L’uomo a qualsiasi cultura faccia riferimento non può essere altro che un animale crudele?

La mattanza degli animali nel giorno del sacrificio islamico ci fa indignare più che mai per la sua barbarie religiosa e dimenticare che nella nostra cultura tecnica avanzata l’animale viene sacrificato in massa e con pratiche assai crudeli in nome della sua utilità scientifica o di mercato. Alla ritualità profondamente significante è sostituita l’utilità asettica che giustifica ogni crudeltà su una forma di vita pensata come cosa. Come sempre la cultura occidentale è del tutto cieca verso se stessa e, come un tempo per i missionari cristiani, così oggi per la scienza è sempre la cultura altrui a essere colpevole di primitiva efferatezza. E così abbiamo esimi scienziati ottuagenari e non che fremono di indignazione davanti a una bistecca, ma che per nulla al mondo rinuncerebbero alla sacrosanta sperimentazione sull’animale. Cambia dunque solo la divinità di riferimento, ma non la pratica del sacrificio?

Aggiornamento:

Per chi volesse un'opinione opposta della cosa:

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=200...

Aggiornamento 2:

Spock, concordo perfettamente, l'unico motivo per cui mi farei vegetariano è l'obbrobrio del ridurre un essere vivente a cosa utile per e un animale a un pacchetto di proteine. Mi dà la nausea molto di più della più cruenta scena di caccia.

Aggiornamento 3:

Duca delle Ciliegie, la tua descrizione del rito musulmano mi ricorda il potlach, il grande sacrificio tribale in cui venivano distrutti enormi quantità di beni e sacrificati e gettati tanti animali senza alcun motivo. Ma i motivi ci sono e ci sono sempre stati, oggi non li comprendiamo o meglio pensiamo che i nostri motivi sono gli unici leciti come si vede dalla risposta di warstrik. Quanto a sprechi però non siamo certo secondi ai musulmani. A parte i milioni di animali quotidianamente macellati o sacrificati per la ricerca, la cosmesi e la moda e trattati come cose, basti pensare alle milioni di tonnellate di cibo gettate quotidianamente da supermercati, ristoranti e negozi alimentari, per non contare di tutto il cibo gettato per mantenere alti i prezzi. A ogni spreco il suo dio, qual'è il nostro?

Aggiornamento 4:

Warstriker, io penso che ci sia un'efferatezza di fondo invece nello sperimentare sull'animale e sta proprio nel ridurlo a cosa in un laboratorio. Sono chimico e tutti i prodotti chimici che uso devono essere sperimentati su animali, questo è il protocollo. Sai cosa provocano poche gocce di acido negli occhi di una cavia? Sai cosa provoca la vivisezione del cranio di una scimmia chiusa in gabbia con asportazioni di parti del cervello, o l'intubazione della stessa con asportazioni di organi? Basta il fatto che tutto questo un giorno potrà servire a giustificare il dolore a loro procurato? Pensi che una razza extraterrestre più evoluta della nostra farebbe bene a trattarci come noi trattiamo le cavie, per carità, senza nessun sadismo, ma per il progresso della conoscenza? Io no, ma ancor più mi ripugna l'indifferenza asettica con cui lo si fa, né più né meno del sadismo. Forse perché è la stessa indifferenza con cui anche noi veniamo lentamente trasformati in cose giorno dopo giorno.

10 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    l'unica crudeltà umana deriva dal potere e dall'ignoranza

    non c'è crudeltà nel cibarsi di un animale

    le vecchie tradizioni del capretto ebrea ,musulmana, cristiana si rifanno al giusto tempo per mangiarsi l'animale

    simile al nostro inverno per uccidere il maiale

    al tempo dell'uccisione del toro in indocina

    alla stagione della caccia al bisonte in america

    pratiche di sopravvivenza che hanno acquisito valore culturale

    la nascita dei nuovi capretti è selezionata per l'alimentazione

    una incontrollata riproduzione della capra può portare alla desertificazione del territorio

    ho visto un mio amico musulmano in marocco prendersi cura amorevolmente del capretto lo aveva comprato due settimane prima del "sacrificio" lo ha ammazzato senza crudeltà sgozzato con quella freddezza che acquisti per la sopravvivenza ,la stessa con cui torci il collo ad una gallina

    pratiche antiche dimenticate da gente che la carne la trova al supermercato e ne ignora totalmente la provenienza

    allevamenti al limite della sopravvivenza tenuti in vita da medicinali ,catene di montaggio per stragi di polli , manzi trasportati in carri bestiame in condizioni atroci

    questa è la crudeltà ,non la lama di un coltello che quando uccide "santifica" l'animale rendendo grazia alla natura

    e perdono all'animale

    quel perdono negato all'animale cavia "scientifica" costretto all'inferno dell'uomo ,uomo creatore ed ideatore dell'idea stessa dell'inferno

    gli animali come le piante accettano che noi ne si faccia cibo

    non esiste sentimento egoico di superiorità in loro

    il topo non odia il gatto

    quello che non accettano è la scomparsa di una razza ,o la sua mutazione . la sperimentazione non è sacrificio

