Quale ragionamento scientifico porta un intellettuale a schierarsi a sinistra?

La stessa domanda é postata per sapere quali ragioni portano un intellettuale a destra!!confronteremo le risposte insieme!Vorrei risposte senza offese e senza innescare polemiche!

Aggiornamento:

http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Ap...

Quale ragionamento scientifico porta un intellettuale a schierarsi a destra? - Yahoo! Answers

Aggiornamento 2:

Pregherei di leggere la domanda postata e ponderare le risposte!!

Aggiornamento 3:

Di gillo,dio il mondo non lo governa,o almeno non dovrebbe,mi sia concesso il dubbio, visto che tra opus dei gesuiti e tutto il resto sembra che di 'validi" scaltri rappresentanti e ministri ne abbia.Scientifico riferito a:analisi di questa realtá economica e finanziaria,anlisi del modo di produrre,analisi del modo di ridistribuire le ricchezze,analisi di come pensiamo di gestire la globalizzazione e tutti i suoi aspetti.Tutto ció a mio avviso é scientificamente programmabile,poi se ci sono filosofie che supportano questo,tanto meglio!!

Aggiornamento 4:

Se sperate di attraversare questo deserto armati di filosofia ...la vedo male cari politici!!

Aggiornamento 5:

L'analisi della realtá,la comprensione delle leggi che regolano i mercati,i meccanismi del profitto,la ridistribuzione delle ricchezze ed il mantenimento dello stato sociale basato su regole a dimensione umana,a mio avviso di filosofico ha ben poco,ora se per un politico é piu importante la conoscenza filosofica che tutto questo e fa della politica filosoficamente...forse filosoficamente dovremo rassegnarci a come vanno le cose!!

Aggiornamento 6:

Non so perché ma ero convinto che la sinistra avesse una visione scientifica della realtá,e idee dettate da analisi e riscontri dialettici,raffrontato con quello che ho raccolto"a destra"convengo che se Sparta piange Atene non ride!La domanda diventa solo con le filosofie quale mondo migliore speriamo di costruire?

Aggiornamento 7:

MA ALLORA IL MATERIALISMO NON É SCIENTIFICO?É UNA SPECIE DI PALLA DI VETRO CON CUI CERCARE DI INDOVINARE?E LE BASI ELEMENTARI SU CUI FONDA QUINDI SONO OPINIONI

AVEVO CAPITO MALE,NON É UN METODO D'INDAGINE BASATO SULL'USO CAPITALISTICO DELLA FORZA LAVORO E DELL'ACCUMULO DI CAPITALI DERIVANTI DAL PLUS VALORE?SCUSATE L'AVEVO SCAMBITO PER SCIENZA,ERA SOLO UNA OPINIONE QUINDI,OPINIONE FILOSOFICA!!

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Caro corto maltese (bello trovare gente che ama pratt) penso proprio che un ragionamento scientifico che porti un intellettuale a schierarsi a destra o a sinistra non esista. Cercherò di spiegarmi nel modo meno artificioso e più semplice possibile; innanzitutto la prima domanda è: "chi sono gli intellettuali?" Gramsci in un bel psso dei quaderni diceva che ogni classe sociale ha, da sempre, creato dei suoi intellettuali attraverso i quali manovrare le leve del potere sociale (così durante il feudalesimo tipico intellettuale era il clericus)....quello che caratterizza il mondo della produzione capitalistica è che ogni classe cerca di produrre i suoi (per cui il classico intellettuale borghese, di cui noi abbiamo ricavato lo stereotipo attuale dell'intellettuale è uno dei tanti)...nell'età moderna tanto i produttori capitalistici (ed in un certo senso anche l'imprenditore, è per gramsci un intellettuale) quanto i proprietari quanto le classi proletarie sfornano i propri intellettuali...questo almeno vale fino alla seconda guerra mondiale, oggi in un mondo di neocapitalismo la situazione è più sfumata...questo per dirti che intellettuale è concetto difficilissimo da definire....in un certo senso lo siamo tutti, basta che si abbia una visione organica del mondo, razionalmente fondata e ideologica in senso marxista (in questo senso l'idea dell'intellettuale organico gramsciana mi sembra la migliore)...ma prendiamo per buono lo stereotipo borghese dell'intellettuale (quello che gramsci definirebbe come l'intellettuale della borghesia agraria e cittadina) e da cui mi sembra tu parta per la tua domanda: come si schiera questo?a mio parere senza alcun motivo razionale....l'economia, checchè se ne dica, è tutto fuorchè una scienza esatta per cui qualsiasi valutazione di tipo economico (se solo fossimo onesti con noi stessi) è irrilevante e lo stesso dicasi per tutte le altre scienze sociali, dal Diritto (di cui mi occupo) alla filosofia, le lettere, la sociologia ecc ecc....a mio parere l'unica spiegazione possibile è quella che dava bachtin nel suo saggio sul carnascialesco, laddove identificava nella cultura una forte spinta progressista e corrosiva dello status quo. In questo senso l'intellettuale si trova meglio a sinistra perchè essa è da sempre il luogo politico della critica all'esistente e del cambiamento....ma ciò non toglie che vi possano essere ottimi intellettuali di Destra che magari ritengano l'attuale stato di cose non criticabile (anche se si fa fatica a crederlo)....ovviamente questo non vale per l'Italia che a differenza di altri paesi che hanno saputo produrre ottimi intellettuai di Destra (penso agli economisti liberali della scuola di Chicago in Usa, a Pound ecc ecc) ha visto una destra capace solo di ragionare di manganello e olio di ricino...poi il mio ragionamento è opinabile quanto vuoi, ma in fondo è quello che sta alla base della mia scelta di schierarmi.....indovina dove ;)

