Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaClassica · 1 decennio fa

interpretazione e tecnica?

musicisti!mi date una vostra definizione del termine interpretazione?e quanto secondo voi c'entra la tecnica?io ho un'idea ben precisa ma vorrei sapere anke cosa ne pensate voi

7 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Io direi che senza la tecnica, con l'intepretazione ci fai ben poco. L'uomo tende naturalmente ad interpretare un brano, ma proviamo a mettere un violino in mano a un inesperto, oppure davanti ad un pianoforte. Logico che proverà ad intepretare il pezzo, per dargli più "sentimento" e "personalità". Ma che cosa ne uscirà fori? Eh... lo sappiamo...

    Quindi direi che è fondamentale innanzitutto la tecnica, poi una volta che si ha una completa padronanza della tecnica, si può passare al cosiddetto "cuore". Infatti per l'interpretazione ci sono dei veri e propri corsi di perfezionamento e masterclass. Ma dopo, dopo che si è perfezionata la tecnica. Quindi direi che la tecnica viene prima di tutto, e poi bisogna completare il tutto con l'intepretazione.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    sono certa che siano strettamente collegate!!

    io che non sono molto tecnica per natura studio ogni giorno esercizi vari perchè so che,nonostante abbia un istinto musicale molto buono(mi hanno sempre fatto i complimenti per questo),non potrei far sentire quello che ho dentro se non ho il mezzo!!!

    dunque la tecnica è il mezzo unico che permette di dare la giusta interpretazione.

    non voglio dilungarmi anche perchè credo che il concetto sia chiaro,se non fosse così lo spiegherò in un altro modo.

  • luca
    Lv 5
    1 decennio fa

    E' la lettura che un esecutore da del brano. La tecnica permette di avere maggiore controllo sull' interpretazione, ma ovviamente non basta.

    Probabilmente Mozart e Beethoven non si sono mai incontrati, comunque non esistono fonti certe.

    Per Modigliani: no, ribadisco che probabilmente si tratta di una delle tante leggende che circolano, come quella della dedica a Napoleone dell' Eroica, (ossia, del gesto tutto romantico di urlare: "Anche costui dunque è un uomo!" strappando il frontespizio, o cose simili), o quella della trascrizione integrale del Miserere di Allegri dopo il 2° ascolto dal vivo da parte di Mozart.

    Sicuramente, parlando di tecnica, interpretazione, e incontri storici, Mozart incontrò Clementi, in una gara di improvvisazione. Lo chiamò "Mechanicus".

  • la tecnica ti da i mezzi per poter interpretare.

    @ fabrizio, ti aggiungo io ai miei contatti,

    ma ti metto una pulce all'orecchio.

    le più recenti ricerche storiografiche, tra cui anche quella di Buscaroli,dimostrano che non ci sono prove di un reale incontro tra mozart e beethoven...anzi le teorie più probabili sono che il giovane beethoven, fan accanito del primo, partito in viaggio per incontrarlo e suonare al suo cospetto, sia stato scaricato dallo stesso senza neppur aver potuto dare dimostrazione del suo talento.

    tant'è che non ci sono mai più stati riferimenti di quest'incontro nei documenti ritrovati o nei quaderni di conversazione, anzi pare addirittura che beethoven dopo quel viaggio, forse mortificato, non fece mai più riferimento a mozart...

    e poi pensi davvero che mozart avrebbe fatto un complimento del genere ad un suo presunto "rivale"...?

    la verità non la sapremo mai...

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  • 1 decennio fa

    concordo con Anthos..

    la tecnica da sola vale meno di zero.. ma allo stesso modo l'interpretazione non può esistere senza una base tecnica..

  • 1 decennio fa

    Per me (suono clarinetto, pianoforte e violino) l'interpretazione e la tecnica sono due cose ben diverse... La tecnica è come viene eseguito un brano guardando la precisione, la velocità, il rispetto delle pause, dei colori, l'intonazione... Mentre l'interpretazione secondo me è molto difficile, e quando tu riesci a trasmettere ciò che il brano dice non solo a te stesso, ma a tutti gli altri, ci sono muscicisti mostruosi tecnicamente, ma carenti della capacità di interpretare un brano nel modo giusto, oppure musicisti che lo riescono ad interpretare ma non sono così precisi e bravi nei punti più difficili... E' tutto molto soggettivo, ma ricordiamo Mozart disse a Beethoven nel loro unico incontro: E' bello, ma troppo studiato!!... CIAO...

  • 1 decennio fa

    La tecnica si nota con lo studio,mentre io x l'interpretazione,io penso ke si vede,quando ci metti passione,l'anima ,il cuore.

    Ps:Cmq,Mozart e Beethoven si incontarono a Vienna,durante il 1° viaggio del compositore di Bonn nella capitale asburgica.

    Qui mozart disse ai presenti nella sala in cui suonava il ragazzo:Questo ragazzo darà al mondo qulacosa di cui si parlerà.

    è tutto vero.

    mi aggiungi???????????????

    modiglianifg@hotmail.it

    Ciao

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