Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

HELP HELP HELP ! 10 pp al primo ke risp!!!?

chi mi sa dire la situazione economica, politica, sociale attuale della thailandia? devo fare una ricerca di prima superiore.. ma sull'attualità della thailandia nn ho trovato un bel niente.. se mi potete aiutare ve ne sarei grata .. !!! grazie 1000 a tutti in anticipo!!!!!

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Dimensioni

    514.000 kmq

    Morfologia

    Nelle zone montuose del nord sono presenti delle foreste naturali. La parte centrale, nei pressi del bacino del fiume Phraya, è pianeggiante e fertile; questa zona è talmente importante per la produzione del riso che è chiamata "la ciotola del riso dell’Asia".

    Il nord-est della Thailandia è invece una regione arida, caratterizzata dalla presenza di superfici rocciose e colline.

    Il sud è una zona montuosa, caratterizzata anche dalla presenza di foreste vergini. Questa regione è importante per la produzione della gomma e per la presenza di minerali ed oro.

    Risorse naturali

    Il Paese non è particolarmente ricco di petrolio grezzo, tuttavia abbondano giacimenti di gas naturali e di lignite. Recentemente sono stati scoperti giacimenti d’oro, di rame e di pietre preziose. Un risorsa molto importante è il pesce: il Paese è il primo esportatore mondiale di gamberetti.

    Clima

    Il clima è tropicale.

    Situazione Ambientale

    La deforestazione ha contributo alla riduzione della produzione di caucciù e di legname e ha favorito i flussi migratori dalle campagne alle città. E’ presente un forte inquinamento atmosferico, creato principalmente da uno sviluppo industriale non regolamentato, dalla difficoltà di smaltimento dei rifiuti e dal forte inquinamento urbano.

    Popolazione

    61,797,751

    Tasso di crescita della popolazione

    0.8%

    Composizione della popolazione

    0-14 anni: 23,43 %

    15-64 anni: 69,95 %

    oltre i 65: 6,62 %

    Tasso di mortalità infantile

    27.9 morti su 1.000 nati vivi

    Speranza di vita alla nascita

    68.86

    Tasso di infezione HIV

    2.15%

    Gruppi etnici

    Thai 80%

    Cinesi 12%

    Malesi 4%

    Khmer

    altri 4%.

    Religione

    Buddisti 95%

    Musulmani 3.8%

    Cristiani 0.5%

    Induisti 0.1%

    altri 0.6%.

    Lingua

    Thai, cinese, malese, khmer e altri dialetti regionali

    Tasso di alfabetizzazione

    94%

    Ordinamento politico

    Monarchia costituzionale a regime parlamentare. La capitale della Tahilandia è Bangkok, che conta 6.566.000 di abitanti..

    Economia

    Tra il 1985 e 1994 l’economia ha avuto un tasso di crescita dell’8.3%. La situazione favorevole dell’economia ha incrementato fenomeni di speculazione finanziaria, causando una crisi finanziaria nel 1997. La situazione è tornata sotto controllo negli anni successivi, grazie anche all’incremento delle esportazioni (del 20% nel 2000).

    Indice di sviluppo umano

    0,757

    Persone sotto la soglia di povertà di 1 $ al giorno

    2,0

    PIL pro capite

    6,132

    Popolazione senza accesso a fonti d’acqua pulita

    20 %

    Popolazione con accesso ai farmici essenziali

    95 %

    Spesa Pubblica per l’istruzione (% sulla Spesa Pub. Totale)

    20,1 %

    Spesa pubblica per la sanità (% sul PIL)

    1,9 %

    Spesa militare (% sul PIL)

    1,8 %

    Debito estero

    90 bilioni di $

    STORIA

    Le prime popolazioni che si insediarono stabilmente in questa zona, intorno al X secolo d.C, provenivano dall'Asia Centrale ed erano del ceppo linguistico Thai.

    Nel 1200 vennero creati due Stati: Sunkothiai e Chang Mai.

    Intorno al 1350 il regno Suhkothiai e i territori del regno khmer furono unificati nell'unico regno di Aytthaya.

    I birmani, che abitavano il territorio a nord-est della Thailandia, occuparono la Thailandia nel 1569 e governarono per circa 15 anni e, nel, 1767 misero definitivamente fine alla dinastia Aytthaya.

    Nel 1782 venne fondata la dinastia Chakri ed istituita come capitale del regno la città di Bangkok.

    Nel corso del XIX secolo Francesi e Inglesi si contesero il controllo della Thailandia, anche dopo il 1896, anno in cui venne riconosciuta l'indipendenza formale del regno.

    Nel 1932 un golpe destabilizzò l'autorità monarchica in favore di un regime democratico.

    Nel corso delle Seconda Guerra Mondiale, il Governo di Bangkok mise a disposizione delle Truppe Alleate il territorio.

    In seguito all'assassinio del re in carica Ananda Mahidol, venne nominato il fratello Rama IX, cittadino americano per nascita, che favorì il passaggio del Paese sotto la tutela degli Americani.

    La Thailandia (nome ufficiale del Paese a partire dal 1948) interessava agli americani per la sua valenza strategica sia dal punto di vista geografico, in quanto collegamento tra i due oceani e passaggio privilegiato per l'Asia, sia dal punto di vista politico nel contesto della lotta americana al comunismo.

    Nel 1954 Bangkok ospitò la sede della SEATO, un'alleanza militare creata appositamente in risposta alla crescente presenza di forze rivoluzionarie nella zona del Sud-est asiatico.

