Dio è un fanciullo che ride?

Ma perché il Creatore viene raffigurato come un vecchiaccio accigliato e barbuto? Non è eterno? dunque perché dovrebbe essere vecchio (come Berlusconi insegna)? E perché non un fanciullo allegro e spensierato come Krishna che gioca e crea il mondo in totale libertà, senza porsi dogmi di sorta. Che Dio è se manco si diverte? Danza tra buchi neri e supernove che fa scoppiare come botti di capodanno e si espande gioioso alla velocità della luce trascinandosi dietro l'universo intero. Ma la cosa che lo diverte di più credo sia guardare gli uomini: quelli che lo vogliono amorevole e giusto, ma in suo nome se le danno di santa ragione e quelli che si arrabattano tra utopie e teorie esattissime, ma combinano pasticci come Willy il Coyote con i suoi ingegnosissimi trabocchetti. Quelli che si sentono al sicuro solo con un vero capo: Hitler o Stalin, Bush o Bin Laden. E quelli che trovano l'apoteosi della libertà nell'andare a far shopping come pubblicità comanda.

Aggiornamento:

Sì Dio si diverte un mondo, magari ogni tanto si commuove pure un poco per quello strano pagliaccio che ha fatto saltar fuori da un po' di fango alitandoci sopra o da una scimmia che poi ha perso buona parte dei peli per lo sconcerto, ma poi se ne dimentica subito, e come tutti i bambini si rimette a ridere più felice che mai. E magari qualcuno di noi ci resta male.

Aggiornamento 2:

Tutta mia hiphipurra, anche se l'idea di Dio come fanciullo che ride la si ritrova nell'induismo ed è una delle emanazioni di Visnù, il creatore che è libero di creare come gli pare, fregandosene di tutte le regole. Gli indiani l'hanno sempre saputa lunga sul divino.

Aggiornamento 3:

Bè, tutti gli atei che proprio non riescono ad ammettere un Dio (come pienamente lecito) potrebbero pensare a un'universo che ride e se la spassa, un universo bambino. E perché no? cosa lo vieterebbe? Sarebbe molto più simpatico di un nulla che sta lì per caso in attesa di tornare al suo nulla.

Aggiornamento 4:

Dite che Dio non ha forme umane? come sarebbe, non solo non vogliamo che rida, ma vogliamo anche stabilire quali forme deve avere o non avere. Preferisco pensare che Dio abbia tutte le forme che gli pare (infatti Zeus era un gran trasformista), umane, non umane e quant'altro. Può anche non avere forama se gli piace, quando ad esempio si diverte a giocare a nascondino. E chi riesce più a trovarlo?

Aggiornamento 5:

E invece sarei perfettamente d'accordo shadow, una bellissima donna non è una cattiva idea, magari con la mente da fanciulla però.

Aggiornamento 6:

P.S., a scanso di equivoci sono maschio

Aggiornamento 7:

Concordo con la tua corretta visione, Samsara, il bambino divino non ride di noi, ma del suo giocare spensierato. Se poi noi ne facciamo le spese, che ci si può fare?

Aggiornamento 8:

Continuano a fregarsene, Bertrand, come il bambino che ride senza preoccuparsi del loro fregarsene. Dio può anche essere morto, ma c'è pur sempre il suo fantasma burlone in giro.

Aggiornamento 9:

Risposta molto interessante e profonda oltreoceano, che mi ha fatto venire in mente la canzone di Guccini del vecchio e del bambino che si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera. E' un prendersi per mano degli opposti da cui noi, comuni mortali dell'età di mezzo siamo esclusi.

26 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sono completamente d'accordo se credessi in un Dio sarebbe un Dio giocoso , forse antropomorfizzo troppo ma l'idea di una creazione seria e rigorosa non si abbina all' idea di un creatore.

    Chi crea dal nulla senza un modello o un idea avendo solo coscienza di se e genera qualcosa che non sia se stesso è dotato di fantasia assoluta. L' assenza nell'universo del meccanicismo assoluto, aristotelico ed invece la presenza di un relativismo (einsteniano) universale mi ha sempre dato l'idea che non solo l'uomo sia dotato di libero arbitrio ma anche l'universo stesso abbia questa capacità. Sempre di più la fisica quantistica sta dimostrando che l'osservatore può influire o determinare l'esito di un osservazione, quasi l'universo sia una lavagna dove l'intelligenza disegna le sue regole.

    La seconda teoria che mi ha sempre affascinato è la tendenza alla complessità: le creature biologiche si evolvono verso la complessità.Le creature superiori: uomini, gatti e delfini, hanno il senso del gioco e dello scherzo e questo se l'atto di creazione e' avvenuto ad opera di un Dio indica che questi e' un Dio fanciullo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Cara, anche tu plagiata dai Teletubbies?

