Anonimo
Anonimo ha chiesto in Animali da compagniaRoditori · 1 decennio fa

sono nati i criceti... aiuto?

la mia mamma criceta a appena partorito, vi prego qualcuno di esperto mi dica cosa devo fare... 2 criceti.... devo dividere mamma e papa??? nel cotone soffocano???

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    allora essendo un criceto molto fiero ti posso dire ke I criceti sono animali notturni, e in cattività sono particolarmente attivi all'alba e al tramonto. Si cibano di semi, frutta e verdure varie e sono animali coprofagi come del resto molti altri roditori. Essendo animali territoriali e solitari se ne consiglia l'allevamento individuale. È tuttavia possibile far convivere due individui, specialmente se di sesso opposto, purché siano stati abituati fin da tenera età, in ogni caso, in qualunque momento è possibile che individui che sono sempre andati d'accordo comincino a litigare pesantemente, con grave pericolo per la loro incolumità, pertanto occorre sempre essere pronti a separare una coppia di criceti. Il criceto di Roborovskij è l'unico, invece, che di norma vive in coppia tutta la vita, addirittura il maschio assiste la femmina durante il parto e nell'allevamento della prole.

    Riproduzione e longevità [modifica]

    I criceti in cattività vivono tipicamente tra i due e i tre anni. A causa della loro breve vita, crescono rapidamente e diventano sessualmente maturi a partire dall'età di 30 giorni (i criceti siriani o dorati) o 2-3 mesi (i criceti russi). In natura tendono a riprodursi all'inizio della primavera, in modo da avere le cucciolate nel pieno della primavera/estate, la stagione in cui la disponibilità di cibo è maggiore; in cattività, invece, vista la temperatura più o meno costante e la perenne disponibilità di cibo, i criceti si riproducono tutto l'anno. La gravidanza dura dai 16 ai 20 giorni ed è multipla, e per il primo mese dopo il parto, si consiglia di separare maschio e femmina, difatti, il maschio in alcuni casi potrebbe tentare di uccidere la propria prole, per far sì che la femmina vada nuovamente in calore e possano accoppiarsi. Durante l'allattamento la femmina non deve essere disturbata e la sua abitazione deve essere posta in un luogo tranquillo; se la femmina dovesse sentirsi minacciata dall'esterno, potrebbe mangiare i piccoli appena nati. Durante lo svezzamento va nutrita con cibi ricchi di proteine per favorire la produzione di latte (ottimo il tuorlo d'uovo sodo). I piccoli di colore rosa, alla nascita sono ciechi, con gli occhi chiusi e sono senza pelo ma hanno già i denti; a 2 giorni incominciano a mettere su uno strato di peluria, a 5 il pelo è totalmente formato, a 10 giorni i piccoli aprono gli occhi e incominciano a girare per la gabbia, a circa 15 giorni iniziano a mangiare anche cibo solido ma hanno ancora bisogno di essere allattati. Dopo tre settimane circa la cucciolata può definirsi svezzata; soltanto allora si potranno toccare ma prima evitare assolutamente ogni contatto: la mamma potrebbe non riconoscere il piccolo a causa dell'odore che abbiamo lasciato toccandolo. Se proprio necessario (ad esempio nel caso che un piccolo si allontani inavvertitamente dal nido e la madre non lo recuperi) spostarlo molto delicatamente indossando un guanto sterile da chirurgo, oppure adoperare un cucchiaino.Possono essere tenuti in apposite teche in plexiglass espandibili con tubi e accessori, in terrari dalle pareti di vetro o in alternativa in gabbie a maglie strette (meno di 1 cm tra sbarra e sbarra) per evitare che fuggano o restino incastrati con le zampe. Sono soliti infilarsi negli anfratti più reconditi (per esempio tra la ruota e la parete della casa) ma non avendo un gran senso delle proporzioni e dello spazio, può restargli difficile uscirne. È opportuno quindi accertarsi che non si creino intercapedini troppo strette al momento di disporre gli arredi. È essenziale la presenza di una ruota perché si mantengano fisicamente in salute e di una tana per dormire. Tuttavia la sola ruota può diventare alienante se non hanno altro modo di sfogarsi. Occorre quindi fornirgli anche altri accessori per creare dei percorsi all'interno della casa (anche l'anima del rotolo della carta igienica può andare bene se non si vuole spendere, a patto di cambiarla periodicamente); sarebbe inoltre opportuno far girare quotidianamente il proprio criceto in una stanza assente da ogni tipo di cavo elettrico e piccoli anfratti, sarebbe un ottimo modo per tenere il criceto in allenamento e per un suo cambio di routine.

