la produzione di energia con fonti rinnovabili, energia solare, energia eolica, energia idrica. ..?

energia geotermica, energia dalle biomasse, sarebbe in grado di soddisfare il fabbisogno di una nazione come l'Italia?

20 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nella maniera più assoluta e non è affatto una questione di spreco. Un'industria come la nostra necessita di enormi quantità di energia con erogazione costante, le fonti rinnovabili sono tutto fuorchè costanti.

    Possono aiutare, questo è indubbio, ma anche sviluppate e incentivate come in altri paesi europei (Germania e Olanda ad esempio) potrebbero raggiungere il 30% del nostro fabbisogno come massimo limite teorico.

    Massimo limite teorico significa avere 365 gg di sole per il fotovoltaico e il solare, 365 gg di vento per l'eolico, abbondanti piogge per l'idroelettrico e così via. Ovviamente qualcosa non torna, senza contare la necessità di tappezzare il nostro territorio di turbine eoliche, specchi solari e così via.

    Insomma non si può avere tutto; non si può vivere di sole energie rinnovabili, non le si può sfruttare a pieno senza deturpare pesantemente il paesaggio. L'unico modo che potrebbe permetterci di diventare indipendenti dagli altri paesi dai quali compriamo energia a prezzi da salasso (e le bollette le paghiamo tutti) è l'energia nucleare.

    Ben vengano le fonti alternative, ma esaurito quel concreto 15/20% che riusciremmo ad ottenere il restante dove lo andiamo a pescare???

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  • 1 decennio fa

    NO le energie rinnovabili sono intermittenti e non garantirebbero la stabilità energetica. Ci vuole il nucleare e ci vuole l'obbligo di usare il fotovoltaico, il solare però avendo la conoscenza del fatto che da sole non basterebbero. Al massimo potrebbero contribuire per un 20% al fabbisogno energetico nazionale.

    Per Francy: dici una balla quando dici che Germania e Francia producono energia prevalentemente da fonti rinnovabili. Cerca di informarti prima di parlare.

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  • 1 decennio fa

    Di fonti alternative c'è chi ha seguito progetto, installazione e primo esercizio di un fotovoltaico da svarriate decine di chilowatt.

    Uno che non sputa sulla fortuna di lavorare.

    Oggettivamante l'aver sviluppato un impianto serio ha dato dei costi di un 15-20% superiori ai costi di mercato. Piccole cose, del tipo strutture di posizionamento serenamente a prova di vento e lentamente alterabili, ancoraggi sulla soletta verificati uno per uno, inverter accuratamante ventilati e protetti.

    Quel signore non è un pessimista ma un tecnico.

    Alla fine l'impianto, se tutto andrà bene, si ripagherà in 10,5- 13,5 anni se non ci sarà nessun inverter da sostituire o morsetto con falso contatto o ancoraggio che non spande nel capannone sottostante. Altrimenti il solo intervento di una coppia di tecnici specializzati costerà per 1 giorno di intervento pari a due mesi circa di energia prodotta.

    Questo con i contributi, altrimenti, a prezzo di produzione energetica l'impianto si pagherebbe in 24-30 anni.

    L'impianto soddisfa alle ore 12 di un giorno di pieno sole a temperatura non torrida una frazione del consumo del capannone su cui è collocato.

    Si vede meglio con l'energia idroelettrica, se si riavviano le eccezionali conoscenze tecnologiche che l'Italia aveva.

    Qualcosina d acqua c'è ancora, Vajont, brutto nome, compreso.

    Per il risparmio energetico è una battaglia già persa. I tifosi non rinuncerebbero alle partite in notturna e i negozi e centri commerciali sono sempre più sfavillanti di luci.

    Nel trattamento dell'aria e l'isolazione termica delle case si deve pensare che finestre a tenuta stagna , isolazioni in materiale sintetico, ecc. provocano umidità e muffe se non si ventila, quindi il risparmio energetico che si ottiene è in fase di asintoto (la funzione non è lineare).

    Aggiungiamo l'effetto "sacca termica" estivo dei palazzi che intrappolano calore fra le facciate, dove GLI ALBERI SONO ABBATTUTI per fare posto a nuove costruzioni.=> Energia per il condizionamento.

    L'energia dall'estero ha costi di acquisto, perdite di trasporto ragguardevoli: l'Italia è stretta e lunga, gli Stati produttori sono oltr'Alpe, gli elettrodotti dissipano, i cavi per elettrodotti sottomarini non sono banali. Non è neppure banale lasciare in mani altrui l'esercizio di centrali nucleari, elettrodotti e dispositivi di commutazione che producano per la Nazione.

    Saluti

    X Clavager:

    per il silicio il rendimento del 17% è un rendimento teorico. Per farla breve il rendimento misurato nelle condizioni di esercizio si attesta fra il 9,5 e il 10,5% date le perdite e le "coperture" del silicio (spigoli, elettrodi, rendimento reale inverter, aree non utiizzabili....) Sui tetti piani dei capannoni esposti a sud in pianura (360° di orizzionte libero) (che hanno anche lucernai ecc. la quantità di pannelli economicamante ottimale scende anche al 20-26% per permettere camminamenti di manutenzione, evitare ombreggiature reciproche invernali, spazi già usati per gruppi trattamento aria..... Ecco, queste sono le realtà che un progettista indipendente che si presenta al committente vive.....

