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Se si parla di linea elettrica cosa significa monofase e trifase? e 220 e 380? che differenza c'è?

6 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Significa che

    1 linea elettrica monofase: di solito utenza casalinga, fase/neutro: 230U

    2 linea elettrica trifase: di solito industriale, tre fasi, allacciate a stella (con possibilità di neutro al centro stella) o a triangolo (senza neutro): 400U

    220U (ora 230U) è misurata tra fase neutro

    380U (ora 400U) è misutara tra fase e fase

    La differenza fondamentale è che se prendi la scossa, è molto più probabile che nel secondo caso, la sentiresti di più.. e se non scatta il salvavita, non tentare di aiutare qualcuno che la sta prendendo a mani nude!

    Ricordati comunque che i danni causati dal prendere la scossa, arrivano dagli ampere ("A" corrente) e non dai volt ("U" tensione).

  • 1 decennio fa

    Ciao..220 e 380 sono le vecchie tensioni di rete adesso si hanno 230 e 400 e sono le tensioni di fase e concatenata,la tensione di fase è la tensione tra fase e neutro nei sistemi trifasi o monofasi ed è quella che si ha in casa,230 V.

    La tensione concatenata e la tensione tra due conduttori di fase nei sistemi trifase è quella che usano normalmente la macchine del caffè dei bar i motori industriali ed è pari a 400 V(non è fornita negli impianti civili).

    MONOFASE ha due conduttori, quello di fase(conduttore attivo) e il neutro;

    TRIFASE ha tre conduttori tutti e tre di fase(ha il neutro solo se richiesto)

    spero di averti aiutato

    Fonte/i: mio fratello =)
  • 1 decennio fa

    Linea monofase è quella che hai in casa ed è chiamata così perchè c'è una sola fase e in più c'è il neutro che serve per far chiudere la corrente. La tensione tra i due conduttori è di 220 volt.

    Invece la linea industriale è composta di tre conduttori più il neutro e serve per alimentare utenze più grandi come i motori asincroni, e la tensione tra fase e fase è di 380 volt, mentre tra fase e neutro è sempre 220 volt.

    Spero di esserti stato utile

  • 1 decennio fa

    Monofase lo dice la parola stessa è un circuito con 1 unica fase. esempi di questo tipo le vedi nelle abitazioni , come a casa tua che cè una monofase di 220.

    Mentre la trifase cioè linea elettrica costituita da tre fasi la si può notare nelle aree industriali dove serve una grande quantità

    di elettricità per far funzionare le macchine che sarebbe il carico della linea elettrica.

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  • 1 decennio fa

    Il sistema trifase

    introduzione

    Il sistema trifase è una rete alimentata da tre generatori di tensione alternata isofrequenziali. Ad essa si deve, quasi integralmente, la produzione, la trasmissione e la distribuzione dell’energia elettrica. Le ragioni stanno nella semplicità costruttiva ed efficienza di generatori e motori, ed anche nel risparmio di rame che si ottiene con una linea trifase rispetto ad una monofase di ugual potenza.

    Generatori trifasi simmetrici

    Un sistema trifase è simmetrico quando i tre generatori hanno la stessa frequenza, il medesimo valore efficace e fasi che differiscono di 120° elettrici.

    Fissati arbitrariamente ingresso ed uscita di un generatore, l'ingresso e l'uscita dei due rimanenti sono determinati dalle condizioni fissate per la simmetria. Siano per noi 1,2, 3 le uscite, 1', 2', 3' gli ingressi.

    Per un sistema simmetrico la somma vettoriale delle tensioni è nulla come si può verificare sia graficamente che analiticamente (vedi fig 8.3)

    E11'+E22'+E33'=0 8. 1

    Collegamento a stella dei generatori

    I tre generatori possono essere collegati a stella, unendo tra loro, ad esempio, gli ingressi.

    fig. 8. 1

    Alle uscite sono collegati tre fili, indicati con R, S, T (fig. 8.1), che costituiscono la linea trifase. Derivando un ulteriore filo dal punto comune, si ha una linea trifase a quattro fili. Il nuovo filo, indicato con N, è chiamato neutro. Nella figura il neutro è tracciato con il colore blu chiaro, per ricordare la prescrizione delle Norme CEI 64.8 che impone l'isolante di tale colore.

    Collegamento a triangolo dei generatori

    I tre generatori, possono essere collegati a triangolo, unendo gli ingressi di un generatore con l'uscita del generatore la cui fase ritarda di 120° .

