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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Quali sono le cause del declino politico, sociale e culturale dell'Italia?

Intendiamoci, che il nostro sia un paese in cui non v'è più una forza politca degna di tale nome (ovvero con un sostrato ideologico portante) in cui le leve del potere sono detenute da beoti ignoranti ed in cui la corruzione (nel senso etico e non solo giuridico del termine) è diffusa ampiamente in tutti gli strati sociali è un dato di fatto. Così come mi sembra sia un dato di fatto che il declino italiano sia iniziato già a metà degli anni 80 del secolo appena passato, e quindi non sarebbe scientificamente corretto addebbitarne la colpa a questo o quel governo degli ultimi anni (o meglio penso che le cause siano più profonde, e non solo poltiche). Tenendo conto che, a parer mio, credo di avere delle risposte su questa sorta di "notte della Repubblica" quello che vi chiedo è quali siano, a parer vostro, le cause del crepuscolo dell'italia.

p.s.il primo che mi risponde "è colpa dei comunisti" o "è colpa di berlusconi", non solo lo segnalo ma lo mando aff.an.***** ;)

13 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Potrei elencarne tante, ed allora apriti cielo... dovrei scriverne di cose!

    Mi sento parzialmente di contraddirti, se non e' scientificamente corretto attribuire colpe a questo o quel singolo governo, e' anche vero che nessuno dei governi dagli anni 80 si puo' dire salvo ed esente da colpe; chi piu' chi meno sono tutti colpevoli, da Berlusconi ai "comunisti".

    Ma anche chiunque abbia sostenuto le varie fazioni politiche a gran voce senza prima premurarsi di verificare l'attendibilita' delle fonti cui ha avuto accesso.

    Altra cosa su cui credo di poterti contraddire e' l'inizio del declino; senz'altro dagli anni 80 ad adesso e' stato un lento ed inesorabile cercare di raggiungere il fondo, ma sinceramente se vai un po' piu' indietro con gli anni troverai che il male e' iniziato ben prima... almeno secondo me.

    Io, per fare un esempio, non sono mai riuscito a capire bene chi ci fosse dietro i vari attentati "di destra" e "di sinistra", prima e dopo il '68, ed ho seri serissimi dubbi sui mandanti del rapimento di Moro. Anche ammettendo la responsabilita' delle brigate rosse, ci sono molti punti oscuri, non ultimo il modo superficiale di trattare l'argomento da parte del governo di allora (cui apparteneva un certo Andreotti..)

    Se senti parlare un sessantottino ti dira' che loro il mondo l'hanno cambiato davvero, che son state fatte importanti conquiste.

    E se si puo' dire cosi' per l'aver abbandonato un certo bigottismo cattolico, come per la legge sull'aborto, o lo statuto dei lavoratori, allora daro' loro ragione.

    Io del sessantotto guardo piu' che altro l'eredita': il terrore, l'instabilita', l'incertezza... ed un'alternanza di governi, inteso come orientamento (piu' a dx, piu' a sx).

    Per il mio modesto punto di vista il sessantotto diede la prova scientifica a chi manovra grossi capitali e potere in italia che gli italiani sono un gran popolo di beoti.

    Ed ecco qual e' la vera prima causa, secondo me, del declino politico. Forse nemmeno solo italiano.

    La causa e' la pigrizia mentale, accontentarsi di cio' che la tv dice, o di cio' che sostiene il politico di turno.

    COnosco molti ex socialisti che negano ogni loro relazione con l'ex psi di craxi, i piu' onesti sono arrabbiati e mortificati per aver sostenuto a gran voce l'onesta' di persone che scontato condanne per reati propri piuttosto gravi per un politico.... e gli stessi autori di questi reati hanno poltrone assicurate in parlamento, o in qualche consiglio di amministrazione di qualche importante istituto, possibilmente pubblico.

    Pigrizia mentale, poca voglia di informarsi; si trova qualcuno che ci convinca e gli crediamo, non cerchiamo altro. Giureremmo sull'onesta' di questo o quello, fino a negare (come per i berlusconiani) che la persona possa aver commesso reati. Il tutto senza controllare fonti ufficiali.

