come si utilizza un flenger x basso? 10 pnt al best?

è un boss, ha come parametri: manual, depth, rate, res

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susate, flanger non flenger XD

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Compressori: l’effetto di compressione si ottiene riducendo i picchi del suono emesso dallo strumento e amplificando i suoni meno forti (questo può succedere quando le bobine dei pick-up non sono a distanze bilanciate tra le corde) ottenendo un suono ben bilanciato, consistente e aumentando il sustain. La necessità di utilizzo di questo effetto sorge solo dopo un po’ di esperienza sullo strumento, sapendo bene che suono si vuole ottenere da lui. Gli utilizzi sono infiniti ma è usato soprattutto per aumentare il sustain a un distorsore o ad un ampli e per cambiare leggermente il tono. Per comprare un buon compressore bisogna badare che il suono non diventi troppo rumoroso aumentando il controllo del sustain. I migliori in mercato sono il “Boss CS-3 Compression Sustainer” e il "Jim Dunlop/MXR M-102 Dyna Comp” (usato da David Gilmour dei Pink Floyd).

    Octaver: in pratica aggiunge al suono originale un altro o altri suoni abbassati / alzati di una o anche due ottave, in poche parole è come suonare un mi corda libera e un mi al 12° tasto contemporaneamente (per esempio).Il principale esponente di questo effetto è stato Jimi Hendrix ma non si riesce a capire quando lo usasse perché è un effetto che si mimetizza molto. Il pedale octaver migliore è il “Roger Mayer Octavia” (quello usato da Hendrix per intenderci) ma vi sono dei pedalini MXR molto interessanti; producono un suono di octaver abbinato ad un distorsore, in genere un fuzz: l’ “M-103 Blue Box” produce un suono di due ottave sotto l’originale ed un fuzz molto potente (i due effetti non possono essere usati separatamente) arrivando ad un suono molto pesante e perfetto per il rock alternativo e cross-over; il “JH-3S Jimi Hendrix Octave Fuzz” produce invece un suono di un’ottava sotto con un fuzz non molto sporco quasi una distorsione, come nel Blue Box il distorsore e l’octave ma si può tenere l’octave mettendo quasi a zero il controllo del fuzz e aumentando il volume. ATTENZIONE: è sconsigliato usare un octave per suonare gli accordi, al massimo si possono suonare due corde contemporaneamente, l’effetto potrebbe “fare confusine” fra tutte le note e produrre un suono confuso o in ritardo, ma i “chitarristi noise” non vedono l’ora…accomodatevi!

    Wha: non riuscirò mai a spiegare in che cosa consiste l’effetto wha, ma posso assicurarvi che produce un effetto “ua-ua-ua-ua-au-au-ua…” ed ha la forma di un acceleratore d’auto. Il funzionamento consiste nel “tagliare/amplificare” certe bande di frequenza secondo la posizione “dell’acceleratore”. Più o meno credo di avervi fatto capire ma la maggior parte di voi lo sapeva già e adesso sarà li che mi prende in giro! Gli utilizzi di questo effetto sono infiniti e molto soggettivi: lo stile in qui si usa di più è il rock ma il primo utilizzo fu nel funky degli anni ’70. Vi sono dei pedali che producono automaticamente un effetto wha a seconda della dinamica con cui si suona o in modo ciclico. I migliori wha classici sono il “Jim Dunlop Cry Baby Wha-Wha” e lo “Steve Vai’s Bad Horsie Wha”, progettato per le frequenze delle chitarre a sette corde, ma buono anche per quelle a sei corde. I migliori wha automatici sono l’ “Electro-Harmonist Q-Tron” e il nuovo “Boss AW-3 Dynamic Wha” che può essere utilizzato sia in automatico sia in modo classico come quelli di prima collegando un pedale di espressione (un acceleratore), inoltre produce anche un effetto “humanizer” per ricreare una voce umana, non è un gran che!

    Whammy: l’effetto whammy in se e per se si ottiene con le tecniche della leva del vibrato. Al livello di effettistica a pedale si trova in piccoli processori digitali con un modulo per gli effetti degli switch e un pedale d’espressione. Il più famoso è il migliore è il “Digitech Whammy” che ha un suono analogico pur essendo un pedale digitale: i pedali analogici hanno suoni più caldi e corposi, come quelli di una volta, mentre i digitali hanno suoni più freddi e secchi, ma non per questo meno belli. Un altro pedale whammy abbastanza affidabile è il “Boss PS-3 Picth Shifters Delay” che usato con un pedale di espressione (opzionale) offre l’effetto in tutte le sue qualità. Il Digitech in ogni caso è più comodo ed è l’effetto whammy per eccellenza.

    Overdrive: l’effetto di overdrive copre una vasta gamma di suoni che vanno dalla semplice saturazione valvolare degli ampli degli anni ‘60 ai suoni distortissimi di un Marshall. L’effetto si può quindi definire così: un simulatore del suono di un amplificatore a valvole che mantiene tutta la dinamica della chitarra e dello stile esecutivo. I migliori pedali a mio parere sono i Boss OD-3 Overdrive (overdrive molto potente e “blueseggiante”), SD-1 Super Overdrive (overdrive calda e corposa ma non molto distorta), SD-2 Dual Overdrive (con due suoni: un crunch e un’overdrive simile alla distorsione di un Marshall), il Danelectro Daddy O (una splendida overdrive analogica), il M-133 Micro Amp (una leggerissima overdrive che serve per lo più come preamplificatore) e l’Ibanez Tubescreamer (la mitica overdrive verde, l’unica cosa buona fatta dall’Ibanez!).