    è sacrilegio

    se sono vegetariano è per il mio rifiuto all'allevamento di massa in batteria ,alla catena industriale della morte

    ma salciccie e prosciutto di un maiale tenuto con cura e con amore ,sacrificato senza crudeltà , me le mangio volentieri

    ma preferisco i fagioli ad un pollo vissuto in uno spazio dove non può neppure girarsi riempito di mangimi alla carne di medicinali e vitamine sintetiche , e fra questo e la sperimentazione non c'è molta differenza ,anzi direi sono la stessa cosa,la prova generale per l'allevamento dell'uomo ,in batteria

    qualsiasi valore culturare diventi di massa e sfuttato da religioni o credo vari diventa di per se stesso crudele

    l'unica crudeltà umana deriva dal potere e dall'ignoranza

  • 1 decennio fa

    Nel giorno del 'Eid el-Adha' (la festa del sacrificio), la comunità islamica, ricorda Abramo (psl), al quale Dio ordinò di sacrificare il proprio figlio ma poi, dopo aver provato la sua obbedienza e fedeltà,

    chiese di sostituirlo con un capretto.

    in questo giorno i musulmani, sacrificano come fece Abramo (psl), un montone;

    quando si macella un'animale, lo si fa con l'unico scopo di nutrirsi.

    Questo metodo di macellazione, ha due finalità principali,

    ottenere un cibo sano e non far soffrire la bestia,

    l'uccisione mediante recisione delle arterie carotidi,

    produce una immediata anestesia totale,

    in quanto il centro celebrale del dolore, cessa di funzionare.

    Nell' islam è proibita ogni violenza sugli animali,

    il Profeta Muhammad (pbdsl) infatti, disse:

    "Dio ha prescritto di fare bene tutte le cose:

    così se uccidete, uccidete bene;

    e se sgozzate, sgozzate bene.

    Che la lama sia ben affilata e che non si faccia soffrire

    l'animale che si uccide."

    (Muslim)

    "Un uomo stava camminando quando fu preso da una gran sete. Trovò un pozzo, vi scese e bevve.

    Quando ne uscì vide un cane che ansimava e mangiava del fango per effetto della sete.

    l'uomo si disse: 'Questo cane è in preda ad una sete simile

    a quella che ho provato poco fa.'

    Scese allora nel pozzo e riempì la sua scarpa d'acqua,

    la tenne fra i denti finchè non si issò fuori dal pozzo.

    Quindi, diede da bere al cane.

    Dio gliene fu riconoscente, gli accordò quindi il Suo perdono

    e lo fece entrare in Paradiso."

    (al-Bukhari, Muslim)

    E ancora:

    "il musulmano che ha piantato un legume di cui si nutrono

    uomo e bestie, è come se avesse fatto un'elemosina."

    (al-Bukhari)

    il Profeta (pbdsl) vide una volta un asino marcato sul viso.

    Disapprovò la cosa e affermò: ' Che Dio maledica colui

    che l'ha marcato!'

    Comandò che l'asino fosse marcato sulla groppa,

    ossia la parte più lontana dal viso.

    (Muslim)

  • 1 decennio fa

    Senza addentrarsi troppo in meandri filosofici, scientifici e religiosi basta immaginare cosa avviene durante uno stupro per capire chi è l'uomo, purtroppo. Mai sentito di belve così crudeli che ammazzano le femmine per soddisfare i loro istinti sessuali. Dunque a che specie animale appartiene???

  • ?
    Lv 5
    1 decennio fa

    Pensa Maral, che i musulmani durante il rito di Haj, che consiste nel visitare, rendendo omaggio, la Mecca, la casa di Dio in Arabia Saudita, sacrificano un agnello "a testa". In pratica, ogni fedele(!) sacrifica un agnello. Calcola che ogni musulmano sogna di compiere questo viaggio santo almeno una volta nella vita, ma poi finisce per farlo più volte.

    Nel breve periodo di Haj, MILIONI dei fedeli si concentrano intorno alla Mecca e "MILIONI" dei agnelli vengono sgozzati e lasciati lì per terra.

    I pellami vengono recuperati, salati e immagazzinati dai mercanti locali, senza per altro, pagare nulla a nessuno, per poi essere trasportati con le navi, anche qui in Italia, per essere conciati.

    La carne invece, viene sepolta in fretta e furia, per evitare le immaginabili epidemie, dalle ruspe del comune nelle fosse comuni, sopratutto perchè il massacro avviene in maniera per niente igienica, e poi perchè, in ogni caso, la quantità di carne che risulta da questo massacro, lì in mezzo al deserto, sarebbe centinaia di volte superiore ad ogni possibile ed immaginario consumo alimentare locale.

