Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneEducazione - Altro · 1 decennio fa

help!!!!!è urgentissimo!!lunedì verifika!!!?

per il kompito di letteratura devo rispondere a qst domande che poi metterà sul compito:

1 qual'è la differenza tra romanzo storico e verista?

2 differenze dei personaggi del manzoni e del verga.descizione.

3 cos'è la provvidenza x manzoni?

4 differenze della stile e del linguaggio in verga e manzoni

5 la presenza del narratore in verga e manzoni

6 le tematiche sociali dei malavoglia.

grz1000!!!sn incasinatissima e nn poxo studiare xk sto proprio qui adesso,in ospedale a vegliare mia cugina..grz1000!!!aiutatemi vi prego....=(

5 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    a napoli si dice copia e copiass l'esame non si pass XD

    aspè mo ti aiuto..

    Per Romanzo s’intende una narrazione piuttosto estesa, generalmente in prosa, di vicende che possono essere reali o di fantasia, con uno o più personaggi ed un intreccio ricco di sviluppi che può giungere ad una conclusione positiva o negativa.

    Nonostante forme precedenti che risalgono all’età ellenistica e successivamente alla ricca fioritura delle avventure medievali, è al XVIII secolo che i critici fanno risalire la nascita del romanzo moderno.

    Romanzo storico: la nuova forma di romanzo rivestiva una duplice funzione. Da un lato quella di fuga da una realtà presente verso epoche (soprattutto il medioevo) rappresentate dal romanticismo come momenti ideali per l’uomo per vari motivi (politici, ideologici e religiosi); e dall’altro un’intenzione nazionalistica e patriottica che ricercava nel passato momenti fondamentali e significativi della storia patria che fossero da esempio agli uomini per la soluzione dei problemi del presente.

    Romanzo verista (Italia): i veristi si ispirano essenzialmente agli stessi principi dettati dai naturalisti francesi. Anche per loro oggetto della letteratura sono i “documenti umani”, fatti veri, storici, e la loro analisi deve essere condotta con “scrupolo scientifico” e con l’adozione del canone dell’impersonalità; sono convinti, che il lettore debba trarre dal racconto l’impressione che sia la realtà stessa a parlare: “la creazione deve essere un mistero, la mano dell’artista deve restare invisibile, l’opera sembrerà essersi fatta da sé”.

    Ma se per i Naturalisti, lo scrittore esprimeva un atteggiamento positivo ed ottimista nei confronti della realtà, sostenendo la possibilità di poter intervenire e correggere le ingiustizie sociali per i veristi, rappresentati da LUIGI CAPUANA, DE ROBERTO e soprattutto dal caposcuola GIOVANNI VERGA (I Malavoglia, Mastro don Gesualdo), manca questa nota di ottimismo.

    Non c’è la fiducia che un’analisi dettagliata della realtà possa portare ad una concreta azione di rinnovamento (questo soprattutto perché questa corrente è legata alle condizioni di arretratezza socio-economica italiana, permanenze feudali, delusioni risorgimentali, alla mentalità e cultura Sud – fatalismo).

    E' assente la fiducia nella scienza come strumento per emancipazione dell’uomo e soluzione dei problemi. Il progresso può essere dannoso per i più deboli, li può schiacciare come succede per i VINTI di Verga. Anche a livello di contenuti ci sono molte differenze: i protagonisti non fanno parte del proletariato urbano ma sono essenzialmente contadini in quanto l’industrializzazione non è ancora pienamente sviluppata e l’economia è prettamente agricola.

    Il Verismo fu inoltre una corrente marcatamente regionalistica, quasi esclusivamente siciliana, dove maggiori erano le contraddizioni sociali. Questo comporterà, per molto tempo, una mancata identificazione del lettore medio- borghese lontano da questa realtà.

    Manzoni chiarisce il tema, tanto importante nel romanzo, della Provvidenza: di quel preciso disegno divino che regola lo svolgersi di tutte le vicende, della vita e della storia, rendendole utili per l'avvenire, tanto più quando siano dolorose e difficili. I disegni della Provvidenza però non sempre possono apparire chiari all'uomo. Allora, soltanto la fiducia in Dio « raddolcisce » i guai che, « o per colpa o senza colpa », si incontrano nel cammino della vita: e questa è proprio la morale, « il sugo di tutta la storia », come scrive Manzoni nel finale del romanzo. Non so altro..

  • 1 decennio fa

    O_O beh allora ti consiglio di cagnare lunedi....vai con una tua compagna a farti un giro da qlche parte......almeno salti il compito...è l'unica possibilità.

    altrimenti invece di stare qui su answer vai sui siti dove puoi torvare tali risposte.

    ...e chi se le ricorda ste cose....????

  • K DOMANDE DIFFICILI!!!!!!!!

  • 1 decennio fa

    sta furbastra,non si copia

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  • 1 decennio fa

    c'era un uomo con i baffi

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