    D'altro canto non e' possibile non notare che mani pulite porto' in carcere moltissimi esponenti che ora appoggiano il centro destra, mentre il centro sinistra usci quasi indenne...

    Fonti piuttosto attendibili mi suggeriscono che la prassi di infrangere la legge fosse equanimemente divisa tra politici di dx e di sx.

    Come dire, Prodi e D'alema credo abbiano dei bei scheletri nell'armadio, eppure mi risulta abbiano fedine penali quasi nuove eheh

    Un esempio bipartisan dovrebbe rendere chiaro a tutti, siano simpatizzanti di destra o sinistra, cio' di cui parlo.

    Destra e sinistra sono state concordi nel sostenere il bisogno di nuove elezioni.

    Del resto in Italia non c'e' quasi nessuno che abbia apprezzato il lavoro di Prodi; la sinistra e' scontenta la destra idem.

    Le tasse sono troppe, questo e' stato il comune sentire degli italiani.

    Quindi, visto che ci sono troppe tasse il governo va cambiato.

    Al massimo ho sentito qualcuno dire che c'era bisogno di tutte queste tasse, ma sui motivi che hanno spinto il mortadella ad alzarle cosi' tanto c'e' un po' di incertezza...

    Dopo la prima finanziaria, pesantissima, sembrava essere avanzato un tesoretto, che poi sembra anche essere sparito nel nulla (quando invece e' stato utilizzato e solo in parte per sanare il debito pubblico)

    L'ultima finanziaria, invece, quella su cui e' saltato il governo, prevedeva un generale e quanto mai auspicabile abbassamento generale delle tasse.

    La bozza migliore che ho visto premeva soprattutto sulle imprese (centro destra contento??) nell'abbassamento.

    E in particolare c'era un generale tentativo di abbassare l'imposizione fiscale sul costo del lavoro (centro sinistra contento????).

    Pensavo io... approveranno la finanziaria, e semmai successivamente faranno una mozione di sfiducia al governo... ma dovrebbero essere tutti se non contenti almeno un o' sollevati... io pensavo.

    Invece no.

    Tutti scontenti, tutti contro.

    L'unico onesto e' stato Montezemolo (a mio avviso) che ha criticato il poco coraggio del governo nel fare questi benedetti tagli all'imposizione fiscale, che tradotto per chi guarda solo il TG4 significa che Montezemolo pensava i tagli potessero essere molto maggiori.

    Il risultato sarebbe comunque stato (ed e' stato) quello di abbassare le tasse, a tutti o quasi.

    Risultato raggiunto soprattutto con importanti manovre anti elusione ed anti evasione, per cui si sarebbero recuperati molti altri milioni di euro, oltre a quelli gia' recuperati ( e NON con f0ttuti condoni... poi voglio vedere con che faccia di c**o ti vengono a criticare l'indulto, che tutti han votato allegramente!).

    Anche un bambino capisce che se le tasse necessarie sono sopportate come spesa da tutti gli italiani, il costo per singolo italiano e' minore che non se chi paga le tasse sono solo pochi o una parte.

    Come anche dovrebbe risultare evidente che se uno commette un crimine, dargli l'indulto non e' certo una garanzia che non ne commettera' altri, come dimostra la cronaca. Stesso discorso dovrebbe valere per chi ha condonato capitali illegalmente esportati all'estero, e quant'altro.

    Quindi, se da un lato il governo prodi ha affossato l'economia alzando le tasse nell'immediato, stava percorrendo un programma di ri-abbassamento dall'altro, recuperando i soldi necessari da chi truffa lo stato (= noi tutti).

    I conti dell'italia sono stati riportati in situazione normale, tant'e' che secondo eminenti economisti l'italia e' ora un paese virtuoso nell'ue, abbiamo i conti messi meglio che potenze come la francia.

    IN tutto cio', pero' gli italiani non hanno mai smesso di lamentare le troppe tasse, come se fosse l'unico problema a non farli arrivare a fine mese... e come biasimarli? la tv non faceva altro che ripetere questo concetto, anziche' spiegare magari in termini semplici i meccanismi economici che ci portavano ad potere di spesa sempre minore, di cui l'alta imposizione fiscale e' solo la punta dell'iceberg.

    Di conseguenza e' sembrato che la caduta del governo, eletto legittimamente con i voti di quella frangia di Italiani che il cavaliere ha definito "co****i@, fosse una cosa auspicabile.

