Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Nessuno sterminio? Nessun genocidio? E questi come li catalogate?

Non me n voglia win_drin è incavolata nera! se prendo spunto dalla sua domanda per aprire un io un topic.

Per tutti quelli che negano che la Chiesa possa macchiarsi di un qualche crimine.

Aggiornamento:

Allora lasciate che vi racconti una "favola"...

Nell' XI secolo, in Francia, si era sviluppata una nuova professione di fede, quella Catara che, in breve tempo, riuscì a diffondersi in tutti gli strati sociali, arrivando anche ad organizzarsi in chiese e unità territoriali. Non mi dilungo nello spiegarvi i precetti di questa fede, anche perché credo che la conosciate tutti.

Comunque...il punto è questo. Tra il 1209 e il 1229 la Chiesa Cattolica, nella figura di Innocenzo III, portò avanti una crociata DISTRUTTIVA nel confronti dei catari, annientando nel vero senso dellaa parola, popolazioni di intere città. Il 22 luglio del 1209, prima dell’assalto a Béziers dove si erano rifugiate oltre centomila persone, i capi militari chiesero ad Arnauld-Amaury, capo Cistercense e legato pontificio, come avrebbero fatto a distinguere gli eretici dai cattolici: lui rispose: “Ammazzateli tutti, ci penserà Dio a riconoscere i suoi.”.

Aggiornamento 2:

In poche ore la città venne saccheggiata, bruciata, distrutta… e l’intera popolazione massacrata. Solo nella chiesa di S. Maria Maddalena si erano rifugiati oltre settemila cattolici: vennero tutti trucidati e ancora oggi il marmo bianco del pavimento è scuro per tutto il sangue di cui si era imbevuto in quel giorno.

Cosa? Vi aspettavate il lieto fine? Spiacente di avervi deluso...

Proviamo con un'altra storia?

Correva l'anno 1492...No, no...niente caravelle, nessuno genovese.

Siamo a Granada, ultima roccaforte araba. Finalmente dopo quasi cinque secoli di dominazione mussulmana la Spagna diviene un regno cattolico. Certo, si sa, per fare una guerra servono molti soldi, e si sa anche che, all'epoca, i più ricchi erano gli ebrei. Naturale, quindi, che i due cristianissimi sovrani Isabella e Ferdinando chiedessero finanziamenti ai figli di Sion, i peggiori crimanali ed assassini della storia. Potavano essi rfiutarsi? Certo che no!

Aggiornamento 3:

Certo che no! E comunque, almeno questo, la corona spagnola si era impegnata a restituire i prestiti. Fin qui tutto bene. Peccato che, a quel tempo, in Spagna vi era una piccola istituzione chiamata Inquisizione, capeggiata da un vero uomo di fede Tomás de Torquemada, che, proprio in quanto illuminato dai precetti divini, obbligò, non solo i sovrani spagnoli a NON restituire i soldi agli ebrei, ma anche ad espellerli dal regno. Bè...alla fine non li uccise.

Bello, eh?

Ancora? Sono qui apposta.

Aggiornamento 4:

Leggevo sopra di come la Santa Inquisizione fosse stata accusata, nel corso della storia, di una crudeltà che in realtà non gli è mai stata propria.Infatti, si legge nel suo codice, i sospetti potevano essere torturati una sola volta...una sola volta, però intervallata da "pause" o "sospensioni". Quindi, se alla fine, un progioniero venisse torturato per più e più giorni era SEMPRE e COMUNQUE nel rispetto della legge.

Agli inquisitori spagnoli, ad esempio, era proibito infliggere personalmente i tormenti, ed era prescritto di evitare in qualsiasi modo lo spargimento intenzionale di sangue.

Aggiornamento 5:

Leggevo sopra di come la Santa Inquisizione fosse stata accusata, nel corso della storia, di una crudeltà che in realtà non gli è mai stata propria.Infatti, si legge nel suo codice, i sospetti potevano essere torturati una sola volta...una sola volta, però intervallata da "pause" o "sospensioni". Quindi, se alla fine, un progioniero venisse torturato per più e più giorni era SEMPRE e COMUNQUE nel rispetto della legge.