    Dai punti di collegamento (1-3', 2-1', 3-2') sono derivati i tre fili che costituiscono la linea trifase. Il collegamento a triangolo chiude una maglia, ma se, come ipotizzato, le tensioni sono simmetriche, la loro somma vettoriale è nulla: nella maglia (il triangolo, essendo tre i suoi rami) non circola alcuna corrente.

    fig. 8. 2

    Osservazioni

    · Si chiamano grandezze di fase le tensioni ai capi dei generatori e le correnti circolanti in essi; grandezze di linea sono le correnti nei fili di linea e le tensioni tra di essi, dette anche concatenate. Un sistema trifase è sempre definito dalla tensione concatenata.

    · Nelle figure 8.1 ed 8.2 le correnti di fase sono indicate con Ifi, le correnti di linea con Ili, le tensioni di fase con Eii', le tensioni di linea con Uij: i pedicii’, i, j assumono i valori 1,2,3.

    · Nel collegamento a stella con quattro fili sono disponibili due terne di tensioni: quelle concatenate e quelle di fase, nel collegamento a triangolo è disponibile la sola terna di tensioni concatenate. Esiste comunque un punto comune a cui possono essere riferiti i potenziali dei tre fili di linea: è il centro stella ideale del sistema (indicato con T nella figura)

    Diagrammi vettoriali

    La figura 8.3 rappresenta il diagramma vettoriale delle tensioni di fase ( o stellate) e di linea (o concatenate) con generatoricollegatiastellae con il filo neutro. Sono anche indicati i numeri complessi in forma polare (vedi art. 5) dei vettori rappresentativi delle tensioni. Il valore efficace della tensione dei generatori è indicato con E. Il piano di Gauss ( o dei numeri complessi) è scelto (arbitrariamente) in modo che l'asse immaginario Im coincida in direzione e verso con la tensione E11'.

    NB:nelle formule delle figura con i diagrammi, sono usati gli operatori complessi a=ej120 ed a2=ej240, (che non sono altro che i numeri complessi 1/120°, 1/240°). Essi, moltiplicati per un vettore lo fanno ruotare, rispettivamente, di 120° e 240° in senso antiorario.

    Le tensioni concatenate si ricavano con il secondo principio di Kirchhoff.

    fig. 8. 3

    Esse sono la differenza vettoriale di due tensioni di fase. Per il sistema simmetrico, il loro valore efficace si ottiene moltiplicando la tensione di fase E per la radice quadrata di tre.

    8. 2

    Ecco il calcolo per la tensione concatenata U12

    · Le tensioni concatenate costituiscono una terna simmetrica ruotata di 30° in anticipo rispetto alle tensioni stellate.

    · Le correnti di linea coincidono con le correnti di fase:ILi=Ifi

    Il diagramma vettoriale di fig. 8.4 è tracciato per i generatori collegati atriangolo.

    fig. 8. 4

    Le tensioni concatenate coincidono con le tensioni di fase, quindi si ha

    Uij=Eii' 8. 3.

    Le correnti di linea sono la differenza vettoriale di due correnti di fase. Se il carico che le determina è equilibrato, cioè se le tre impedenze che lo costituiscono sono identiche, il valore della corrente di linea si ottiene moltiplicando per la radice quadrata di tre il valore della corrente di fase.

    8. 4

    Considerando il centro stella ideale del sistema, indicato con la lettera T, il diagramma è lo stesso di quello che si ottiene con tre generatori a stella la cui tensione è quella dei generatori effettivi diviso la radice quadrata di tre e le cui fasi sono anticipate di 30°. La terna a stella può sostituire la terna dei generatori a triangolo. E' ciò che si fa quando si ricorre al circuito monofase equivalente.

    Stella di impedenze

    Tre impedenze a stella costituiscono un carico trifase che può essere alimentato da una linea trifase a tre o a quattro fili. Se le tre impedenze sono uguali il carico si dice equilibrato.

    Considereremo carichi equilibrati alimentati da sistemi simmetrici.

    fig. 8. 5

    Nel collegamento a stella le correnti di linea sono uguali alle correnti di fase,

    Ili=Ifi 8. 5

    mentre le tensioni di fase, cioè le tensioni ai capi delle impedenze, (indicate con Uzi), coincidono con le tensioni stellate o, ciò che è lo stesso, le tensioni dei fili di fase rispetto al neutro (indicate con EiN):UZi=EiNed è sempre U=Ö3*E (U=1,73.E) dove U è il valore efficace della tensione di linea ed E quello della tensione di fase

    Le correnti si calcolano con:

    8. 6

    Il grafico vettoriale di fig. 8.6, oltre a mostrare correnti di linea e tensioni, illustra calcoli e relazioni con maggiori dettagli.

    fig. 8. 6

    · Le correnti di linea (e di fase) formano una terna di vettori uguali tra loro e sfasati di 120°, ruotata rispetto alla terna delle tensioni di fase dell'angolo f pari all'argomento delle impedenze.

    · La loro somma vettoriale, che corrisponde alla corrente nel neutro, è nulla.