    E tutti salutano quasi con gaudio le nuove elezioni.

    A questo punto la domanda, che le tv non faranno mai, e':

    chi paga le elezioni?

    Offre Silvio Berlusconi?

    Paga Prodi?

    Mettiamo una figurina della coca cola sulle cartelle di voto e sponsorizza la Coca Cola??

    NO!

    Le elezioni le paghiamo noi con le tasse (che poi si chiamerebbero imposte)

    Anzi forse i politici sono i primi ad evadere, quindi forse a loro non cambia nulla... imposte o meno.

    Tanto e' palese, il parlamento e' come un mazzo di carte, le cui poltrone vengono assegnate al fante di coppe oppure al cavallo di bastoni; le elezioni sono una nuova mano, si rimescolano le carte e vediamo stavolta chi si cucca le poltrone... come una lotteria, solo che nella lotteria l'aleatorieta' e' certa e regolamentata...

    Quindi il ragionamento "ci sono troppe tasse il governo deve cadere andiamo a nuove elezioni" gia' di per se' indica poca riflessivita' nel mio amato popolo, ma e' ancora di piu' obsoleto nel momento in cui leggendo le bozze di finanziaria su cui e' caduto il governo, e quella approvata, leggo che l'imposizione fiscale e' diminuita un po' ovunque.

    Forse meno di quanto si poteva auspicare, anzi senz'altro meno di quanto si sarebbe voluto, ma le tasse quest'anno saranno abbassate non certo perche' il governo e' caduto.

    Anzi le nuove elezioni saranno un costo, e la spesa togliera' fondi per altre cose piu' importanti, e giustifichera' eventualmente un rialzamento delle tasse...

    Tanto gli italiani si dimenticheranno presto di questi mesi, come hanno dimenticato che nel "lontano" 1998 (se non erro) il cavaliere e tutto il centro destra appoggiarono la candidatura dell' "odiatissimo" Prodi alle elezioni per il parlamento europeo... Prodi e' pure stato presidente per tutto il mandato...

    Pigrizia mentale, scarsa memoria ed assoluta reticenza per quanto riguarda la voglia di ragionare.

    Le idee son servite pronte da consumare, ed ecco che nuove elezioni puo' tranquillamente viaggiare a braccetto con troppe tasse, inteso come lamentela.

    Qui per me stanno le cause del declino, Italiano, ma forse non solo...

    Fonte/i: PS Chiaramente io non mi metto certo al di sopra di nessuno, anzi sono forse uno tra i meno informati, o meglio dire anch'io sono pigro tanto quanto gli altri... e spesso non mi procuro nemmeno le informazioni; la mia scusa mentale e' che fa tutto talmente schifo che e' anche inutile far la fatica di capire come si sta sviluppando la prossima fregatura politica organizzata... anche se la denunciassi, starebbero gia' cambiando i modi nel tempo che il mio messaggio arriva alla gente. L'unica maniera sarebbe informarsi bene su chi votiamo, e piuttosto "sprecare" un voto dandolo a persona che si conosce o si puo' consultare personalmente, che far vincere il candidato della propria coalizione preferita. Ma accusare questo e/o quel governo del degrado nazionale significa dimenticare che tali governi si sono avvalsi dei voti di una massa di beoti; mentre scaricare tutto sull'elettorato, o comunque assolvere chi ha amministrato i beni pubblici in modo scellerato ed opportunista equivale ad assolvere Hitler o Lenin perche' da soli non avrebbero potuto far niente. In questo non ci vedo per niente lontani da altri popoli, soltanto mi sembra noi (e qui pero' mi toglierei dalla massa) siamo molto veloci e bravi a scaldarci per vari motivi, scendiamo in piazza, ci lamentiamo... e se lo stesso tempo lo dedicassimo ad andare ai comizi elettorali, o a frequentare un partito (e, perche' no, piu' partiti!) forse la smetteremmo di votare il riassunto dei programmi elettorali, redatto da valenti giornalisti, dotati della rara dote del "leccacu**smo" cronico. PPS Leggo ora le altre risposte... mi trovo essenzialmente d'accordo con alex drugo, se non sapessi di aver letto solo dopo la sua risposta, mi chiederei se non ne sono rimasto influenzato... e' sempre bello vedere che non sono l'unico a vedere certe cose, e soprattutto mi rincuora che alex non e' certo simile a me per idee politiche. Mi e' molto piaciuta anche la risposta di Tzimber A.
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non per rimandare le discussioni alla preistoria,ma il nostro declino ha origine da ben prima degli anni 80.

