Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Qual è il meccanismo psicologico che crea la dipendenza tra Uomo, Dio e la sua non esistenza?

IMHO i genitori, la famiglia, l'iniziale schermo del proprio gruppo d'appartenenza.

Nel neonato sono queste le figure impresse a fuoco nel suo inconscio (incontrollato) che poi girovagheranno nel suo subconscio (incontrollabile) dopo il distacco che avviene da una certa età pre-adolescenziale in poi.

Ed appunto lo smarrirsi nel tempo di questa protezione in modalità diverse (tipo chi adotta volutamente tecniche di svezzamento precoce come chi lo segue fino alle superiori) provoca nell'individuo il mescolarsi della cultura collettiva e corrente con le sue aspettative, che potrà quindi divenire distacco emotivo da questo schermo ancestrale (Io esisto) quanto proiezione su ciò che la cultura gli ha trasmesso (Dio esiste).

Dunque, l'esistere di Dio o il non può esistere di Dio (a prescindere dall'esistenza al di fuori di voi) in sostanza è una funzione vitale, un meccanismo cerebrale, una egoistica catena di reazioni chimiche che confermerà o confuterà la sua esistenza.

Aggiornamento:

In soldoni, una persona ultrasicura dei suoi successi perché lasciata alle sue sole forze o trascurata in adolescenza (sempre ben inteso a causa di tecniche di svezzamento, non perché orfano o peggio) probabilmente sarà portata per l'ateismo, l'altra persona invece darà sempre un peso personale ai suoi successi, ma tenderà anche a tenere vivo quell'ancestrale schermo protettivo che nella cultura collettiva diviene Dio.

Ma entrambe visioni ANTROPOCENTRICHE, che escludono l'essenza di un divino fuori dai "rigidi" schemi mentali del nostro encefalo... per questo a molti riesce difficile assimilare una legge universale quale essenza del divino, sia troppo in là dal loro quotidiano tanto quanto poco confortante

Aggiornamento 2:

Se sai leggere fino in fondo capirai che gli elfi li puoi vedere solo te proprio perché ragioni antropocentricamente. Sei tu che proietti l'uomo nel divino seppur per criticarne l'esistenza, non io

Aggiornamento 3:

Suskis hai colto lo stesso concetto che ho fatto qualche giorno fa durante una discussione, anch'io sostengo che la religione e le sue stramberie siano positivamente propedeutiche all'umanità. Ovviamente molte ormai sono datate e fuori dal tempo (o meglio non ricalcano più certe esigenze di controllo delle masse).

Tuttavia ho poca fiducia nella scienza odierna che per decenni ha sottaciuto gli effetti collaterali del controllo dei svolto dai mass-media sulle società... ora sono tutti bravi a prendersela con brontosauro (religione) morente, ma il tirannosauro rex (TV) se ne guardano bene dal demolirlo... e se la cavano sempre sostenendo che la TV veicola sapere, conoscenza, ma mai visto un solo gruppo autorevole di SCIENZIATI fare una crociata seria che ridicolizzi e spieghi in modo chiaro e netto cosa significhi stare per ore di fronte ad una scatola che proietta immagini in modo totalmente PASSIVO (a parte il movimento dei polpastrelli )... al max mettono in guardia per la scoliosi

4 risposte

Classificazione
  • Suskis
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Secondo me quando sei piccolo e capisci poco ti dicono che c'è Babbo Natale, così' credi che il mondo sia buono. Quando cresci, e capisci che non c'è Babbo Natale, ti illudi che ci sia dio, sempre perchè così credi che il mondo sia buono.

    Dio è il Babbo Natale dei grandi, solo, è molto meno simpatico.

  • 1 decennio fa

    La dipendenza da dio, comunemente ritenuta solo di tipo psicologico, ha anche un importante substrato fisico legato al neuroadattamento del sistema nervoso centrale ai suoi effetti. Gli studi sull'animale mostrano inoltre che le somministrazioni ripetute di dio distruggono selettivamente una parte del cervello (fascicolo retroflesso), con possibili ripercussioni di tipo psicopatologico (psicosi, alterazioni della gratificazione) . Oltre a questi danni del cervello, l'atto di "pregare" determina un danneggiamento progressivo dei tessuti interni e dei capillari del naso, con riduzione notevole della capacità olfattiva, può comportare frequenti perdite di sangue dal setto nasale, ulcere, perforazione delle cartilagini, con danni che possono portare alla necessità di interventi di chirurgia plastica. L'iperattivazione dell'apparato cardiovascolare, insieme alla vasocostrizione provocate da dio, sono causa di infarto ed ictus.

    Dio, però, produce soprattutto danni a livello psichico, il consumo prolungato, infatti, porta ad una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l'irritabilità, la sensazione di trovarsi in un ambiente ostile, fino, talvolta, al delirio paranoide. Dio, infatti, blocca il riassorbimento di noradrenalina e dopamina, causando un eccesso della disponibilità di queste sostanze eccitanti, che possono alterare il funzionamento del cervello facendo comparire disturbi spesso non distinguibili da quelli causati da una psicosi. Il bigotto è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell'umore è disforico, in certi casi presenta allucinazioni (tipica la percezione di rovi ardenti o allucinazioni visive denominate "apparizioni").

    Frequenti sono gli attacchi di panico e uno stato di profonda depressione, che può durare anche alcune settimane. Ovviamente la reazione è individuale, sebbene l'uso di questa droga porti a modificare il comportamento del consumatore, si possono notare casi in cui non si verificano attacchi di depressione o di panico, ma un'accentuazione di tratti patologici della personalità del soggetto stesso.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    se ti hanno insegnato che gli elfi provocano la pioggia, ogni volta che pioverà tu vedrai la prova dell'esistenza degli elfi

    risposta: il sistema

  • IPO
    Lv 7
    1 decennio fa

    Si faccia una domanda e si dia una risposta....

    TROLL

    +2

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