    Sono da evitare i seguenti prodotti:

    * cotone per foderare il nido (può causare amputazione degli arti, e se ingerito blocchi intestinali e morte per soffocamento), compreso il cosiddetto "cotone per criceti" che si trova in commercio

    * elementi in legno di cedro o di pino che causano problemi respiratori

    Il materiale migliore da dare al criceto affinché possa foderarsi il nido è la carta igienica bianca, non profumata né decorata da disegni od altro. Va data al criceto in pezzi non troppo piccoli né troppo grossi (circa 4 centimetri quadrati). Non allarmarsi se il criceto sembrerà divorarla immediatamente: in realtà la sta ponendo temporaneamente nelle guance, dalle quali la estrarrà non appena recatosi nel nido o nel punto in cui ha intenzione di costruirselo.Esistono lettiere apposite per criceti composte da materiali naturali, vegetali o minerali, biodegradabili come il tutolo di mais. Sono da evitare lettiere polverose o aromatizzate (l'odore danneggia l'olfatto degli animali). Sono inoltre da evitare categoricamente le lettiere per gatti, costituite da elementi di dimensioni eccessivamente grandi per i criceti. La carta (purché non inchiostrata o intrisa di sostanze chimiche) non sarebbe un materiale inadatto, tuttavia è assai poco resistente ed andrebbe cambiata tutti i giorni, pertanto è consigliabile evitarla. Al momento di spargerle nella gabbia verificare che non vi siano eventuali corpi estranei o frammenti grossolani dai quali si possono staccare delle schegge che possono ferire i criceti.Alla lettiera si può aggiungere del fieno apposito per piccoli roditori. Per il fieno va effettuata la stessa operazione di controllo eseguita per la lettiera. Va disposto in alcuni punti del pavimento dell'abitazione, in particolare negli angoli e nelle vicinanze del nido o al suo interno.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    dividi mamma e papà nn toccare , i piccoli cricetini c'è riskio ke se la madre sente l' odore della tua mano nei cricetini se li potrebbe mangiare!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 1 decennio fa

