qualsiasi sostanza è praticamente impossibile (termodinamicamente) eliminare il sodio... inoltre anche se esitstesse la cinetica sarebbe molto lenta cosa che farebbe aumentare notevolmente i costi, tanto vale allora far evaporare l'acqua...

    ciao ciao!!

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