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    Caro corto, la critica marxista è sicuramente un ottimo strumento di analisi, ma ti assicuro che ad ogni obiezione di marx potrei risponderti citando un qualsiasi economista di scuola liberale (e te lo dice uno che non è certo un liberale, ma un marxista duro e puro)....quello che volevo dirti che in ogni caso si ragiona sempre con puri modelli teorici che non sono in grado di spiegare appieno la realtà. Certo di fronte a boiate prive di fondamento tipo le speculazioni di Coase o Friedman, Marx mi sembra l'unico scienziato d'economia che sia mai esistito....ma continuo a sostenere che parlare di oggettività nelle scienze umane sia quantomeno velleitario...ci hanno rinunciato i fisici ai tempi di heisenberg alla certezza dllea scienza e pensiamo di riuscirci noi che non abbiamo nemmeno l'ausilio della sicurezza e incontrovertibilità del fenomeno? ;)

  • 1 decennio fa

    Perdonami ma le idee non hanno nulla a che fare con la scienza.Non esiste un ragionamento scientifico ma al massimo filosofico che induce a fare delle scelte e in quanto tali soggettive.Altrimenti dovresti chiedere quale motivo "scientifico"induce a credere in Dio.Nessuno si chiama fade e supera le barriere scientifiche

  • Anonimo
    1 decennio fa

    forse volevi dire filosofico...se esistesse un ragionamento scientifico sarebbe inopinabile e quindi accettato da tutti non solo da una percentuale.

    se intendevi filosofico, secondo me il governo di sinistra si basa sul fatto sostanziale che la migliore forma di governo è quella in cui tutti o cmq la maggior porzione possibile della popolazione sono in condizione di contribuire alla res publicae in egual misura, di poter lavorare nelle condizioni migliori possibili senza essere sfruttati e contribuire con le loro idee il loro lavoro le loro iniziative allo sviluppo della comunità, al fine di produrre benessere e ricchezza non solo nel proprio stato ma anche collaborando con i paesi esteri a progredire e a farsi aiutare tramite scambi diplomatici equi.

    insomma è un'ideologia pacifista più o meno, no?

    ------------------

    x cortomaltese premetto che non sono un economista ma un mezzo matematico, l'economia non è una scienza magari lo fosse,domani investirei su azioni sicure per poi rivenderle a costo più elevato in seguito generando un guadagno, ma il mondo è caotico, imprevedibile domani accade un imprevisto e perdi tutto per questo ci sono solo ideologie e correnti di pensiero, concordi? questa è la base della politica. per questo motivo non si può fare politica come se si gestisse un'azienda, l'azienda di per se è già una realtà più semplice e prevedibile....

  • 3 anni fa

    Non ho nulla da aggiungere a quanto ha così ben coffee Lighthouse. Domanda interessante, seppure, a mio parere, inficiata da una risposta che ti sei già dato e che non lascia spazio a visioni different dalla tua. Da domanda interessante, quindi, a domanda retorica

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    C'era una volta un parrucchino alto nemmeno un c..zzo & mezzo che voleva tirarlo nel c..lo a tutti gli italiani. Per prima cosa decise quindi di partire alla volta del Parlamento, un paese meraviglioso dove potevano entrare solo una gran massa di ciuconi, dove non si doveva lavorare né pensare, ma si veniva profumatamente pagati per depredare tutti quelli che lavoravano. Il viaggio era lungo & tortuoso, così il parrucchino si munì di "tre reti" con cui imbrigliare gli ignoranti che avrebbe trovato per la strada, un fido (o fede) discepolo che pose a capo del popolo dalla lunga lingua, e uno stalliere provetto che potesse recapitare i vari pizzini ai destinatari prescelti del popolo della piovra.....

    Cammina cammina, il parrucchino procedeva salterellando, e pian piano (o veloce veloce) una gran massa di pecoroni cominciarono a seguirlo, tutti col loro bel vasetto di vasellina in pugno.....

    Così, finalmente davanti alle porte del Parlamento,

    il parrucchino credette quasi di esser a un passo dal proprio intento,

    e a gran voce impose ai caproni

    di tirarsi giù i calzoni,

    quando vide pararglisi davanti un prode Di Pietro

    e fu così che con le manette ai polsi fu il cavaliere a prenderselo nel di dietro!!!

  • 1 decennio fa

    Nessuno

  • Anonimo
    1 decennio fa

    alla sera, leoni

    la mattina, elettori di sinistra

    W La Destra

    W Santanchè

    W Storace

    guarda nel ventennio fascista quanti intellettuali c'erano!!!

    non aggiungo verbo!

  • 1 decennio fa

    xk la sinistra è er mejo, sl questo...

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