Agli inquisitori spagnoli, ad esempio, era proibito infliggere personalmente i tormenti, ed era prescritto di evitare in qualsiasi modo lo spargimento intenzionale di sangue.

Aggiornamento 6:

Ecco allora che i metodi di tortura ( o se preferite "convincimento") erano stati concepiti per aggirare questa motivazione. Tre erano i sistemi preferiti, almeni in Spagna: la toca, o supplizio dell'acqua, che consisteva nell' introdurre a forza una notevole quantità di acqua nella gola della vittima; il potro, nel quale il condannato veniva legato ad una ruota con funi molto strette, che potevano venir serrate sempre di più; la garrucha, o carrucola, versione spagnola dello "strappado". Il procedimento consisteva nel legare le mani del torturato (ops...interrogato) dietro la schienae appenderlo per i polsi ad una carrucola fissata al soffitto, con dei pesi attacchati ai piedi. La vittima veniva sollevata da terra di qualche metro, naturalmente molto lentamente, poi lasciata cadere giù così violentemente che gli arti si slogano. Ho reso l'idea?

Aggiornamento 7:

E quando dite che gli inquisiti erano rei, e quindi meritevoli di una punizione, allora andate in piazza Campo dei Fiori a Roma, e ripete le stesse parole sotto la statua di Giordano Bruno!

Ma alla fine, com'è che dicevano i crociati poco prima di attaccare...? Ah, sì!

DIO LO VUOLE!

Aggiornamento 8:

Mmm...cara Marcapaola...come li catologo, dici?

Come stermini! Come genocidi!

Ma vedi qual è la differenza?!? Io non dico una cosa per negarne un'altra!

Aggiornamento 9:

Ragazzo fragile chiedo venia!

E' un mio difetto! :P

Aggiornamento 10:

Ragazzo fragile chiedo venia!

E' un mio difetto! :P

9 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Un portavoce di papa innocenzo III (che nome INADATTO), per rispondere alla domanda del capo della crociata che era indeciso su come riconoscere gli eretici, disse: "uccideteli tutti, dio riconoscerà i suoi!"

    La chiesa ha commesso tantissimi crimini, il problema è che nonostante questo, i tempi cambiano, ma la chiesa rimane.

    Ma se un giorno la sua parola era inequivocabile, oggi, ad ogni affermazione del papa, un coro di liberi pensatori, a testa alta, si degna di rispondergli con fermezza, è questo che porterà la chiesa stessa al declino più totale, è la nostra rivalsa nei confronti dei suoi crimini e della sua incessante ingerenza sulla politica italiana!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    le religioni sono le madri di ogni guerra!io credo solo a questo :povero me se perdo me!

  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    In nome di dio, di qualunque dio, si sono compiute le peggiori nefandezze in tutte le epoche e in ogni parte del mondo.

    ps x Ipo:

    per forza sono stati STERMINATI!!

  • 1 decennio fa

    Io guardo qualcosa di più recente il 1900 !!!

    E' veramente triste dover fare i conti con le brutalità degli uomini. Utilizziamo spesso dei sillogismi per definire i comportamenti umani, ma non ci rendiamo conto di quanto siano sbagliati: dire che un uomo si comporta come una bestia è un offesa per tutti gli animali, perché di eguale nella bestia e nell'uomo c'è soltanto l'istinto di sopravvivenza, per cui entrambi debbono uccidere per potersi nutrire, con un distinguo estremamente svantaggioso per l'uomo. Infatti l'animale si accontenta di uccidere ciò che gli serve per nutrire lui, il suo branco e i suoi figli,l'uomo invece non si limita a questo, ma si impossessa di tutto ciò che può delle sue vittime, anche di quello che non gli serve, pur di sottrarlo a coloro che vuole distruggere, troppo spesso purtroppo più per motivi ideologici, che scatenano un odio feroce, provocato da Un sentimento che troppa umanità prova nei confronti degli altri uomini, ma non sa e non vuole riconoscere l'invidia.

