AUITO PERFAVORE SONO VERAMENTE INGUACCHIATO!!!!help me?

RAGAZZI PERFAVORE DATEMI NA MANO ... PER DOMANI HO TANTISSIME DA FARE E DA STUDIARE.....DATEMI UNA MANO VOI PLEASE MI SERVIREBBE LA PARAFRASI "IL RISCATTO DEL CORPO DI ETTORE" PLEASE GRAZIE TUTTIQUELI KE MI AIUTERANNO

Aggiornamento:

uno non ho solo queto da fare ed ho chiesto a voi secondo ragazzi quella che mi avete messo è "la morte di ettore" e "non il riscatto del corpo di ettore"

Aggiornamento 2:

mando la risposta ai voti perke nexuno ha fatto quello ke ho chiesto pazienza

7 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    gli venne incontro achille

    che sembrava ares, il guerriero dall'elmo ondeggiante

    muovendo l'asta che proviene dal monte pelio (dove si trovava la caverna di chirone) sopra la spalla dx

    tremendo; l'armatura di bronzo risplendeva sul suo corpo

    come il fuoco che arde o il sole che sorge.

    ettore, appena lo vide, fu preso dal panico

    non restò lì fermo a lungo, si lasciò le porte di ***** alle spalle

    e si diede alla fuga:

    lo inseguì Achille, affidandosi ai suoi piedi veloci

    (qui c'è un pezzo che il mio libro sostituisce con [...] )

    il rapido achille inseguiva ettore.

    come quando un cane caccia un cerbiatto

    dopo averlo cercato per tane e valli

    se questo si nasconde in un cespuglio

    continua la sua corsa finchè non lo trova:

    Ettore in questo modo non sfuggiva ad achille veloce.

    ma quando girarono la 4° volta intorno alle mura

    Zeus afferrò la bilancia del fato

    e ci mise le sorti di Achille e Ettore, domatore di cavalli, e il piatto di Ettore indicò il basso,

    si avviava verso gli inferi, anche Apollo l'abbandonava.

    Atena dagli okki azzurri raggiunse achille

    e standogli vicina gli disse:

    "sono convinta che ormai, o achille caro a zeus,

    che riporterai una grande vittoria agli achei

    dopo aver ucciso ettore, anche se sei assetato di lotta.

    non è + possibile x lui sfuggirci

    nemmeno se si disperasse apollo saettatore

    ai piedi di zeus portatore dell'egida.

    ma tu adesso fermati a prendere fiato

    andrò io a convincerlo a battersi.

    così gli disse atena, achille obbedì e gioiva

    restò fermo appoggiandosi ad un albero.

    atena lo lasciò x raggiungere ettore

    trasformatasi in deifobo, fratello di ettore

    e standogli vicina, gli disse:

    "caro, davvero achille ti da pena,

    inseguendoti intorno a *****

    dunque resistiamo, e respingiamolo"

    [...] (a questo punto ettore attacca achille cn 1 lancia, ma lo manca, e qnd si gira x chiederne 1 altra al fratello, si accorge dell'inganno)

    ettore chiamava deifobo, a voce spiegata

    gli chiedeva una lancia lunga, ma egli non era + lì.

    allora ettore capì l'inganno e disse:

    "ahime, anche gli dei mi portano alla morte:

    io credevo mi fosse vicino deifobo

    invece è dentro le mura e Atena mi ha ingannato.

    ormai sta arrivando la morte, non è + lontana

    e non c'è scampo. da molto zeus ed apollo, che in passato mi proteggevano, volevano così.

    almeno che non muoia senza battermi e senza gloria

    ma compiendo qualcosa di grande, che si sappia ank in futuro!

    così dicendo, sfoderò la spada affilata

    che era appesa al suo fianco, grande e pesante

    si avvento, con la spada a protezione del corpo, come un'aquila che vola in alto

    e scende sulla pianura

    a cacciare il tenero agnello o la timida lepre.

    così venne all'assalto ettore, brandendo la spada affilata.

    achille gli andò incontro, pieno di rabbia

    tenendo lo scudo ben lavorato davanti al petto

    e scuotendo l'elmo

    ondeggiavano i capelli del cavallo (non saprei cm chiamarli, i crini) d'oro

    che Efesto aveva applicato in cima all'elmo.

    come nel cuore della notte si nota tra gli astri

    la stella espero, l'astro + bello

    così veniva luce dalla punta della sua asta

    che achille agitava nella mano destra, volendo la morte di ettore,

    e guardando dove il bel corpo di ettore restasse scoperto.