    E' dalla fine del Rinascimento che siamo in un perenne declino, politico, intellettuale, civile , economico.

    Insomma noi come Stato,o meglio come accozzaglia di istinti campanilistici e secessionismi mentali tenuti insieme con lo sputo sotto forma di pseudo-Stato, siamo piuttosto giovani.

    Quasi come la Germania.

    Lasciando stare gli anni 60' (la rinascita economica) e il 68' in sè su quale comunque ho alcuni dubbi, ritengo che il termine "mucillagine",come qualcuno disse qualche tempo fa, descriv eperfettamente quello che è la società italiana.

    Una massa di materia organica viscida e secessionista mentalmente, percorsa da irrefrenabili egoismi e secessionimi mentali,corpuscoli, via via sempre più microscopici, sempre più interiorizzato,sempre più verso l'"idios"( da qui idiota) che verso la "polis", verso la collettività.

    Siamo un paese che non ha un governo dalla fine di Craxi.

    Certo il governo Craxi è stato pessimo e devastante per i lavoratori(ve la ricordate vero la scala mobile?),ma almeno aveva un fine, il tatcherismo in Italia.Un fine orripilante ma semrpe un fine

    Qui invece il fine non c'è.

    Il governo Berlusconi è stato il governo di un imprenditore per risolver ei suoi problemi giudiziari.Lasciamo stare la propaganda come i 5 milioni di cantieri iniziati(e mai finiti) e i 100 miliardi di posti di lavoro.

    Il governo Prodi...beh lasciamo perdere.

    Un governo rissoso e continuamente spaccato e diviso.Tenuto insieme dalla paura per lo "stalliere di Arcore".

    Non abbiamo partiti seri.

    Non abbiamo personalità serie.

    La nostra società è divisa,demente campanilista.Una mucillaggine incolore priva di qualsiasi scopo.

    Ma la colpa è anzitutto nostra.

    Siamo noi che glielo concediamo,pecore belanti.

    D'altronde a chi glielo faceva fare ai parigini di assaltare la Bastiglia?Potevano stare là, morire di fame e aspettare dal cielo che qualcosa cambiasse.

    Che Maria Antonietta lanciasse un osso di pollo aldilà di Versailles alla plebe affamata.

    Su unma cosa però sono abbastanza sicuro.

    Ovvero l'inerzia umana, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale è diffusa in tutto il globo.

    Alle elezioni francesi(quando si votò per Sarkozy) la gente ,partecipò in massa.

    Eppure non è cambiato niente.

    E' accaduto lo stesso per l'elezione di Prodi.A livello occidentale i popoli vogliono partecipare alla vita politica.

    Se qualcuno gliene da modo.

    Vogliono più democrazia diretta.

    Ma tutto il loro slancio è inutile.

    Perchè non fanno altro che riconsegnar ele loro energie vitali nelle mani di Caste inadempienti e criminali che forniscono loro,continuamente,nuovi modo per metterglielo in quel posto.

    Le primarie, le firme per sceglier eil nome del partito , i congressi pseudo-democratici, le scimmiottamente dei caucuses americani.

    Ma non cambia niente.

    Non so se ricorderai quell'aformisma sulla democrazia, in cui ti fanno sceglier eil modo per mettertelo in quel posto.

    E' così.

    Lo potrai fare "democraticamente" o con la "Libertà" o un'allucinazione "arcobaleno".

    Perchè vedi anche la sinistra non è messa bene.E' una sinistra ecologista/primitivista,che si autodefinisce "movimentista e femminista", incapace di mettersi in duscussione e di sfidare i vecchi dogmi, priva di economisti all'altezza,di leader politici seri.

    Di teste pensanti.

    Ma ripeto, è così a livello globale a parte il caso interessante di Chavez che però è solo.E non può fare grandi cambiamenti.

