Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneEducazione - Altro · 1 decennio fa

aiutoooooo...?

mi serve urgentissimo...e xfavore..il sigificato completo di:

rivoluzione verde

ogm

acquacoltura

biomasse

geotermia

terzo mondo

raga grazie mille in anticipo...

siete fantastici...

e non dite di cercare sul dizionario...se volete i 10 punti...

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    RIVOLUZIONE VERDE: La rivoluzione verde ha rappresentato un approccio innovativo ai temi della produzione agricola che, attraverso l'accoppiamento di varietà ad alto potenziale genetico a sufficienti input di fertilizzanti, acqua ed altri prodotti agrochimici, ha consentito un incremento significativo delle produzioni agricole in gran parte del mondo. Tale processo di innovazione delle tecniche agrarie iniziò in Messico nel 1944, ad opera del Premio Nobel per la pace e scienziato statunitense Norman Borlaug con l'obiettivo di ridurre le aree a rischio di carestia. Oggi è diffusa in particolare in America, Europa, Oceania, Asia e Sudafrica. A causa delle condizioni climatiche e della situazione geo-politica tali pratiche agricole non si sono però rivelate applicabili con facilità nell'Africa sub-sahariana, che ancora oggi soffre di carestie endemiche.

    OGM:

    organismi geneticamente modificati

    ACQUACOLTURA:

    L'acquacoltura è l'allevamento di pesci e molluschi in vivai. Il termine si contrappone alla pesca, dato che nell'acquacoltura l'uomo, invece di limitarsi a prendere i pesci dal mare, interviene attivamente aumentandone la dimensione o il numero tramite la riproduzione.

    BIOMASSE:

    Le fonti di energia da biomassa sono costituite dalle sostanze di origine animale e vegetale, non fossili, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia. Alcune fonti come la legna non necessitano di subire trattamenti altre come gli scarti vegetali o i rifiuti urbani devono essere processate in un digestore.

    GEOTERMIA:

    Per geotermia si intende la disciplina della geologia che studia l'insieme dei fenomeni naturali coinvolti nella produzione e nel trasferimento di calore sulla Terra.

    Il calore terrestre proveniente dall'interno della Terra viene, successivamente, trasferito verso la superficie terrestre mediante convezione del magma o di acque profonde: da qui nasce la maggior parte dei fenomeni come le eruzioni vulcaniche, le sorgenti termali, i geyser, o le fumarole. Questo calore naturale proveniente dal sottosuolo può essere sfruttato per generare energia geotermica.

    TERZO MONDO:

    Il terzo mondo è un termine politico che sta ad indicare globalmente i paesi in via di sviluppo, contrapposti ai cosiddetti primo mondo (paesi sviluppati, democratici e capitalisti) e secondo mondo (paesi socialisti e comunisti che gravitavano nell'orbita dell'Unione Sovietica). Il termine fu usato per primo dall'economista francese Alfred Sauvy agli inizi degli anni '50 (alludendo al "Terzo Stato", cioè la gran maggioranza di coloro che nella Francia di Luigi XVI prima della rivoluzione del 1789 non erano né ecclesiastici né nobili) per riferirsi ai paesi "non allineati" che rimanevano fuori dalla divisione nei due "blocchi" sovietico e americano. Entrò nel linguaggio nel 1955 durante la conferenza di Bandung (Indonesia), per distinguere i paesi in via di sviluppo dai paesi ad economia di mercato e dai paesi ad economia centralizzata.

    Questi paesi, per lo più ex-colonie africane e asiatiche situate nell'emisfero sud del mondo, dove sono concentrati gli Stati più poveri, intraprendevano allora il processo di sviluppo di una propria economia e di un modello sociale e culturale autonomo, che non fosse quello imposto o importato dagli stati coloniali. Nel 2005, a distanza di quasi cinquant'anni dalla coniazione dell'espressione, i paesi che allora costituivano il terzo mondo hanno subito evoluzioni diverse e non sono più raggruppabili in una singola realtà omogenea: molti paesi asiatici si sono industrializzati massicciamente o comunque hanno sviluppato economie indipendenti ed autonome, mentre molti paesi africani restano poveri ed economicamente arretrati. Per questo, di recente è stato coniato il nuovo termine di quarto mondo per indicare tale sottogruppo di paesi.

    Spero t possa esere stato d'aiuto

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Rivoluzione verde:

    L'inizio della rivoluzione verde si fa comunemente risalire al 1944, quando la Rockfeller Foundation fondò un istituto per aumentare il prodotto agricolo delle fattorie messicane. Ciò produsse risultati sorprendenti: il Messico passò dal dover importare metà del suo frumento all'autosufficienza nel 1956, fino all'esportazione di mezzo milione di tonnellate di frumento 1964.[2] In realtà, questo approccio al miglioramento genetico fu inizialmente messo in atto da parte di un ricercatore italiano, Nazzareno Strampelli, nei primi anni del '900. Le sue varietà ibride di frumento furono uno degli elementi decisivi che consentirono di vincere la cosiddetta Battaglia del grano lanciata in quegli anni da Benito Mussolini. La storiografia ufficiale dà comunque il merito della trasformazione agricola ad un allora giovane genetista americano, Norman Borlaug, che incrociando frumenti bassi e frumenti altamente produttivi, ma alti, ottenne frumenti di taglia contenuta capaci di grandi produzioni. Per tale realizzazione ha ottenuto nel 1970 il premio Nobel per la pace. Dopo le sperimentazioni degli anni '40, le tecnologie furono esportate all'estero, trovando applicazione in tutto il mondo. Il successo nei rendimenti crescenti fu indiscutibile. La crescita dei rendimenti era tale da consentire all'agricoltura di tener testa alla crescita della popolazione, scongiurando le fosche previsioni di Malthus. La produzione pro capite aumentò ogni anno dopo il 1950.L'uso dell'ingegneria genetica in agricoltura con la creazione di piante geneticamente modificate (v. OGM) che possiedano specifiche caratteristiche agronomiche è vista da alcuni come la continuazione naturale del progresso genetico ottenuto dalla rivoluzione verde

    ogm:

    Nonostante le modificazioni ed il trasferimento di materiale genetico avvengano in natura in molteplici occasioni e tali processi "naturali" siano all'origine della diversità della vita sulla terra, con il termine Organismo Geneticamente Modificato si intende solamente un individuo le cui modificazioni genetiche siano state operate dall'uomo attraverso moderne tecniche di ingegneria genetica.

