URGENTISSIMO....saggio breve????

qualcuno mi aiuta devo fare un saggio breve con qst documenti...

TITOLO: la scienza: dubbi e paure dello scienziato

“Il supremo passo della ragione sta nel riconoscere che c’è un’ infinità di cose che la sorpassano. È bel debole, se non giunge a riconoscerlo. Se le cose naturali la trascendono, che dire di quelle soprannaturali?”

B. PASCAL, Pensieri

“E tutta via il ventesimo secolo non si trova a suo agio con la scienza che è il suo risultato più straordinario e da cui esso dipende. Il progresso delle scienze naturali è avvenuto sullo sfondo di un bagliore di sospetti e paure, che di quando in quando si è acceso in vampate di odio e di rifiuto della ragione e di tutti i suoi prodotti. (…) I sospetti e la paura verso la scienza sono stati alimentati da quattro sentimenti: che la scienza è incomprensibile; che le sue conseguenze pratiche e morali sono imprevedibili e forse catastrofiche; che essa sottolinea la debolezza dell’ individuo e mina l’ autorità. Né infine dobbiamo trascurare il sentimento che, nella misura in cui la scienza interferisce con l’ ordine naturale delle cose, essa risulta intrinsecamente pericolosa”.

E. HOBSBAWM, il secolo breve

“ mi ricordo un colloquio che ebbi dopo la guerra con E. Fermi, poco prima che venisse sperimentata la prima bomba a idrogeno nel Pacifico. Discutemmo di questo progetto, ed io lasciai capire che, considerate le conseguenze biologiche e politiche, si doveva abbandonare un simile esperimento. Fermi replicò: “Eppure è un così bello esperimento”. Questo è probabilmente il motivo più profondo che sta alla base dell’ interesse per l’ applicazione pratica della scienza; lo scienziato ha bisogno di sentirsi confermare da un giudice imparziale, dalla natura stessa, di aver compreso la sua struttura. E vorrebbe verificare direttamente l’ effetto dei suoi sforzi”.

W. HEISENBERG, la tradizione nella scienza

“la politicizzazione della scienza toccò il suo culmine nella seconda guerra mondiale (…). Tragicamente la stessa guerra nucleare fu figlia dell’ antifascismo. Una normale guerra fra diversi stati nazionali non avrebbe quasi certamente spinto i fisici d’ avanguardia, per lo più profughi dai paesi fascisti, a premere sui governi inglese e americano perché costruissero una bomba atomica. E proprio l’ orrore di questi scienziati dinanzi ai risultati ottenuti, i loro sforzi disperati all’ ultimo minuto per impedire ai politici e ai generali di usare effettivamente la bomba, e in seguito i loro sforzi per opporsi alla costruzione della bomba all’ idrogeno testimoniano della forza delle passioni politiche”.

E. HOBSBAWM, il secolo breve

“Galileo: se gli uomini di scienza non reagiscono all’ intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà fonte che di nuovi triboli per l’ uomo. (…) Per alcuni anni ebbi la forza di una pubblica autorità; e misi la mia sapienza a disposizione dei potenti perché la usassero, o non la usassero, o ne abusassero, a seconda dei loro fini. Ho tradito la mia professione; e quando un uomo ha fatto quello che ho fatto io, la sua presenza non può essere tollerata nei ranghi della scienza”.

B. BRECHT, vita di Galileo

“Ho speso tutta la mia vita per la libertà della scienza e non posso accettare che vengano messi dei chiavistelli al cervello: l’ ingegno e la libertà di ricerca è quello che distingue l’ Homo Sapiens da tutte le altre specie… Solo in tempi bui la scienza è stata bloccata. Oggi più che mai bisogna affermare il principio che gli scienziati hanno il diritto di partecipare alle decisioni politiche piuttosto che essere vittime di movimenti oscurantisti ed antiscientisti”.

R. LEVI MONTALCINO

1 risposta

Classificazione
  • Roxen
    Lv 5
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    SCALETTA

    INTRODUZIONE:

    - Illustrazione del problema

    - Accenno al referendum

    - Diverse opinioni

    - Opinione personale: gli scienziati non devono porsi limiti

    SVOLGIMENTO:

    - Ogni volta che si è tentato di fermare la scienza si ha sempre avuto torto

    - Ognuno elabora un concetto differente di confine

    - Gli esperimenti dipendono dallo scopo per cui vengono utilizzati

    - Perché gli uomini sono intoccabili e gli altri esseri viventi no?

    CONCLUSIONE

    - Ripresa della tesi iniziale e breve riflessione

    TEMA

    La maggior parte delle azioni che ogni giorno compiamo, anche quelle all’apparenza più semplici, sono possibili grazie alla scienza. Oggi gli scienziati subiscono continui attacchi da parte dell’opinione comune perché considerati fautori di comportamenti immorali ed inaccettabili.

    Un caso è stato, ad esempio, quello del referendum del 12 e 13 giugno, quando gli italiani sono stati chiamati alle urne per esprimere la propria opinione riguardo un tema importantissimo qual è la fecondazione assistita. Poche persone sono andate a votare, ma sono convinta che solo una piccola percentuale degli astenuti siano stati consapevoli della loro scelta. Infatti, moltissima gente non è stata sufficientemente informata sull’argomento e si è lasciata altamente condizionare dall’opinione di politici e uomini di Chiesa. Forse mi sbaglierò, ma soprattutto dopo il referendum si è creato un tale clima di tensione nei confronti del mondo della scienza che ha ben pochi precedenti.

