Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMedicina alternativa · 1 decennio fa

propieta' della MANDRAGORA?

sapete dirmi le sue propieta'?si dice che le streghe la usassero come unguento...perche?ma si puo fare?

Aggiornamento:

come si usa???

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La mandragora come aspetto e struttura è assimilabile alla specie Belladonna ( usato molto in omeopatia anche come febbrifugo) il cui principio terapeutico principale è l' Atropina , un alcaloide estratto sia dalla belladonna e da altre piante della famiglia delle Solanacee. In terapia viene impiegato, soprattutto sotto forma di solfato, per via endovenosa o sottocutanea, o in unguenti o soluzioni per uso oftalmico.

    Le indicazioni sono numerose, pur essendo il campo di applicazione limitato dall’elevata tossicità e dai molteplici effetti collaterali. Le principali sono: ulcera peptica, stati spastici del tratto gastrointestinale e genitourinario, intossicazioni da antiparassitari agricoli organofosforici, e funghi del tipo Amanita muscaria. Ha una certa importanza nella preanestesia in quanto inibisce la salivazione e le secrezioni bronchiali. Le sue proprietà vengono sfruttate per facilitare l’esame completo della retina (l’atropina provoca la dilatazione della pupilla) e a fini curativi (iriti acute, iridocicliti, cheratiti

    nella mandragora c'è molto di magico

    Per chi ha seguito le avventure del maghetto Harry Potter nel film, o nel libro, “Harry Potter e la camera dei segreti”,

    la mandragora viene utilizzata per depietrificare gli alunni della scuola di Hogwarts colpiti da un sortilegio.

    Nell'epoca romana si credeva che la mandragora fosse abitata da un qualche demone; svellendola dal terreno, il demone si sarebbe risvegliato e il suo urlo avrebbe ucciso l'incauto raccoglitore. Conseguentemente si suggeriva di disegnare tre cerchi con un ramo di salice attorno alla pianta, di legarla con un filo nero e di allacciarlo al collo di un cane, in modo che il maleficio colpisse l'animale.

    Le testimonianze sulla mandragora e sul suo uso medicamentoso attraverSano Ia storia delle erbe a partire dall'antica Grecia, e nella maggior parte dei casi concordano sulla sua capacità di causare un sonno profondo e ristoratore, sia che venga semplicemente posta la sua radice nella camera dove il paziente dorme, sia che venga mescolata al cibo, cotta nel vino; un'altra sua caratteristica e quella di fungere sia da afrodisiaco, in senso di stimolante sessuale dopo l'ingestione, che da amuleto atto a portare buona sorte nelle faccende amorose; in questo caso la radice intagliata secondo un modo particolare. Nota, infine, la sua capacità di "combattere" la sterilità: tanto e vero che addirittura la Genesi, uno del libri della Bibbia, ne parla, a proposito:

    "Or, Ruben, al tempo della mietitura del grano, andò per i campi e trovò delle mandragore, pomi d'amore, e le portò a Lia sua madre. Ma Rachele disse a Lia:

    - Dammi, ti prego, delle mandragore di tuo figlio. Le rispose: - Ti par poco avermi tolto il mio marito,che mi vuoi togliere anche le mandragore di mio figlio? Allora Rachele disse: - Ebbene, dorma pure con te questa notte in cambio delle mandragore di tuo figlio.La sera quando Giacobbe tornò dalla campagna, Lia gli andò incontro e gli disse: - Entra da me, perché ti ho accaparrato con le mandragole di mio figlio. Ed egli dormì con lei per quella notte. Or, Dio esaudì Lia, che concepì e diede a Giacobbe il quinto figlio, e disse: - Iddio mi ha dato la mia mercede, perché detti la mia serva a mio marito".

    Un particolare culto della ma ndragora e quello diffuso in Romania, a cui Mircea Eliade nel 1938 ha dedicato uno dei suoi più interessanti studi. La matraguna (questo è il suo nome romeno) ha diverse capacità positive:serve a fare incantesimi d'amore, a far aumentare il latte alle vacche, a portar fortuna, ricchezza e prosperità; ha la capacita di guarire diverse malattie. Per i Rumeni la mandragora non nasce però dallo sperma dell'impiccato; ma la sua potenza e tale che deve esser raccolta secondo particolari rituali che variano da zona a zona, ma a differenza della tradizione occidentale non e contemplato l'uso del cane. I rituali di raccolta della mandragora e la sua utilizzazione sono differenti a seconda dell'area presa in esame. In Moldavia essa viene raccolta ad aprile e maggio, e l'operatrice deve essersi astenuta da pratiche sessuali e vestita con un abito pulito e decoroso; s'inoltra da sola nel bosco, senza esser veduta da nessuna e quando scopre la pianta la sradica ponendo al suo posto un po' di pane o un miscuglio di mais, miele e zucchero. Nella zona dei monti Apuseni la mandragora viene raccolta solo il martedi, all'alba, da due donne, a digiuno: quando trovano la pianta devono seguire un particolare rituale che consiste nello spogliarsi, nel recitare formule magiche, nello svellere la pianta con una vanga e nel mettere al suo posto pane, sale e qualche moneta. Il "prezzo della mandragora", come la chiama Eliade, èper tutti i Rumeni la condizione necessaria alla sua raccolta. Infine, a causa della sua potenzialità la pianta può essere raccolta a fine di bene e a fin di male: in questo caso le operatrici s'avviano alla ricerca della pianta sporche, mal vestite, e quando la trovano la insultano, la ingiuriano e la percuotono utilizzando una vanga ed un bastone, e alla fine recitano il seguente scongiuro:

    "Eu te mu, Pe ce te iau? Pe urit flu pe placut Nici pe vazut. Cine te-o-lua Sau te-o-bea, numai cu dosu te-o-vedea Cu fata ba", che tradotto significa "io ti prenderò, ma perché ti prenderò? Perché tu possa portare odio e non piacere, soltanto per farti vedere. Chi ti prenderà, chi ti berrà, soltanto di schiena ti vedrà, mai in viso".

    Poi la pianta viene raccolta, e mescolata a cibo ovino. Il suo potere in questo caso serve a far allontanar qualcuno dalla persona amata, o ancora render pazzo un individuo. Per finire la trattazione sulla mandragora, riportiamo ciò che scrisse Collin De Plancy nel suo Dizionario infernale, edito nel 1818:

    "Gli antichi attribuivano grandi virtù alla pianta chiamata mandragora. Le più meravigliose erano quelle che potevano essere innaffiate coll'orina d'un impiccato: ma allora La pianta non poteva venire strappata senza morire. Onde evitare questa ventura si scavava la terra tutto all'intorno, vi si legava una corda, a cui si attaccava dall'altra estremità un cane, e cacciandolo colle busse, la povera bestia strappava la pianta e moriva. Il felice mortale che se ne impadroniva, non era esposto al minimo pericolo e possedeva un tesoro inestimabile contro i malefizi".

  • 1 decennio fa

    leggi Machiavelli!!!!!!!

  • Bobby
    Lv 4
    4 anni fa

    Per curare la sciatica consiglio di usare questo metodo naturale http://curarelasciatica.teres.info/?tPQ1

    Esistono numerose varianti di sciatica, distinte in base all'agente causale. Tutte le forme di sciatica sono accumunate dal dolore, la cui intensità dipende dalla causa scatenante.

  • 1 decennio fa

    Sin dall’antichità la Mandragora è stata oggetto di credenze superstiziose di ogni sorta, basate in parte sul fatto che le sue radici richiamano spesso la forma umana. I Greci e i Romani la utilizzavano nella composizione di filtri amorosi.

    La sua raccolta (oggi è quasi introvabile) era circondata da ogni sorta di precauzioni magiche, si riteneva che la pianta potesse far nascere l’amore, vincere la sterilità, far arricchire chi la trovava.

    La Mandragora, se onorata, offre grandi beni!

    Al povero l’abbondanza, al tribolato la serenità, all’infelice la gioia, al miserabile il denaro,

    la passione e il potere!

    Il suo potere, radice che forse era una componente della più complessa segreta pozione della sacra bevanda del calice di Dioniso; oltre che a fornire insegnamenti, visioni e conoscenze personali agli iniziati, aveva lo scopo di fornire un mezzo per il magico volo o viaggio di streghe, maghi e fate alla ‘Festa del Gioco’ o ‘Sabba’.

    Come si usa..

    Questo link potrebbe esserti utile: http://www.moleiro.com/infoplus.php?p=LMS/it

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  • 1 decennio fa

    Appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la mandragora (o mandragola), è una delle piante più utilizzata in magia e la protagonista degli antichi Grimori. Vi sono quattro specie di mangragora: Mandragora autumnalis; Mandragora officinarum; Mandragora turcomanica; Mandragora caulescens. La caratteristica che ha reso così “famosa” questa pianta è la sua particolare radice antropomorfa, cioè vi è una particolare biforcazione che ricorda la figura umana. Si dice inoltre che la mandragora abbia proprietà curative, afrodisiache ed anestetiche. Questa pianta contiene alcaloidi, che oltre a produrre allucinazioni, hanno anche azione anestetica. A dosi eccessive, ovviamente, la pianta diventa mortale.Per saperne di più vai qui:http://ilboscosacro.myblog.it/archive/2007/09/05/l...

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