    Adieu

  • 1 decennio fa

    Caro Maral, mi piace molto questa tua visione di un Dio Bambino.....io credo che sia stata creata l'immagine di un Dio vecchio e barbuto, per destare in chi vede quell'immagine una sensazione di saggezza e protezione.

    Per quanto riguarda me, Dio non ha sesso, non e' ne' uomo, ne' bambino, ne' donna ne' bambina, Dio e' nell'aria, nel mare, nel sole, Dio e' il buio dell'universo ma e' anche lo splendore delle stelle, Dio e' la schiena curva di un contadino, e' lo sguardo di un cane affamato, e' il freddo di un barbone alla stazione, Dio e' un passante che gli offre il suo giaccone.

    Dio ha i volti di tutti e le forme di tutto cio' che esiste e anche di cio' che non possiamo vedere......E' un entita' pura e come tale non credo possa avere sembianze umane, anche se la Bibbia dice che l'Uomo e' stato fatto a sua immagine e somiglianza ma io credo che l'immagine sia quella dello splendore dell'anima e la somiglianza quella della magnificenza del cuore.

    Poi forse mi sbaglio........ eheh!!

    Chissa??

    Buon pomeriggio Maral.....

    Buon tutto a tutti :))

    Ciao!

  • House
    Lv 4
    1 decennio fa

    Si, guardandosi intorno, si puo' solo concludere che il Creatore è un pazzo, o uno con un gran senso dell'umorismo. ;-)

    Sottoscrivo tutto quello che hai detto. Bellissima definizione!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    e se questo Dio ,fosse in realtà una splendida e gioiosa Dea ?

  • 1 decennio fa

    Altra bellissima domanda Maral. Lo sai quanto mi stimolano.