    Naturalmente, il tipo di macello, effettuato con mezzi e maniere fuori d’ogni regola sanitaria, anche perchè non nasce per scopo alimentare, esclude ogni uso di quest’immensa quantità di carne, per esportazione.

    Insomma, un immenso, voluto e sistematico macello nel nome di Dio.

    Ecco, questa è sola una testimonianza, e mi auguro che non venga strumentalizzata in maniera specifica per scopi religiosi, perchè altrimenti cambierebbe l' argomento e allora bisognerebbe approfondirla, ricordando ad esempio che pure altre religioni, in nome di Dio, si sono dati a tanti massacri, anche umani, etc...

    Indifferentemente dal fattore specifico religioso, in effetti, non ci vorrebbe tanto per elencare infiniti accanimenti "Umani", al danno degli animali e la Natura stessa. Ecco, è questo che ci deve fare riflettere, ed è di fronte a questo fenomeno che si può unirsi e, prendere delle posizioni.

    Ho letto tante di domande simile alla tua, e spero che ce ne siano sempre delle altre, perchè non basterebbero mai, e mai, l’Umanità, dovrebbe scordarsene dei suoi crimini.

    Soprattutto, bisogno convincersi, tutti, che solo il silenzio, basterebbe per farci diventare complici!!

    Fonte/i: mia cara "musulmana80", pensa se Dio non avesse fermato Abramo (psl), come tante altre volte che si è, forse, scordato di fermare i massacri, ora alla Mecca a che tipo di sacrificio avremmo duvoto assistere! Non prendere tutto, come se fosse un attacco mirato, contro la tua religione. Non difendere "tu", ciò che in teoria dovrebbe essere la fonte di sacralità e santità, e quindi diffendersi da sola, con la propria sacra santa ragione! Almeno qui, gli esempi sono a testimoniare lo spreco, il consumismo e la crudeltà umana, per arrivare a suoi scopi, spesso futili ed inutili. Altro che cibo sano e nutriente!! ---- A ogni spreco il suo dio... ben detto!
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    C'è un errore di fondo in quello che dici...non è efferato sperimentare magari cure mediche che un giorno potresti dover usare anche tu (non te lo auguro) per aver salva la vita, ma è efferato il modo in cui alcune persone uccidono gli animali, per pura sete di onnipotenza e di sadismo. Usare gli animali per dei nobili scopi non credo che sia deplorevole, e neanche il mangiarli, in quanto è nella nostra natura... Sono d'accordo con te che andrebbero rispettati maggiormente ma mettere in mezzo la ricerca scientifica, credo che sia patetico... Mi sembra di dialogare con una di quelle persone che sono contro la donazione degli organi(o meglio dei propri organi) ma che se dovesse servire un trapianto a loro stessi non credo che rifiuterebbero

  • 1 decennio fa

    esatto.

    ma il sacrificio può essere cieco oppure un pò più 'consapevole' e basterebbe a volte solo dire 'grazie', per questo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    negare ed accusare gli altri è un po un modo di glorificare e giustificare se stessi. Credo comunque, che pur essendo a tutt'oggi vive pratiche come la mattanza dei tonni o addirittura degli spettacoli da circo come la corrida, che prevedono la morte dell'animale per il piacere dell'uomo, la cultura occidentale non sia da considerarsi più barbarica di altre.

    In fondo, a tutte le latitudini si parla sempre di uomini, e la barbarie dell'uomo non finirà mai.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    cambiano le modalita' le culture ,,ma le barbarie che l'uomo compie , esistono sempre , anche se in modi diversi,,,,,,,,,,,,ciao

    , ,

  • 1 decennio fa

    l' uomo e un animale basta vedere gli aborigeni o quelle tribù amazzoniche che praticavano e forse ancora alcune lo praticano il cannibalismo, se poi pensiamo che a esseri umani venivano imposte le religioni altrimenti venivano uccise, non vedo di quale cultura si parli se non di una bestialità poi cominciamo da adamo ed eva per la classica mela? o da abramo che doveva sgozzare il figlio per ordine Dio sono tutte religioni con sacrifici di sangue e varie punizioni o paradisi inesistenti di cose divine o di Divinità che ancora non si è vista nemmeno l' ombra ciao

  • 1 decennio fa

    ...e' una domanda veramente interessante, come molte di quelle che fai (e lascia perdere il povero Pit3000, che e' veramente alla frutta!!!)....

    Non e' l'Uomo, o almeno non solo lui, ad essere crudele...e' la Natura......un sacco di gente crede che se non ci fosse l'Uomo su questo pianeta esso sarebbe un posto migliore...non e' vero...tutta l'esistenza si basa su un principio di rinnovamento con conseguente sofferenza...ad ogni nascita, di qualunque tipo, corrisponde una morte...ad ogni atto creativo ne corrisponde uno distruttivo...e sara' cosi' fino a quando il buio non calera' di nuovo su questo Universo.........

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