    E' questo uno dei peggiori istinti che muovono l'uomo verso degli ipotetici, quanto comodi nemici, poiché funziona da catalizzatore, riesce ad attirare verso di sé l'attenzione di masse intere di uomini che attraverso questo collante diventano una macchina tremenda, travolgente che tutto distrugge al proprio passare e senza un briciolo di pietà, ma proprio per questo sentimento così pernicioso, trova giustificazioni che riescano a far apparire le azioni più nefande e crudeli, come indispensabili alla sua sopravvivenza.

    E' quello che è accaduto spesso nel mondo nel 1900, ed è accaduto molte volte anche vicino a noi, così la Turchia ha perpetrato e giustificato, ed ora negato il genocidio condotto con metodo distruttivo verso il popolo armeno e non ci sono giustificazioni che possano alleggerire le responsabilità.

    La guerra è guerra e già di per sé è una situazione tragica, ma gli eserciti che si fronteggiano hanno dalla loro almeno la giustificazione dell'essere appunto l'uno di fronte all'altro, ciascuno in campo con le proprie forze e la propria volontà, per cui esiste una possibilità di via d'uscita, di vittoria, o di resa.

    Quello che invece l'uomo fa sistematicamente contro le popolazioni inermi, massacrando vecchi, donne, bambini e uomini che non sono intenti alla guerra, ma alla loro vita di tutti i giorni è il peggio che l'umanità sia stata fino ad ora in grado di esprimere, poiché queste persone non hanno nemmeno la possibilità,non solo di combattere, ma nemmeno una via di fuga.

    Di conseguenza non si trovano nella condizione degli uni di fronte agli altri, ma nella condizione degli uni di schiacciare gli altri, senza che gli altri possano difendersi o almeno fuggire.

    Dopo alcune considerazioni, fra le quali anche quelle che fanno riferimento al fatto che non abbia preso le distanze, ripudiando pubblicamente questo orrendo crimine, anche se fino a poco tempo fa ero favorevole all'entrata della Turchia, nel gruppo dei paesi che fanno parte della UE, proprio per permetterle di progredire nelle riforme democratiche, che nascono anche da un sano confronto; sto rivalutando seriamente questa possibilità.

    Alla luce delle nuove leggi promulgate dal governo turco, che appare sempre di più in linea con le teocrazie islamiche, sto cominciando a pensare che la Turchia non sia pronta per questo salto evolutivo, in quanto non ha realmente superato i suoi integralismi e nazionalismi, ma ha cercato solo di migliorarsi economicamente, per cui un incontro in questo periodo storico, con quella che è un'avanzata islamica verso il cuore dell'Europa, non sia un evento affrontabile, a meno che non cambino le premesse.

    Ti lascio il sito sotto, se vuoi vedere qualche film al riguardo guardati Arat di Atom Egoyan.

    http://www.lisistrata.com/2005specialedossier/010A...

    Per quanto riguara i Catari:

    Oggi è difficile immaginare il profondo malessere suscitato nella Cristianità dalla diffusione del catarismo, che, sotto il fascino esercitato dall'apparente austerità dì vita dei suoi proseliti, nascondeva un'ideologia sovversiva. Il pericolo era rappresentato soprattutto dalla condanna del mondo materiale, che implicava il divieto assoluto di procreare e, come culmine della perfezione, il suicidio rituale, e dal rifiuto di prestare giuramento, che comportava il dissolvimento del legame feudale, uno dei capisaldi della società medievale. Dunque, considerata l'omogeneità religiosa della società del tempo, l'eresia costituiva un attentato non solo all'ortodossia ma anche all'ordine sociale e politico. Lo storico protestante Henry Charles Lea (1825-1909), pur poco benevolo nei confronti dell'Inquisizione, scrive che, in quei tempi:"[ ... ] la causa dell'ortodossia non era altro che la causa della civiltà e del progresso".

