El GRINGO ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Psichiatri di answers a voi la parola?

Quale e’ la motivazione psicologica che causa l’aracnofobia?

E quale la paura di vespe, api e calabbroni....(io sono uno di quelli che vicino una vespa diventa matto e inizia a fare scatti e gesti tipo convulsioni)

Aggiornamento:

no wendy ma permetti di invidiarti???!!!! grrrr

11 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Anche se sono tutt'altro che psichiatra, mi sento chiamata in causa perché insetto-aracno-fobica anch'io a vari livelli.

    La spiegazione personale che mi dò per attribuire un significato razionale a queste paure, è che sono stata contagiata da mia madre, e ho ereditato questo fardello. Ricordo perfettamente che un farfallone o una cavalletta gettavano mia madre nella disperazione, attacchi isterici e urla, quindi mi ha impressionato negativamente fin dalla più tenera infanzia.

    A peggiorare la situazione c'è che cresciamo sotto campane di vetro, al di fuori della portata di queste bestiole, e quando ce le ritroviamo davanti restiamo stupefatti e impressionati.

    Personalmente delle vespe ho poca paura, anche perché ho ragione di credere di essere semi-immune alle loro punture. Mi è capitato un paio di volte e non mi hanno lasciato nemmeno un segnetto. Il ragno... me ne è capitato uno bello grosso in cucina qualche giorno fa, e anche con lui mi sono comportata come sempre in questi casi: con un brividino sottile su per la schiena l'ho fatto salire sulla pattumiera e l'ho depositato su una pianta in giardino: attribuire loro il giusto rispetto, una forma di curiosità costruttiva, pensare che sono esseri a modo loro comunque utili a questo mondo, ci può avvicinare e farci provare meno ribrezzo.

    Sarà difficilissimo per me arrivare a tanto con locuste mantidi e farfalloni neri enormi (quelli con una specie di teschio sulla groppa, tanto per rendere l'idea, titanici a dir poco), però rispettarli e non desiderarne la morte me li fa in qualche modo amare... da lontanissimo possibilmente...

    In compenso tocco senza alcun timore serpenti e rettili (se sono sicura di non beccarci un morso, naturalmente) e vorrei sfatare un mito radicatissimo: non hanno niente di viscido, come tutti scrivono e dicono, tutt'altro, hanno una pelle gradevolissima al tatto, asciutta e pulitissima, l'unica cosa che fa un certo effetto è che sono freddi.

    I calabroni hanno tutto il mio reverenziale e timoroso rispetto: quelli ti mandano all'ospedale se gli capiti sotto! Al paese di mio marito a volte ti sembra che un motorino col motore truccato corra impazzito per le viuzze, poi ti guardi intorno e... eccolo là. Un calabrone grosso come un gattino che ti è entrato in camera da letto.......

    :-((((((((((((((((((

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non ne ho la più pallida idea ma volevo solo farti partecipe del mio amore incondizionato per i ragni, resto incantata a guardarli, ne sono letteramente affascinata.

    Le vespe mi hanno "omaggiata" talmente tante volte nella vita che potrei dire di essere donna-vespa: so ronzare e pungere!

    Stessa cosa per api e calabroni.

    Ho imparato addirittura un metodo infallibile per farli uscire dal balcone: poso leggermente lo strofinaccio sul vetro e li accompagno gentilmente all'uscita.

    Senza spargimenti di sangue e tra le urla inconsulte dei miei figli.

    Sono strana...? :-/

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io soffro di aracnofobia (sto tremando solo a scriverlo)

    La causa mi è nota: quando ero piccola un amico di mio padre gli regalò una vedova nera (arrgggghhhh) imbalsamata che mio fratello mi faceva puntualmente ritrovare nel letto, sulla spalla ecc...

    Da allora è una vera e propria fobia e tremo anche solo alla vista le foto di ragni

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Se nell'aracnofobia sono compresi anche scarafaggi e farfalle allora ne soffro anche io!

