Gigi4 ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 1 decennio fa

Generatore corrente??

Ciao, visto che mi sto appena avvicinando al mondo dell'elettronica, mi chiedevo se un motore elettrico, che non presenta magneti permanenti (calamite) ne sullo statore che sul rotore, potesse generare corrente elettrica, mettendolo in movimento!!ciao

Aggiornamento:

si, volevo sapere se si genera un campo magnetico (per la produzione di corrente), senza la presenza di magneti.

Quindi sarebbe conveniente "eccitare" gli avvolgimenti statorici con una batteria per creare un campo magnetico, per poi generare corrente elettrica mettendolo in movimento? grazie

7 risposte

Classificazione
  • Quasar
    Lv 7
    1 decennio fa
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    Quasi tutti i motori o i generatori di discrete proporzioni adottano magneti che non sono permanenti per ovvi costi, per fragilità intrinseca e per via delle perdite che ci sarebbero per correnti parassite in induttori magnetici molto massicci. Si usano, invece, induttori costituiti da lamierini come intraferro, sui quali viene avvolta una bobina induttrice alimentata direttamente dalla linea, nel caso dei motori, o dagli avvolgimenti indotti nel caso dei generatori, senza bisogno di generatori in corrente continua esterni.

    I generatori in particolare utilizzano il magnetismo residuo del ciclo d’isteresi (il flusso si azzera solo invertendo il senso della corrente) dei nuclei di lamierini che formano l’espansione polare ferromagnetica; per questo flusso residuo all’inizio si forma una piccola f.e.m. nei circuiti dell’indotto. Questa piccola produzione iniziale viene divisa ed una parte viene mandata ai circuiti induttori polari. Attraverso una serie di diodi raddrizzatori la si rende una corrente continua pulsante che viene, all’occorrenza, livellata da una cella di condensatori. Tale corrente scorre negli avvolgimenti induttori aumentando il flusso magnetico residuo delle espansioni polari (lamierini), a sua volta la crescita di flusso magnetico provoca l’aumento della f.e.m. nei circuiti indotti, e così via, di aumento in aumento (che, comunque, avviene in un tempo brevissimo) fino allo stato di regime della macchina che, praticamente, alimenta da sola gli avvolgimenti degli induttori polari.

    In pratica non esistono, a livelli di potenza oltre il kVAR, magneti permanenti, salvo costruzioni particolari o apparecchi elettromedicali.

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  • 1 decennio fa

    si al posto dei magneti si possono usare degli avvolgimenti elettrici sia di statore che di rotore prelevando la corrente attraverso dei contati striscianti

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  • 1 decennio fa

    Se capisco bene la tua domanda, tu vuoi sapere, chi lo genera il campo magnetico? per fargli generare energia in modo significativo dovresti "eccitare" gli avvolgimenti, probabilmente quelli statorici. Puoi essere piu' specifico?

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  • 1 decennio fa

    nn hai bisogno di generatori esterni...infatti il rotore conserva un debole campo dovuto al ciclo residuo di isterisi.una volta messo in rotazione ì, il motore si autoalimenta, iniziando a sfruttare proprio il campo residuo...cioè la corrente generata inizialmente e di debole intensità provvede ad eccitare le bobine, cossichè nn c'è bisogno di magneti permanenti

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  • 1 decennio fa

    E' ormai standard l'eccitazione dl campo magnetico degli alternatori (o dei motori) mediante avvoglimenti "di campo" che sostituiscono le bobine e la cui variazione di intensità regola coppia meccanica, tensione e potenza di uscita per gli alternatori e le grandezza tipiche per ogni specifica classe di motori.

    Gli alternatori hanno usualmente un "alternatorino" cossiale con diodi che raddrizzano la corrente e la lanciano nelle bobine rotoriche di campo dell'alternatore principale. A sua volta la corrente di uscita dell'alternatorino è regolata attraverso la componente continua dello statore (bobine di campo) dell'alterantoriono stesso. Nessun contatto strisciante, correnti di eccitazione notevoli.

    Una cospicua letteratura in merito è stata redatta fra il 1965 (ASEA, Brown Boveri e General Electric) e 1975 (Ansaldo, Alsthom, Marelli, SIemens).

    Libri scolastici consigliati:

    Olivieri Ravelli , le edizioni più aggiornate,

    I magneti permanenti di campo sono usati solo per motori/alternatori "medi-piccoli" ad alto rendimento e con altre caratteristiche che esulano per lunghezza di descrizione. : l'eccitatrice domanda energia abbattendo il rendimento globale del sistema mentre il magnete permanente no.

    Ciaociao

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  • 1 decennio fa

    Devi creare comunque un campo magnetico, vuoi con dei magneti permanenti, vuoi con delle spire percorse da corrente.

    E' possibile la produzione di energia anche in assenza di magneti o spire percorse da corrente grazie alla magnetizzazione residua dei lamierini del pacco di statore (oreintamento dei domini di weiss), ma è soltanto una frazione dell'energia che orrerresti in presenza di un campo magnetico più intenso.

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  • 1 decennio fa

    Se ci fossero due strati di bobine percorse da due correnti che "girano" in sensi opposti, tra le due si formerebbero due campi magnetici opposti che produrebbero un momento torcente!

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