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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereMangiare e bere - Altro · 1 decennio fa

potete trovarmi del materiale su tè inglese?????grazie mi serve x dom!!?

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Anche se ormai a Londra la cucina ufficiale è diventata quella indiana, e la passione dei londinesi sembra essere quella di scovare in giro per la capitale i migliori ristoranti stranieri - amatissimi, chiaramente, quelli italiani doc che si fanno consegnare ogni mattina le mozzarelle di bufala direttamente da Battipaglia -, nel Regno Unito resiste inossidabile il mito e il rito del tè.

    "Verso le quattro del pomeriggio non c'è niente di più rinfrescante e rivitalizzante di una tazza di tè", scrive Jane Pettigrew, direttrice di una famosa sala da tè londinese. Si tratta però di un tè speciale, che non ha niente a che vedere con quello in bustina, ma che si rifà direttamente a quello che era solita sorseggiare Anna, la settima duchessa di Bedford, nobildonna alla quale si deve l'introduzione di questa usanza pomeridiana tutta britannica che però ha contagiato mezzo mondo.

    Inutile dire che per imparare a bere un tè all'inglese è assolutamente necessario sapersi orientare fra le diverse varietà: tè nero, tè verde, tè Oolong (semifermentato) e tè aromatizzati. Dopodiché non ci sono limiti ai cibi che gli inglesi sono soliti accompagnarvi. Altro che Kidney pie (strano sformato a base di carne di manzo in pasta sfoglia e fagioli), porridge (pappa d'avena con latte) o tremolanti budini di gelatina colorata! Si può iniziare con il pane da tè - ce ne sono infinite varietà, da quello con mandorle e banane a quello al sidro, ai fichi, dal mascarpone ed erba cipollina alla marmellata d'arancia e all'avena -, per continuare con i morbidissimi sandwich farciti con formaggio cremoso, prosciutto piccante, roastbeef, salmone, lo stuzzicante e stagionatissimo cheddar cheese (formaggio acuto dalle venature bluastre), tacchino, mirtilli e chi più ne ha più ne metta. Per i palati che prediligono i sapori dolci non si può prescindere dagli scones, minuscoli dolcetti a base di farina, latte e burro , che vanno serviti caldi insieme alle sublimi marmellate inglesi (da provare quella allo zenzero), lemon curd (golosissima marmellata di limoni e uova), panna rappresa e burro. O dal lardy cake, un pane nato nel Gloucestershire a base di farina, lardo, zucchero, noce moscata, cannella e uva passa, o i sempreverdi muffins, una specie di minuscole brioche (la forma è di quelle francesi) morbidissime e stillanti di farcia di cioccolato e frutta di ogni genere. Ci sono poi i biscotti a base di burro, quelli friabili al limone, quelli speziati che si mangiano soprattutto a Natale e le torte allo zenzero e alle mele accompagnate da crema calda o panna acida.

    Per chi volesse, invece, fare un tuffo nella cucina inglese più verace si consiglia un assaggio, appena alzati, del sostanzioso english breakfast: uova strapazzate o uova "affrittellate", pancetta fritta alta due dita, salsicce arrostite di ogni genere e specie, fagioli borlotti cucinati con salsa di pomodoro (quasi "all'uccelletto"!), pane tostato, formaggi, salumi, caffè nero e succo d'arancia. Con una colazione così si attraversa a stomaco lieto tutta la giornata. E a sera ci si concede magari una fetta di roastbeef con verdure bollite (specialità delle campagne intorno ad Oxford), spiedini di pancetta, salsiccia e formaggio e gustosi sandwich a base di uova e sardine. Il tutto innaffiato da boccali di birra e, perché no, tè bollente.

    Secondo un'antica leggenda fu l'imperatore cinese Shen Nung a scoprire il tè e sembra che egli avesse l'abitudine di ristorarsi nelle pause dei suoi viaggi con acqua di ruscello riscaldata in un recipiente. All'ombra di un albero alcune foglie caddero nella sua tazza e, assaggiatola, il sapore lo conquistò.

    Nella Cina l'uso del tè risale al III secolo, inizialmente presso le prime comunità monastiche buddhiste, quindi presso i cinesi convertiti al buddhismo, infine diffuso in tutta la società.

    Il tè fu conosciuto dai Portoghesi, che nel XVI secolo esplorarono il Giappone, e di qui fu importato in Europa dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Qui ebbe un immediato successo: divenne dapprima popolare in Francia ed in Olanda, poi (forse intorno al 1650) ebbe diffusione anche in Gran Bretagna. Alexandre Dumas padre disse che fu nel 1666, sotto il regno di Luigi XIV, che il tè, dopo una opposizione non meno viva di quella sostenuta nei confronti del caffè, s'introdusse in Francia. In seguito entrò nelle consolidate tradizioni inglesi. I ricchi e gli aristocratici lo sorbivano da porcellane cinesi e in tazze piuttosto piccole, mentre gli altri ricorrevano alle mug, tazza in ceramica comune, più capiente e senza sottotazza. Il consumo in Gran Bretagna è cresciuto moltissimo tanto che si può parlare del tè come bevanda nazionale inglese, consumata varie volte al giorno e in miscele di diverse qualità, più forte al mattino detta English Breakfast e più leggera al pomeriggio (Traditional Afternoon). le più famose ed antiche marche che importano e producon le miscele (blend) sono la Twinings e la Fortnum and Mason's entrambe con sede nella city di Londra. Altre marche famose inglesi sono la Lipton. la Whittard e la Harrod's (i grandi magazzini londinesi).

    E' quello che ho trovato,purtroppo non c'è altro...

  • 1 decennio fa

    di tè inglesi ce ne sono di diversi tipo ve ne è uno per ogni momento della giornata visto che gli inglesi sono così appassionati di tè . personalmente la marca migliore è la twinings, mi piace molto earl grey, ma anche l'english breakfast tea. poi ci sono anche quelli fruttati come l'infuso al lampone e echinacea.

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