    in ogni parte del corpo lo coprivano le armi di bronzo,

    belle, tolte a patroclo dopo averlo ammazzato;

    l'unico punto scoperto era dove la clavicola divide il collo dalle spalle

    dove si muore prima.

    lì achille lo colpì con l'asta

    la punta passò da parte a parte, attraversando il collo

    ma la sua asta non tagliò la trachea

    affinche ettore potesse parlare.

    cadde nella polvere, e achille gli disse trionfante:

    "ettore, credevi forse, mentre toglievi le armi a patroclo

    di farla franca, poichè io ero lontano, sciocco!

    anche se lontano, io restavo vicino alle navi

    io che ti ho ucciso e i cani e gli uccelli

    faranno scempio del tuo corpo,

    mentre gli achei daranno sepoltura a patroclo."

    stremato, rispose ettore:

    "ti prego per la vita, per le ginocchia, per i tuoi genitori,

    non lasciare che i cani mi sbranino

    accetta invece i doni che ti faranno mio padre e mia madre

    e dai indietro il mio corpo a *****,

    affinchè i troiani mi onorino quando sarò morto."

    guardandolo storto, disse achille:

    "non stare a pregarmi x ginocchia e genitori!

    la mia rabbia mi basterebbe x divorarti io stesso

    x qll k hai fatto

    non c'è nessuno che possa risparmiarti i cani

    nemmeno se venissero a portarmi dieci, venti volte il riscatto

    e me ne promettessero altro ancora

    nemmeno se Priamo mi pagassero a peso d'oro.

    nemmeno in quel caso tua madre potrà piangerti

    steso sul letto, lei che ti ha dato vita

    ma tutto intero ti mangeranno cani e uccelli."

    rispose ettore in punto di morte:

    "ti conosco bene, non era destino che ti arrendessi

    il tuo cuore è di metallo

    bada però che la mia morte non sia vendicata dagli dei

    quando paride e apollo ti ammazzeranno alle porte scee (porte di *****)"

    mentre così diceva, arrivò l'ora della morte

    l'anima volò via dal corpo e scese agli inferi

    rimpianendo il suo destino, lasciando il vigore e la giovinezza.

    Anche se era già morto, achille gli disse:

    "muori! accetterò la mia sorte

    quando zeus e gli altri dei vorranno compierla!

    disse così, e sfilò la lancia di bronzo

    l'appoggiò, e predò le armi insanguinate.

    gli altri achei accorrevano, e nessuno si avvicinò senza colpirlo. >>

    ciao

  • 1 decennio fa

    comincia da "gli venne incontro il pelide"

    << gli venne incontro achille

    che sembrava ares, il guerriero dall'elmo ondeggiante

    muovendo l'asta che proviene dal monte pelio (dove si trovava la caverna di chirone) sopra la spalla dx

    tremendo; l'armatura di bronzo risplendeva sul suo corpo

    come il fuoco che arde o il sole che sorge.

    ettore, appena lo vide, fu preso dal panico

    non restò lì fermo a lungo, si lasciò le porte di ***** alle spalle

    e si diede alla fuga:

    lo inseguì Achille, affidandosi ai suoi piedi veloci

    (qui c'è un pezzo che il mio libro sostituisce con [...] )

    il rapido achille inseguiva ettore.

    come quando un cane caccia un cerbiatto

    dopo averlo cercato per tane e valli

    se questo si nasconde in un cespuglio

    continua la sua corsa finchè non lo trova:

    Ettore in questo modo non sfuggiva ad achille veloce.

    ma quando girarono la 4° volta intorno alle mura

    Zeus afferrò la bilancia del fato

    e ci mise le sorti di Achille e Ettore, domatore di cavalli, e il piatto di Ettore indicò il basso,

    si avviava verso gli inferi, anche Apollo l'abbandonava.

    Atena dagli okki azzurri raggiunse achille

    e standogli vicina gli disse:

    "sono convinta che ormai, o achille caro a zeus,

    che riporterai una grande vittoria agli achei

    dopo aver ucciso ettore, anche se sei assetato di lotta.

    non è + possibile x lui sfuggirci

    nemmeno se si disperasse apollo saettatore

    ai piedi di zeus portatore dell'egida.

    ma tu adesso fermati a prendere fiato

    andrò io a convincerlo a battersi.

    così gli disse atena, achille obbedì e gioiva

    restò fermo appoggiandosi ad un albero.

    atena lo lasciò x raggiungere ettore

    trasformatasi in deifobo, fratello di ettore

    e standogli vicina, gli disse:

    "caro, davvero achille ti da pena,

    inseguendoti intorno a *****

    dunque resistiamo, e respingiamolo"

