LuPapadia ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

mi servirebbe urgente una analisi testuale di Dopo La Tristezza di Umberto Saba?

Figure Retoriche, parole kiave,commento parafrasi e tutto il resto per fare una buona analisi testuale grazie

2 risposte

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    ANALISI

    Questa poesia, cinque terzine e un verso isolato composta da endecasillabi,ha una struttura metrica particolare, che permette la formazione di un reticolo di significati nascosti nelle parole e nelle rime legate tra loro.

    Saba pone, nella prima terzina, un'assonanza (porto-ricordo) che, in qualche modo, incatena le due parole, segno che la realtà portuale descritta costituisce un ricordo, un evento passato, ma anche un estremo presente, per il poeta friulano, che in una città marittima ha trascorso la vita.

    La terzina stessa non si conclude, però, con il punto fermo, ma rimane ancorata alla successiva tramite la rima "osteria" e "via". Rimano tra loro le parole "amaro" e "faro". Il faro, simbolo della città portuale è segno della terra, per il marinaio, di casa.

    Ma Trieste, casa di Saba, non è per lui solo protezione, sicuro luogo di nascita, fonte dio gioie, serenità e momenti piacevoli, è anche amarezza, sorgente di dolorosi ricordi, conflitto tra terra materna, nutrice e balia e, al contrario, luogo dove il padre l'ha abbandonato.

    Proseguono, nei versi successivi, le occasioni di creare un messaggio nascosto nel testo, come accennato in precedenza, permesse dal sistema di rime.

    Saba consente una riflessione sulla sua interiorità, anche nell'unione tra "vinta" e "incinta": il suo animo,incinta, ricca di dolore, di affanni, di pensieri, ha saputo mostrare la sua vitalità, sconfiggendo, vincendo il dramma, la tragedia vissuta da bambino; ma ancora , il suo animo, il suo io, vincendo, affrontando la sofferenza, ha saputo partorire una produzione artistica ricca di significati e di emozioni. E non solo: Il suo animo, una volta affrontata la sofferenza, può vivere definitivamente il passato, creandosi dei propri affetti, una propria famiglia, come davvero accadde a Saba, e come sembra suggerire l'inserimento tra la rima, del termine "antica sera" vista con "occhi nuovi", completamente diversi da quelli con i quali ha guardato la "ciminiera", allontanarsi.

    La sera, momento in cui si scatenano le paure infantili, la fine, la morte del giorno, simbolo di paranza, interpretata sempre come un lutto, per il bambino Umberto il quale cerca di rielaborarlo in tutta la sua produzione poetica. Che quella ciminiera fosse il simbolo della partenza del padre è testimoniato anche dalle parole "vecchio legno"e "disegno".

    Ma è nei versi finali che il poeta affida la chiave di lettura della sua vita.

    L'ultima terzina si apre, infatti, con l'aggettivo "fanciullesco" interrotto da una virgola, la quale indica cche questo concetto finisce lì, è chiuso infine di verso da "vent'anni", che sono stati carichi di affanni, superati ora che, per ossimoro, sono definiti "dolci" cioè giovanili.

    La sua vita, vissuta in solitudine,sofferta, è comunque "bella", proprio perché egli ha conquistato la "beatitudine" attuale, al prezzo di tanti affanni.

    Sottolineare l'importanza attribuita da Saba al sistema ritmico e alla funzionalità che esso acquista all'interno del piano contenutistico è compito anche delle figure retoriche (versi 3,4,5,7,8), l'ossimoro (dolci affanni), le due antitesi (mi godo l'amaro/abbandonato e ingombro), nonché il termine "una", latinismo che indica l'avverbio insieme, simbolo della doppia vita, la sua e quella del nascituro, pienamente legato alle figure dei genitori da un cordone ombelicale che neanche il poeta riuscirà mai a elidere.

    Saba è in questo testo, come un porto, un porto "abbandonato" ma nello stesso tempo"ingombro" di "tanti dolci affanni": è un simbolo della stabilità che il poeta stesso cerca mentre "guarda una pilota con la moglie incinta", in faccia al faro ma che non gli è appartenuta "nell'antica sera", quando vede "un bastimento", con il padre a bordo, che si allontana.

    La poesia è ricca di significati e fonte di tanti spunti di riflessione. L'atmosfera che nel testo si respira è cupa, buia, nonostante venga anche nominato il luccicare del sole e due alberi, la notte, l'"antica sera" domina incontrastata.

    ciao

  • Anonimo
    1 decennio fa

    okok

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