    SPecie dopo la bocciaura del suo referendum.

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  • 1 decennio fa

    L'Italia, come vagamente nota il drugo, non è nata da istanze popolari o movimenti di massa. Bensì è nata sotto la stella del progetto imperialista francese. E dalle politiche dei francesi ne subì sempre una forte influenza, a parte la parentesi "vendicativa" voluta dal duce durante la seconda guerra mondiale.

    Ai francesi serviva uno stato cuscinetto nel Mediterraneo per ostacolare l'allora potenza marittima britannica, ed ecco perché nacque l'Italia.

    Però il Mediterraneo nel frattempo già dal 1492 aveva perso completamente la sua importanza commerciale, e dopo il '900 perse anche la sua importanza strategica. Da lì in poi il declino italiano era pronto per iniziare la sua parabola discendente. Ma a causa di alcuni fattori geopolitici tale declino ritardò di almeno 80 anni, fattori quali l'assenza dei competitori storici delle grandi potenze europee, ossia Spagna e Russia che ora invece sono tornati ad avere le mani libere.

    Ad esempio la Spagna, con un mercato ispanico (mondiale non europeo) in forte crescita credi sia paragonabile al nostro stato cuscinetto voluto dai francesi?

    L'Italia, non fosse però che negli ultimi 100 anni è stata popolata al ritmo di conigli, si sarebbe salvata solo seguendo una parabola alla benelux... minore popolazione maggiore ricchezza. Invece così non è stato, ora quindi rimane solo la competizione sui meri numeri impostata da anni di politiche economiche prive di prospettiva, competizione assai impari direi di fronte ai colossi come la Cina o altri paesi emergenti. Per questo la situazione è ancor peggiore del declino, siamo in piena catastrofe economica che lentamente sta dimostrando l'insostenibile carico fiscale per competere con colossi su meri "numeri" produttivi.

    Si può capire solo in questo modo il perché delle passate tendenze filoarabe dei governi democristiani, quello è il solco imposto dalle politiche coloniali francesi (Algeria, Tunisia etc...) ed ora quel solco avrebbe un senso solo SE l'Italia si impegnasse a contrastare il pensiero anti-occidentale che regna nel medievale islam del Maghreb...

    ma anche qui siamo in presenza di politiche prive del necessario pragmatismo, anzi fioriscono tutte politiche stupidamente idealiste che tendono a relativizzare il concreto problema Islam con l'ottica occidentale del confronto, confronto reciproco che non accade là tra coloro che potrebbero diventare un mercato appetibile.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Beh, mi sembri un po' troppo pessimista; che le leve del potere siano detenute da ignoranti corrotti è vero nella maggior parte dei casi, ma non proprio in tutti. Secondo me è sbagliata qualunque forma di generalizzazione: si corre il rischio di cadere in un qualunquismo involontario, nell'antipolitica.

    Il declino è cominciato con Craxi, ed è proseguito con i suoi "discendenti", tra i quali quello che tu non vuoi venga nominato.

    Le cause sono molteplici: l'appiattimento culturale su un'omologazione sempre più accentuata e direi feroce, la perdita di potere contrattuale della classe operaia (la quale, con buona pace dei revisionisti, esiste ancora: eccome), la volgarizzazione dei mezzi d'informazione, lo sfacelo della scuola e dell'università, la disoccupazione frustrante e demotivante, la caduta verticale del livello di partecipazione sociale, l'atteggiamento prono e servile verso gli States fino ad ignorare un preciso articolo della nostra Costituzione (Principi fondamentali, art.11), l'eccessiva ingerenza del Vaticano negli affari dello Stato (italiano) e conseguente demonizzazione della laicità, l'instabilità delle istituzioni e dei governi succedutisi negli ultimi, diciamo, vent'anni.

    What else?

    Poi ci dici anche quali sono i tuoi pareri su questa "notte della Repubblica" (titolo di una memorabile inchiesta di Sergio Zavoli, 1989), o no? Sìììì....dai!

    Ah ah ah: carina la chiusa: un tocco di giocosità!

    Stella.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    degi italiani stessi.

    Ti faccio un esempio: perchè gli italiani quando vanno all' estero si comportano civilmente, non gettano la carta per terra, fanno le code, ecc.?.

