Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 1 decennio fa

Vegetariani VS 'Onnivori'?

Molti vegetariani accusano le persone 'onnivore' di insensibilità. Per sostenere la loro tesi usano l'argomento che negli allevamenti gli animali vengono trattati in condizioni pietose e spesso mal nutriti. Cercano di inculcare le loro idee dicendo che ogni animale ha il diritto di vita. Inoltre sostengono il fatto che per far spazio ai campi foraggieri si debbano distruggere foreste (e io potrei dire che anche per coltivare la lattuga si distruggono foreste).

Voi cosa ne pensate ? Pensate che alcuni vegetariani abbiano ragione o torto ?

Io sono animalista convinto, ma non vegetariano ^^

Stelline per favore ^^

Aggiornamento:

A questo punto l'idea di farmi vegetariano mi attanaglia.

11 risposte

Classificazione
  • Irene
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao

    allora non prendere le mie parole come una critica o come un attacco

    perche non sarebbe mia intensione,

    voglio solo chiarire alcuni punti che nella tua domanda sono posti in maniera errata o comunque poco chiara.

    per quanto riguarda la tua risposta al problema ambientale dato dagli allevamenti

    "( e io potrei dire che anche per coltivare la lattuga si distruggono foreste)."

    non sono d accordo e basta documentarsi un po per verificare quello che dico

    allora

    pensa che per ottenere un kg di carne è necessario consumare, mediamente, 15 kg di vegetali (in mangimi animali), che potrebbero invece essere usati per il consumo umano diretto:

    quel che si fa, quindi, è coltivare cereali, soia, e altre piante, per usarle come mangimi per gli animali,

    che però sono "fabbriche di proteine alla rovescia", cioè, producono molto meno di quanto incamerano.

    E quindi questo enorme spreco di vegetali, di acqua, di combustibile, di terreno (rubato oggigiorno soprattutto alle foreste tropicali), di sostanze chimiche, legate a questa trasformazione inefficiente,

    causa per forza di cose un impatto ambientale enorme e inasprisce non di poco il problema della fame nel mondo.

    Se lo stesso terreno fosse usato per produrre vegetali per il consumo diretto umano, si consumerebbero molte meno risorse,e tutti ne trarremmo un gran beneficio.

    Insomma di problemi se ne creano parecchi...

    l'uso indiscriminato della chimica,l'enorme consumo d'acqua in un mondo irrimediabilmente assetato, il consumo di energia, il problema dello smaltimento delle deiezioni animali e dei prodotti di scarto, le ripercussioni sul clima, l'erosione del suolo, e la desertificazione di vaste zone.

    il concetto mi sembra abbastanza chiaro

    inoltre come hanno scritto gia in altri commenti non sono d accordo sul fatto che un animalista possa non essere vegetariano..

    non so..

    non riesco a seguire la logica di questo pensiero..

    se io sono animalista gli animali

    li proteggo

    li amo

    li difendo

    sopratutto li rispetto

    ma di certo non li mangio

    e neanche mangio loro derivati visto che il mercato delle uova e del latte è direttamente collegato a quello della carne..

    senza parlare ovviamente dei maltrattamenti abominevoli che subiscono quelle povere creature

    a proposito in un commento (non ricordo il nome)

    qualcuno ha detto che per le uova e il latte gli animali non vengono sfruttati..

    mi sembra un po illogico pensarlo..

    un conto è se ad una persona non interessa,quindi mangia uova e latte perchè non gliene frega niente,

    e un conto è continuare a fare qualcosa usando una giustificazione non corretta.

    allora

    per la produzione di uova, le galline sono costrette a vivere (fino a gruppi di quattro) in gabbie delle dimensioni di un foglio A3. Le loro ali si atrofizzano a causa dell'immobilità forzata; crescendo a contatto della griglia di ferro della pavimentazione, le loro zampe crescono deformi. Per aumentare il profitto, molti allevatori usano razze manipolate geneticamente, destinate a soffrire ulteriormente, a causa di dolorosi disturbi ossei e difetti della spina dorsale.

