Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoLegge ed etica · 1 decennio fa

differenza fonti atto-fonti fatto?

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Fonti-atto: atti normativi posti in funzione da un determinato organo con una determinata procedura.

    Fonti-fatto: casi in cui l’ordinamento giuridico sia prodotto non da un atto ma da un fatto, specialmente dalla consuetudine.

    Consuetudine: il ripetersi per un lungo periodo (elemento oggettivo) di un determinato comportamento con la convinzione diffusa (elemento soggettivo) che esso sia vincolante.

    La consuetudine in Italia ha poco valore (c’è preponderanza delle fonti-atto), mentre in Inghilterra è rappresentata dalla Common Law.

    Secondo le Disposizioni preliminari al Codice Civile (1942), la consuetudine è fonte del diritto, ma interviene solo quando non esistono fonti-atto in grado di regolare un certo caso.

    Oppure, secondo l’art. 8, “nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati”: è la fonte-atto stessa che richiama la consuetudine.

    Esistono inoltre fonti-atto di altri ordinamenti giuridici, diversi da quello italiano, che noi recepiamo e applichiamo nel nostro ordinamento come fonti-fatto.

    FONTI-ATTO:

    - Costituzione

    - Leggi costituzionali

    - Leggi statali

    - Leggi regionali

    - Decreti legge

    - Decreti legislativi

    - Statuti regionali

    - Regolamenti parlamentari

    - Regolamenti governativi

    - Referendum abrogativi

    FONTI-FATTO:

    - Regolamenti comunitari

    - Consuetudine

    Fonte/i: Direttamente dai miei appunti di diritto costituzionale dell'anno scorso.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    odio diritto

  • marco
    Lv 5
    1 decennio fa

    fonti-atto sono le norme scritte prodotte dagli organi che hanno il potere di farlo

    fonti-fatto sono i comportamenti posti in essere volontariamente dalla collettività

  • 6 anni fa

    LE FONTI ATTO SONO DELLLE FONTI SCRITTE APPROVATE DA APPOSITI ORGANI MENTRE LE FONTI FATTO SONO DELLE FONTI NON SCRITTE......CIAO SE VI SERVONO INFORMAZIONI CONTATTATEMI

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  • 1 decennio fa

    personalmente non metterei tra le fonti fatto i regolamenti comunitari o i trattati (non quelli ue) (che non sono presenti nella categorizzazione precedente), perchè per essi ultimi la legge di ratifica opera un rinvio e li recepisce (solo in tal senso sono "fatti"; ma non possono dirsi fonti fatto, perchè sono contenuti in atti giuridici), mentre i regolamenti sono direttamente imperativi nell'ord italiano e non sono fatti, ma atti per il valore che hanno nel sistema giuridico. Forse nella categoria delle fonti fatto si possono annoverare le direttive comunitarie, giacchè esse, pur vincolanti per gli Esecutivi, si pongono come fatti in occasione di una legge che ne dia ingresso nell'ordinamento.

    Ancora dall'elenco mancano le norme di dir internazionale consuetudinarie recepite dal nostro ord., che sono fonti fatto ex art. 10 cost

    Per il resto le categorie riportate sono giuste, anche se non contemplano le ordinanze del sindaco (che sono fonti atto) e quelle di urgenza.

    La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre le fonti fatto derivano da un organo preposto direttamente dall'ord alla loro produzione (cioè sono diretta espressione delle "norme sulle norme") e sono sempre scritte (almeno in italia; in altri ord. ad es la cost è orale, come in inghilterra), le fonti fatto sono sì giuridiche, ma provengono dal comportamento reiterato e vincolato (opinio iuris ac necessitatis) dei consociati. Tipica fonte fatto è la consuetudine, ma anche il cd "galateo costituzionale".

    ciao

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