    Per prima cosa siamo diventati un paese economicamnete grande, ma non siamo cresciuti altrettanto culturalmente.

    Cerchiamo di scaricare sempre sugli altri le nostre responsabilità e i nostri fallimenti. Questo per quanto i semplici cittadini.

    Mentre nella nostra classe dirigente non esiste ricambio generazionale. Siamo un paese privo di libertà economiche, con troppe caste dominanti; politiche, giornalistiche, professionistiche, sindacali.....queste corporazioni bloccano l' avvanzare del nuovo, del giovane, hanno paura dei giovani.

    Un paese che non riconosce la meritocrazia è un paese destinato al fallimento.

    Un paese che non riesce far valere la sua laicità, facendosi condizionare dal vaticano è destinato a regredire.

    Quando un dipendente pubblico tratta l' utente con sufficenza e alcune volte con disprezzo significa che viviamo in un paese di arroganti. Ma malgrado tutto questo ho ancora fiducia, anche se dentro provo rabbia, perché amo molto il mio paese da Bolzano a Lampedusa. Ho sessant' anni e sono convinto che i giovani siano la salvezza per il futuro, ho conosciuto giovani con valori e notevoli capacità, bisogna solo aprire a loro le porte, dare a loro la possibilità di commettrere anche degli errori, per lo meno sono fatti in buona fede, solo così ci sarà la nuova Italia

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    è Più facile prendersi un vaffa ed una segnalazione, anche perché sarebbe stata la risposta più corta,te parli di declino dagli anni 80, io dico che negli anni 80 c 'è stato una accelerazione dl declino, tant'è che craxi ne ha fatto le spese di un male sociale,sarebbe più corretto dire che un trascinamento dalla proclamazione della Repubblica ed un continuo vivi e lascia vivere.............

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  • 1 decennio fa

    penso che tutto derivi ,molto semplicemente,dalla collusione tra malaffare e politica

    secondo la mia modestissima opinione

    la famosa questione meridionale che poi si è trasformata da brigantaggio a compromesso tra politica e varie mafie(anche del ricco Nord)

    forse non è LA causa,ma una delle cause

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  • alfa37
    Lv 7
    1 decennio fa

    non darmi un VFC ma il pesce puzza sempre dalla testa.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    secondo me,e'iniziato tutto molto prima degli anni 80,e la colpa la darei ai "nuovi ricchi"troppi soldi tutti in una volta,danno alla testa,si perde il senso della realta',si vuole sempre di piu' a qualsiasi costo,e si arriva al declino.

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  • 1 decennio fa

    Le cause Il declino di un gruppo, di una nazione è dovuto alla mancanza di Motivazione da parte della gente normale, creare un ambiente pericoloso, ostile e senza speranza, abbatte il progetto di vita delle persone per bene, che temono per il futuro loro e dei loro figli.

    Tutto questo nasce da alcune persone, non necessariamente o esclusivamente di questa nazione, che pensano di trarre vantaggio da un ambiente fatto sembrare pericoloso.

    Sui giornali, per esempio non ci sono articoli positivi, I giornalisti sbattono in faccia l'ambiente dove vive la gente e dicono: guarda come è pericoloso, ostile, minaccioso.

    Non solo riportano notizie sempre più inquietanti, ma le rendono sensazionali perchè sembrino ancora peggiori.

    Sono spacciatori di terrore, sono pagati in base alla capacità di far sembrare l'ambiente minaccioso e incontrollabile. Sono i migliori servitori di coloro che hanno grossi interessi da difendere (tipo difesa, sanità e case farmaceutiche, banchieri). Non a caso l'attuale sistema giudiziario, quando becca un criminale, lo rinchiude un po in prigione, dove diventa ancora più antisociale, poi lo rimette in circolazione nella società. Più criminalità dilaga, più forze dell'ordine saranno necessarie.

    La creazione di un ambiente tranquillo e felice nuocerebbe a quelli che traggono stanziamenti, benefici e profitti dalla quantità di disordine e di disagio che riescono a provocare.

    L'emergenza genera lauti profitti, vedi 15 anni di emergenza spazzatura a Napoli. 2 cose sono aumentate a dismisura: la monnezza e i guadagni dei gestori della crisi.

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