    Negli allevamenti che producono galline ovaiole, i pulcini maschi (inutili al mercato in quanto non in grado di produrre uova, né adatti alla produzione di carne di pollo) sono gettati vivi in un tritacarne, o soffocati in buste di plastica, o schiacciati in apposite macchine per diventare mangime, mentre a quelli femmina viene tagliato il becco per impedire loro di beccare a morte le compagne. Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che molti pulcini muoiono per lo shock. Inoltre, questa operazione lascia spesso scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, determinando così un dolore continuo per tutta la vita dell'animale.

    Non appena la produttività delle galline diminuisce sotto il livello fissato, di solito dopo 2 anni, sono sgozzate per diventare carne di seconda scelta.

    mentre per quanto riguarda il latte

    le mucche "da latte" sono selezionate geneticamente ed inseminate artificialmente per produrre quanto più latte possibile. Dall'età di circa due anni, trascorrono in gravidanza nove mesi ogni anno. Poco dopo la nascita, i vitelli sono strappati alle madri (provocando in entrambi un trauma), perché non ne bevano il latte, e rinchiusi in minuscoli box larghi poche decine di cm, in cui non hanno nemmeno lo spazio per coricarsi, e quindi neanche la possibilità di dormire profondamente. Sono alimentati con una dieta inadeguata apposta per renderli anemici e far sì che la loro carne sia bianca e tenera (come piace ai consumatori) e infine sono mandati al macello. La mucca verrà quindi munta per mesi, durante i quali sarà costretta a produrre una quantità di latte pari a 10 volte l'ammontare di quello che sarebbe stato necessario, in natura, per nutrire il vitello. Non sorprende che ogni anno un terzo delle mucche sfruttate nei caseifici soffra di mastite (una dolorosa infiammazione delle mammelle).

    Per aumentare la produzione di latte, la mucca è alimentata con proteine molto concentrate, ma neppure queste spesso sono sufficienti, tanto da provocare lacerazione dei tessuti per soddisfare la continua richiesta di latte (in Inghilterra hanno coniato un termine per definire questa pratica: "milking off the cow's back", ossia mungitura del posteriore della mucca). Ciò provoca una condizione chiamata acidosi, che può rendere zoppo l'animale e ciò ogni anno al 25% delle mucche sfruttate nei caseifici. A circa cinque o sei anni d'età, ormai esausta e sfruttata al massimo, la mucca verrà macellata. La durata della sua vita, in natura, sarebbe stata di circa 20 anni.

    in ogni modo il mio intento era solo quello di spiegare e di esporre il mio punto di vista..

    comunque non credo sia corretto etichettare i vegetariani come inculcatori e accusatori..

    ci sono persone e persone

    io personalmente non ho mai imposto nulla a nessuno

    anzi spesso(direi giornalmente)senza nessun motivo non appena dico di essere vegana vengo attaccata pesantemente senza dire neanche una parola,

    ma non per questo ho mai etichettato chi mangia carne in nessun modo..

    siamo troppe persone al mondo

    non me la sento di etichettare un modo di vivere solo per qualche mia esperienza negativa..

  • 1 decennio fa

    Molto difficile essere animalisti e mangiare carne, mi fa orrore vedere il coniglio scannato dal macellaio, pensare alla mucca che sente l'odore del sangue degli animali macellati prima di lei, l'agnellino tolto alla madre e sgozzato..

    Con questo non voglio convincere nessuno, sono solo le sensazioni che mi hanno portato a questa scelta.

  • 1 decennio fa

    Sarebbe meglio non essere animalista affatto ma RISPETTARE gli animali invece di mangiarli!..

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io sono vegetariano da almeno 7anni ormai, ma mai mi sognerei di accusare quelli che al contrario di me non si pongono limiti. Io trovo semplicemente che sia più che possibile vivere bene con gli stessi componenti della carne senza però dover privare della vita esseri viventi. Mi rende molto triste sapere che delle creature siano strappate al loro mondo per vivere al buio e per poi finire al macello. Semplicemente non mi va di essere l'ultimo anello della catena alimentare. Ma ognuno ha la sua coscienza e la sua consapevolezza..