    · Togliendo il filo neutro nulla cambia. Sia con tre che con quattro fili, per il calcolo delle correnti di linea, si opera come in un circuito monofase di impedenza Z alimentato dalla tensione stellata.

    Triangolo di impedenze

    Tre impedenze collegate a triangolo costituiscono un carico trifase che può essere alimentato da una linea trifase a tre fili. Le tensioni di linea siano, per ipotesi simmetriche. I fili di linea sono collegati ai punti comuni a due impedenze consecutive.

    In questo collegamento le tensioni di fase coincidono con le tensioni concatenate,

    Uzi=Uij (j=i+1) 8. 7

    mentre le correnti di linea sono la differenza vettoriale di due correnti di fase.

    Ili=Ifi-Ifj (j=i-1) 8. 8

    fig. 8. 7

    Come si può vedere dal diagramma vettoriale (fig. 8.8), sussiste tra i valori efficaci delle correnti di linea e di fase la relazione

    8. 9

    fig. 8. 8

    Ecco i passaggi per il calcolo di IL1

    * La terna delle correnti di linea è ruotata dell'argomento dell’impedenza, f, rispetto alla terna delle tensioni stellate delsistema.

    * Se si trasforma il triangolo nella stella equivalente, il calcolo per delle correnti di linea è quello del collegamento a stella: ci si può perciò sempre riferire allo schema di fig. 8.9

    fig. 8. 9

    8. 10

    detto Monofase equivalente :il generatore ha il valore della tensione stellata, mentre l'impedenza è quella di un ramo della stella equivalente.

    Infatti, sempre con riferimento al diagramma vettoriale, si può calcolare IL1 con la formula vista in precedenza. Le altre due si ottengono sfasandole rispetto a questa di +120° e - 120°.

    Potenza trifase

    Applicando il teorema di conservazione delle potenze attive e reattive (art. 7) si può scrivere l’espressione delle potenze in una sezione di linea trifase.

    8. 11

    Per il sistema trifase simmetrico ed equilibrato in cui i moduli delle tensioni di fase sono uguali tra loro come i moduli delle tensioni di linea, delle correnti di linea e delle correnti di fase, valgono le seguenti espressioni.

    8. 12

    E’ importante osservare che la potenza istantanea è costante e coincide con la potenza attiva P. Infatti per ogni fase la potenza istantanea è la somma della potenza attiva P e di una potenza fluttuante , corrispondente ad una sinusoide di frequenza doppia di quella della tensione e della corrente, e di ampiezza pari alla potenza apparente della fase.

    Per una fase si ha:

    Il primo termine dell'ultima espressione, è la potenza attiva (P=E*I*cosf), il secondo la potenza fluttuante. Ripetendo i calcoli per le altre fasi si ottiene un identico primo termine, mentre i secondi termini sono sfasati di 120°, in anticipo l'uno ed in ritardo l'altro. La loro somma è dunque nulla e la potenza istantanea coincide con la somma dei tre termini costanti.

    Misura della potenza attiva: inserzione Aron

    Per misurare la potenza attiva in una linea monofase occorre un wattmetro, uno strumento a quattro morsetti facenti capo ad un circuito amperometrico e ad unovoltmetrico, che fornisce un'indicazione proporzionale al prodotto tra i valori efficaci della tensione applicata alla voltmetrica e dell'intensità

  • In elettrotecnica con sistema trifase si intende un particolare sistema di produzione, distribuzione e utilizzazione dell'energia elettrica basato su tre tensioni elettriche alternate aventi la stessa frequenza (isofrequenziali) e la stessa differenza di fase.

    utenza monofase:

    Nelle abitazioni domestiche arrivano solamente due fili: una fase ed il neutro. In una rete trifase a 400 volt, la tensione linea-terra è ufficialmente pari a circa 230 volt, che è la nota tensione per usi domestici.

    Questo viene fatto essenzialmente perché questo tipo di utenza è prevalentemente destinata all'illuminazione e ad altri utilizzi in cui una singola fase è sufficiente. Non si ha a che fare con grosse macchine rotanti come avviene nelle industrie, inoltre la potenza installata è modesta, limitata a pochi kilowatt.

    Le forniture agli utenti monofase sono distribuite tra le tre fasi in modo da equilibrare statisticamente gli assorbimenti ed ottimizzare il trasporto. Le correnti di ritorno dai neutri delle abitazioni si compensano mediamente in modo da fare tendere a zero la corrente di neutro verso il trasformatore.

    In alcune zone di Italia si utilizza un tipo di distribuzione trifase a 220 volt (tensione concatenata) con 125 di tensione linea-neutro. In questi casi, per fornire comunque 220 V ai poli delle prese, nelle abitazioni vengono portate due linee di fase invece di una fase e neutro

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