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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiScienze sociali - Altro · 1 decennio fa

"Se uno vuol rischiare la pelle e rovinarsi la vita sono affari suoi"?

Questa è una frase che ho letto in una risposta. era intesa nel senso che ognuno è libero di fare quello che vuole, compreso drogarsi

Personalmente mi sconvolge questo modo di pensare....

Voi ritenete che anche questa sia libertà?

Aggiornamento:

Si, in effetti anche io penso che, come si sulo dire, "nessun uomo è un'isola"... unatale scelta di libertà (se tale si può chiamare) finisce col far soffrire le persone che sono affettivamente vicine a questa persona

Aggiornamento 2:

Beatrix si parlava di exstasi e robaccia simile.... non credo lo facciano per sfuggire alla realtà come succedeva ad alcuni nostri coetanei quando eravamo ragazzini noi

31 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Concetto esposto in maniera un pò grezza, ma assolutamente condivisibile.

    Il problema è più complesso di quel che sembra, ma benchè tutti dicano di sentire il peso delle responsabilità, degli affetti etc. etc. stanno solo giustificando la loro scelta di fare quello che vogliono di fronte ad una scelta di vita incomprensibile per loro, paurosa perchè affascinante, esecrabile perchè li porterebbe a perdere tutto ciò per cui hanno combattuto.

    Ma in realtà, ognuno fa sempre esattamente quello che vuole, basandosi semplicemente sulle proprie concezioni di vita, i propri desideri e le proprie pulsioni e non sarebbe neanche concepibile fare altro se non quello che sta facendo.

    Lo strano senso di rinuncia di cui tanti soffrono è semplicemente immaginazione, sogno. Se non ci fosse questo farei quest'altro, se non fosse così sarebbe cosà... e via di seguito. Tante pippe mentali che sono semplicemente sintomo dell'insoddisfazione ma che non precludono a scelte diverse.

    Tutte le persone, messe davanti a tante possibilità sceglieranno sempre e solo quella più comoda e facile per loro.

    Esattamente come il ragazzino che ha scritto questa frase (scontata), che un giorno se diventerà padre dirà a suo figlio "Ma non pensi a chi ti vuole bene?".

    Senza ricordare che pensava solo a se stesso quando era figlio esattamente come ora che è diventato padre.

    Pace e bene fratello!

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  • 1 decennio fa

    Benissimo liberta’ assoluta per tutti ma se rinunci ai doveri....devi rinunciare anche ai diritti....patente di guida, soccorso in ospedale, lavori delicati o dove potresti fare male a qualcuno.....la droga poi te la devi fare in casa e non acquistare da qualche verme ultima ruota del carro.

    A questo punto si...liberta’ massima

    Fonte/i: ps e' quando leggo le bellissime risposte di predicatore ed Ofelia ...che mi sento idiota :(
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  • *
    Lv 6
    1 decennio fa

    No, non sono affari suoi..

    Ma quando qualcuno si trova in difficoltà, in pochi lo pensano e gli rimangono accanto..

    Queste persone infatti si rovinano la vita perché, oltre al fatto che non si vogliono bene, si sentono sole..

    E' l'indifferenza che manifestano nei loro confronti le persone che dovrebbero volergli bene e amarle, che le spinge a distruggersi..

    Insomma, è proprio perché in tanti pensano: "Sono affari suoi", che queste persone si 'buttano via'..

    Il loro comportamento autodistruttivo è come una richiesta di aiuto.. che quasi nessuno prende in considerazione..

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  • marte
    Lv 6
    1 decennio fa

    La libertà vera si esercita quando si rispetta quella altrui.

    Quando un individuo si sente "libero" di vivere la propria vita provocando ad altri sofferenza e dolore è soltanto un egoista, non un uomo libero.