    Ma Gringuccio caro, prega che le nostre strade non si incrocino mai, perchè se avessi il privilegio di conoscerti ti omaggerei di insetti di tutti i tipi pur di vederti strillare con vocina stridula!!!!

    Fonte/i: Ahahahahahahha criky_v hai un pennuto sotto!!!
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Scusa se mi permetto.... ma essendo una fobia e' una paura irrazionale verso una determinata cosa , animale attivita' che ti porta' ad evitarla in ogni modo e ad averne paura.

    Non e' legata ne ai ragni ne alle vespe, ne riconducibile con tale facilita'a loro.

    Se no non sarebbe irrazionale.

    A 2 anni mi ha punto una vespa. Altro che irrazionale! Sensatissimo averne paura! Quindi non una fobia ma una giusto effetto o reazione a causa certa.

    Quali siano invece i motivi personali che ha ognuno di noi, per avere una fobia (ossia una paura irrazionale) difficile dirlo.

    Spesso si associa ad uno scompenso psicologico troppo interiorizzato che non siamo in grado di focalizzare ne di esprimere,

    Solo un cammino individuale con l'aiuto di uno psicoanalista puo' farti trovare il vero motivo, quello dell'io (non quello palese i racconti, i dispetti degli altri ecc)

    fartelo rimuovere e rimuovere la fobia.

    Oppure ti tieni la fobia.....

    Mi sembra che qualche anno anno fa dicesse cosi' un tal Freud......

    Ciao

    Antonella

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  • *
    Lv 6
    1 decennio fa

    Che fifone! =)

    Sono curiosa anch'io di scoprirne la causa..

    A me non fanno paura in genere gli insetti, ma le cimici e gli scarafaggi.. brrrrr.. mi fanno venire i brividi..

    Più che di paura, forse di schifo!

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  • 1 decennio fa

    Non e' un caso psichiatrico il tuo. E' solo un sanissimo istinto di conservazione e di sopravvivenza. Si sa che gli insetti, cosi come molti rettili, iniettano alle prede un veleno che nelle loro abitudini quotidiane serve a procurargli il cibo e a non diventare cibo a loro volta.Questi veleni sono molto dolorosi e tossici anche per l'uomo, come quello dei calabroni, delle vespe e dei serpenti . E' questa la molla che fa scattare le nostre paure. Se poi uno e' notoriamente allergico al veleno degli insetti fa benissimo a starne lontano.

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  • 1 decennio fa

    la risposta sfortunatamente non te la so dare, perchè anche io "soffro" della stessa paura, ma non verso ragni e simili, ma verso i pennuti!! mamma mia ne ho una paura folle, li capto anche a distanze "chilometriche", e quando mi trovo faccia a faccia con uno di loro, mi blocco e smetto quasi di respirare... è orribile!!

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  • .
    Lv 7
    1 decennio fa

    hahahaha.. ovviamente non so rispondere...

    ma anch'io con le vespe..

    mi vedevo la scena di noi due tarantolati a cacciar vespe...

    bwahahahahahahahaha!!!!!! :)))

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  • Arya
    Lv 6
    1 decennio fa

    Io posso rispondere in veste di paziente: aracnofobica da sempre. Credo sia il mio subconscio che incarna nei ragni le mie paure più ancestrali, senza una ragione logica, ma semplicemente in relazione alla necessità di dare consistenza fisica a paure irrazionali che altrimenti non ne avrebbero. Oppure, sarà perchè quando ero piccola, in campagna, a casa di mia zia, al risveglio la mattina mi trovavo puntualmente un ragno di 8 kili che mi camminava sul letto schiacciandomi e impedendomi di respirare. O sarà a causa delle storie che mi raccontava mia cugina, sempre quando ero piccola, sui ragni che quando ti pungono muori. O la filastrocca del tizio che si addormentava ai piedi di un albero e moriva soffocato perchè un ragno gli si infilava in gola. O mia mamma che quando andavamo a fare le passeggiate in campagna mi diceva sempre di stare attenta ai ragni "crociati" perchè le loro punture sono velenose. Forse se mi avessero racconato storie di conigli mannari, ora soffrirei di qualche altra fobia...

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