    Più che a un Dio bambino penso a un cosmo che se fosse un cd avrebbe l'immagine davanti dell'album dei King Crimson "In the wake of Poseidon" dove vengono raffigurate tutte le fasce d'età e composte da 12 immagini, 6 femminile e 6 maschili. Davanti la giovinezza e l'adolescenza e nel retro la vecchiaia(sempre a coppie maschio-femmina). Queste fasce d'età non sono solo letterasticamente da vedere come fasce d'età, ma come immagini che celano un visione, un modo di approciarsi, mai esaustivo ma che compone essa stessa il mondo. Diciamo che quindi agli estremi del cosmo abbiamo da una parte un vecchio e dall'altro un bambino. Il Senex e il Puer Aeternus. Capitan Uncino e Peter Pan. Saturno e hermes. Uno zoppo e sempre attaccato al pavimento e uno sempre svolazzante e che canta come il gallo (hermes ha come animale il gallo e Peter Pan esulta come un gallo). L'età non sono solo età della vita ma celano un tipo di conoscenza e di modo di approciarsi alla vita di cui sono solo forme. Il vecchio è lo sguardo staccao di chi sta per giungere alla morte, morte che non significa fine ma ritorno nel grande grembo della natura (lo sai Mara che per me il nulla non esiste per cui non potrei mai pensare a un venire dal nulla e ad un tornare al nulla). La vecchiaia è saggezza, è una conoscenza malinonica, appunto saturnina, di chi guarda tutto dall'alto di un monte. è il sapere dell'eremita, di chi anche per sfiducia e distacco dalla vita piena delle fasi precedenti, sceglie di salire il monte. Teniamo ben presente il monte perchè esso è anche l'inizio. infatti il monte in monti miti è anche il lugo dal quale il fanciulletto (Ganesh, Hermes, ecc..) è uscito per affacciarsi al mondo. Naturalmente qui si parla della grotta, che alla base del monte. è come se il fanciullo uscisse dalla grotta, simbolo della nascita intesa come fuoriuscita dalla natura, la natura che spontaneamente(non c'è decisionalità) da vita a un essere che si autopercepisce. La natura vuole essere ammirata, vuole ammirarsi tramite un figlio. Il fanciullo è inizalmente un burlone, giocherellone, poco mansueto, furbo, e che impara a volare: hermes non tocca mai terra, e Ganesh rappresenta il legame, in nesso tra ente e totalità, piccolissimo e enorme, topo (sul quale poggia) e elefante. Il fanciulleto è simbolo di legame, è spesso assocaito al vento, anch'esso burlone e giocoso. Hermes ride sempre, ma dietro la sua risata si celano grandi verità, metaforiche e mai dirette (il bambino non ama le "cose chiare e distinte"). Anche il vecchio, che incarna la montagna e che sta sulla punta, è anche esso simbolo del legame tra il Tutto e l'ente determinato e finito, però incarna un legame diverso. Mentre il fanciullo guarda sempre meravigliato e estasiato verso l'alto, svolazzando, il vecchio ha perso le ali, è goffo, e guarda sempre verso il basso. Sia il vecchio che il bambino sono o ogisti o eccessivamente affascinati dalla totalità (terra o cielo). Uno è il vento, ovvero il cielo che sta sulla terra e che esce dalla caverna, l'altro è la montagna, ovvero la terra che è lanciata ferma e irremovibile verso il cielo. Sono entrambi ossimorici, e distaccati dal sociale (che appartiene più all'adulto, ad Apollo e ad Atena, l'adulto maschio e l'adulto femmina). Vecchio e fanciullo sono sinile ma complementari, si amano e si odiano. Il vecchio vuole insegnare al bambino e il bambino ama giocare con il vecchio. Chi sta nel mezzo non li capisce. Il vecchio e il bambino sono inoltre terrorizzati dal tempo. Il vecchio lo esorcizza isolandosi nell'eremitaggio, fuggendo dal mondo. Il bambino fugge del tempo attraverso la fantasia, l'estraniazione immaginale.Bambino e vecchio amano agire nel tempo ma odiano esserene vittima: uno perchè non vuole crescere (Peter Pan) e l'altro perchè non vuole morire(Capitan uncino ha paura del coccodrillo con l'orologio nello stomaco). Con Peter Pan l'Isola che non c'è si fa giovane e calda, con Uncino vecchia e fredda. Per il bambino tutto è sempreverde, per il vecchio tutto è sterile. Primavera e inverno. Saturno, Vecchio per eccellenza, era difatti associato alle messi, all'aratura, e da qui l'immagine della morte con la falce in mano. Il vecchi conosce in quanto sa già come tutto andrà e come vanno le cose e però non può cambiarle. è il guardiano delle tradizioni. è il signore della norma. Il fanciullo è invece simbolo di una conoscenza che è gioco, mescolamento e distacco allo stesso tempo. Il bambino non sa bene cosa sia l'oggetto e vede tutto come un mutamento senza invecchiamento. Nietzsche diceva che il filosofo è come un bambino che gioca con la sabbia e che costruisce e distrugge continuamente castelli fatti con essa. Gioco caldo e visione distaccata-fredda. Ecco la conoscenza del bambino e quella del vecchio. Diciamo che l'universo è visibile come bambino e anche come vecchio. bambino e vecchio non sono quindi due entità ma due visioni, come d'altronde tutti siamo visioni e mai cose.

  • 1 decennio fa

    Dio é un fanciullo che gioca a dadi, come pensava un noto filosofo greco. Nella fanciullezza leggo la spontaneitá, l´incoscienza, la curiositá del risultato, il divertimento del gioco. Nei dadi leggo il fatalismo con il conseguente amor fati nietzschiano.

    Se dovessi credere nuovamente in dio, me lo immaginerei cosí, un fanciullo appunto, che gioca e si diverte, certo ride, non ride di noi come potrebbe fare un bambino guardando i topolini girare vorticosamente su se stessi, bensí ride del suo intrattenimento, incosciente che ad ogni lancio di dado, qui sulla Terra, scoppia una guerra, nasce un bambino, provoca un terremoto, fa venire un´idea rivoluzionaria a uno scienziato, una persona inciampa, si realizza un progetto...

    Samsara

  • Anonimo
    1 decennio fa

    assolutamente no...io la vedo come una bellissima donna ...che ne so tipo ...Monica Belluci ..

    dai ammettilo che ti piace come immagine..

    mah...... pero non saresti d'accordo perche donna

    :-)

  • 1 decennio fa

    Non lo immagino per niente. Nè vecchio nè giovane.Non serve immaginare Dio. Qualunque cosa sia non si occupa molto dei fatti nostri. C'è un proverbio che dice "chi vivrà vedrà". Io ne invento un altro "Chi morirà capirà (o morirà punto)". Nel frattempo sarebbe il caso di sfruttare la poca materia grigia regalataci dalla natura per essere meno idioti -

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ..bellissima immagine..di un dio bambino..che crea e disfa senza dare peso alle sue azioni..Però vedi, se davvero un tempo questo fanciullo è stato tale, noi lo abbiamo ucciso..imponendogli il dogma del tempo..Pensa..una creazione che rende terribile il suo creatore..e se così fosse, capirei tante cose..

    Notte

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