    E’ una credenza quella secondo la quale gli scienziati sono degli uomini crudeli e disumani in grado solo di creare mostri e di portare pian piano il pianeta e gli esseri viventi sull’orlo della catastrofe. Questa è semplicemente una convinzione che l’uomo ha maturato dopo aver assistito allo scoppio della centrale nucleare di Chernobyl, alla bomba atomica su Hiroschima, alla creazione degli OMG, alla clonazione degli animali e a tanti altri sbagli. Ora sono in parecchi a pensare che si possa e che si debba bloccare la scienza. Ma sono altrettanti coloro che, al contrario, spronano i ricercatori a svolgere appieno il proprio lavoro e a trovare nuovi sistemi per migliorare la vita dell’uomo, senza porsi alcun freno. E’ veramente difficile schierarsi, perché da una parte si rischia di essere troppo moralisti, dall’altra si corre il pericolo di essere ritenuti disumani. Allo stesso tempo, è altrettanto facile astenersi dal prendere una posizione ben precisa, ma ciò significherebbe essere non solo codardi, ma anche immaturi e incapaci di raggiungere una propria decisione.

    Forse potrò risultare alquanto brutale, ma dopo aver ascoltato per tempo i sostenitori di entrambe le parti, ho maturato un’opinione piuttosto radicale: lo scienziato non deve farsi scrupoli morali, non deve porsi limiti, ma deve procedere nel proprio lavoro con lo scopo di migliorare la vita degli esseri umani. Con questo non voglio dire che sia lecito, ad esempio, clonare umani e utilizzare le copie per curare poi gli originali. E’ un concetto veramente complicato da spiegare e da argomentare, perché sono molte le questioni da prendere in considerazione.

    Prima di tutto bisogna considerare che ogni volta che si è tentato di “bloccare” la scienza, gli autori di tale veto non sono mai riusciti a raggiungere il proprio scopo né tanto meno hanno mai avuto ragione. Pensiamo, per esempio, a Galileo Galilei, imprigionato a causa delle sue teorie considerate eretiche, o a tutti quelli che prima di lui avevano intuito che la terra non è al centro dell’universo. In quel caso la scienza era dalla parte della ragione e solo tempo dopo si è venuto a sapere che se non fosse stato per lui saremmo rimasti ancora per tanto tempo nell’ignoranza totale al riguardo. Chi ci dice che non sia così anche oggi? Chi è in grado di assicurarci che tutto ciò che viene ritenuto immorale non è invece di fondamentale importanza? Proprio per questi motivi credo che sia giusto sfidare l’opinione pubblica e oltrepassare i limiti dell’etica, perché in un prossimo futuro tutto ciò potrebbe esserci di enorme aiuto.

    In secondo luogo, chi stabilisce quali sono i confini che non bisogna superare? Solo la legge può dirci fin dove possiamo o non possiamo spingerci. Ci sono persone che hanno particolari credenze, secondo le quali non è possibile nemmeno compiere operazioni in grado di salvare la vita e che non vanno ad intaccare alcun tipo di morale. Per esempio, i Testimoni di Geova, rifiutano le trasfusioni di sangue. C’è chi non accetta il trapianto d’organi. Allora, secondo il ragionamento comune, anche questi dovrebbero essere interventi da vietare, solamente perché alcune persone li ritengono immorali. Ognuno, infatti, elabora una differente idea di limite e, per questo motivo, secondo me, non si possono ostacolare le volontà di coloro che vorrebbero arrivare al progresso assoluto. C’è chi tollera l’aborto e chi no, ma questi ultimi non possono impedire ai primi di fare la propria scelta, per quanto si possa ritenere immorale.

    Tutto, poi, dipende dallo scopo per cui vengono eseguiti determinati esperimenti. Come ho già detto, sarei totalmente contraria alla clonazione di essere umani, ma non vedo perché, ad esempio, non si possano clonare cellule per scopo terapeutico. Credo che sia sbagliato poter scegliere il sesso di un eventuale nascituro, ma nel caso in cui questo possa servire ad evitare determinate malattie o malformazioni dipendenti dai cromosomi, non potrei essere che d’accordo. Forse non è del tutto giusto sopprimere gli embrioni malati, ma è sempre meglio farlo prima, piuttosto che abortire un feto di svariati mesi. La stessa fecondazione forse va contro natura, ma una coppia che non può avere figli e che non può aspettare i lunghissimi tempi delle adozioni a cos’altro può appigliarsi? Tutto può essere buono o cattivo a seconda dell’utilizzo che se ne fa, quindi credo che, pur oltrepassando determinati limiti, si possano raggiungere grandi obiettivi.

    Un’altra domanda che spesso mi pongo è perché l’uomo sia intoccabile, mentre gli altri esseri viventi no. Non riesco a capire per quale motivo clonare un uomo sia immorale, mentre clonare un animale non lo sia. Il fatto di essere i più intelligenti (e in certi casi questo non è nemmeno vero) non ci autorizza a fare ciò che vogliamo delle altre creature. E’ ingiusto considerare illecito fare esperimenti sugli esseri umani e poi vivisezionare delle povere bestiole che soffrono quanto noi. Con questo non intendo dire che la vivisezione debba essere effettuata sull’uomo, perchè è impensabile, ma che è immorale tanto quanto effettuarla sugli animali.

    In conclusione, ribadisco ancora una volta che la scienza non deve assolutamente essere fermata, ma deve proseguire per la sua strada senza interferimenti da parte di enti esterni, come politici e religiosi. Solo in questo modo, pur dovendo passare attraverso molti errori, la società potrà raggiungere un altissimo livello di benessere, non solo in campo tecnologico, ma anche, e soprattutto, nel campo della ricerca scientifica. Ciò ci permetterà di vivere meglio e di dare risposte ad alcune delle infinite domande che ogni giorno ci poniamo

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