    L'autorità temporale e quella spirituale, dopo aver agito a lungo separatamente - la prima con i suoi tribunali, l'impiccagione e il rogo, la seconda con la scomunica e le censure ecclesiastiche - finiscono per unire i loro sforzi in un'azione comune contro l'eresia. L'Inquisizione medioevale, dunque, è definita dallo storico francese Jean-Baptiste Guiraud (1866-1953), come:

    "[ ... ] un sistema di misure repressive, le une di ordine spirituale, le altre di ordine temporale, emanate simultaneamente dall'autorità ecclesiastica e dal potere civile per la difesa dell'ortodossia religiosa e dell'ordine sociale, ugualmente minacciati delle dottrine teologiche e sociali dell'eresia".

    http://www.wikio.it/article/38258204

    http://www.acquaviva2000.com/STORIA/catari.htm

    I siti sotto sono sulla Turchia

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  • 1 decennio fa

    Avrei voluto partecipare anch'io alla discussione, ma hai scritto cosi tante cose che dopo 5 righe mi sono stancato

  • IPO
    Lv 7
    1 decennio fa

    i Catari sono un'invenzione della propaganda anticristiana prova ne sia che non ne ho mai visto nessuno in giro.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Lo sanno tutti che la Chiesa ha fatto macelli nel mondo, e la parola macelli è proprio quella più opportuna.

    Proposta anti troll:

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=200...

  • 1 decennio fa

    il primo grande genocidio nella storia è stato compiuto dai cristiani a roma e in tutto l'impero quando vennero massacrati i fedeli al dio Mitra poi hanno continuato ma il massimo lerciume è stata la santa inquisizione fatta da dei cialtroni che in nome di Dio facevavo le peggio torture a persone per la maggior parte innocenti che poi mettevano al rogo ma ci mettevano anche chi osava leggere la bibba e quanti indios hanno torturato e ucciso per farli convertire questo e lo schifo fatto dalle varie chiese cristiane e dico varie perchè all'epoca erano ancora tutte unite ciao

  • 1 decennio fa

    E questi come li cataloghi??

    "Anche in Cina, popolata ora da un miliardo e trecento milioni di abitanti, è stato sparso il sangue di un numero impressionante di martiri cristiani, e non solo nell'ultimo secolo. Diffusosi nel VII secolo, incrementato dai francescani nel XIV secolo, il cristianesimo cinese fu colpito infatti da ripetute persecuzioni. Nel corso del XIX secolo, in particolare, spicca quella voluta dai famigerati «Boxers», che cercarono di eliminare i cristiani usando mezzi di violenza inaudita: in soli due mesi morirono, tra stenti inenarrabili, circa 30.000 cristiani, tra cui cinque vescovi e molti sacerdoti"

    "Terminata la breve ma cruenta persecuzione dei Boxers, all'inizio del secolo XX i cristiani cinesi furono perseguitati da bande erranti di giapponesi, comunisti e briganti di varia estrazione. Il sangue dei martiri continuava a scorrere, specialmente tra i poveri delle campagne. La più crudele persecuzione doveva però ancora arrivare: quella dell'armata rossa comunista, che dal 1947 determinò la distruzione dei conventi religiosi e l'uccisione dei frati. Quando a capo indiscusso del Partito Comunista cinese salì Mao Tse-Tung, la persecuzione contro i cristiani (ma non solo contro di essi, perché Mao eliminò anche milioni di handicappati e più di venti milioni di contadini) si fece capillare e crudele".

    " Dopo la repressione seguita alla rivolta di Tienanmen nel 1989, il governo comunista calcò ancor più la mano contro i cristiani. Vittime recenti sono stati i vescovi di Canton, mons. Tang Yin Ming, e padre Tan Tiande, che hanno subito orribili torture e decine di anni di carcere duro. Dietro queste figure di vescovi e sacerdoti cinesi c'è inoltre l'incalcolabile numero di cristiani cinesi che rischiano ogni giorno la libertà e la stessa vita per la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Nonostante i Laogai, le continue persecuzioni e uccisioni (la Cina è la nazione dove i diritti umani sono maggiormente repressi e dove le condanne a morte superano ogni possibile controllo), per il Rapporto 2004 sulla libertà religiosa nel mondo edito dalla Agenzia ACS (Aiuto alla Chiesa che soffre, fondata da Padre Werrenfied Van Straaten), i cristiani in Cina sono a tutt'oggi circa 89 milioni (il 7.1% della popolazione). Nel marzo del 2005 sono entrate in vigore regole che affinano i controlli sui luoghi di culto".