    Fuzz: anche l’effetto fuzz, come tutti gli effetti di distorsione, copre una vasta gamma di suoni e ogni pedale possiede qualità molto diverse, soprattutto per il tono. La scelta del suono è quindi del tutto soggettiva. Il fuzz a differenza degli overdrive produce un suono pesante, con molto sustain ma non è il tipo di effetto distortissimo usato nel thrash e nell’heavy, di solito produce suoni molto caldi tipo anni ’70. Infatti, il fuzz ha il tipo di suono tipico dei grandi di quei tempi: Jimi Hendrix, David Gilmour e molti altri. I migliori fuzz in assoluto sono il “Big Muff Pi Electro-Harmonist” nelle varie versioni (usatissimo da Gilmour, Korn, Santana, Smashing Pumpkins), il famoso “FUZZ FACE” rotondo usato da Hendrix, il “Jim Dunlop\MXR JH-2S Jimi Hendrix Classic Fuzz” (con un suono simile al Fuzz Face ma con la forma classica del pedale) e il “Boss FZ-3 Fuzz” (forse il più metallico). Io racchiuderei nella categoria il “Boss DS-1 Distortion” e il “Jim Dunlop\ MXR M-104 Distortion Plus (o Distortion +)”. Questi due pedali producono un suono di distorsione molto particolare e leggermente sporca ma con poco sustain.

    Distorsori: L’effetto di distorsione non è ben definito perché anche gli overdrive e i fuzz sono distorsori. Io definirei di distorsori come effetti di transizione tra overdrive e fuzz, produttori di suoni più duri e metallici degli overdrive, ma non raggiungendo i livelli estremi del fuzz. Infatti, il suono che intendo va oltre la distorsione dell’ampli (overdrive) e secondo me è disponibile solo in pedali e processori. Un consiglio per tutti: se non avete in mente un suono su cui fondare il proprio stile meglio scegliere un distorsore piuttosto che un’overdrive o un fuzz, per la sua versatilità di suono. I migliori distorsori sono i “Boss DS-2 Turbo Distortion” (uno dei più usati al mondo: Nirvana, Red Hot Chili Peppers), il “Danelectro Fab Tone” e il “Dod FX-86 Death Metal Distortion”.

    Tremolo: L’effetto tremolo è forse il più semplice di tutti: si crea un suono pulsante abbassando il volume in modo ciclico. Gli utilizzi maggiori si hanno nel rock ’n roll e nel blues degli anni ’70 ma secondo me è un effetto che sta bene dappertutto. Il pedale migliore unendo ottima qualità e basso prezzo è il “Boss TR-2 Tremolo”.

    Phaser: E’ un effetto pienamente dedicato alla chitarra ritmica funky. Produce in maniera ciclica una modulazione simile al suono del vento forte (solo se è distorto però). Molto utile per ritmi reggae, ska e fusion. Il migliore in assoluto è il “Jim Dunlop/ MXR M-101 Phase 90” (il primo phaser mai costruito e attualmente usatissimo) assieme al “Boss PH-2 Super Phaser”, dal suono un po’ freddo ma dalla grande versatilità.

    Chorus: E’ l’effetto più usato in tutti i generi musicali, dopo le distorsioni ovviamente. La qualità maggiore dei chorus è quella di aggiungere una sensazione di spazio, producendo suoni più corposi, brillanti, densi, ricchi… Di solito lo si usa con suoni puliti ma vale provarlo con dei distorsori: si ottengono suoni metallici molto particolari. Il modo migliore per avere molta spaziosità nel proprio suono è quella si usare un chorus in stereo, sempre se il suono in mono non vi accontenta. Dall’effetto derivano i Vibrato e i Flanger, infatti con un chorus si posso ottenere questi suoni, se pur a volumi più contenuti. I migliori a mio parere sono il “Jim Dunlop UV-1 Univibe” (chorus-vibrato), l’ “Electro-Harmonist Small Clone” (diventato famoso grazie ai Nirvana) e il “Boss CE-5 Chorus Ensemble” (come per tutti i Boss un po’ freddo ma versatile)

    Vibrato: Il vibrato produce un suono simile al tremolo, solo che invece di modificare il volume, scorda leggermente il suono in modo ciclico, creando suoni densi e spaziosi, derivanti dalla circuitazione simile al chorus. Il migliore è l’ “Uni-Vibe” della Jim Dunlop che produce sia vibrato che chorus.

    Flanger: Spesso il Flanger si confonde con il Phaser, infatti i suoni a primo orecchio hanno sono gli stessi. Il flanger però produce un suono raddoppiato e leggermente in ritardo con l’originale, suoni densi e un poco scordati ottenendo anche un chorus. Il suono più famoso del flanger è l’effetto di un aeroplano in decollo. Il “Jim Dunlop/MXR M-117 Flanger” batte tutti e parallelamente…”Electro-Harmonist Deluxe Elettric Mistress”.

    Envelope Filter: Produce all’incirca un suono tipo uno “scaccia pensieri” e il suo funzionamento è simile ad un wha automatico come, leggermente, il suo effetto. Ultimamente l’effetto è poco usato dai chitarristi, ma ha trovato un grande sfogo nei bassisti funky-rock cross-over. I

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