    E' importante togliere il maschio dalla gabbia quando la mamma è incinta e anche dopo in quanto potrebbe uccidere i cuccioli oppure potrebbe essere ucciso dalla mamma. Invece se si tratta di Criceti Russi Winter White potrete lasciare il padre nella gabbia in quanto aiuterà la mamma. Comunque, di qualsiasi razza si tratti, il maschio va assolutamente tolto già dopo l'accoppiamento in quanto rimetterebbe subito incinta la femmina che ucciderebbe i cuccioli appena partoriti. Bisogna inoltre incrementare il fabbisogno giornaliero della madre (sia durante che dopo la gravidanza) con più semi, dandole ogni tanto con un chucchiaino del latte a temperatura ambiente parzialmente scremato (NON a lunga conservazione) diluito al 50% con acqua in modo da renderlo più digeribile, vegetali, formaggio, tuorlo d'uovo sodo, tonno al naturale e altri alimenti proteici. Qualche giorno prima del parto è bene togliere tutti i giochi dalla gabbia: scale, tubi e ruote sarebbero pericolosi per i cuccioli. E' importante che la femmina gravida venga lasciata tranquilla durante la gravidanza (che dura circa 15-20 giorni) ma anche dopo il parto poichè qualsiasi fattore di stress come rumori, suoni, la nostra vicinanza, ecc. la porterebbe ad uccidere i cuccioli. Altri motivi che la porterebbero ad uccidere i cuccioli sono: l'alto numero di prole da allattare, un cucciolo malato, carenza di cibo, accoppiamento precoce (l'accoppiamento deve avvenire dopo i 2 mesi e mezzo di vita del criceto), ecc. E' molto importante che per almeno 15 giorni dopo il parto non puliamo la lettiera perchè sarebbe anche questa una fonte di stress per la mamma e non dovremo toccare i cuccioli perchè sentendo un altro odore su di loro non li riconoscerebbe più come suoi. I criceti possono avere una cucciolata ogni mese (MAI superare tre cucciolate all'anno perchè la mamma starebbe male), formata da 1 a 18 elementi che nascono senza peli e ciechi. I primi peli nasceranno dopo circa 6 giorni, e dopo altri 4 saranno interamente coperti di peli e apriranno gli occhi. A quel punto cominceremo a vederli perlustrare la casetta dove sono nati e più in là tutta la gabbia. Se ci dovessero essere episodi di cannibalismo da parte della madre, all'inizio è meglio lasciare tutto come sta, ma se comincia a ucciderne molti lasciandone pochissimi in vita, bisogna calcolare la possibilità di far adottare i criceti da un'altra mamma che ha partorito. Questa possibilità è da calcolare anche nel caso in cui la mamma è scappata o è morta e i cuccioli hanno meno di 15-20 giorni e non si possono allattare artificialmente. Se la madre purtroppo muore o abbandona i cuccioli o se comincia a ucciderli, per salvarli si dovranno allattare artificialmente. Si può benissimo fare con una siringa piccola ovviamente senza ago o con un cucchiaino se i piccoli sono in grado di leccare. Bisogna usare latte a temperatura ambiente per gattini o cuccioli in quanto più simile a quello dei criceti. Il latte si deve dare sempre agli stessi orari almeno 5 volte al giorno (anche di notte). Bisogna controllare molto attentamente che tutti bevano il latte. Inoltre dopo i 10 giorni bisogna cominciare a svezzarli: prima cominciate con frutta e insalata non condita, tiepida e ben lavata. Dopo 2-3 giorni cominciate a dargli il mangime ovviamente continuando a dargli ogni giorno (per tutta la vita) frutta e insalata.

    spero di esserti stato d'aiuto

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io ho avuto una kucciolata l'anno skorso... allora innanzitutto metti il papà in un altra gabbia... l'ovatta puoi lasciarla xk la mamma li metterà li e ogni tanto kmq toglila e lasciala smpr nella gabbia in modo ke i pikkoli possano prendere aria... 2 kosa nn tokare i pikkoli x i primi 20 gg anke xk la mamma puo sentire i tuo odore su di loro e potrebbe ucciderli.... o se prpr devi prenderli mettiti dei guanti... il papà potrai rimetterlo appena i kuccioli saranno kresciuti.... un bacio sxo di esserti stata d'aiuto tauuuu

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    dividi i criceti oppure il padre li mangia

  • 1 decennio fa

    nn vorrei dirtelo ma...a me è successo che la madre li ha uccisi e li ha mangiati...piantoooooo

  • 1 decennio fa

    Dunque ti posso aiutare la mia criceta nei suoi 2 anni di vita mi avrà fatto almeno 200 cricetini baby (i quali ovviamente sn stati regalati o venduti), allora ti conviene dividere mamma e piccoli dal padre poichè questo tende a mangiarseli. Non toccare assolutamente i criceti piccoli e lascia fare tutto alla madre lei sa bene come prendersi cura e allattare i piccoli.

    IN GENERE si dovrebbero dividere il padre con la madre xò A VOLTE IN CASI RARI il maschio potrebbe anche non dire nulla perciò se ne hai la possibilità dividili altrimenti vedi un pò ke succede... spero di esserti stato di aiuto... in caso mandami un email vicio1610@hotmail.it o se vuoi sapere qualcos'altro aggiungimi cm contatto su msn ciaooooo e auguri x i cricetini!

  • liz
    Lv 4
    1 decennio fa

    Un po' di anni fa avevo dei criceti. Da quanto mi ricordo è meglio mettere il maschio in un'altra gabbia perché la femmina tende ad essere aggressiva!

    Ricordo anche che si riproducevano in modo esageratamente veloce, ne avevo tantissimi!

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