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  • 1 decennio fa

    X cialitto...

    Vegetariano che mangiano uova e latte è ovvio...

    Quelli che non li mangiano sono i vegani...

    E comunque dalle uova delle galline senza i galli non nascono pulcuni quindi non si ammazza nessuno, e per ricavare il latte non si fa male alle mucche...

    Io sono vegetariana e li mangio...

    Ovviamente non indosso roba di pelle ne mangio pesce, carne salumi ecc...

    Comunque come ha detto la ragazza su...

    Anche a me sembra molto strano che un vero animalista non sia vegetariano... Cioè... Gli animalisti dovrebbero difendere i diritti degli animali... Ovvero se vedi un tipo che boh, picchia una mucca che fai? Ti arrabbi? Ma se l'ammazza per fartela mangiare no? Scusami ma mi sembra un comportamento un pò ipocrito...

    Comunque... Io non impongo il mio stile di vita a nessuno anche se quando esco con gli amici preferisco che loro non mangino animali davanti a me... Mi fa senso... Per me è come se stessero mangiando una persona... E' comunque una vita... Anzi... Era...

    Ciau!

    x saeco...

    Io non lo impongo mica... Se se li mangiano a casa loro ok...

    Ma davanti a me no... Mi fa ribrezzo... Senso e schifo...

    Per me è la stessa cosa che dentro il panino c'ha il braccio di una persona... Tu staresti li tranquillo? Beh io no...

  • saeko
    Lv 6
    1 decennio fa

    io penso che molti vegetariani facciano l'errore di cercare ad ogni costo di convincere le persone a sposare il loro modello di vita.....

    se invece succede il contrario....tragedia..........si sentono incompresi e attaccati.......

    e molti sostengono di non cercare di imporre il loro modello a nessuno....salvo fare l'esatto contrario ogni momento........

    ad es un utente prima di me ha detto

    "Io non impongo il mio stile di vita a nessuno anche se quando esco con gli amici preferisco che loro non mangino animali davanti a me..."

    se questo non è cercare di imporsi.......

    sarebbe come se io chiedessi ai miei amici di non mangiare i peperoni davanti a me perchè a me non piacciono.....o il gorgonzola perchè a me fa senso.........

    quanto sarebbe bello il mondo se si lasciasse fare ad ognuno le proprie scelte in libertà............

  • 1 decennio fa

    allora.io non sono vegetariano ma già sapevo da tempo che produrre carne costa terreno e acqua (anche medicinali) in quantità estremamente superiore rispetto ai prodotti vegetali.

    poi sul piano della dieta alimentare,da anni si dice che il consumo di carne deve essere ridotto di parecchio,una volta a settimana e possibilmente carni come quelle di pollo,carni magre,ma nessuno dice di eliminarlo.

    per quanto riguarda l'insensibilità,qualcuno potrebbe obiettare che l'uomo è al vertice della scala alimentare,quindi non fa altro che rispettare la natura nel cibarsi di altri animali....in effetti ci sono animali che mangiano animali e anche l'uomo è un animale.non so chi abbia ragione.tutto è mutevole

  • 1 decennio fa

    mi fanno ridere alcuni vegetariani che si definiscono tali e che mettono la borsa di pelle, che mangiano pesce o derivati di animali (uova latte), che schiacciano gli scarafaggi (tanto sono animalisti...) e che pontificano sugli altri. ognuno penso sia libero di fare ciò che crede ma l'altra sera ho visto una vegana che definire anoressica e bianca come il borotalco è dire poco. cmq contenti loro contenti tutti purchè non cerchino di imporre il loro modo di vivere a chi non la pensa come loro.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io non ce la faccio proprio a mangiare la carne (nessun tipo),il pollo...mi fà senso pensare alla mucca uccisa,gli agnellini,ma il pesce si...sono vegetariana o no???bhò...

  • 1 decennio fa

    Quello della distruzione delle foreste è un problema serio che non si può affrontare in questo modo.

    Comunque non è solo l' uomo a mangiare gli animali, anche gli animali si mangiano tra di loro e l' uomo è il più in alto nella catena alimentare.

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