    [...] (a questo punto ettore attacca achille cn 1 lancia, ma lo manca, e qnd si gira x chiederne 1 altra al fratello, si accorge dell'inganno)

    ettore chiamava deifobo, a voce spiegata

    gli chiedeva una lancia lunga, ma egli non era + lì.

    allora ettore capì l'inganno e disse:

    "ahime, anche gli dei mi portano alla morte:

    io credevo mi fosse vicino deifobo

    invece è dentro le mura e Atena mi ha ingannato.

    ormai sta arrivando la morte, non è + lontana

    e non c'è scampo. da molto zeus ed apollo, che in passato mi proteggevano, volevano così.

    almeno che non muoia senza battermi e senza gloria

    ma compiendo qualcosa di grande, che si sappia ank in futuro!

    così dicendo, sfoderò la spada affilata

    che era appesa al suo fianco, grande e pesante

    si avvento, con la spada a protezione del corpo, come un'aquila che vola in alto

    e scende sulla pianura

    a cacciare il tenero agnello o la timida lepre.

    così venne all'assalto ettore, brandendo la spada affilata.

    achille gli andò incontro, pieno di rabbia

    tenendo lo scudo ben lavorato davanti al petto

    e scuotendo l'elmo

    ondeggiavano i capelli del cavallo (non saprei cm chiamarli, i crini) d'oro

    che Efesto aveva applicato in cima all'elmo.

    come nel cuore della notte si nota tra gli astri

    la stella espero, l'astro + bello

    così veniva luce dalla punta della sua asta

    che achille agitava nella mano destra, volendo la morte di ettore,

    e guardando dove il bel corpo di ettore restasse scoperto.

    in ogni parte del corpo lo coprivano le armi di bronzo,

    belle, tolte a patroclo dopo averlo ammazzato;

    l'unico punto scoperto era dove la clavicola divide il collo dalle spalle

    dove si muore prima.

    lì achille lo colpì con l'asta

    la punta passò da parte a parte, attraversando il collo

    ma la sua asta non tagliò la trachea

    affinche ettore potesse parlare.

    cadde nella polvere, e achille gli disse trionfante:

    "ettore, credevi forse, mentre toglievi le armi a patroclo

    di farla franca, poichè io ero lontano, sciocco!

    anche se lontano, io restavo vicino alle navi

    io che ti ho ucciso e i cani e gli uccelli

    faranno scempio del tuo corpo,

    mentre gli achei daranno sepoltura a patroclo."

    stremato, rispose ettore:

    "ti prego per la vita, per le ginocchia, per i tuoi genitori,

    non lasciare che i cani mi sbranino

    accetta invece i doni che ti faranno mio padre e mia madre

    e dai indietro il mio corpo a *****,

    affinchè i troiani mi onorino quando sarò morto."

    guardandolo storto, disse achille:

    "non stare a pregarmi x ginocchia e genitori!

    la mia rabbia mi basterebbe x divorarti io stesso

    x qll k hai fatto

    non c'è nessuno che possa risparmiarti i cani

    nemmeno se venissero a portarmi dieci, venti volte il riscatto

    e me ne promettessero altro ancora

    nemmeno se Priamo mi pagassero a peso d'oro.

    nemmeno in quel caso tua madre potrà piangerti

    steso sul letto, lei che ti ha dato vita

    ma tutto intero ti mangeranno cani e uccelli."

    rispose ettore in punto di morte:

    "ti conosco bene, non era destino che ti arrendessi

    il tuo cuore è di metallo

    bada però che la mia morte non sia vendicata dagli dei

    quando paride e apollo ti ammazzeranno alle porte scee (porte di *****)"

    mentre così diceva, arrivò l'ora della morte

    l'anima volò via dal corpo e scese agli inferi

    rimpianendo il suo destino, lasciando il vigore e la giovinezza.

    Anche se era già morto, achille gli disse:

    "muori! accetterò la mia sorte

    quando zeus e gli altri dei vorranno compierla!

    disse così, e sfilò la lancia di bronzo

    l'appoggiò, e predò le armi insanguinate.

    gli altri achei accorrevano, e nessuno si avvicinò senza colpirlo. >>

    non so fin dove ti serve, io ce l'ho fino a qui. spero ti sia stata utile.

  • 1 decennio fa

    ok

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non ho il testo...so solo che il padre di ettore per riscattarlo gli diede un sacco si soldi

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    mai sentita

  • 1 decennio fa

    boh!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    invece di perdere tempo a scrivere domande su internet studia come abbiamo fatto tutti...-.-"....

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.