Anonimo
Anonimo ha chiesto in Affari e finanzaAffari e finanza - Altro · 1 decennio fa

privatizzazione?

devo parlare della privatizzazione della mediaset, cioè dalla televisione pubblica a quella privata..aiutatemi

Aggiornamento:

volevo dire la privatizzazione della televisione..che da pubblica è diventata privata sotto varie aziende, una delle quali la mediaset. nn rispondete se dovete dire idiozie

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    devi parlare della privatizzazione della tele semmai:

    Mediaset S.p.A. è la principale azienda privata italiana specializzata in comunicazione televisiva, quotata alla Borsa italiana dal 1996 e controllata dalla holding Fininvest.

    Il gruppo televisivo della Fininvest, non ancora denominato Gruppo Mediaset, è stato fondato a Milano nel 1978 da Silvio Berlusconi con la nascita del canale Telemilano, poi rinominato Canale 5. Mediaset nacque il 21 settembre 1993 come Mediaset s.r.l. (ridefinita Società per Azioni nel corso dell'anno successivo); nel 1996 il gruppo televisivo venne scorporato nella neonata subholding Mediaset S.p.A.. Sin dalla sua nascita rappresenta il primo gruppo di network televisivi privati in Italia, concorrente diretto della televisione di Stato RAI e tra i più rilevanti a livello europeo.Questa è la storia di un uomo che poteva diventare Berlusconi, avendo creato la televisione privata in Italia. Purtroppo, o per sua fortuna, è un sognatore e a Napoli coi sogni e col puro talento i milioni li fai solo di debiti. L’ingegnere Pietrangelo Gregorio dello scienziato ha pure l’ironia svagata e l’apparenza: con quei capelli lunghi e bianchi, aspetti che tiri fuori la lingua come Einstein nella celebre fotografia. È nato 75 anni fa a Calabritto, Alta Irpinia; è cresciuto a Piedimonte Matese; è arrivato sotto il Vesuvio per studiare e non si è mosso più. «Però l’Università non l’ho finita - dice - Ultimai i corsi a Parigi, ottica ed elettronica all’Istituto superiore di fisica tecnica. Senonché in Italia quella laurea non valeva, allora mi misi a fare le invenzioni: 328, tutte brevettate».

    La prima non si scorda mai...

    «Fu il contachilometri ad aria, nel 1947. Si applicava al manubrio della bicicletta e calcolava la velocità in base al vento. Dopo realizzai il fototachimetro, primo autovelox, e i carrelli spegnifiamma per i proiettori del cinema. Feci pure invenzioni pittoresche, il grattaschiena a batteria e la bilancia parlante. Creai il disco pluricanale, in un solo 45 giri 728 canzoni; gli industriali dissero ch’era la massima boiata commerciale di ogni tempo, già faticavano a vendere il disco con due canzoni. Aprii una fabbrichetta a Piedimonte, all’inizio ogni cosa nuova andava bene. Facevo soldi e li spendevo, non li facevo ed erano guai».

    Quando arrivò la televisione?

    «Nel 1966, in conseguenza di un’altra mia invenzione, il riflessometro Caen per misurare i tempi di reazione degli automobilisti. L’Aci mi chiese di sistemarne qualcuno in Villa per una festa, gliene regalai dieci, c’era la fila. Per ringraziarmi mi diedero un televisore a 24 pollici. Avevo l’ufficio nel palazzo Upim in via Foria e sul terrazzo non c’era un solo centimetro per la nuova antenna. Posso attaccarmi sulla tua? chiesi a un vicino. E se si vede male? rispose. Feci un moltiplicatore di segnale e andò bene. Lo produssi in serie. Ne rimasero molti, che farne? Disposi matasse di cavi e un amplificatore ogni 150-200 metri, il segnale arrivava a mezzo chilometro. A Natale piazzai quattro schermi nell’Upim, trasmettevano spot sui prodotti in vendita: la prima tv italiana via cavo».

  • Anonimo
    1 decennio fa

    casomai della privatizzazione della RAI... mediaset nasce privata.

  • 1 decennio fa

    ma vai!!!!!!!!!!!!

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