    " Non vanno meglio le cose nel Bangladesh, dove i lavoratori cristiani sono continuamente minacciati da estremisti islamici, che negano loro l'accesso ai pozzi d'acqua e sovente ne distruggono le proprietà. Nello Sri Lanka, invece, i cristiani sono sotto l'attacco dell'estremismo buddista, che ha già provocato la distruzione di decine di chiese. Nel 2003 il governo cingalese ha ordinato la chiusura delle scuole cattoliche di formazione superiore. In India permangono in vigore le leggi che pongono restrizioni alle conversioni, passibili di carcere. In questo modo anche il lavoro delle organizzazioni umanitarie cristiane in favore dei più deboli è esposto al rischio di denuncia per proselitismo. A tale discriminazione di Stato vanno poi aggiunti gli attacchi dei fondamentalisti indù alle chiese e ai cristiani. In Indonesia, il Paese musulmano più popoloso del mondo, se da un lato si registrano progressi nel processo di democratizzazione, dall'altro va rimarcato che il fondamentalismo islamico punta alla eliminazione della presenza cristiana, come dimostra la recente, atroce decapitazione di tre ragazze cristiane. Anche qui sono frequenti gli attacchi e le violenze alle chiese e alle persone".

    "Tra le persecuzioni più devastanti messe in atto nei Paesi islamici, va ricordata quella contro i cristiani abitanti nel Sudan meridionale".

    "Nel resto dell'Africa le cose sembrano andare meglio che non in Asia. Nella Somalia dei signori della guerra, tuttavia, la comunità cristiana vive sotto la costante pressione della maggioranza musulmana. Critica risulta anche la situazione in Nigeria, dove negli stati settentrionali, dal 1999 in poi, è stata introdotta la Shari'a . In questi anni oltre 10.000 persone sono state uccise e centinaia di migliaia, in prevalenza di fede cristiana, costrette ad abbandonare la propria terra. Nel Burundi, devastato dalla guerra civile tra Tutsi e Hutu, il 29 dicembre del 2003 è stato assassinato l'arcivescovo Michael Courtney, nunzio apostolico a Bujumbura".

    "Gettando uno sguardo sul continente americano (di cui si ricorda la persecuzione contro i cristiani del Messico - i «cristeros» - ad opera di vari governi massonici e socialisti, tra il 1926 e il 1929, che sostanzialmente anticipò di pochi anni la persecuzione marxista contro la Chiesa di Spagna tra il 1936 e il 1939), ci si avvale ancora del prezioso contributo di Alessandro Gisotti: «Qui le condizioni di vita dei cristiani sono generalmente accettabili. Non è raro, però, che sacerdoti e religiosi impegnati in contesti di degrado sociale paghino con la vita la propria missione. E poi c'è sempre Cuba. Paradiso dei no-global, purgatorio per i cristiani. La Chiesa non ha accesso alla stampa, né è previsto l'insegnamento della religione cattolica nella scuola statale. Del resto, nota Aiuto alla Chiesa che soffre, non esiste la possibilità di una scuola privata cattolica. Intervistato nel gennaio del 2005 dal sito cattolico Korazym.org, il cardinale Jaime Ortega, arcivescovo dell'Avana, ha spiegato che nei confronti dei cattolici non è in atto una vera e propria persecuzione materiale, ma una forma più sottile, "un tentativo di relegare ogni attività e testimonianza ai margini della società e della politica". L'Associazione the Voice of the Martyrs fa sapere che, negli ultimi tempi, il regime castrista ha minacciato di demolizione molte chiese familiari, quelle case dove vengono organizzati momenti di preghiera per sfuggire ai divieti di riunione con finalità spirituali»".

    Su un totale di 70 milioni di martiri cristiani nel corso di duemila anni di cristianesimo, ben 45 milioni e mezzo sono da ascriversi al ventesimo secolo"

    Catalogameli!

    Santa Pasqua!

    ***io non nego assolutamente nulla... ma se proprio devi parlare di genocidi e stermini almeno dilli tutti, non solo quelli che screditano la Chiesa!!!

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