    Nel 1961 la Thailandia fu la base americana di appoggio per la repressione delle insurrezioni in Laos.

    Le truppe americane lasciarono la Thailandia solo 14 anni dopo, ma questa presenza prolungata contribuì alla nascita di legami molto forti con le forze armate del Governo americano, che in cambio dell'appoggio alla lotta anticomunista, concessero all'esercito thailandese poteri politici sempre maggiori e un'assoluta impunità.

    Gli Americani esercitarono la loro influenza sulla Thailandia, sostenendo economicamente i regimi militari, fino al 1973, anno in cui, in seguito ad una rivolta di piazza coordinata dagli studenti universitari, il governo si dimise.

    Nel 1975, nel corso delle elezioni politiche, venne nominato Semi Pramoj: dopo anni di dittatura militare si tratta del primo governo civile per la Thailandia.

    Una delle prime pretese del nuovo governo fu il ritiro di tutte le truppe americane dal Paese.

    In risposta a questa misura si verificò un violento colpo di Stato ad opera dell'esercito, che costrinse nel 1976 Pramoj alle dimissioni e fu seguito da una crudele repressione nei confronti di studenti e lavoratori che si opponevano al golpe.

    Nelle zone rurali si crearono dei nuclei rivoluzionari guidati dal Partito Comunista.

    Nel 1977 si verificò un'apertura da parte del Governo militare, che cominciò a liberalizzare la vita politica del Paese incentivando tra l'altro il flusso di investimenti dall'estero.

    A partire dal 1979, nel corso della repressione del governo di Phnom Penh in Cambogia, la Thailandia accolse i profughi cambogiani, contribuendo tra l'altro, ad appoggiare gli Americani che si erano schierati contro i Governi di Cambogia e Viet Nam.

    Nel 1981 un tentativo di golpe, guidato dai giovani ufficiali con l'appoggio degli ambienti sindacali e studenteschi, venne duramente represso. Questa sconfitta, unita alla debolezza del partito di opposizione, diviso nei due filoni filovietnamita e filocinese, favorirono la rielezione a guida del Congresso del generale Prem Tinsulanonda, che precedentemente si era apertamente schierato contro i golpisti.

    Alla fine del 1984 il governo favorì una forte svalutazione della moneta nel tentativo di risollevare le condizioni dell'economia, questa manovra fu aspramente criticata in particolare dalla parte dell'esercito guidata dal generale Arthit Kamlang-Ek, comandante in capo delle forze armate, che tentò di destituire il primo ministro. Nel 1985 Arthit fu sostituito dal generale Chaovalit Yongchaiyut.

    Seguì un periodo di forte instabilità politica; nel 1986 il Partito Democratico, si unì ad una coalizione guidata dal generale Prem, ancora primo ministro.

    Il suo governo tuttavia non era popolare, a causa delle accuse di corruzione e dell'incapacità di porre fine alla guerra di confine scoppiata poco prima con il Laos.

    Nel corso delle successive elezioni ottenne la maggioranza il Partito della Nazione Thai, gudato dal re Bhumibol Adulyadej, che nominò come primo ministro il generale Chatichai Choonhavan. Quest'ultimo realizzò notevoli cambiamenti nel contesto della politica del Paese, favorendo in particolare flussi d'investimenti in Laos e in Cambogia.

    A partire dal 1989 si registrarono i primi progressi: il tasso di crescita dell'economia raggiunse il 10.5%.

    Tuttavia nello stesso anno, a causa della rapida e massiccia deforestazione, le piogge causarono delle inondazioni che paralizzarono l'economia il Paese. Su consiglio della Banca Mondiale, il governo promosse una massiccia introduzione di piante di eucalipto, trasformando i boschi comuni, in passato a disposizione dei contadini, in immense distese di piante ad esclusivo uso commerciale ed industriale.

    Il clima di scontento favorì il colpo di Stato del 1991, realizzato ad opera dei militari guidati dal generale Sunthorn Kongsompong. Quest'ultimo presentò al re Bhumibol la proposta per una nuova Costituzione.

    Il re approvò il documento e, denunciata apertamente la corruzione del Governo, indisse elezioni anticipate; fino alla data delle elezioni il Paese venne governato dal Consiglio per il Mantenimento della Pace, sotto la guida di Sunthorn.

    Le elezioni furono vinte dall'opposizione, ma alla giunta militare fu riservato il 75% dei seggi del senato e, quindi, assicurato di fatto il controllo sul Governo. Venne nominato primo ministro del nuovo governo il generale Suchinda Kraprayoon, sostenuto da una esigua maggioranza filomilitare: le accuse di corruzione rivolte a membri dell'esecutivo, ex ministri del governo di Chatichai, creò un forte malcontento tra la popolazione, che sfociò in numerose manifestazioni di protesta.

    La violenta repressione dell'esercito a danno dei manifestanti costrinse il re Adulyadej ad intervenire politicamente, inserendo nella Costituzione un emendamento secondo il quale il primo ministro doveva essere nominato esclusivamente tra membri del Parlamento.

    Il generale Suchinda si dimise e si insediò un governo tecnico fino alle elezioni anticipate del 1992. La coalizione formata dal Partito Democratico e dal Partito della Nuova Aspirazione, ottenne la maggioranza parlamentare e nominò Primo Ministro il dirigente antimilitarista Chuan Leekpai.

    Negli anni successivi il

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