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ovviamente NO! L' energia geotermica è sfruttata al massimo (siamo tra i maggiori produttori al mondo). L' energia solare potrebbe essere incrementata m nelle regioni della pianura padana l' irraggiamento e scarso per almeno 6 mesi all'anno. Su tutte le Alpi credo siano solo 2 i fiumi privi di sbarramento lungo tutto il loro percorso. L' eolico è molto inquinante e sono poche le zone in Italia con venti costanti si stanno ottenendo buoni risultati in Sardegna malgrado l' opposizione degli pseudoecologisti, resterebbe il nucleare, ma l' ignoranza lo vieta.

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  • 1 decennio fa

    Vorrei farvi ragionare sul fatto che se ci fosse l'opportunità di avere energia gratis o comunque a buon mercato, come sarebbe quella del sole o del vento, noi italiani, tanto più poveri degli altri cittadini europei ma anche tanto più furbi, ne avremmo sicuramente approfittato.

    La verità è che le fonti rinnovabili come energia solare ed energia eolica non risultano affatto vantaggiose e soprattutto sono FONTI INTERMITTENTI. Se basassimo la nostra produzione energetica su queste fonti, non avremmo alcuna garanzia di continuità; inoltre dovremmo ricoprire il nostro territorio di pannelli solari e "fattorie del vento" e anche facendolo non copriremmo tutto il nostro fabbisogno energetico.

    Dal punto di vista economico ciò che è più economico per noi, in questo momento, è la produzione di energia elettrica con gas naturale. In futuro torneremo ad utilizzare molto di più anche il carbone (molto più economico) con nuove tecnologie per il "carbone pulito".

    Per quanto riguarda l'energia idrica, nella prima metà del secolo scorso, essa soddisfava completamente il nostro fabbisogno energetico (energia pressoché gratuita e pulita); purtroppo tutte le possibilità di sfruttamento di questa fonte sono sature.

    Noi italiani siamo stati i primi utilizzatori al mondo di energia geotermica (altra energia gratuita): sfruttiamo già quasi completamente le nostre fonti di energia geotermica.

    Le biomasse producono esattamente la stessa quantità di inquinanti dei combustibili fossili, con l'aggravio che aumenta il costo del grano, dell'olio e così via. L'unico punto a loro favore riguarda il bilancio di anidride carbonica, ma anche riguardo ciò ci sarebbe molto da discutere.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Certo: e sarebbe un ottimo investimento per l'intero Paese, sia in termini di salute che economico.

    Il governo uscente, non a caso, ha emanato decreti in quella direzione con rimborso fino al 55% delle spese sostenute per pannelli solari e fotovoltaici.

    http://www.governoinforma.it/naviga-per-argomenti/...

    Ciò che è sconcertante è quanto sta affermando Berlusconi : costruzione di una "contenuta" centrale nucleare per regione.

    http://scheggedivetro.blogosfere.it/2008/03/con-be...

    ALLUCINANTE.

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  • spider
    Lv 4
    1 decennio fa

    sono favorevole e convinto che le fonti alternative possono dare

    un grande aiuto al fabbisogno energetico nazionale, oltretutto energia gratuita, ma purtroppo dobbiamo fare i conti con aziende che pensano solo ai loro profitti e non a migliorare la vita dei cittadini.

    ciao

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  • Dado!
    Lv 4
    1 decennio fa

    Mah.. secondo me si, però dipende dalla tecnologia degli impianti e la loro grandezza [ed il costo...].

    Comunque a mio parere, tornare al nucleare sarebbe un passo indietro, ora abbiamo tante nuove tecnologie che usare il nucleare parrebbe retrogrado.

    E come se, con l'avvento dei motori a scoppio, si utilizzassero ancora i motori a carbone.. sì la macchina andrebbe lo stesso avanti.. ma l'inquinamento?

    La costruzione degli impianti per l'utilizzo delle fonti rinnovabili hanno un costo ed un inquinamento iniziale per la loro fabbricazione [cfr=> silicio / pannelli solari e/o fotovoltaici.. non ricordo! =)] però, secondo me, lo stoccaggio dei residui nucleari utilizzati nelle centrali sarebbero molto più inquinanti.

    _ _ _

    Ciao

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  • 1 decennio fa

    Si se ogni comune/regione pensasse a se.Abbiamo mare abbiamo monti abbiamo sole abbiamo tanta spazzatura....

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  • 1 decennio fa

    Se avessimo dato veramente il 7% annuo delle nostre bollette fin dal 1995 allo sviluppo di energie rinnovabili, forse sì. Certamente l'averlo dato ad energie rinnovabili, e, badate bene, assimilabili, ha favorito lo sviluppo di quelle cagate di termovalorizzatori.

    Certo, però, è difficile lo stesso che in italia si possa usare solo energia rinnovabile (non siamo un paese "ventoso" come può essere l'olanda, e nemmeno un paese così caldo come la california). Bisognerebbe sfruttare ogni fiume, ogni vento, e installare su tutte le case d'italia gli schermi per l'energia solare, e soprattutto, bisognerebbe sprecare di meno!!!!!!!

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