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  • .
    Lv 6
    1 decennio fa

    anzitutto "sono affari suoi" non è corretto. sono affari anche di chi gli sta accanto. di chi ci vive. di chi lo ama. di chi soffre per lui e con lui. e anche delle persone danneggiate da un eventuale comportamento scorretto legato a questa sua "libertà". me lo ha insegnato l'esperienza.

    ma mettiamo anche che il poveraccio (perchè provo pena per chi si lascia sfuggire la vita dalle mani..) sia solo e "innocuo". non trovo umano il disinteresse totale nei confronti del prossimo, nè il senso di pseudo-giustizia espresso dalle solite frasi "beh, se l'è cercata!".. non si può liquidare un esere umano (di cui peraltro non si conosce nulla) in due parole e rimanere impassibile di fronte ad un dramma simile. dietro ogni gesto c'è una storia, gioie e dolori, c'è vita. e l'unica cosa da fare sarebbe comprendere senza giustificare e aiutare senza elemosinare. facile a dirsi.. ma c'è chi ci riesce :)

    c'è un altro motivo per cui la frase da te citata mi fa rabbrividire: è pregna di quell'individualismo caratteristico della nostra società che rende così fragili le reti che in essa si fanno e disfano con una velocità e facilità impressionanti.. tanto dal rendere l'altro un oggetto che esiste o meno in relazione al legame che ha con noi. mi interessa solo nel momento in cui mi sfiora. agghiacciante.

    buona serata!

    fabi

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  • ?
    Lv 5
    1 decennio fa

    penso che ognuno è libero di far ciò che crede..l'importante è non nuocere agli altri..

    l'importante è che se ne assuma le conseguenze senza tanti piagnistei..

    l'ipocrisia non la reggo!

    mi spiace solo per le persone che indirettamente soffrono per certe scelte..la famiglia in primis

    e per quelle persone che muoiono innanzi tempo ,che hanno problemi seri di salute e che apprezzano la vita fino all'ultimo respiro..

    certi comportamenti per loro devono essere dei veri e propri schiaffi in pieno viso!

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  • 1 decennio fa

    è un discorso molto molto spinoso e altrettanto complesso; è difficile per me darti una risposta univoca e almeno ben argomentata, perché ho seri dubbi su questa questione; così di primo acchito, pensando ad esempio alle leggi estremamente restrittive sul fumo -non si fuma nei ristoranti? giustissimo. Non si fuma negli uffici e a poca distanza da bambini? sacrosanto. Ma perché ogni volta che mi apro un pacchetto di sigarette devo leggere quelle frasi minacciose, la cui efficacia deterrente peraltro è pari a zero? E poi, non sarà che tutto ciò è anche un po' una scusa per aumentare a dismisura gli entroiti dei Monopoli di stato?- è che di qui si potrebbe arrivare ad eccessi che mi spaventano molto più della frase che tu citi. Perché l'idea che lo Stato si debba occupare non solo di cittadini, ma di persone in tutte le loro sfaccettature, dettando abitudini, stili di vita e magari persino limiti di peso, mi pare molto molto inquietante: vagamente totalitaria, per dirla tutta. Forse è meglio un eccesso di libertà nel disporre di sé stessi - e anche del proprio corpo, semmai (certo, specie nel caso di tossicodipendenze gravi, la questione vera è che tali comportamenti non incidono MAI solo sulla persona che fa uso di droghe)- che un controllo oppressivo e totale da parte di un organismo "superiore" che si ritiene - magari in buona fede, e allora davvero Dio ce ne scampi - detentore del Sommo Bene.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non è libertà questa..

    Semmai io la chiamo aberrazione mentale.

    Libertà è responsabilità per sè stessi e per gli altri, di ogni atto e di ogni azione. Libertà non vuol dire unicamente fare cio`che si vuole senza calcolare la responsabilità.

    Libertà vuol dire forse che un ragazzo al rave party deve morire di droga? Credo sia piu`un atteggiamento distruttivo, piuttosto che un'opzione di libertà.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    in teoria forse.... ma in pratica mi sembra solo un modo sbrigativo ed egoista per evitare il problema. Ognuno e' libero di fare quello che vuole, certo questo e' verissimo, ma quando questa persona si fa del male, credo che il senso del dovere, da parte degli altri, dovrebbe prevalere.

    Aiutare una persona, specialmente quando le si vuole bene, dovrebbe essere una cosa spontanea... specialmente quando ne ha bisogno.

    E' un discorso difficile, e sensibile. Ognuno ha diritto alla propria opinione, ma sinceramente, quella di soffrire, secondo me non e' una liberta'.

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  • 1 decennio fa

    tutti nel corso della vita incontriamo difficoltà piccole o grosse ma per fortuna non tutti finiscono col drogarsi

    si siamo tutti liberi di fare ciò che crediamo meglio per noi, ma alla droga c'è sempre un'alternativa

    è libertà di scelta

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