    Gli OGM vengono spesso indicati come organismi transgenici: l'associazione tra i due termini è imprecisa: infatti si parla di transgenesi esclusivamente nel caso di inserimento di geni esogeni all'interno di un dato organismo, mentre risultano essere OGM anche quegli organismi la cui modifica non prevede l'inserimento di materiale genetico esterno. Ad esempio inserendo un gene di banano in un banano con le tecniche del DNA ricombinante si genera un OGM cisgenico; viceversa inserendo ad esempio il gene di un animale o di un batterio in un vegetale si ha un OGM transgenico. Stesso discorso per l'eliminazione, tramite tecniche di biologia molecolare, di un frammento di DNA dal genoma di un organismo.

    acquacoltura:

    Con il termine acquacoltura vengono considerate tutte le attività umane finalizzate alla produzione di organismi acquatici, tali attività vengono realizzate in acque marine dolci e salmastre e comprendono le pratiche di allevamento ittico di tipo estensivo, semiestensivo ed intensivo. Con il termine maricoltura si intendono invece tutte quelle pratiche di allevamento che vengono svolte in mare e che trovano la loro maggiore applicazione nella molluschicoltura offshore, nella pescicoltura in gabbie e nelle barriere artificiali sommerse.

    biomasse:

    Le biomasse comprendono vari materiali di origine biologica, scarti delle attività agricole riutilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia elettrica. Si tratta generalmente di scarti dell'agricoltura, dell'allevamento e dell'industria.

    geotermia:

    L'energia geotermica è l'energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore e può essere considerata una forma di energia rinnovabile, nonostante la rigenerazioni dei pozzi geotermici richieda un lungo periodo.

    A volte si utilizza il termine geotermia (che in realtà indica la specialità della geofisica che studia il calore terrestre) per indicare lo sfruttamento dell'energia geotermica.

    Il calore della Terra è l'energia naturale che da sempre accompagna la storia dell'uomo fin dalle sue origini. La stessa vita biologica è probabilmente nata in particolari condizioni ambientali "tra acqua e fuoco".

    Le temperature del globo sono crescenti man mano che si scende in profondità, in media ogni 100 metri la temperatura delle rocce aumenta di +3 °C (quindi 30 °C al Km e 300 °C a 10 Km). Questo è valido però solo per quanto riguarda la crosta terrestre, nel resto del globo l'aumento di temperatura con la profondità (detto gradiente geotermico) è sensibilmente minore. Particolarmente nel mantello e nucleo esterno il gradiente geotermico segue un andamento di tipo adiabatico, e si attesta su valori medi rispettivamente di 0.3 °C/km e 0.8 °C/km.

    In alcune particolari zone si possono presentare condizioni in cui la temperatura del sottosuolo è leggermente più alta della media, un fenomeno causato dai fenomeni vulcanici o tettonici. In queste zone "calde" l'energia può essere facilmente recuperata mediante la geotermia.

    La geotermia consiste nel convogliare i vapori provenienti dalle sorgenti d'acqua del sottosuolo verso apposite turbine adibite alla produzione di energia elettrica e riutilizzando il vapore acqueo per il riscaldamento, le coltivazioni in serra e il termalismo.

    terzo mondo:

    Il terzo mondo è un termine politico che sta ad indicare globalmente i paesi in via di sviluppo, contrapposti ai cosiddetti primo mondo (paesi sviluppati, democratici e capitalisti) e secondo mondo (paesi socialisti e comunisti che gravitavano nell'orbita dell'Unione Sovietica). Il termine fu usato per primo dall'economista francese Alfred Sauvy agli inizi degli anni '50 (alludendo al "Terzo Stato", cioè la gran maggioranza di coloro che nella Francia di Luigi XVI prima della rivoluzione del 1789 non erano né ecclesiastici né nobili) per riferirsi ai paesi "non allineati" che rimanevano fuori dalla divisione nei due "blocchi" sovietico e americano. Entrò nel linguaggio nel 1955 durante la conferenza di Bandung (Indonesia), per distinguere i paesi in via di sviluppo dai paesi ad economia di mercato e dai paesi ad economia centralizzata.

    Questi paesi, per lo più ex-colonie africane e asiatiche situate nell'emisfero sud del mondo, dove sono concentrati gli Stati più poveri, intraprendevano allora il processo di sviluppo di una propria economia e di un modello sociale e culturale autonomo, che non fosse quello imposto o importato dagli stati coloniali. Nel 2005, a distanza di quasi cinquant'anni dalla coniazione dell'espressione, i paesi che allora costituivano il terzo mondo hanno subito evoluzioni diverse e non sono più raggruppabili in una singola realtà omogenea: molti paesi asiatici si sono industrializzati massicciamente o comunque hanno sviluppato economie indipendenti ed autonome, mentre molti paesi africani restano poveri ed economicamente arretrati. Per questo, di recente è stato coniato il nuovo termine di quarto mondo per indicare tale sottogruppo di paesi.

    Questo è tutto quello ke ho trovato!

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